|
Mobilità, n. 3 - aprile/maggio 1999
Due mondi senza eroi
Garibaldi fu ferito
di Franco Bomprezzi
Le eccezionali potenzialità simboliche del compendio garibaldino
nell'isola di Caprera, unite alla straordinaria bellezza dell'arcipelago
della Maddalena in Sardegna: un cocktail turistico unico al mondo. E finalmente
con una affascinante e realizzabile prospettiva: l'accessibilità
per tutti.
E'
davvero sorprendente come la storia che leggiamo sui libri scolastici
effettui delle rimozioni complete e violente. Giuseppe Garibaldi,
l'eroe dei due mondi, viene sempre rappresentato a cavallo, con la sciabola
sguainata e il mantello mosso dal vento, alto e forte, con la barba fluente
e lo sguardo proiettato verso un destino da condottiero.
Il geniale, tenace, longevo Garibaldi, è effettivamente stato per
lungo tempo un personaggio rispondente a queste caratteristiche, ma gli
ultimi anni della sua vita, invece, dopo la famosa ferita nella battaglia
di Aspromonte e dopo l'insorgere di una progressiva forma di artrite
reumatoide, sono stati caratterizzati da una crescente immobilità,
e addirittura dal ricorso prolungato alla carrozzella e agli ausili dell'epoca
(stampelle, lettini ortopedici, poltrone reclinabili, e così via).
La sua splendida dimora immersa nel verde mediterraneo dell'isola di Caprera
è oggi un museo di archeologia degli ausili. Ma è anche
uno stupendo esempio di abbattimento delle barriere architettoniche ante
litteram. L'anziano generale ha pianificato con saggia intelligenza gli
interventi semplici che erano necessari per consentirgli una prolungata
mobilità: rampe di accesso invece dei gradini, porte larghe, pavimentazione
a lastroni lungo i sentieri che si inoltrano nel bosco, piena fruibilità
perfino dell'ampia e ombrosa stalla.
Oggi esistono invece alcuni gradini che ripropongono al visitatore del
compendio garibaldino nuove barriere, piccole ma davvero divertenti. E'
incredibile come non sia stata colta l'importanza di mantenere intatta
una testimonianza così emozionante di lotta per la mobilità
personale.
Questo valore è stato confuso e parzialmente nascosto, tanto che
l'iniziativa davvero lodevole dell'Ente Parco della Maddalena,
assieme al lavoro entusiasta e competente del Dipartimento di economia,
istituzioni e società dell'Università di Sassari
(che collabora con la locale Cna, confederazione dell'artigianato, ente
promotore e attuatore del progetto Turismo Blu Sardegna per tutti),
ha consentito di riscoprire un messaggio forte ed emozionante di libertà
e di civiltà.
Oggi Garibaldi diventa paradossalmente "l'eroe dei due mondi"
in un senso radicalmente nuovo: eroe del mondo di chi cammina senza fatica,
ma ancor più eroe e simbolo di chi deve combattere in un nuovo
mondo, quello delle limitazioni alla mobilità.
Lo spunto per questa affascinante avventura intellettuale è stato
offerto dal convegno svoltosi a marzo a La Maddalena sul tema Un
parco per tutti. Evidente l'impegno dei responsabili politici del
parco naturale: uno dei "valori aggiunti" della fruizione delle
bellezze naturali di questo arcipelago incredibilmente bello è
proprio la possibilità di essere luogo di sperimentazione integrata
di proposte di turismo per tutti.
Non è facile questa impresa, per vari motivi. Innanzitutto la Sardegna
resta fondamentalmente un'isola in tutti i sensi: le infrastrutture di
trasporto aereo, marino e automobilistico sono in fase di ammodernamento
ma non possono sopportare una domanda improvvisamente forte di turisti
con bisogni speciali.
Per non parlare degli alberghi: in pratica attualmente c'è solo
un hotel di recente costruzione, il "Miralonga", che ha ospitato
i molti relatori disabili del convegno, in grado di offrire un buon supporto
logistico in tutte le stanze. Troppo poco per un progetto a breve termine.
Ma l'ambizione di fare del Parco della Maddalena una situazione esemplare
di accessibilità non va sottovalutata. Se l'idea continuerà
a lievitare, se i finanziamenti saranno adeguati e pronti, se le competenze
già individuate verranno messe in campo con efficacia e operatività,
nel giro di un paio d'anni si potrebbe davvero pensare a qualche risultato
davvero interessante. Per il momento ci pare doveroso segnalare gli obiettivi
intelligenti del progetto Turismo Blu Sardegna per tutti, in primo
luogo quello di consentire a giovani disabili, con buona scolarità
o formazioni specialistiche, l'acquisizione delle competenze necessarie
per creare e gestire una struttura di servizi che permettano alle persone
disabili il turismo da e per la Sardegna.
Si intende dunque far nascere una nuova figura professionale:
un operatore socioeconomico specializzato nel diagnosticare e realizzare
l'accessibilità dei siti naturalistici e urbani, dei trasporti,
della ricettività alberghiera e agrituristica. Il progetto, che
si concluderà nel giugno 2000, sta completando la formazione dei
formatori, che ha interessato 12 giovani, 7 dei quali sono laureati. Il
secondo corso, rivolto a 15 giovani disabili, si svolgerà contemporaneamente
in due sedi, ad Alghero, presso i locali del Progetto dove si è
svolta la prima attività formativa, e a La Maddalena in
collaborazione con l'Ente Parco.
Garibaldi, in sella al suo cavallo preferito, approverebbe e inciterebbe.
Noi, più modestamente, ci associamo.
- Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena
via dei Mille, 3 - 07024 La Maddalena (SS)
Il presente articolo è di
esclusiva proprietà di Mobilità Servizi sas.
Ogni riproduzione, su qualsiasi supporto, senza preventiva autorizzazione dell'Editore, è vietata.

|
|