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Mobilità n.13 - Anno 3
Ausili
Ostacoli senza barriere
di Antonio Caracciolo *
Le
barriere architettoniche dovrebbero essere scomparse o quanto
meno diminuite notevolmente grazie a normative specifiche
e al, pur lento, diffondersi di una cultura dell'accessibilità.
Nella quotidianità delle persone anziane o con disabilità
gli ostacoli, invece, ci sono eccome. Ecco allora che o si
ristruttura la propria abitazione oppure si ricorre ad ausili.
Ma come orientarsi? Ci dà una mano Antonio Caracciolo,
dell'arcinoto SIVA (Servizio Informazione Ausili) di Milano.
La voglia di vivere delle persone con disabilità si
scontra quotidianamente con ostacoli creati, a volte
con notevole ingegno, da altre persone. Ci riferiamo alla
persone con disabilità forse perché sono la
punta più visibile di un iceberg. Ma quante volte questi
stessi ostacoli sono di impedimento per anziani, bambini,
genitori con passeggini, persone che per un qualsiasi motivo,
anche transitorio, non sono nel pieno della "prestanza
fisica"?
Si è quindi costretti ad intervenire con mezzi
ausiliari per consentire la mobilità a chi non
è in grado di superare questi ostacoli.
Naturalmente l'utilizzo di questi ausili richiede un investimento
in termini economici (costo dei materiali) e di personale
(gestione e movimentazione dell'ausilio) che, se ben considerati,
sono talvolta maggiori rispetto ad un effettivo abbattimento
della barriera da superare. A volte però vi è
effettivamente la necessità di utilizzare questi particolari
ausili, quindi bisogna valutarli con attenzione ponendoli
in relazione con la specifica situazione.
L'ascensore
Questo sistema di superamento di dislivelli - se a norma
e di misure idonee per contenere la persona con ciò
che utilizza abitualmente, carrozzina, passeggino ecc.- è
sicuramente quello più comodo e quello che garantisce
la massima autonomia della persona stessa. Non vi sono
limiti legati al dislivello da superare e garantisce la massima
integrazione tra i vari possibili utilizzatori: l'ascensore
è di comodità per tutti.
I problemi legati all'adozione di questo sistema sono dati
dai costi e dalle opere murarie necessarie per una sua installazione,
messa a norma o modifiche legate ad eventuale adeguamento
delle nuove esigenze dell'utente.
Le piattaforme elevatrici
Gli ausili che più si avvicinano agli ascensori, ma
che a loro differenza non richiedono solitamente interventi
murari, sono le piattaforme elevatrici. Questi sistemi permettono,
nella maggior parte dei casi, di superare un dislivello di
un piano garantendo una pressoché totale autonomia
da parte dell'utilizzatore. Questi sistemi richiedono comunque
un certo ingombro, interno o esterno a seconda del modello
prescelto, e pertanto non in tutte le situazioni sono installabili.
Le
piattaforme elevatrici richiedono generalmente meno interventi
murari rispetto agli ascensori. Hanno una portata adeguata
per ospitare almeno una persona su carrozzina a motore e un
accompagnatore; rispetto all'ascensore possono raggiungere
una velocità piuttosto limitata ma più che soddisfacente.
Laddove è possibile istallarle rappresentano una buona
soluzione, considerando il rapporto prestazioni - prezzo,
paragonandole agli ascensori e ai servoscala.
I servoscala
I servoscala (o montascale fissi) hanno la caratteristica
comune che una volta installati diventano parte integrante
della scala da superare; in sostanza devono essere ancorati
alla parete o alla stessa scala.
Esistono due famiglie di servoscala: il servoscala a seggiolino
e quello a pedana/piattaforma.
Questi due sistemi sono indicati per situazioni che possono
richiedere il superamento delle scale da parte di una persona
con difficoltà di deambulazione, con cardiopatia grave,
problemi ortopedici legati agli arti inferiori che impediscono
il movimento per il superamento del gradino, oppure da chi
utilizza un ausilio per gli spostamenti come una carrozzina,
un passeggino o altro.
A seconda delle esigenze si dovrà o potrà prendere
in considerazione uno dei due sistemi (seggiolino o pedana).
Questi ausili permettono il superamento sia di tratte
lineari che di più rampe di scale.
In questo secondo caso si dovrà considerare l'ampiezza
della curva della scala per scegliere il modello con le
dimensioni e caratteristiche più idonee.
Ambedue le soluzioni possono essere comandate autonomamente
dall'utilizzatore grazie ad adeguate pulsantiere che,
anche in questo caso, dovranno essere provate per verificarne
l'effettiva rispondenza alle esigenze di chi dovrà
poi usarle.
Questi tipi di montascale, a seconda dei modelli, possono
essere installati o sul lato corrimano o sul lato muro. La
scelta viene proposta dal tecnico della ditta installatrice
in base alle caratteristiche tecniche e strutturali del montascale
da installare e dalla conformazione della scala da superare.
L'angolo di curva dato dal pianerottolo a volte è
l'ostacolo che determina l'impossibilità di utilizzare
questo tipo di ausilio anche se alcuni modelli particolari
risolvono questo problema con un sistema di binario a soffitto
che però non sempre è utilizzabile o gradito
dall'utilizzatore.
I montascale mobili
Questi
ausili, a differenza dei precedenti, richiedono il supporto
di una persona (accompagnatore) che gestisca le varie funzioni
(aggancio/sgancio del sistema di seduta, salita/discesa dalle
scale). Come già accennato possono essere impiegati
da persone che usano una carrozzina, sia manuale che elettrica,
un passeggino ecc.
