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Mobilità n.13 - Anno 3
Disturbi visivi e computer
Vedere in grande
di Massimo Guerreschi *
Proseguiamo nell'esame di soluzioni, possibili ed economiche,
che rendano utilizzabili efficacemente il computer da parte
di persone ipovedenti che, lo ricordiamo, sono persone che
presentano difficoltà visive di vario tipo. In questo
articolo si insiste soprattutto nella possibilità di
utilizzare i più comuni software adattandoli alle esigenze
dei singoli. E' un buon sottile per favorire l'integrazione.
La
questione dei programmi per gli ipovedenti è stata
fino ad ora affrontata in modi diversi. Il primo modo consiste
nella ottimizzazione dei più comuni software cioè
nello studio delle caratteristiche dei programmi standard,
non pensati specificamente per le persone disabili, per individuarne
e sfruttarne tutte le opzioni che possano migliorare l'accessibilità
agli ipovedenti. In Windows, ad esempio, l'uso di "Accesso
Facilitato" (ne abbiamo parlato in Mobilità
n. 12) consente già di aumentare le dimensioni di tutti
i testi che costituiscono i menu. Si tratta quindi di studiare
le necessità del singolo e personalizzare interventi
diversi, vuoi sul sistema operativo, vuoi sul singolo software.
Ingrandire
Una seconda via è rappresentata dai software specifici
(software ingrandenti) finalizzati a rendere accessibile l'impiego
dei software generici. Semplificando al massimo potremmo affermare
che si tratta di "lenti di ingrandimento informatiche",
ma commetteremmo sicuramente un serio errore di sottovalutazione
delle possibilità che offrono.
Qui il panorama dei prodotti è ampio; andiamo da programmi
decisamente semplici, ma non per questo inefficaci, a software
professionali dal costo di diverse centinaia di migliaia di
lire.
Tra i primi ricordiamo innanzitutto la novità che Microsoft
ha introdotto in Windows 98: Magnifier, e poi diversi
software di pubblico dominio o shareware. Tra i secondi possiamo
citare, a titolo di esempio, Zoomtext, Lunar, Magic. Questi
permettono ingrandimenti anche di qualche decina di volte;
possono seguire automaticamente la barra di inserimento mentre
si scrive oppure il puntatore del mouse. Possono scorrere
il testo scritto in senso verticale, orizzontale o a zig zag,
alla velocità desiderata, alcuni sono predisposti anche
per il controllo delle acquisizioni da scanner e dispongono
di sintesi vocale.
PC per bambini
Naturalmente un uso appropriato di questi programmi necessita
di una adeguata capacità di capirne le funzioni e di
saper individuare di volta in volta quali e come attivarle.
Per questo motivo mal si adattano alle esigenze dei bambini.
Per loro è più efficace il ricorso ai cosiddetti
ambienti dedicati cioè di software specifici,
sviluppati per lo svolgimento di alcune attività, quali,
ad esempio, la videoscrittura, il lavoro di tipo matematico,
la lettura.
Questi programmi sono sviluppati in modo da garantire la completa
accessibilità all'utente ipovedente, attraverso la
predisposizione di ambienti di lavoro che tengono conto delle
sue principali esigenze. Ciò significa, ad esempio,
che già al momento dell'avvio compaiono scritte molto
contrastate e ingrandite, oppure che è molto valorizzato
l'impiego dei "tasti di scelta rapida". Naturalmente
si tratta della soluzione migliore, perlomeno per lo svolgimento
di attività al computer di tipo generico. Purtroppo,
però, in Italia la disponibilità di software
di lavoro dedicati è veramente ridotta.
Da alcuni mesi è disponibile un software interessante,
chiamato Omnibook, per lo svolgimento delle attività
scolastiche, adatto fino alla scuola media (ed in alcuni casi
anche oltre), realizzato da Flavio Fogarolo e Giovanni Monasteri.
