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Mobilità n. 12 - dicembre 2000
Disturbi visivi e computer
Finestre che si allargano
di Massimo Guerreschi *
Più persone di quante si creda sono affette da
importanti difficoltà visive. Non stiamo parlando di
persone cieche, ma dei cosiddetti ipovedenti. Contrariamente
a quanto si creda l'ipovedente non è soltanto chi "semplicemente"
ci vede poco: "meno di un decimo per entrambi gli occhi,
senza possibilità di miglioramento attraverso l'uso
di lenti". L'ipovedente presenta notevoli difficoltà
o riduzioni nella fissazione, nei movimenti oculari, nell'esplorazione
visiva, nell'ampiezza del campo di fissazione, nell'integrità
del campo visivo, nella sensibilità al contrasto, nella
percezione del colore e così via. Il problema è
quindi più complesso di quanto si pensi.
Anche per le persone ipovedenti il computer può rappresentare
un ottimo mezzo per accedere a servizi e strumenti
che difficilmente potrebbero utilizzare:
- - l'accesso semplice e immediato a servizi di comunicazione
come la posta elettronica;
- - la possibilità di consultare gli orari ferroviari
d'Italia e d'Europa,
- - l'elenco telefonico;
- - la stampa di una piantina dettagliata di una città;
- - la consultazione di dizionari, anche multilingue;
- - la richiesta di certificati;
- - la consultazione di archivi legislativi generali e tematici.
I computer inoltre possono sostituire apparecchiature
di uso comune: il PC può essere utilizzato come apparecchio
fax o telefono vivavoce oppure anche come apparecchio radio
senza dover apportare particolari modifiche alla macchina.
Ottimizzare il PC
Vediamo allora come è possibile per le persone ipovedenti
ottimizzare alcune di queste opportunità. Prima di
tutto però ricordiamo che è indispensabile effettuare
una accurata valutazione della funzionalità visiva
che non si può limitare alla misurazione di "quanto
si vede", ma deve anche appurare tutte quelle condizioni
di cui parlavamo all'inizio e cioè l'ampiezza del campo
di fissazione, l'integrità del campo visivo, la sensibilità
al contrasto, la percezione del colore ecc.
Qual è la questione fondamentale da affrontare per
questi utenti? Consiste nella soluzione dei problemi connessi
con il "vedere il meglio possibile" i dati presentati
sul monitor utilizzando quindi una serie di adattamenti (ausili
informatici).
L'esperienza diretta di molti ipovedenti consente di individuare
alcuni elementi particolarmente importanti che è possibile
affrontare e risolvere.
La risoluzione del video
Uno dei primi interventi di modificazione generale, che si
rifletterà quindi su qualsiasi attività o software
utilizzato sul computer, riguarda l'impostazione della risoluzione
del video.
Il modo con cui il monitor visualizza i vari elementi grafici
dipende da una scheda posta all'interno del PC: la scheda
video e da un apposito software. Vediamo cosa occorre
fare.
Innanzitutto è utile acquistare un monitor grande;
le dimensioni si misurano in pollici, come per le televisioni.
A noi potrebbe andare bene un monitor di almeno 17 pollici.
Maggiore è la dimensione dello schermo è maggiore
sarà l'ingrandimento possibile delle immagini che appariranno
sul video: un'immagine su un video piccolo appare piccola,
la stessa immagine su un monitor grande apparirà grande.
Nel computer però si può ottenere di più.
Per capire come sfruttare al meglio queste possibilità
dobbiamo spendere due parole per chiarire un concetto sulle
immagini digitali.
Come accade nella stampa, anche per il computer ciascuna immagine
è costituita da puntini colorati (pixel) accostati
gli uni agli altri ad intervalli regolari; ogni elemento grafico
ha delle dimensioni precise. Modificando la risoluzione
si comunica al computer la quantità di puntini
che devono costituire la fila orizzontale e quella verticale
del monitor.
