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Mobilità, n. 3 - aprile/maggio 1999
"Oscurare" i dati personali sul tagliando arancione? Ora
si può.
Garantiti dal Garante
Nel numero scorso di Mobilità un lettore lamentava, a ragione,
il fatto che nel cosiddetto tagliando arancione o contrassegno
invalidi siano riportati i dati personali relativi al titolare. Il
"tagliando arancione" viene rilasciato a "persone invalide
con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e
ai non vedenti e permette la sosta negli spazi riservati e la circolazione
in zone a traffico limitato.
Ricordiamone brevemente le caratteristiche.
Il
fac-simile di contrassegno è stato approvato dal "Regolamento
al Codice della Strada" ed è, quindi, uguale in tutta Italia.
Oltre al pittogramma della persona in carrozzina, il fac-simile prevede
uno spazio dove riportare il numero di concessione e uno dove debbono
essere riportate le generalità del titolare (nome, cognome e indirizzo).
Il tagliando deve poi essere posto, in modo ben visibile, nella parte
anteriore del veicolo. Fin qui le norme attualmente applicate.
Ma adesso c'è un'importante novità.
Il Garante per la protezione dei dati personali, con pronuncia
del 19 gennaio scorso è intervenuto, sollecitato da alcune associazioni,
ravvisando una violazione alla normativa sulla privacy (L. 675/1996),
che tutela, in particolare, il trattamento e la diffusione dei dati sensibili
quali, appunto, quelli relativi allo stato di salute.
Le conclusioni del Garante sono molto chiare: il Legislatore dovrà
provvedere a formulare un nuovo fac-simile di tagliando in cui le generalità
del titolare non siano visibili; attraverso il numero di concessione,
infatti, qualsiasi vigile, o altro personale autorizzato, può effettuare
tutte le verifiche del caso circa la validità del permesso. Nel
frattempo i Comuni potranno emanare contrassegni che rispettino la privacy;
potranno, altresì autorizzare i titolari a mascherare o cancellare
i propri dati personali. E' facile immaginare che i tempi di diffusione
sul territorio nazionale di questo importante pronunciamento non saranno
omogenei né rapidissimi. A meno che...
Forzando il parere del Garante, ma rimanendo all'interno della legalità,
riteniamo che chiunque, anche senza che vi sia una esplicita autorizzazione
del Comune di appartenenza, possa oggi coprire i propri dati anagrafici
senza dover incorrere in sanzioni di sorta. Una soluzione che ci permettiamo
di suggerire è dunque la seguente: apporre sopra la parte del tagliando
che riporta i propri dati personali un biglietto o un post-it con la seguente
dicitura: "Dati personali tutelati dalla legge 675/1996. Si veda:
Pronuncia del Garante per la protezione dei dati personali 19 gennaio
1999".
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