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Mobilità, n. 4 giugno/luglio 1999
Sì mangiare... turismo per tutti:
buona cucina & accessibilità
Sapori di Sicilia
di Roberto Vitali
Nel numero scorso Roberto Vitali, nostro
curioso collaboratore, aveva "testato" per noi una
trattoria milanese. In questo numero, con un balzo di 1500
chilometri, lo troviamo in Sicilia intento a gustare i prodotti
tipici e ad apprezzare le indescrivibili bellezze naturali
e artistiche di uno degli angoli più belli dell'isola:
Siracusa.
La
Sicilia è terra tra le più ricche di storia
e monumenti e Siracusa esprime fino in fondo la varietà
e la complessità culturale di quest'isola.
Situata in un altopiano che si affaccia sul magnifico porto
naturale, evidenzia subito e nettamente la divisione tra il
vecchio centro storico, sull'Isola di Ortigia, e i
moderni insediamenti.
Un po' di storia
Abitata sin dalla preistoria la più
antica civiltà conosciuta è quella dei Thapsos
che risale al 734 a.C., nel 212 a.C.; dopo un drammatico assedio,
diventa territorio romano. Qui vi predicò San Paolo
e risale al III secolo la prima comunità cristiana
organizzata. Nel 535 diventa parte dell'impero bizantino e
residenza, dal 663 al 668, dell'imperatore Costante II. Nell'878,
dopo un altro lungo assedio, fu l'ultima città di Sicilia
ad essere conquistata dagli arabi ma nel 1038 tornò
ad essere bizantina per poi diventare normanna, quindi genovese
e successivamente, con Federico II, ancora sveva. E' quindi
la volta della dominazione angioina e poi aragonese. Dal XV
secolo fino al devastante terremoto del 1693 Siracusa si arricchisce
di nuovi palazzi e monumenti. La ricostruzione settecentesca
che ne segue darà una decisa fisionomia barocca anche
per mano della celebre famiglia di architetti locali: i Vermexio.
Il periodo umbertino, il fascismo e lo sviluppo del secondo
dopoguerra, hanno lasciato, infine, un loro segno nell'architettura
e nel tessuto urbano.
Un itinerario
Entriamo all'Isola di Ortigia dal
Ponte Umbertino; il fondo stradale è costituito
da grossi lastroni abbastanza sconnessi che rendono difficile,
ma non impossibile, la sua percorribilità; il ponte
è un'opera realizzata alla fine del secolo scorso,
dopo l'abbattimento della Porta di Ligne e delle fortificazioni
spagnole; di fronte a noi vediamo l'antico Tempio di Apollo,
costruito dai greci nei primi decenni del VI secolo a.C. Risalendo
per il centrale Corso Matteotti (purtroppo sono pochi gli
scivoli ai marciapiedi) arriviamo velocemente in centro.
Nel percorrere questa strada costruita nell'Era
fascista sventrando completamente il centro storico, arriviamo
all'ampia Piazza Archimede, di fascino ottocentesco,
al centro della quale possiamo ammirare la bella fontana col
tiaso di Artemide, ninfe e mostri marini. Si affacciano su
questa piazza alcuni tra i più bei palazzi del centro
storico. Proseguendo sulla strada che troviamo nell'angolo
destro della piazza giungiamo presto al Duomo, cuore
nel corso dei secoli della vita civile e religiosa di Ortigia:
con la sua facciata barocca, le colonne, le statue e i portali,
sovrasta la piazza antistante. Proseguendo per Via Picherale
arriviamo su un belvedere che domina il porto e si affaccia
su uno dei luoghi più suggestivi della città:
la Fonte Aretusa, all'interno della quale cresce rigoglioso
il papiro. Possiamo quindi scendere per la passeggiata
che si affaccia sul Porto Grande di Siracusa e percorrerla
tutta fino a tornare sul Ponte Umbertino.
Il locale
Risalendo per Via Capodieci che si trova
alle spalle della Fonte Aretusa; arrivati al civico 29 scopriamo
la Trattoria "La Foglia" all'entrata della quale troviamo
due scalini, ma possiamo chiedere di entrare da una porta
collocata poco più avanti dotata di un solo scalino.
