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Mobilità n. 8 - Maggio/Giugno 2000

Gli ausili informatici visti da vicino

Le tastiere a video

di Massimo Guerreschi *

Ma chi l'ha detto che la tastiera del computer è solo quella che abitualmente vediamo abbinata al PC? Gli emulatori di tastiera a video permettono invece di inventare e di costruire tastiere virtuali azionabili con qualsiasi mezzo, basta essere in grado di compiere almeno un movimento. E' un'altra grande sfera di applicazione dei sensori. E' un sistema lento? Sì, ma esiste anche la possibilità di sfruttare i software di "predizione" delle parole. E di personalizzare qualsiasi comando.

Negli articoli precedenti abbiamo fatto conoscenza con un dispositivo particolare, il sensore. Ricordiamo che è praticamente un interruttore che però si presenta in una grande varietà di modelli differenti e ciascuno presenta una sola specifica modalità di attivazione.

Ora vediamo un esempio di applicazione di sensori all'utilizzo del computer da parte di una persona con gravi difficoltà motorie che le impediscono totalmente l'uso della tastiera e naturalmente anche quello dei consueti dispositivi di puntamento.

Scrivere

Una tastiera a video utilizzata con WordQuesta persona potrebbe comunque riuscire a scrivere autonomamente un testo. L'unica condizione è rappresentata dal fatto che possieda il controllo volontario di almeno un movimento in qualsiasi parte del corpo. Non importa quale sia il tipo di movimento: premere, tirare, schiacciare, spostare, soffiare, purché naturalmente venga identificato un sensore che sia attivabile proprio con quel tipo di movimento.

Com'è possibile? Attraverso l'uso di un emulatore di tastiera a video. Questo particolare software - in commercio se ne trova più di uno - riproduce la tastiera direttamente sul monitor. Avremo così a disposizione una tastiera virtuale invece che una reale fatta di tasti e interruttori. Per le nostre necessità questo software deve necessariamente lavorare con l'input di sensori, e questo avviene attraverso l'utilizzo di una particolare modalità di funzionamento chiamata scansione. Vediamo come funziona.

Occorre avviare il software di emulazione della tastiera e, in alcuni casi, anche il programma di videoscrittura che intendiamo utilizzare per scrivere il nostro testo. In altri casi il software di emulazione avvia autonomamente un proprio software di videoscrittura.

Non dimentichiamo che ormai è semplice impostare il computer in modo che all'accensione avvii automaticamente i programmi desiderati.

A questo punto sul video apparirà una finestra in cui viene riprodotta una tabella suddivisa in un certo numero di caselle, cioè la tastiera virtuale (o tastiera software). In ciascuna cella è contenuta una lettera, un segno di punteggiatura o un comando o una funzione, esattamente come nella tastiera reale.

Il sensore deve essere collegato al PC secondo quanto indicato nelle istruzioni del sensore o del software di emulazione (attenzione, è quasi sempre previsto che la tastiera stessa - quella reale - funzioni da sensore premendo un qualsiasi tasto).

Personalizzare

Secondo un ordine stabilito ed una velocità determinata, un selettore scorre di casella in casella in continuazione. Quando arriva all'ultima cella ricomincia automaticamente daccapo. Il selettore è generalmente rappresentato dal lampeggiamento o dal cambio di colore della casella evidenziata; a volte a questo è abbinato anche un suono.

L'attivazione del sensore serve per indicare al programma quale casella si vuole premere: quando l'utilizzatore attiva il sensore, la casella in quel momento evidenziata dal selettore viene selezionata. Il programma provvede così ad inviare il carattere prescelto nel programma di videoscrittura in uso, oppure esegue il comando contenuto nella casella selezionata. In questo modo è possibile scrivere un testo in autonomia. Nei software più recenti la velocità di scansione è praticamente sempre regolabile, l'ordine di scansione invece no.

Per essere più precisi diciamo che in questi software è generalmente possibile scegliere tra due modalità di scansione: quella "passo passo" (o lineare) e quella "riga/colonna". In pratica, nel primo caso, lo spostamento durante la scansione avviene di casella in casella, una di seguito all'altra. Nel secondo caso invece, il programma comincia a mettere in evidenza un'intera riga per volta in modo che l'utente con la prima selezione individui la riga che contiene la casella che lo interessa; a questo punto inizia la scansione lineare soltanto su quella riga, fino a quando l'utente selezionerà la casella interessata. A quel punto si ricomincerà di nuovo l'intera sequenza di scansione.

Quella appena descritta è la modalità di scansione automatica, ma esiste anche la possibilità di scansione manuale che permette all'utente, attraverso l'attivazione del sensore, di far avanzare il selettore solo quando lo desidera e non automaticamente.

Appare evidente che il sistema a scansione è lento. Infatti se, ad esempio, è stata appena selezionata una casella e subito dopo occorre una lettera contenuta in una delle celle precedenti, bisogna attendere la scansione di tutte le caselle rimanenti prima che si arrivi nuovamente a quella desiderata. Per ovviare a questo aspetto sono stati messi a punto alcuni accorgimenti. I principali sono la predizione di parola e l'assegnazione di funzioni ai tasti.

Predizione di parola

Alcuni di questi software presentano la possibilità di rendere più rapido l'inserimento delle parole grazie ad una funzione di completamento automatico. In base all'inserimento dei primi caratteri, il software è in grado di compiere una analisi statistica e quindi presentare una lista delle parole che più probabilmente si intende scrivere.

Se nell'elenco è effettivamente presente la parola che si aveva in mente, è sufficiente inserire il numero riportato a fianco della parola elencata. Il software provvederà a completare l'inserimento della parola al nostro posto.

Spesso questa funzione è personalizzata, cioè "pesca" le parole da suggerire all'interno di un vocabolario creato appositamente per l'utilizzatore, dove sono raccolte soltanto le parole normalmente utilizzate dalla persona che scrive. Questo vocabolario è anche in grado di crescere, "imparando" dalle nuove parole inserite nei testi. La predizione può anche riguardare soltanto singoli caratteri invece che parole.

Funzioni personalizzate.

A volte è anche possibile abbinare ad alcuni tasti, con l'inserimento di un carattere alfanumerico (lettera o numero), l'esecuzione di operazioni varie di gestione del software, come ad esempio l'avvio di un programma.

Un'altra facilitazione spesso disponibile, ma che non riguarda direttamente la modalità di scansione, è costituita dalla personalizzazione del layout, cioè la possibilità di "disegnare", memorizzare ed utilizzare modelli differenti di tastiere software, secondo le necessità.

E' così possibile scegliere la quantità, la disposizione, le dimensioni e i colori dei tasti. Così, ad esempio, si possono creare tastiere solo alfabetiche o solo numeriche; eliminare tasti funzione poco utilizzati o di cui non si è ancora appreso il funzionamento.

* Massimo Guerreschi opera presso il Servizio Informazioni e Consulenza sulle Tecnologie di Ausilio dell'IRCCS "E. Medea" (Associazione La Nostra Famiglia - Onlus) che aderisce al GLIC.

 

 

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