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Mobilità, n. 5 settembre/ottobre 1999
Sì mangiare... turismo per tutti: buona cucina & accessibilità
Le pulci...alla romana
di Roberto Vitali
Il nostro gourmet a rotelle questa volta si cimenta in un itinerario
davvero curioso, infilandosi fra le bancarelle di uno dei mercati più
famosi e più popolari d'Italia, il Mercato delle Pulci, a Trastevere.
Alla vigilia del Giubileo, una proposta decisamente "laica"
che si conclude, ovviamente, in trattoria. Unico neo del gustoso menu,
una gazzosa troppo effervescente. Ma è questione di gusti.
Proporre
un itinerario a Roma non è cosa da poco. Il rischio è quello
di essere scontati, banali, prevedibili. Tentiamo allora di uscire dalle
solite proposte delle maggiori guide culturali e turistiche e proviamo
a trovare qualcosa di abbastanza inusuale, curioso, interessante e divertente.
Andremo, infatti, a visitare il Mercato delle Pulci di Porta Portese,
nella zona di Trastevere. Questo mercato si svolge solo di domenica,
dalle 8 fino alle ore 14 circa.
Per chi non ne ha mai sentito parlare, la caratteristica di questo mercato
è che si può trovare di tutto, e quando dico di tutto intendo
veramente di tutto, dai vestiti usati ai mobili antichi o semplicemente
vecchi, dai ricambi per auto alle vecchie ceramiche.
Le bancarelle sono posizionate, per la maggior parte, sulla sede stradale
quindi, folla permettendo, si riesce a girare abbastanza bene, salvo alcune
che sono arrampicate su delle scalette: e quelle sono proprio irraggiungibili.
Parlando con gli abitanti abbiamo trovato tutti concordi nell'affermare
che non è più il mercato di anni fa, il vero Mercato delle
Pulci che loro conoscevano. Ma, al di là di questi rimpianti, resta
sicuramente una escursione interessante che, a mio avviso, vale la pena
provare. Essere in questa zona, vicino al quartiere di Trastevere
e del Testaccio, ci ricorda immediatamente che abbiamo a disposizione
trattorie di tutti i tipi ed in particolar modo quelle tipiche romane,
e per voi ho provato questa volta la Trattoria dal Cordaro: specialità
cucina romana.
La trattoria si trova sul Piazzale Portuense e non è facilissima
da individuare perché ha una insegna piccolissima ed è coperta
da un distributore di benzina e dalle molte auto parcheggiate fin sotto
le finestre della trattoria. E' stato necessario effettuare un vero e
proprio slalom per entrare.
L'entrata
Si entra a pianterreno, senza scalini ma con la porta sdoppiata; in estate
la trovate aperta mentre per l'inverno avrete sicuramente bisogno di farvi
aprire la seconda anta.
Si tratta di una tipica trattoria con 2 sale interne e in più
una distesa di tavoli all'aperto in un cortile interno. La maggior parte
dei tavoli è del tipo a 4 gambe con sedie nuovissime. Come tovaglie,
sui tavoli, vengono utilizzati dei poster di carta con poesie in romanesco,
molto simpatiche da leggere come antipasto, perché mettono di buon
umore.
Il personale è costituito dal proprietario e dalla moglie i quali
non erano assolutamente imbarazzati dalla presenza della carrozzina e
anzi hanno cercato di facilitarmi la ricerca del tavolo più comodo
per le mie necessità.
Il bagno si trova nel cortile interno e purtroppo non è per nulla
accessibile, nemmeno per lavarsi le mani, la porta infatti è di
circa 50 cm.
Il menu
Consigliato dal proprietario ho preso, per cominciare, la "Gricia"
(la "c" va pronunciata quasi come una esse) detta anche la "vera
amatriciana", si tratta spaghetti alla chitarra (a sezione quadrata
e all'uovo) conditi con pancetta dorata e croccante, abbondante pecorino
romano, peperoncino e olio d'oliva. Attenzione: nella ricetta tradizionale
non ci vanno né cipolla, né aglio e tanto meno sedano o
carota.
Abbiamo proseguito con gli straccetti, ossia filetto di manzo
cotto in padella solo con l'olio d'oliva poi tagliato a pezzetti e coperto
da un letto di rucola e pomodoro.
Da bere vino bianco di Velletri. Ho avuto anche l'occasione di
provare lo Champagne dei poveri, come l'ha chiamato il proprietario,
ossia metà vino bianco e metà gazzosa. Sembra che mescolare
il vino bianco con la gazzosa aumenti la gradazione alcolica (il che è
tutto da dimostrare) oltre che l'effervescenza che diventa veramente come
quella di un rinomato champagne [l'articolista si assume interamente
la responsabilità di questa grave affermazione; N.d.R].
Per i dolci c'era pochissima scelta e quindi ho preso un gelato
artigianale, così diceva il proprietario, che non riportava nessun
nome né indicazioni sugli ingredienti contenuti in quel bicchiere;
però posso garantire che era molto buono.
Giudizio complessivo: interessante, sicuramente per le minestre,
per tutto il resto sufficiente.
Il conto: eravamo in tre persone ed abbiamo scelto lo stesso menu
per un totale di 20.000 a testa.
Dove
Trattoria dal Cordaro specialità cucina romana, Piazzale Portuense,
4 Tel. 06.5836751 riposo settimanale domenica e lunedì
Altre informazioni
- Turistiche: Cooperativa Tandem tel. 06/23267504
- In Internet: per informazioni su itinerari e trasporti accessibili,
visite guidate, strutture ricettive e quanto altro potrebbe esservi
utile a Roma e non solo visitate il sito del COIN: www.coinsociale.it/turismo/f-turismo.html
- Gli spaghetti all'amatriciana: la storia e la ricetta autentica
alla pagina internet www.amatrice.net
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