Tutte le informazioni al riguardo sono disponibili nel sito
Erica.
Ottimizzare Word
Riprendendo la "filosofia" di ottimizzazione di
un software standard vediamo come applicarla al noto programma
di videoscrittura Microsoft Word, utilizzato da moltissimi
utenti del PC.
Prima però va premesso che, se per chi usa il computer
per scrivere è importante destreggiarsi bene sulla
tastiera, per un ipovedente essere un buon dattilografo è
essenziale. Saper digitare con dieci dita senza guardare la
tastiera, ma controllando a video quello che si scrive permette
di aumentare la velocità e l'efficacia della
videoscrittura.
Lo sviluppo di questa abilità risolve anche le problematiche
legate ai movimenti di fissazione e d'inseguimento del bersaglio
visivo (le parole) che per alcuni ipovedenti costituiscono
una seria difficoltà. Per l'addestramento alla digitazione,
nel sito Erica si trovano due diversi software che
possono essere utilizzati efficacemente.
L'ingrandimento del testo
Qualsiasi
software di videoscrittura, che funzioni in ambiente Windows,
permette di aumentare le dimensioni del carattere in uso,
ottenendo un ingrandimento a video del testo. Questo effetto
si attiva generalmente accedendo al menu "Formato"
e selezionando la voce "Carattere". Questa
operazione influisce anche sulle dimensioni del carattere
in fase di stampa; se si seleziona, ad esempio, una dimensione
di 24 punti, le parole appariranno grandi non solo a video,
ma anche sulla pagina stampata.
In Word si può risolvere questo problema attraverso
lo strumento "Zoom", cioè agendo sul
livello di ingrandimento con cui il software deve mostrare
la "pagina" su cui si sta scrivendo. Per farlo,
in genere si seleziona il menu "Visualizza",
e quindi "Zoom".
Vi è però anche qui una possibile difficoltà:
l'ingrandimento della scala di visualizzazione funziona in
analogia con uno zoom, rendendo così il "foglio"
troppo grande per il video. Questo in fase di scrittura non
pone difficoltà che invece si presentano al momento
della lettura. Il software non sa a quale punto della riga
è giunto lo sguardo del lettore, e quindi una parte
delle parole resta fuori del monitor, inconveniente che si
può ovviare spostandosi manualmente con la freccia
sinistra.
Font
I software di videoscrittura mettono sempre a disposizione
dell'utente più di un font, cioè un set
di caratteri che copre l'intero alfabeto, le cifre e i
segni di punteggiatura.
I font si suddividono in quelli che utilizzano le grazie e
quelli che non le utilizzano (detti anche: serif e sans serif).
Le grazie sono costituite dagli elementi aggiuntivi alle singole
lettere che le rendono più decorative e conferiscono
uno stile particolare. In questa categoria il più conosciuto
ed utilizzato è il font denominato Times New Roman.
L'altro gruppo è caratterizzato da uno stile più
semplice e lineare; in questo caso il prototipo è il
font chiamato Arial. Generalmente risulta più
semplice la lettura di font come Arial. Occorre tuttavia effettuare
alcune prove sia per la scelta del font più adatto,
sia per le sue dimensioni.
Un secondo aspetto riguarda la disponibilità, per il
font prescelto, anche dell'effetto grassetto (neretto)
che per alcune persone facilita ulteriormente la lettura.
Normalmente tutti i font lo possiedono, ma la resa a video
cambia tra l'uno e l'altro.
L'area
di lavoro
Nel menu "Strumenti", "Opzioni",
"Standard" è possibile impostare un'alternativa
al classico sfondo bianco / testo nero, scegliendo sfondo
blu / testo bianco.
Ricordiamo però che anche da Windows si può
agire sulla combinazione dei colori sfondo / primo piano di
una finestra agendo sulle possibilità della finestra
"Proprietà dello schermo", "Aspetto"
come abbiamo illustrato in precedenza (modificando la voce
"Colore della finestra"). Analoga possibilità
è offerta da "Accesso facilitato",
"Contrasto elevato".
