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Mobilità, n. 4 giugno/luglio 1999
Opportunità tecnologiche
Guida alla guida
di Antonio Ridolfi
Da più parti ci viene richiesto di affrontare,
in modo sistematico, il tema dei dispositivi di guida evidenziandone le
caratteristiche, le finalizzazioni, i limiti di impiego e i possibili
sviluppi tecnologici su cui ognuna di queste soluzioni potrà contare
in futuro. Si tratta di un'analisi non semplice né definitiva,
dato il progresso tecnico che anche in questo settore, fortunatamente,
fa sentire il suo influsso. Ma proprio per il numero sempre maggiore delle
soluzioni tecnologiche rivolte alle persone con disabilità, diventa
ancora più difficile orientare la scelta e soprattutto calibrarla
sulle personali esigenze di ognuno. Con l'articolo che segue tentiamo
di fornire un modesto contributo alla chiarezza.
Per
rendere possibile la nostra panoramica è necessario suddividere
i dispositivi in categorie generali. Si tratta di un'operazione forse
discutibile ma assolutamente necessaria alla comparazione fra i diversi
prodotti, così come il Lettore dovrà prestare molta attenzione
al fatto che non stiamo presentando un sistema di guida completo ma, lo
ripetiamo, i singoli dispositivi che lo possono comporre.
Quello che ci preme è dimostrare quanti prodotti
siano disponibili sul mercato; questa aumentata diffusione è anche
il frutto delle pressioni delle associazioni, dei singoli e dell'impegno
di alcune aziende. Assieme hanno contribuito non solo all'avanzamento
tecnologico nel settore specifico, ma anche ad un'apertura dei procedimenti
burocratici per l'approvazione di nuove soluzioni per la guida.
Ci riferiamo qui ai prodotti esistenti e approvati dalla
Motorizzazione Civile (MCTC) del Ministero dei Trasporti e che, tra l'altro,
molto spesso le Commissioni Mediche Locali per le Patenti Speciali ignorano.
Non ci occupiamo, per ora, dei prodotti che sono ancora in fase sperimentale
né di quelli che non sono stati ancora approvati quali, ad esempio,
il joystick. Alla rapida disamina seguiranno nei prossimi numeri di Mobilità
altri articoli che verranno costruiti con il supporto diretto delle aziende
costruttrici di adattamenti alla guida. Inoltre bisogna anche dire che
quest'analisi non tiene conto di quello che le Case costruttrici di autoveicoli
stanno proponendo sul mercato per tutta la loro clientela e che in casi
particolari può anche essere corrispondente a quanto prescritto
dalle Commissioni Mediche Locali per le patenti speciali: ci riferiamo
in particolare a cambi automatici (sempre più evoluti e con prestazioni
simili a quelli manuali), a selettori di cambio marcia al volante, a comandi
elettrici accessori al volante a frizioni automatiche disponibili su vetture
con selettore di marce manuale. E' facile comprende che, almeno in questi
casi, alcuni dispositivi di serie o optional non sono più prodotti
dedicati ai soli disabili: ciò permette, allargandosi il mercato,
di contenere i costi di produzione, quindi, i prezzi.
Approvazione ed omologazione
È questo un argomento molto spinoso e su cui si
è discusso a lungo e non solo tra gli addetti ai lavori. Usando
una terminologia impropria molti, negli anni scorsi, hanno abusato (inconsapevolmente)
dell'uno o dell'altro termine. Il nostro Codice della Strada prevedeva
(art. 72) che il Ministro dei Trasporti emanasse dei Decreti Ministeriali
che avrebbero dovuto fissare norme sull'omologazione dei dispositivi ausiliari
di guida. Ad oggi, e non senza giustificazioni legittime adottate dai
tecnici della Motorizzazione, nessun adattamento risulta omologato, mentre
tutti quelli di cui tratteremo sono approvati dal Ministero. È
quindi importante capire che gli adattamenti commercializzati in Italia
sono sicuramente, almeno per ciò che concerne i "riconoscimenti"
ministeriali, tutti allo stesso livello. Altra cosa è la loro funzionalità
e la loro adattabilità al disabile che li deve utilizzare, ma questo
è essenzialmente legato alla persona e alla possibilità
che questa ha di provarne quanti più possibile per valutarne anche
l'estetica, l'assistenza e il costo.