Se queste misure sono basse, si parlerà di bassa
risoluzione del video. La misura più bassa normalmente
è 640x480; di conseguenza una figura larga 300
pixel occuperà metà del video.
Nel caso in cui si aumenti la risoluzione, ad esempio, 1280x1024
pixel, la stessa immagine occuperà in larghezza
soltanto un quarto del monitor. Quindi avremo un'immagine
che appare rimpicciolita e conseguentemente "più
spazio" disponibile sul monitor per collocare altri elementi
grafici (che appariranno tutti abbastanza rimpiccioliti).
Detto questo, per una persona ipovedente è importante
impostare valori bassi di risoluzione, in modo che
gli elementi grafici appaiano sul monitor con il maggiore
ingrandimento possibile. Questa modifica non è
difficile da apportare ed è alla portata dell'utente
medio. Se si pensa di trovarsi in difficoltà si può
richiedere questo settaggio al rivenditore, che di solito
imposta alti valori di risoluzione soprattutto su monitor
di dimensioni superiori ai 15 pollici. Di solito l'utilizzatore
senza problemi visivi acquista un monitor grande per poterci
"far stare" molto materiale grafico (rimpicciolito)
e non certo per farselo riempire rapidamente da pochi oggetti
molto ingranditi.
Accesso facilitato
I sistemi operativi Windows, a cominciare da Windows 95,
offrono alcune funzionalità appositamente sviluppate
per favorire l'uso del computer da parte di persone con disabilità.
Sono raccolte in un gruppo chiamato "Accesso facilitato".
Lo si può raggiungere cliccando su "Start"
(chiamato anche "Avvio", normalmente
in basso a sinistra del monitor), poi su "Impostazioni",
quindi su "Pannello di controllo". L'icona
che identifica il gruppo "Accesso facilitato"
raffigura una sedia a rotelle, generalmente di colore
azzurro.
"Accesso facilitato" è uno di quei componenti
di Windows che può essere installato facoltativamente.
Ciò significa che, al momento dell'acquisto e installazione
del sistema operativo, potrebbero non averlo inserito nel
computer. Se non è presente, si può procedere
in qualsiasi momento all'installazione.
Vi troviamo facilitazioni per le persone che hanno
difficoltà manuali a controllare con precisione
un mouse, oppure che premono involontariamente più
di un tasto mentre digitano sulla tastiera o faticano a sollevare
rapidamente il dito dopo la pressione di un tasto. Altre utilità
sono pensate per situazioni di difficoltà uditive;
in questo caso i segnali acustici del personal computer sono
accompagnati anche da segnali visivi, o da icone esplicative.
Infine, sono disponibili anche facilitazioni rivolte ai problemi
visivi.
Vi sono due modalità per impostare le facilitazioni
previste da "Accesso facilitato". La prima
si chiama "Impostazione guidata di accesso facilitato"
ed è presente soltanto a partire da Windows 98. Il
secondo modo richiede l'apertura del "Pannello di
controllo". Fatevi aiutare da una persona che ha
dimestichezza con il computer per effettuarle: non è
un'operazione difficile!
Quali facilitazioni ci permette di attivare questo programma?
E' possibile ingrandire le dimensioni di tutti titoli delle
finestre e di tutti i menu dei programmi.
Si possono modificare le dimensioni delle barre di scorrimento
e delle icone.
E' possibile scegliere diverse combinazioni tra colori dello
sfondo e testo; ad esempio testo nero su sfondo bianco o viceversa,
in modo da adeguare il più possibile il monitor alle
caratteristiche di sensibilità al contrasto dell'utente.
Infine si ha a disposizione Magnifier (da Windows 98).
Magnifier
Da Windows 98 in poi Microsoft ha messo a disposizione Magnifier
che è un software ingrandente, che svolge cioè
la funzione di "lente d'ingrandimento". Si
presenta come una finestra modificabile nelle dimensioni e
nella posizione. All'interno può venire mostrata, ad
un determinato ingrandimento, la zona circostante il puntatore
del mouse oppure la barra d'inserimento del testo, per poter
seguire la digitazione. Queste opzioni sono impostate in un'altra
finestra di menu, insieme a poche altre. Il livello di ingrandimento
può andare fino a 16 volte la dimensione originale.
