| Mobilità
n. 9 - agosto/settembre 2000
Quanti sono i disabili?
Riproviamo a contare
Quanti sono davvero i disabili? Ma soprattutto: quali
sono le loro esigenze? Nel corso della prima Conferenza Nazionale
sull'Handicap c'è stata una ridda di ipotesi che dimostra
quanto parziali siano i dati a disposizione. La prima conseguenza
è la difficoltà nel programmare le politiche,
nel calcolare la spesa pubblica, nel calibrare gli interventi.
La situazione, come sottolinea il documento del Governo, è
assai critica e va affrontata radicalmente. Questa parte del
Programma di Azione ci sembra una delle più determinate
e precise sia negli obiettivi che negli strumenti individuati.
Sistema informativo statistico
La legge n. 162 del 21 maggio 1998 assegna al Ministro per
la Solidarietà Sociale il compito di promuovere indagini
statistiche e conoscitive sull'handicap.
In Italia la situazione attuale in termini informativi
è molto critica e conta soprattutto sulla disponibilità
di dati di origine amministrativa. Esistono dati, riguardanti
varie sottopopolazioni e target, presso diverse amministrazioni
centrali (Ministeri ed altri enti della pubblica amministrazione
centrale) o locali. Di particolare rilievo l'iniziativa
del Ministero del Lavoro per la costituzione dell'Osservatorio
per il lavoro dei disabili. Esistono altresì pochi
riferimenti generali sulla diffusione del fenomeno, sul profilo
socio demografico e sulle condizioni di vita di questa popolazione.
In altri termini esiste un discreto numero di fonti sull'offerta
(dal lato dei servizi), mentre sono carenti i dati sulla domanda
(dal lato della popolazione). Tuttavia anche i dati sull'offerta
sono al momento attuale pressoché inutilizzabili, poiché
sono altamente disomogenei e non strutturati in archivi.
Al fine di acquisire più adeguate informazioni per
la programmazione degli interventi, si ritiene pertanto necessario
porre le basi per la costruzione di un sistema integrato
di fonti informative sull'handicap, basato su un insieme
di strumenti, metodi e procedure utili ad acquisire, a vari
livelli territoriali e amministrativi, i dati necessari a:
- analizzare i bisogni, le condizioni sociali e di salute
della popolazione con handicap;
- programmare, gestire e valutare i servizi forniti;
- monitorare la qualità e l'efficacia delle iniziative
attuate da vari soggetti.
A tale scopo il 22 dicembre 1999, è stata sottoscritta
una convenzione tra il Dipartimento per gli
Affari Sociali e l'Istituto Nazionale di Statistica,
con la quale si stabiliscono tempi e modalità per la
realizzazione, a cura dell'ISTAT, del sistema informativo
sull'handicap.
La prima fase consiste nello studio di fattibilità
di un sistema integrato di fonti statistiche sull'handicap.
A conclusione di tale studio, fissata per agosto 2000, sarà
disponibile un quadro completo dell'attuale contesto informativo,
composto da:
- Quadro normativo e istituzionale;
- Identificazione dei bisogni informativi necessari sia
all'analisi delle condizioni sociali e di salute della popolazione
con disabilità, sia alla programmazione, gestione
e valutazione dei servizi forniti;
- Ricognizione e studio delle fonti di dati disponibili
ai vari livelli territoriali e amministrativi al fine di
valutare la loro utilizzazione e comparabilità;
- Valutazione delle fonti integrative necessarie;
- Proposta di sistema di base alimentato dalle fonti utilizzabili
e articolato in livelli territoriali.
La seconda fase del lavoro consiste nel disegno concettuale
del sistema informatico statistico. A conclusione di
tale fase, fissata per febbraio 2001, sarà disponibile
il quadro completo dell'architettura del sistema informativo
in un'ottica di integrazione e di utilità per gli operatori
centrali e locali. Tale sistema si baserà sulle fonti
esistenti, ovvero i flussi di natura amministrativa, indagini
ISTAT e altre tematiche, archivi delle associazioni, e dovrà
prevedere l'attuazione di nuove indagini per completare il
quadro informativo laddove le attuali fonti siano carenti.