Acceleratori a cerchiello
Gli acceleratori al volante di tipo a cerchiello hanno
subito, in questi ultimi anni, una rapida evoluzione e, come vedremo,
ne esistono tipi diversi fra loro e per funzionalità e per caratteristiche
tecniche. Così come per tutti gli altri tipi di adattamenti la
scelta è legata a vari fattori di tipo generale, soggettivo ed
oggettivo, che comunque vanno attentamente valutati. Il costo, l'ergonomia,
la semplicità di montaggio e l'estetica sono fattori generali che
possono influenzare la scelta. La sicurezza della più pronta assistenza,
gli "stili" di guida dell'auto (normale, da città, sportiva)
sono fattori soggettivi che orientano verso uno o un altro tipo di adattamento.
Il tempo di sperimentazione dell'adattamento (cioè la data di immissione
sul mercato), la versatilità della vettura scelta, e quindi il
possibile connubio con l'adattamento, sono i fattori oggettivi che spingono
verso un prodotto o l'altro.
Se questo vale in generale per tutti gli adattamenti,
assume un valore particolare per gli acceleratori a volante. Non è
in caso che le aziende del settore stiano investendo in modo particolare
su questa linea di prodotti.
Questi sistemi sono di vario tipo e si va dal semplice
cerchiello meccanico, a quello pneumatico, per finire a quello di tipo
elettronico; ne sono stati approvati dalla MCTC circa 10 tipi diversi
che si distinguono in due sottogruppi, quelli sopra e quelli sotto il
volante.
I più moderni cerchielli permettono di guidare,
a differenza dei tipi più vecchi, anche con la pressione di una
sola mano data la loro poca resistenza alla spinta. Quelli sopra il volante
sono, eccetto uno (non compatibile con l'air bag), tutti solidali al volante
e si muovono in sincronia con esso. Quelli sotto il volante, al contrario,
sono liberi e si muovono indipendentemente dallo sterzo. Dovrebbero essere,
ma bisogna sempre accertarsene, quasi tutti compatibili con l'air-bag.
Acceleratore a leve contrapposte
Questo sistema di accelerazione è costituito da
due leve montate sotto il volante di guida, che si possono azionare in
modo alterno e che quindi permettono di utilizzare con una mano la leva
(destra o sinistra) e con l'altra il volante, la leva del freno ecc. Anche
di questo tipo di adattamento ne esistono due versioni, una meccanica
e una elettro-pneumatica.
Acceleratore elettronico non al volante
Si tratta di un nuovo sistema di accelerazione, essenzialmente
rivolto a chi ha un buon uso degli arti superiori e delle mani. Sostituisce
il cerchiello al volante e sicuramente si dimostra un adattamento degno
di attenzione in quanto permette di accelerare con la semplice flessione
del pollice destro o sinistro. Allo stesso tempo questa soluzione non
altera l'estetica originale della vettura e non interferisce con alcun
sistema di sicurezza (ad esempio l'air-bag) né di guida (cambio
sequenziale o simili).
Leva del freno
Sono largamente diffusi molti tipi di adattamenti che
sostituiscono il pedale del freno e che vengono chiamati più comunemente
"leve freno". Fino a poco tempo fa si poteva utilizzare unicamente
un sistema che per essere azionato doveva essere spinto in avanti; solo
ultimamente, anche in Italia, sono stati autorizzati, e quindi approvati,
sistemi di frenatura attivabili spingendo la leva verso il basso della
vettura. Questa doppia opzione offrirà nuove opportunità
a tutte quelle persone che non riescono ad estendere completamente l'arto
superiore e che hanno pertanto necessità di ricorrere a modalità
alternative dell'azione frenante o che, anche se può sembrare banale,
vogliono scegliere un modello di vettura che può accogliere solo
uno dei due tipi di leveraggio. Ne esistono 7 tipi diversi.
Spostamento dell'acceleratore a pedale
Questo sistema permette l'accelerazione con il piede
sinistro. È di semplice installazione ed è reversibile.
A tale proposito abbiamo potuto verificare che tra le soluzioni esistenti
in commercio ne esiste una che consente di utilizzare in modo alternato,
in totale sicurezza, o il pedale di destra o quello di sinistra con un
semplice sgancio di uno dei due e sistemazione dell'altro in modo che
questo scompaia alla vista e non si incorra in un accidentale azionamento.
Servofrizione
Possiamo oramai affermare che le servofrizioni esistenti
si adattano egregiamente alle necessità di ognuno, tant'è
che le aziende che operano nel settore, dedicano una sempre maggiore attenzione
a questo dispositivo migliorandone continuamente le prestazioni. Infatti
a seconda del tipo e dello stile di guida possono essere scelti sistemi
che eliminano l'uso del pedale-frizione di tipo a controllo elettronico
e che possono agire su un attuatore a depressione, idraulico o elettro-meccanico.