Altri interventi
In Windows vi è anche la possibilità di intervenire
in altri modi per migliorare la visibilità degli
elementi. E' importante capire che Windows è un ambiente
di lavoro in cui i differenti programmi condividono alcune
caratteristiche. Abbiamo quindi le finestre in cui funzionano
i diversi software, che si presentano tutte allo stesso modo,
all'incirca con gli stessi pulsanti e nelle stesse posizioni;
idem per le barre dei menu e degli strumenti. Le finestre
si aprono e si chiudono nella stessa maniera, e così
via.
Se molti elementi appaiono e funzionano allo stesso modo,
probabilmente la loro modificazione avrà effetti che
si rifletteranno sull'intero ambiente. Ad esempio la modificazione
delle dimensioni del testo dei menu, ha effetto su qualsiasi
menu di qualsiasi software che funziona in Windows.
Ma ci sono anche altre modificazioni delle impostazioni
standard di Windows che rispondono alle necessità
di utenti ipovedenti. Le illustriamo di seguito.
Desktop: motivo e sfondo
Windows utilizza la metafora della scrivania, il desktop,
appunto. Le icone sono gli oggetti appoggiati sul piano della
scrivania, il menu "Start" permette di aprire
i vari cassetti contenenti ciò che ci occorre (dalla
calcolatrice al programma di videoscrittura, dall'archivio
dei documenti ai giochi). Le finestre ridotte ad icona sono
i materiali che abbiamo allineato sulla scrivania per tenerli
a portata di mano durante il lavoro, ecc.
Il "Desktop" ha un suo colore, modificabile
nella scheda "Aspetto", di cui abbiamo appena
parlato. Questo colore è in tinta unita, però
spesso non lo riusciamo a vedere perché Windows permette
di sovrapporgli numerosi elementi decorativi che lo nascondono.
Due sono le categorie di elementi che possono essere aggiunte:
"Sfondi" e "Motivi". I primi
sono costituiti da una specie di poster digitale, "incollato"
sopra il desktop. I secondi sono invece effetti applicati
al colore del desktop. Per gli ipovedenti entrambi sono normalmente
da sconsigliare perché rendono più confuso il
desktop ostacolando l'individuazione delle varie icone.
Per modificare lo sfondo, una volta raggiunta la scheda di
controllo dello schermo: :
- scegliere la linguetta "Sfondo";
- portarsi all'inizio dell'elenco contenuto nella casella
di riepilogo, quindi cliccare su "Nessuno".
Per effettuare le modifiche ai motivi:
Nella stessa finestra indicata qui sopra, se è stato
selezionato lo sfondo "Nessuno" risulterà
di conseguenza attivo il pulsante "Motivo".
Premere il pulsante e selezionare "Nessuno"
nell'elenco della casella di riepilogo.
Icone grandi sul desktop
E' possibile aumentare le dimensioni delle icone del "Desktop"
e del menu "Start", attraverso la seguente
procedura:
- premere sul pulsante "Start" (Avvio);
- scegliere "Impostazioni";
- scegliere "Pannello di controllo";
- aprire "Schermo";
- scegliere la linguetta "Effetti", quindi
selezionare la casella "Usa icone grandi".
Attenzione: questo ingrandimento non riguarda il testo delle
didascalie delle icone, né la dimensione delle icone
dei vari software installati sul computer.
Dimensioni e colore del bordo della finestra attiva
Windows funziona in modo che ogni software utilizzato al
suo interno deve essere ospitato in una finestra. Inoltre,
nonostante possano essere aperte più finestre contemporaneamente,
può esserne attivata una sola per volta (semplicemente
cliccando al suo interno, in un punto qualsiasi).