La terza ed ultima fase del lavoro, che si concluderà
nel 2002, porterà alla effettiva realizzazione
e messa a regime di un sistema informativo, su base
regionale. In questa fase si procederà inoltre alla
progettazione di nuove fonti informative, secondo le esigenze
scaturite dallo studio di fattibilità.
Il sistema informativo dovrà altresì avvalersi
della possibilità per le amministrazioni, gli enti
locali, gli operatori di accedere a tutte le informazioni
sulle nuove soluzioni tecnico-organizzative per il miglioramento
dei servizi pubblici e privati nel campo dell'assistenza
e della integrazione sociale delle persone disabili.
Innovazione tecnologica e servizi telematici
Nell'ambito di un protocollo di intesa, seguito da specifici
accordi di collaborazione, con l'ENEA, mediante
anche la finalizzazione di una quota di attività per
l'innovazione tecnologica a supporto delle persone con esigenze
speciali, e con altri organismi pubblici e privati che possano
svolgere assistenza tecnico - scientifica al Dipartimento
per gli Affari Sociali nelle attività di promozione
e diffusione di servizi telematici, verranno realizzati:
informazione e comunicazione tematica:
- gestione del portale internet per sulle tematiche
dell'handicap e suo sviluppo internazionale;
- supporto tecnico per lo sviluppo di una rete di contatti
telematici e di comunicazione diretta fra Dipartimento,
utenti e loro associazioni territoriali, fra Dipartimento,
Amministrazioni Regionali e locali in materia di servizi;
promozione dello sviluppo di nuovi servizi:
- studio dei servizi innovativi emergenti nel territorio,
elaborazione degli elementi per la loro valutazione, identificazione
di opportunità finanziarie per la loro diffusione,
in particolare attraverso azioni di fertilizzazione incrociata
delle iniziative regionali di successo;
- monitoraggio della evoluzione dei servizi telematici
nel campo dell'assistenza alla persona e alle organizzazioni
operanti per il superamento degli handicap e per l'integrazione
socio economica delle persone con difficoltà ai fini
della loro diffusione;
- analisi tecnico-economica di "case history"
nazionali ed internazionali e loro diffusione attraverso
Internet.
I numeri
(a cura della redazione di Mobilità)
In modo frammentario e da diverse fonti emergono alcuni dati
relativi al fenomeno della disabilità in Italia. Non
sono informazioni esaustive, ma delineano comunque il fenomeno
in modo preoccupante. Vediamone sinteticamente i numeri.
3.000.000 di persone con disabilità di vario
tipo e gravità
1.100.000 di persone con difficoltà motorie
60.000 persone sotto i 65 anni si muovono su sedia
a ruote
100.000 disabili (15/65 anni) gravi o gravissimi
350.000 ciechi totali o parziali
800.000 persone con problemi dell'udito
49.000 sordi prelinguali
700.000 persone con disagio mentale
4 per mille dei nuovi nati con malformazioni o malattie
congenite invalidanti
15 per cento delle famiglie italiane interessate dalla
disabilità
117.643 alunni con disabilità che hanno frequentato
l'anno scolastico 1998/99
10.045 disabili nella scuola materna
50.950 disabili nelle elementari
43.180 disabili nelle scuole medie
13.468 disabili nelle secondarie superiori
4.000 circa gli studenti con disabilità iscritti
all'ultimo anno di Università
59.000 insegnanti di sostegno
210.000 circa i disabili che lavorano come dipendenti
o autonomi
191.953 inseriti nelle aziende pubbliche e private
al 30 giugno 1998
15.000 circa lavoratori inseriti nelle cooperative
sociali
264.073 disoccupati disabili nel 1998
55 per cento il tasso di disoccupazione fra i disabili
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