Centralina
Abbinato con altri adattamenti questo dispositivo consente
di comandare direttamente dal volante molte delle funzioni elettriche
proprie della vettura (luci, tergicristalli, frecce ecc.). La centralina
è generalmente dotata di un pomello che permette di ruotare il
volante nella direzione prescelta e viene solitamente prescritta a chi
ha l'uso di un solo arto superiore. Anche in questo caso i prodotti commercializzati
iniziato ad essere molto interessanti anche sotto il profilo estetico.
Prolunga pedali
I sistemi di prolunga pedali si usano prevalentemente
per le persone con deficit di statura e in genere sono abbinati ad una
sistemazione dell'abitacolo della vettura che coinvolge anche l'avanzamento
del volante di guida e una diversa conformazione del sedile.
Manopola acceleratore
Chi scrive ritiene questo adattamento discutibile non
solo da un punto di vista di efficacia funzionale ma anche sotto il profilo
tecnico. Sappiamo tuttavia che una Circolare della MCTC lo prevede come
possibile alternativa abbinato al cerchiello acceleratore. Va segnalato
il fatto che da qualche tempo le Commissioni Mediche Locali ne prescrivono
sempre meno. È un sistema che viene abbinato alla leva del freno.
Monoleve freno-acceleratore
Anche
in Italia, da qualche anno, le persone con gravi deficit motori agli arti
superiori possono condurre vetture munite di cambio automatico e dispositivi
particolari abbinati fra loro. Uno di questi viene comunemente chiamato
monoleva; può essere installata a destra o a sinistra sotto il
volante di guida ed assolve alla funzione di accelerazione e frenata.
Di solito viene utilizzata dall'arto più forte e con maggior destrezza;
la sua peculiarità sta nel fatto che tirando la leva verso di sé
si accelera e spingendola in avanti si frena. Possono essere trasferiti
sull'impugnatura della leva stessa anche altri comandi come il clacson
o le frecce. L'evoluzione della tecnologia ha fatto sì che alcune
aziende abbiano prodotto elaborati sistemi che funzionano con gli stessi
principi della monoleva, ma con impugnatura a manopola posizionata anche
in posti diversi dal volante. In genere queste configurazioni del posto
guida sono costruite "su misura" dell'utente.
Sistemi vari per i comandi di servizio
Sono sistemi che permettono di posizionare i comandi
di servizio (luci, tergicristalli, frecce ecc) in vari punti all'interno
dell'abitacolo e comunque nella locazione più idonea alla fruizione
da parte del disabile.
Sistemi per freno a mano
Questo tipo di soluzione consente anche alle persone
che non hanno l'uso della mano di poter utilizzare il freno di stazionamento
in perfetta autonomia.
Sistemi per leva cambio
Anche questo tipo di dispositivo è destinato alle
persone che non hanno l'uso della mano: è, così, possibile
attivare la leva del cambio automatico. In alcuni casi il sistema può
essere elettrificato.
Impugnature volante
Servono alle persone con tetraplegia o patologie simili
per impugnare il volante con varie modalità. Esistono, infatti,
impugnature a tripode (tiene fermo il polso che non ha la capacità
di estendersi), a forchetta (in cui si infila il palmo della mano) ecc.
Clacson
Usare il clacson è tutt'altro che una funzione
secondaria quando si è alla guida di un veicolo. Esistono sistemi
alternativi al clacson tradizionale che vengono attivati principalmente
con il piede o con cerchio sul volante o, infine, con pulsanti posizionati
sulla stessa leva del freno.
Sistemi vari per il freno di stazionamento
Nel caso di paralisi dell'arto superiore di destra può
essere utile trasferire la leva del freno di stazionamento a sinistra
sulla sinistra; questa opzione è garantita con sufficiente semplicità.
Sistemi di guida con gli arti inferiori
Grazie a questo sistema anche le persone affette da focomelia
o amputati bilaterali degli arti superiori possono condurre un autoveicolo.
In questo caso tutti i comandi principali (volante, freno, acceleratore,
leva del cambio automatico) sono azionati direttamente dagli arti inferiori.
E' utile ricordare, da ultimo, che in casi molto particolari
la vettura può essere adattata anche con dispositivi non approvati
ma che verranno autorizzati dalla MCTC solo per quel caso specifico.
Si tratta di una procedura non molto nota ma che invece potrebbe essere
utile a molte disabilità motorie particolarmente gravi.
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