E' quindi utile per l'ipovedente rendere facilmente individuabile
la finestra attiva in un determinato momento, perché
è soltanto in quella che avranno effetto le azioni
o i comandi che inviamo al computer. Lo si può fare
assegnando al bordo un colore in contrasto con quello della
finestra ed anche renderlo più spesso. Come fare? Una
volta raggiunta la scheda di controllo dello "Schermo":
- scegliere la linguetta "Aspetto", quindi
far scorrere l'elenco contenuto nella casella di riepilogo
"Parte dello schermo", fino a far apparire
"Bordo della finestra attiva".
- nella casella "Dimensione", selezionare
un valore di 4 o superiore.
- nella casella "Colore", selezionare
un colore che contrasti con quello delle finestre.
L'effetto delle modificazioni è immediatamente applicato
alla finestra presente nella scheda, che funziona da anteprima.
Quando si ottiene un risultato soddisfacente, cliccare sul
pulsante "Applica".
Impostazioni personalizzate per più utenti
Quando lavorano diverse persone su uno stesso PC può
accadere che una sola abbia necessità di impostazioni
particolari per lavorare meglio.
In questo caso è utile ricorrere ad una interessante
funzione di Windows che permette di memorizzare le impostazioni
del desktop effettuate da ciascuno dei diversi utenti di un
computer. In questo modo ciascuno, quando lavora al PC, trova
le impostazioni che preferisce.
Per impostare questa opzione bisogna:
- premere sul pulsante "Start" (Avvio);
- scegliere "Impostazioni";
- scegliere "Pannello di controllo";
- aprire "Password";
- selezionare la linguetta "Profili utente"
(in Windows 98 è stata inserita in "Pannello
di controllo" la voce "Utenti";
le impostazioni vanno effettuate da lì).
A questo punto, quando si accenderà il PC, apparirà
l'elenco degli utenti registrati su quel computer e sarà
sufficiente selezionare il proprio nome. Quando invece si
comincia a lavorare su un computer appena utilizzato da un'altra
persona, non è necessario spegnere e riavviare il computer.
Occorre soltanto uscire dalle impostazioni della persona che
ci ha preceduto scegliendo "Start", "Disconnetti
..." (i puntini stanno al posto del nome di chi ci
ha preceduto) e quindi attendere che esca l'elenco che comprende
anche il nostro nome.
Nel prossimo numero illustreremo altre soluzioni utili a rendere
il PC ancora più amico delle persone ipovedenti.
* opera presso il Servizio Informazioni e Consulenza sulle
Tecnologie di Ausilio dell'IRCCS "E. Medea" (Associazione
La Nostra Famiglia - Onlus) che aderisce al GLIC.
Il GLIC
Per la realizzazione di questa rubrica Mobilità
conta sulla qualificata collaborazione del GLIC.
Dal 1996 una ventina di Centri italiani, pubblici e non profit,
di riferimento nel settore degli ausili informatici ed elettronici
per disabili collaborano Gruppo di Lavoro Interregionale (il
GLIC, appunto). I Centri del GLIC hanno in comune l'erogazione,
a diversi livelli, di prestazioni come informazione, consulenza,
supporto, formazione, ricerca e sono dotati di una équipe
di lavoro e di un parco di ausili e soluzioni.
L'idea alla base della collaborazione fra i Centri è
che sia oggi più che mai urgente creare i presupposti
per una ricaduta concreta del progresso tecnologico sulla
qualità della vita delle persone disabili. Dal momento
che le tecnologie sono di fatto disponibili, occorre passare
dalla sperimentazione tecnica alla reale fruibilità
di ausili e servizi. Questo processo è possibile solo
mettendo in rete le competenze e le conoscenze professionali
di chi opera in questo settore in via di sviluppo.
GLIC - presso l'Ausilioteca (AIAS Onlus Bologna)
via D. Martinelli, 18 - 40133 Bologna - Tel. 051.386516 -
Fax 051.385984
e-mail: ausilioteca@ausilioteca.org
- In internet: www.centriausili.org
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