|
Mobilità, n. 2 - febbraio/marzo 1999
Sì mangiare... turismo per tutti:
buona cucina & accessibilità
La salama da sugo
di Roberto Vitali
Organizzare una gita è già di per sé causa di
stress per chiunque, se a questo aggiungiamo anche problemi di mobilità
l'effetto è sicuramente moltiplicato. Oggi è possibile consultare
guide all'accessibilità di molte città d'Italia, ma è
sicuramente più difficile trovare le informazioni sui ristoranti
e trattorie accessibili che al tempo stesso offrano un servizio apprezzabile.
L'obiettivo di questa rubrica è quello di offrire una proposta
che possa risultare interessante o che comunque possa essere un giusto
compromesso tra barriere architettoniche, accessibilità in genere
e menu. Ebbene sì: anche i disabili rivendicano il diritto di essere
buongustai se non addirittura golosi. La scelta dei menu sarà basata
su specialità tipiche locali del territorio. Sono ovviamente gradite
le segnalazioni e i suggerimenti.
Per questo primo numero partirò dalla mia città.
Ferrara
è una città da vivere passeggiando per le sue strade, scoprendo
in ogni angolo il suo carattere di magnifica capitale del Rinascimento
e nelle viuzze medievali i palazzi sontuosi e gli scorci più affascinanti.
Un'atmosfera tutta speciale che si può cogliere nel centro, dove
il ritmo della vita sembra dettato dal passaggio silenzioso di centinaia
di biciclette. Ferrara: città delle biciclette.
Tra le iniziative culturali più importanti dei prossimi mesi,
va segnalata una interessante mostra di Palazzo dei Diamanti (accessibile
da un'entrata del cortile interno e dotato di servizio igienico a norma):
dal 28 marzo al 27 giugno "Rubens e il suo secolo" ; a seguire,
in date da definire: "Venezia anni 50".
Ho provato per voi l'Antica Trattoria "Volano"; si trova
sulla riva sinistra del Po che, come tutti sanno, attraversa Ferrara.
Possiamo parcheggiare la nostra auto a circa 300 metri nell'ampio parcheggio
del centro storico. Esiste anche una limitata possibilità di parcheggio
nelle immediate vicinanze del locale, ma non ci sono posti riservati.
All'entrata del locale troviamo due scalini che possono essere aggirati
passando dall'ingresso che porta alla distesa esterna, dove in estate
è possibile mangiare all'aperto.
L'accoglienza da parte del personale è ottima e attenta
alle necessità di spazi per gli spostamenti all'interno del locale.
Ovviamente per la scelta del tavolo c'è la massima disponibilità;
si tratta di tavoli a quattro piedi e con piano a circa 80 cm.
Il bagno non è ha norma, il locale non è molto ampio
ed ha una porta di circa 62 cm per l'antibagno, dove ci sono 2 lavandini
sufficientemente accessibili con rubinetto a infrarossi ma con asciugamani
a rullo un poco troppo alti. I due wc hanno una porta di circa 60 cm con
possibilità di accostamento solo frontale e uno spazio insufficiente
per poter chiudere la porta dietro la carrozzina.
All'interno vi sono tre sale di cui una per non fumatori. Il menù
è molto semplice ma stampato con caratteri tipo medievali che possono
renderne difficoltosa la lettura.
Il menu scelto era costituito per la maggior parte da piatti tipici
ferraresi in particolare: Antipasto bis costituito da Salame Ferrarese
all'aglio, e Lardo di Colonnata. E passiamo alla prima portata:
Minestre tris costituito da Cappellacci (ravioli ripeni di zucca,
parmigiano e noce moscata con il tradizionale ragù di carne)
Tagliolini al prosciutto e Tortelloni (ravioli ripieni di ricotta
e spinaci). Secondo: Salama da Sugo al cucchiaio con purea . La
salama merita una rapida digressione: è un insaccato di carni e
fegato di maiale, condito con spezie e vino e invecchiato fino ad acquistare
un sapore forte che bene si sposa con la purea di patate; destinata ad
essere mangiata cotta, la salama la si può gustare anche nella
versione "da taglio", consumabile cruda come un qualsiasi altro salume.
Abbiamo accompagnato il tutto con vino rosso Lambrusco di Sorbara.
Degna conclusione un dolce della più ghiotta tradizione ferrarese,
i Mandùlin dal Pont (bianco d'uovo e mandorle cotti al forno)
con un bicchiere di vino bianco, specialità che, come anche i primi
piatti, è prodotta artigianalmente all'interno del locale. Pane:
la "coppia" tipico ferrarese.
Il Prezzo: per 2 coperti, 1/2 litro di vino, 1 di acqua, 2 antipasti,
2 primi piatti, 1 secondo piatto, 1 dolce ed un caffè: ho speso
85.000 lire il 7 gennaio 1999. Giudizio complessivo: Buono.
Dove: Antica Trattoria "Volano" e in Via Volano, 20
a Ferrara, Tel 0532.761421. Il giorno di chiusura è il venerdì.
Le principali carte di credito sono accettate. Specialità: piatti
tipici della cucina ferrarese.
Informazioni turistiche: Ufficio Informazioni Accoglienza Turistica,
Cortile Castello Estense, Tel. 0532.209370 (la mappa in distribuzione
per tutti contiene informazioni sull'accessibilità - L'ufficio
ha alcuni scalini all'ingresso ma è sufficiente bussare alla porta)
Per chi arriva in treno: Tram linea 2 completamente accessibile, attraversa
tutto il centro storico. Infoline: 0532.599492 - 0532.599490
Informazioni in Internet al sito http://www.comune.fe.it nelle
pagine del turismo è possibile trovare informazioni sulla accessibilità
a palazzi, musei, monumenti, chiese e ristoranti.
Principali servizi igienici accessibili: Castello Estense (automatico
da 500 lire), Palazzo dei Diamanti, Casa Romei, Piazzale Kennedy.
Dove dormire: Esistono alberghi da 2 a 5 stelle con camere accessibili
e bagni a norma, ed un Bed & Breakfast che ha una camera con bagno
non a norma ma "abbastanza accessibile" porta di 80 cm, wc con accostamento
laterale a destra.
- Informahandicap Via Boschetto, 20, Tel. 0532.236113.
Il presente articolo è di esclusiva
proprietà di Mobilità Servizi sas.
Ogni riproduzione, su qualsiasi supporto, senza preventiva autorizzazione dell'Editore, è vietata.

|