| Mobilità
n. 9 - agosto/settembre 2000
Sport, turismo e cultura
Liberi di vivere
L'integrazione delle persone con disabilità non
transita solo attraverso i servizi alla persona ma investe
anche la partecipazione alla vita più ampia della collettività.
La domanda di servizi turistici, di attività sportive,
di accesso alle opportunità culturali è in crescita
esponenziale, tanto da attirare l'attenzione degli operatori
economici del settore. Il Governo prevede in questi ambiti
il potenziamento di servizi formativi e informativi tali da
far incontrare la domanda con l'offerta e da rendere quest'ultima
realmente rispondente alle esigenze dei sempre più
numerosi consumatori anziani o con disabilità.
Maggiori opportunità nell'accesso allo sport, alle
attività culturali, al turismo
La diversità determinata dalla disabilità fisica,
mentale o sensoriale è sempre stata generalmente vissuta
come condizione riduttiva e negativa. Mentre l'esperienza
dell'integrazione sta a dimostrare che l'handicap è
sostanzialmente determinato dalla incapacità strutturale
dell'organizzazione sociale a ridurre o eliminare lo svantaggio
che la disabilità determina. Per questo occorre oggi
passare dalla cultura dell'handicap alla "cultura
della normalità", quella cioè che afferma
la diversità di ogni essere umano come condizione normale,
quindi risorsa positiva, come patrimonio multiforme di cultura,
capacità, attitudini, di vita.
Dal principio di non discriminazione sancito dal trattato
di Amsterdam (art. 13) può e deve derivare una
politica attenta a valorizzare nel concreto la disabilità
come risorsa umana, morale, sociale, economica, culturale.
Alla giusta e doverosa tutela dei diritti (primo fra
tutti il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione)
si deve affiancare un concreto pacchetto di iniziative volte
a garantire la libertà di vivere come tutti.
Sembra opportuno ricordare e richiamare l'attenzione sull'articolo
8 della legge quadro 104 del febbraio '92, che afferma - tra
l'altro - testualmente:
"L'inserimento e l'integrazione sociale della persona
handicappata si realizzano mediante:
c) interventi diretti ad assicurare l'accesso agli edifici
pubblici e privati e ad eliminare o superare le barriere fisiche
e architettoniche che ostacolano i movimenti nei luoghi pubblici
o aperti al pubblico;
d) provvedimenti che rendano effettivi il diritto all'informazione
e il diritto allo studio della persona handicappata(...);
e) adeguamento delle attrezzature e del personale dei
servizi educativi, sportivi, di tempo libero e sociale."
In questi anni, il graduale processo di integrazione
sociale delle persone con disabilità ha notevolmente
fatto crescere l'esigenza e la domanda di accesso alla pratica
sportiva, al turismo, alla fruizione dei beni culturali ed
ambientali. Sono numerosi gli atleti praticanti le diverse
attività sportive. Aderiscono alla FISD (Federazione
Italiana Sport Disabili), riconosciuta ed affiliata al CONI,
oltre 17.000 atleti .
Il volume dei viaggi dei passeggeri su sedie a ruote che
hanno usufruito nel 1988 dei servizi di assistenza a terra
aeroportuali ha raggiunto lo 0.3 per cento. Il numero verde
800.27.10.27 che fornisce informazioni turistiche ai disabili
ha ricevuto nel periodo maggio/settembre '99 oltre 1.600
chiamate, con un incremento registrato da quasi tutti
i servizi promossi dalle associazioni nel settore.
Vi è però, un indubbio ritardo del sistema
turistico alberghiero, dell'impiantistica sportiva, dei musei
e dei beni culturali, dei parchi, a recepire questa nuova
domanda in costante aumento. Per questo hanno rivestito particolare
importanza le iniziative assunte a vari livelli per superare
gli attuali limiti. In particolare, vanno segnalati l'inserimento
della FISD nella Giunta esecutiva nazionale del CONI ed il
programma "Italia per tutti", promosso dal
Dipartimento del Turismo del Ministero dell'Industria,
per favorire e garantire la fruizione dei servizi turistici
del nostro Paese da parte dei turisti con bisogni speciali,
attraverso la realizzazione di diverse azioni: "Documento
di linee guida per l'attuazione del programma "Vacanze
per tutti 1998-2000"; sensibilizzazione degli operatori
turistici alla cultura dell'accoglienza; progetto STARe,
in corso di realizzazione su convenzione con l'ENEA, per la
creazione di un sistema informativo telematico recante informazioni
verificate sull'accessibilità delle strutture ricettive,
studio di settore sulla domanda di turismo accessibile di
disabili ed anziani, diffusione di guide turistiche specializzate;
diffusione delle informazioni sull'accessibilità e
fruibilità anche attraverso la rete dei presidi di
assistenza alle imprese e al consumatore turista in corso
di realizzazione nelle aree dell'Obiettivo 1.