Il proprietario Giuseppe Pravato detto Beppe, ci accoglie
con modi cordiali e al tempo stesso molto informali, per nulla
impressionato dalle carrozzine (il gruppo era di 10 persone
di cui 2 in carrozzina). Una volta entrati balza all'occhio
un bizzarro particolare: i tavoli sono apparecchiati con tovaglie
diverse, bicchieri dalle forme e colori più strani,
perfino di posate non se ne trova una uguale all'altra! Nella
sala che ci accoglie, domina la statua in legno di un papa
siracusano del 770 d.C. in compagnia di altre sculture e di
grandi quadri, i soffitti sono in legno e dipinti (dal proprietario),
il tutto in un contesto tradizionale e al tempo stesso un
po' kitch. Scopriremo molto presto che il proprietario è
anche pittore e scultore e che quasi tutte le opere esposte
sono sue creazioni. Su un cassettone tra un cesto di limoni
e un vaso di fiori di campo, ci sono statuette di zucchero
e cestini di pane con all'interno un uovo sodo, tipici nel
periodo di Pasqua. Lo spazio interno tra i tavoli è
più che sufficiente per muoversi con qualsiasi tipo
di carrozzina.
Il menu
Iniziamo con un antipasto costituito da un
grande piatto di verdure miste, formaggi e salsiccia
cruda (con semi di finocchio ed altri odori) per proseguire
poi con tagliatelle di pesce (seppie, cozze, pomodori,
capperi e olive). Come secondo ho scelto un bis: Polpette
di Mucco (pesce novello impastato con l'uovo e fritto)
e Sarda al Beccafico (si tratta di due sarde impanate
con all'interno una frittatina di uovo, pangrattato, pecorino
e aglio). Il contorno è di verdure cotte. Per
dolce Bianco Mangiare: una sorta di budino, che possiamo
gustare in diversi gusti: limone, mandorle, vaniglia o mandarino,
alle mandorle. Pane siracusano e Vino bianco
di Catania. Spesa 35.000. Giudizio complessivo Ottimo,
peccato solo per il bagno completamente inaccessibile.
Trattoria "La Foglia", cucina mediterranea e
vegetariana Via Campodieci, 29 Tel. 0931.66233.
Per dormire
- Park Hotel Via Filisto, 80 a Siracusa, Tel. 0931.412233
Fax 0931.38096
Personalmente ho dormito nella camera 202, doppia con bagno
abbastanza ampio dotato di vasca. Attenzione: le camere
con doccia hanno notevoli problemi legati al piatto e box
doccia che le rendono pressoché inutilizzabili.
- Azienda Agrituristica "Limoneto" sulla Provinciale
14 Mare Monti per Canicattini Bagni a 9 K. da Siracusa tel.
e fax 0931717352 - non si accettano carte di credito - sono
ammessi cani
In internet: www.emmeti.it/Welcome/Sicilia/ProvSiracusa/Siracusa/Alberghi/Limoneto
è possibile prenotare o ricevere informazioni anche
via mail.
L'azienda è dotata di sei camere di cui una matrimoniale
con possibilità del 3° e 4° letto, accessibile,
ma esistono alcuni problemi legati agli spazi all'interno
del bagno della camera. La cucina (è possibile effettuare
solo colazione e cena) è veramente ottima e casalinga,
per accedere alle sale da pranzo esiste uno scivolo di legno
(molto ripido) che è applicato al bisogno dai proprietari.
In azienda si producono in modo biologico: limoni, arance,
mandarini, olio, ortaggi e uva che potrete anche acquistare.
Una nota particolare merita il Limoncello (prodotto
con un'antica ricetta casalinga e con il limone del tipo
"Femminiello Siracusano"). La frutta può essere raccolta
personalmente dagli ospiti nel limoneto di 6 ettari che
costituisce l'azienda e si potrà inoltre assistere
alla mungitura delle pecore del vicino ovile e alla preparazione
della ricotta, fatta secondo un antico rituale. Infine
un consiglio: non mancate di farvi leggere alcune
poesie o brani di letteratura dialettale siciliana dal signor
Alceste, dotato di capacità interpretative veramente
coinvolgenti.
Per itinerari e visite guidate
Sono veramente molti gli itinerari che si
possono sviluppare in questa città: archeologici, teatrali,
mare, riserve naturali e tanto altro. E' attiva a Siracusa
la cooperativa "Progetto Vita" che realizza iniziative
culturali ed itinerari completamente accessibili, con pulmini
adattati per itinerari in riserve naturali, nell'Acropoli
Pantalica, ecc. Rra le iniziative che meritano di essere memorizzate,
sono le Rappresentazioni Classiche che si terranno nel mese
di maggio 2000 al Teatro Greco di Siracusa.
Per informazioni: "Progetto Vita" Tel.
e Fax 0931415477. E-mail: progettovita@aretusa.it
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