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Mobilità, n. 2 - febbraio/marzo 1999
L'editoriale
L'editore
Chi
fondò questa rivista non sperava certo che la sua vita sarebbe
stata così lunga e, per certi versi, così ricca di soddisfazioni.
La prima fase, dal 1991 al 1996, ha visto la realizzazione regolare di
un prodotto che è riuscito a contare su di un proprio pubblico
affezionato; poi vi è stata una brusca interruzione dovuta a quell'assieme
di problemi che troppo spesso affligge l'editoria di settore.
La seconda fase della rivista, che parte con questo numero, pur nella
continuità editoriale, presenta importanti novità: un nuovo
editore, un nuovo direttore, un responsabile di redazione, collaborazioni
importanti ed autorevoli, un legame forte, ma non vincolante ideologicamente
con chi, assieme ad altri, ci ha permesso di produrre la rivista nei primi
anni, non ultimo un legame privilegiato con la Federazione Italiana per
il Superamento dell'Handicap. Sono questi fatti che testimoniano sia il
bisogno di uno strumento come "Mobilità" che la necessità
di aggregare intorno a temi e ad uno spirito di servizio, forze e persone
che hanno affermato e dimostrano continuamente tutta la loro competenza
in materia e un nuovo modo di vivere, affrontare, analizzare e tentare
di dare risposte a problemi che troppo spesso la società civile
vive in modo disordinato e confuso.
Non mi resta che augurare e augurarci un buon lavoro, ringraziando Andrea
Sanquerin che con me aveva vissuto tutta la prima fase della rivista.
Antonio Ridolfi
Il direttore
E' per me motivo di grande orgoglio e di ancor più grande responsabilità
assumere oggi la direzione di "Mobilità". L'affetto e
la stima che mi legano all'editore, Antonio Ridolfi, mi rendono certo
che insieme faremo quanto è nelle nostre possibilità per
dare ai lettori uno strumento libero, indipendente, costruttivo, critico,
autorevole, aggiornato, facile da leggere e da consultare, utile e, perché
no?, gradevole e divertente, per affrontare una sfida avvincente e fondamentale,
quella per l'affermazione di una civiltà senza più barriere,
né tecnologiche, né sociali, né culturali. Sono convinto
che il diritto alla "mobilità" sia davvero il terreno
privilegiato di questa sfida, e non solo per le persone con disabilità.
Ma per vincere questa sfida occorre informare, documentare, diffondere
notizie e novità, arrivare nelle case di tutti e non solo degli
"addetti ai lavori", suscitare curiosità e interesse,
sensibilizzare un'opinione pubblica distratta ogni giorno da mille messaggi
spesso inutili. Il mondo delle persone disabili sta crescendo, per cultura
e per qualità delle domande e delle esigenze. Il primo nostro riferimento
preciso sarà il laboratorio di idee, di progetti e di battaglie
civili rappresentato dalla Fish, la Federazione Italiana per il Superamento
dell'Handicap, che troverà in queste pagine spazio per documentare
il proprio impegno e per diffondere le proprie iniziative. Molta attenzione
porremo naturalmente alle leggi e all'attività del Parlamento,
grazie anche all'attento lavoro di documentazione di Carlo Giacobini,
altra colonna di questa rivista. Ma "Mobilità" vuole
aprirsi alla società civile, al mondo della produzione, della ricerca,
dell'innovazione tecnologica, all'Europa nella quale stiamo entrando attraverso
la porta della moneta unica, ma che dovrà crescere e consolidarsi
soprattutto sul piano sociale. Vogliamo fare di "Mobilità"
una rivista "normale", positiva e concreta, una buona abitudine
da consolidare nel tempo. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in
questa iniziativa e ci hanno aiutato a partire. Attendo fiducioso nuovi
compagni di viaggio.
Franco Bomprezzi
Il Presidente FISH
Conoscevamo e apprezzavamo Mobilità da prima che, malauguratamente,
sospendesse le pubblicazioni; abbiamo, quindi, accolto con favore la rinascita
di una pubblicazione di servizio che mancava nel panorama italiano. Sono
molte le riviste di settore che affrontano soprattutto gli aspetti politici
e culturali legati alla disabilità, ma sono poche quelle che, sistematicamente
e organicamente, tentano di offrire ai lettori informazioni in chiave
divulgativa e di supporto ai più comuni ostacoli quotidiani. La
Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap si è costituita
con l'ambizioso proposito di modificare la realtà sociale condizionando
la produzione normativa. Ma, pur essendosi posta obiettivi alti, non è
disposta ad abdicare al tentativo di risolvere i "piccoli" problemi
di tutti i giorni; di qui la vicinanza e, ci auguriamo, il sodalizio con
questa nuova impresa editoriale.
Ciò che ci piace osservare è che il sottotitolo di questa
rinnovata testata, "Costruire l'autonomia", non interessa solo
le persone con disabilità motoria, ma riguarda tutti i soggetti
che, a causa di una qualsiasi limitazione fisica, sensoriale o intellettiva,
incontrano difficoltà nel rapportarsi con la realtà circostante.
La progettazione e la costruzione delle nostre città e dei servizi
pubblici e privati, rappresentano l'occasione per migliorare la qualità
della vita di chiunque.
Non ci resta che augurare alla redazione di Mobilità un buon lavoro,
assicurando che la FISH segnalerà con tempestività e soddisfazione
tutte quelle novità che possano essere utili ai lettori.
Pietro V. Barbieri, presidente della FISH
Cos'è la FISH
La Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap è nata
nel 1994 tentando di unire sforzi e risorse delle principali associazioni
italiane per perseguire più efficacemente i comuni obiettivi.
Alla FISH attualmente aderiscono:
ADV (Associazione Disabili Visivi), AFCHO (Orvieto), AIAS (Associazione
Italiana Assistenza Spastici), AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla),
ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti),
ANICi (Associazione Nazionale Invalidi Civili), ANIEP (Associazione Nazionale
fra Invalidi per Esiti di Poliomielite e altri Invalidi civili), ANFFAS
(Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli Adulti Subnormali), Associazione
Istituto "A. Riccoboni", Comunità di Capodarco, DPI (Disabled
Peoples International), FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paraplegici),
Federhand (Campania), FIADDA (Famiglie Italiane Associate Difesa Diritti
Audiolesi), LEDHa (Lega per i Diritti degli Handicappati). Lega Arcobaleno
contro tutte le barriere, LNDHL (Lega Nazionale Diritto degli Handicappati
al Lavoro), MoVI (Movimento del Volontariato Italiano), UFHa (Unione Famiglie
Handicappati), UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare),
UNMIC (Unione Nazionale Mutilati Invalidi Civili).
La Federazione ha, inoltre, avviato un processo di "regionalizzazione"
delle sue iniziative; sono, ad oggi, attive le Federazioni regionali calabrese,
veneta, laziale e siciliana.
La FISH ha sede presso l'Associazione Paraplegici Roma e Lazio
in
Via G. Cerbara, 20, 00147 Roma
Telefono e fax 06.5122666
Il presente articolo è di esclusiva
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