Barre degli strumenti
Le barre degli strumenti sono le strisce in cui sono collocate
le icone usate per richiamare le diverse funzioni del programma.
In questo modo viene offerta un'alternativa alla selezione
attraverso i menù di testo a cascata.
Vale la pena di segnalare la possibilità di costruire
barre personalizzate, contenenti cioè soltanto i pulsanti
preferiti o più frequentemente utilizzati. Questo facilita
molto la scelta degli strumenti, rendendo il video meno ingombrato.
E' decisamente semplice riuscire a produrle: lo si fa dal
menu "Visualizza", quindi "Barre
degli strumenti", e poi premendo il pulsante "Nuova".
A quel punto occorrerà assegnare un nome alla nuova
barra e poi seguire le istruzioni.
E' anche possibile ingrandire le icone dei pulsanti degli
strumenti dal menu "Visualizza", quindi "Barre
degli strumenti", ed infine spuntando la casella
"Icone grandi".
Modelli di documento
Ritengo questa una facilitazione veramente utile. Consiste
nella possibilità di costruire l'impostazione dei documenti
di testo nella maniera più adatta all'utente. Nel modello
si possono indicare tutti i parametri di formattazione,
cioè come dovrà apparire il documento, tra cui:
la dimensione e orientamento delle pagine, il tipo di carattere,
dimensione e colore, la distribuzione spaziale di questi elementi,
l'inserimento automatico di informazioni sul documento che
sarà prodotto: data, numero di pagine, nome del file
ecc.
L'aspetto interessante è costituito dal fatto che quando
si chiederà al programma di aprire un documento nuovo,
sarà possibile indicare semplicemente il nome del modello
per ritrovarsi un "foglio" con tutte le impostazioni
preferite, evitando di effettuarle ogni volta da capo. E'
semplice realizzare i "Modelli di documento"
seguendo le spiegazioni offerte dalla "Guida in
linea" di Word.
Altre informazioni
Molte informazioni, consigli e programmi utili, fra i quali
il citato Omnibook, Dieci dita e altro potete trovarlo nel
sito Erica del Provveditorato agli studi di Vicenza. Il servizio
è curato da Flavio Fogarolo del Servizio Nuove Tecnologie
per l'Integrazione.
In internet: www.provvstudi.vi.it/erica
* opera presso il Servizio Informazioni e Consulenza sulle
Tecnologie di Ausilio dell'IRCCS "E. Medea" (Associazione
La Nostra Famiglia - Onlus)
Il GLIC
Per la realizzazione di questa rubrica Mobilità
conta sulla qualificata collaborazione del GLIC.
Dal 1996 una ventina di Centri italiani, pubblici e non profit,
di riferimento nel settore degli ausili informatici ed elettronici
per disabili collaborano in un Gruppo di Lavoro Interregionale
(il GLIC, appunto). I Centri del GLIC hanno in comune l'erogazione,
a diversi livelli, di servizi di informazione, consulenza,
supporto, formazione, ricerca e sono dotati di una équipe
di lavoro e di un parco di ausili e soluzioni.
L'idea alla base della collaborazione fra i Centri è
che sia oggi più che mai urgente creare i presupposti
per una ricaduta concreta del progresso tecnologico sulla
qualità della vita delle persone disabili. Dal momento
che le tecnologie sono di fatto disponibili, occorre passare
dalla sperimentazione tecnica alla reale fruibilità
di ausili e servizi. Questo processo è possibile solo
mettendo in rete le competenze e le conoscenze professionali
di chi opera in questo settore in via di sviluppo.
GLIC - presso l'Ausilioteca (AIAS Onlus Bologna)
via D. Martinelli, 18 - 40133 Bologna - Tel. 051.386516 -
Fax 051.385984
e-mail: ausilioteca@ausilioteca.org
- In internet: www.centriausili.org
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