Le azioni
Al fine di promuovere maggiori opportunità di fruizione
di servizi turistici, di attività e luoghi della cultura,
degli impianti e delle attività sportive saranno attuate
le seguenti azioni:
- operare nell'ambito del contratto di servizio con la
RAI per rafforzare l'"Unità di coordinamento
per le attività per i disabili" del Segretariato
Sociale, ponendo l'accento su un duplice obiettivo:
creare un'attenzione diffusa al tema e ai diritti delle
persone disabili all'interno dell'intero palinsesto informativo
e di intrattenimento, adottare e potenziare strumenti di
comunicazione per tutti, superando le barriere sensoriali
(ulteriore sviluppo e finanziamento delle iniziative in
atto: sottotitolazione, linguaggio dei segni,
commento sonoro per i non vedenti, televideo, ecc.); realizzare
una struttura di servizio dedicata ai temi della disabilità,
favorire una maggiore attenzione del servizio pubblico radio
televisivo per le manifestazioni dello sport disabili;
- promuovere l'aggiornamento professionale degli operatori
della comunicazione. Realizzare d'intesa con gli ordini
professionali dei giornalisti e con le organizzazioni sindacali
di categoria, e con le istituzioni universitarie, corsi
permanenti di formazione sulla "cultura della disabilità";
- predisporre specifiche e tempestive campagne di comunicazione
per promuovere una nuova immagine del mondo della disabilità
(disabilità come risorsa, solidarietà come
partecipazione, non discriminazione, pari opportunità,
ecc.);
- attuare interventi per la piena applicazione delle normative
normative esistenti sulla eliminazione delle barriere architettoniche
e delle sanzioni previste, definire nuovi standard di idoneità
delle strutture turistiche, ricettive, cinema, teatri e
pubblici servizi che tengano conto delle esigenze dei disabili.
Introdurre il grado di accessibilità fra i criteri
base per la classificazione in categorie delle strutture
turistiche ricettive;
- proseguire e sviluppare le iniziative " Italia per
tutti" e le azioni previste dal Documento di linee
guida per l'attuazione del programma "Vacanze per
tutti 1998/2000" (DPCM 10 marzo 1998, concordato
in sede di Conferenza Stato-Regioni), valorizzare ed integrare
le iniziative in atto di raccolta dati per la realizzazione
di un'unica banca dati "online" sull'accessibilità
delle strutture ricettive; adeguare le competenze degli
enti locali e delle Aziende di Promozione Turistica (APT);
- promuovere iniziative di formazione ed aggiornamento
dei professionisti del settore turistico al fine
di favorire la conoscenza delle opportunità di sviluppo
connesse con l'ampliamento delle opportunità per
la clientela disabile. Inserire, in via sperimentale,
specifici seminari e corsi di studio all'interno degli istituti
superiori e universitari del turismo;
- attivare iniziative tese a coinvolgere le associazioni
di categoria del settore turistico per avviare concrete
azioni (indagini di mercato, sostegni ad azioni pilota,
servizi di supporto, formazione) destinate a inserire il
turista disabile nel mercato normale dell'industria turistica.
Verificare gli incentivi per il turismo sociale delle persone
disabili. Sostenere in termini economici e in servizi il
diritto al tempo libero e alla vacanza anche per le persone
in situazione di grave disagio psicofisico e cognitivo e
in situazione di emarginazione.
- promuovere nell'ambito della Conferenza Unificata un
atto di indirizzo per garantire una piena fruibilità
dei beni culturali (Musei, Gallerie, Pinacoteche, Monumenti,
ecc.) e ambientali (Parchi e giardini, ville storiche, percorsi
Natura, riserve e aree faunistiche); dare piena attuazione
all'articolo 23 della legge 104/92 sull'accessibilità
delle spiagge e degli stabilimenti balneari.
- dare piena attuazione alle norme per l'accessibilità
degli impianti sportivi, non solo per garantire il diritto
della partecipazione della persona disabile come spettatore,
ma anche come fruitore degli impianti in qualità
di atleta. Condizionare dunque i finanziamenti per i nuovi
impianti o per le ristrutturazioni di quelli esistenti al
rispetto delle norme sull'accessibilità (ingressi,
tribune, spogliatoi, servizi organici). Garantire all'interno
delle commissioni tecniche la presenza di rappresentanti
esperti del mondo sportivo delle persone disabili. Destinare
una quota del Credito Sportivo all'adeguamento degli impianti.
- sostenere, nell'ambito delle iniziative di promozione
e di sensibilizzazione allo sport per tutti, il turismo
sportivo per i disabili, anche attraverso apposite convenzioni.
- prevedere nel protocollo Ministero della Pubblica Istruzione
- CONI per lo sport nella scuola, la possibilità
per gli studenti disabili di godere di pari opportunità
di sviluppo psico-fisico e di attività motoria.
- prevedere interventi specifici di sostegno e di controllo
(dal punto di vista del rispetto delle garanzie di accessibilità
e di fruizione degli impianti e degli eventi stessi) delle
iniziative sportive di grande risonanza internazionale già
programmate nel nostro Paese, a partire dalle Olimpiadi
e Paraolimpiadi invernali di Torino 2006, degli Special
Olimpics per disabili intellettivi, dai Campionati
Mondiali dei Silenziosi in programma a Roma nel 2001.
- promuovere la diffusione di ausili tecnologici
e di protesi per la pratica sportiva, nell'ambito di una
più estesa applicazione delle norme previste dal
servizio sanitario nazionale e del Nomenclatore Tariffario.
- modificare ed aggiornare i regolamenti sanitari
al fine di favorire la pratica sportiva dei disabili anche
nelle normali discipline olimpiche.
- realizzare centri tecnici di riferimento per la
pratica sportiva, per l'aggiornamento dei tecnici
e per la preparazione degli atleti nelle diverse discipline
sportive.
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