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Mobilità, n. 5 settembre/ottobre 1999

Nasce a Ferrara una nuova idea

Un cassonetto senza alibi

Basta una tessera magnetica e per incanto il coperchio del cassonetto per le immondizie si apre e si chiude senza bisogno della forza muscolare: è solo una delle caratteristiche innovative di questo brevetto che costringerà anche i disabili "pigri" a dedicarsi alle comuni attività quotidiane, rifiuti compresi...

Cassonetto accessibileFerrara non è nuova alla promozione di progetti innovativi per l'autonomia delle persone con disabilità. Ricordiamo l'Oasi Isola Bianca accessibile ai disabili, la realizzazione di alcuni appartamenti domotizzati, interessanti iniziative per la prevenzione degli incidenti stradali, una linea di autobus accessibile, e un Ufficio Informahandicap additato da molti ad esempio.

Ma l'ultima "trovata" è particolarmente eclatante: su un'idea e stimolo dell'Informahandicap, l'AGEA (Agenzia Gas Energia Ambiente) di Ferrara, con il supporto tecnico-progettuale della ditta Promo Ser, ha realizzato un prototipo di cassonetto destinato alla raccolta di rifiuti solidi urbani e alla raccolta differenziata.

Partendo da un cassonetto di dimensioni ridotte (l'altezza è di 770 mm), i progettisti vi hanno applicato componenti tecnologiche che permettono l'utilizzo solo da parte di persone dotate di una tessera magnetica oppure di un piccolo telecomando. L'AGEA li fornirà ai potenziali utenti, cioè le persone con disabilità.

Ogni cassonetto, saldamente ancorato al terreno, è dotato di un lettore di tessere magnetiche (a Ferrara la tessera si chiamerà Facile)ed è in grado di rilevare eventuali impulsi inviati da telecomandi. Il coperchio si apre, quindi, solo se la tessera viene inserita nell'apposita fessura oppure se viene attivato un telecomando.

Una volta che l'utente ha lasciato i rifiuti nel cassonetto deve richiudere il coperchio con una leggerissima pressione. La chiusura del coperchio può anche essere automatica: è sufficiente programmare il lettore delle tessere che altro non è che un piccolo computer in grado, volendo, di segnalare alla centrale quando il cassonetto è pieno.

L'idea è davvero suggestiva. Fino ad oggi indubbiamente i cassonetti, o comunque i contenitori per le immondizie, sia in strada che nei condomini, sono di fatto inaccessibili a chiunque abbia poca forza muscolare o un qualsiasi impedimento motorio. Aprire il coperchio dei cassonetti è spesso impresa non facile, sia quando la manovra prevede l'uso di un pedale, posto in posizione di per sé scomoda, sia quando il coperchio va sollevato con le mani (senza tenere conto delle questioni igieniche, di sicuro rilievo). C'è poi un aspetto ancora più incoraggiante: la diffusione nelle città di cassonetti "accessibili a tutti" assume un alto valore simbolico, è un altro messaggio forte di normalità di vita e di sottolineatura della quotidianità delle operazioni che ogni cittadino autonomamente è chiamato a compiere.

Unica controindicazione: la pigrizia consolidata di molte persone disabili che, ben sapendo che molte funzioni pratiche della vita sono fino ad oggi assai disagevoli, si sono ben guardate dal prendere il sacchetto dei rifiuti e conferirlo nei cassonetti.

Ma questo è proprio il caso di un ausilio...da non rifiutare.

Informazioni:
Informahandicap, Via Boschetto, 20 - 44100 Ferrara Tel. 0532.236113

 

 

 

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