Con i montascale è possibile il superamento sia di
tratte lineari che di più rampe. Anche per questa tipologia
di ausilio vengono distinte due "famiglie" con differenze
anche rilevanti tra loro. Si tratta dei montascale mobili
a cingoli e dei montascale mobili a ruote.
La scelta di un tipo di sistema rispetto all'altro è
solitamente condizionato dalla tipologia e dalla conformazione
della scala da superare.
Il montascale a cingoli richiede una scala con un pianerottolo
con misure adeguate per permettere la salita sulla rampa successiva.
Gli spazi di manovra sul pianerottolo, per il modello di montascale
più ridotto, non devono essere inferiori ai 100x100
cm o 125x125 cm per i modelli che possono trasportare carrozzine
elettriche o passeggini.
L'utilizzo di questo tipo di montascale è sconsigliato
quando vi sono gradini a "piè d'oca",
cioè a spicchio: in questi casi, infatti, i cingoli
non sono completamente appoggiati al gradino e l'uso non sarebbe
sicuro.
Nel caso in cui ci si dovesse trovare nella necessità
di superare scale che non permettono l'utilizzo di un montascale
a cingoli si potrebbe utilizzarne uno a ruote.
Questi tipi di montascale possono essere già dotati
di un sedile su cui dovrà trasferirsi l'utilizzatore
per la salita/discesa dalla scala. Questo sistema potrebbe
essere valido se l'utilizzatore non ha già un suo sistema
di postura, altrimenti vi sarebbe la necessità o di
avere un doppio ausilio o un accompagnatore che lo porti al
piano che si vuole raggiungere.
Un altro tipo di montascale a ruote permette l'utilizzo della
propria carrozzina previo adattamento della stessa con installazione
di agganci che si fisseranno al montascale.
Montascale: le differenze
La sostanziale differenza tra questi due tipi di montascale
è data, oltre che dal tipo di tecnologia utilizzata
e quindi dalla possibilità o meno di essere utilizzati
su una certa tipologia di scale, dal sistema di aggancio dell'ausilio
di postura al montascale stesso e dalla necessità o
meno di apportare modifiche all'ausilio di postura in uso.
Come già si diceva questo tipo di ausili necessitano
di un accompagnatore che li faccia funzionare. Questa
persona dovrà essere addestrata sulle funzioni del
sistema e, in particolare per i montascale a ruote, dovrà
essere particolarmente attento e "presente" durante
tutte le fasi di impiego: una distrazione potrebbe provocare
la caduta dell'ausilio e dell'utente con conseguenze ben immaginabili.
Una ulteriore valutazione va quindi effettuata su chi sarà
l'accompagnatore potenziale o reale.
Un particolare montascale mobile che permette una
completa gestione in piena autonomia da parte dell'utilizzatore
è un modello con sedile, molto simile ad una carrozzina
elettrica che grazie ai cingoli di cui è dotato è
in grado di superare anche rampe di scale.
Rampe e scivoli
Nel caso in cui il dislivello da superare si limita a pochi
gradini si possono utilizzare sistemi a volte tecnologicamente
"poveri" rispetto ai precedenti ma che garantiscono
in ogni caso il superamento della barriera.
Questi
ausili, spesso trasportabili, vengono appoggiati all'ostacolo
e l'utilizzatore può, o da solo se il dislivello è
minimo o accompagnato se la pendenza è per lui eccessiva,
superarlo.
Vi sono in commercio anche piccole piattaforme che
permettono il superamento di dislivelli in orizzontale nell'ordine
di pochi gradini. Questo tipo di sistema, pur garantendo un
buon livello di autonomia da parte dell'utilizzatore, richiede
un certo spazio e predisposizione dell'ambiente in cui dovrà
essere collocato.
Requisiti indispensabili
Tutti i sistemi di superamento di barriere dovrebbero rispondere
ai requisiti di sicurezza richiesti dalle norme, italiane
e comunitarie, vigenti. Le aziende più serie allegano
ai loro prodotti le certificazioni di conformità.
Queste certificazioni vanno sempre e comunque richieste. Altrettanto
chiari devono essere i termini di garanzia e di assistenza
tecnica in caso di guasti. Purtroppo si assiste ancora
a situazioni in cui una azienda installa o fornisce un montascale
ma poi, in caso di necessità, si rende irreperibile.
Quindi si ribadisce il consiglio: prima di procedere ad un
qualsiasi accordo con l'azienda fornitrice di avere ben specificati
i termini di garanzia e di assistenza.
Quale montascale
E' fondamentale una valutazione seria di quale sia
il montascale più idoneo alla persona e più
congruo alle esigenze. Questa valutazione è spesso
legata a fattori tecnici, strutturali o di costo che fanno
propendere per un certo ausilio anche se non è il più
idoneo. In altri casi è importante poter avere a disposizione
una ampia gamma di ipotetiche soluzioni sulle quali operare
una scelta. Le maggiori aziende del settore mettono
a disposizione i loro tecnici, a titolo gratuito, per poter
svolgere sopralluoghi e, in base alle possibili soluzioni,
proporre dei preventivi di fattibilità e di costi.
L'ideale sarebbe che fossero operatori non legati ad aziende
a svolgere questo tipo di valutazione, operatori dei centri
di riabilitazione, operatori di centri consulenza ausili
ecc... Purtroppo non sempre ciò è possibile
però ritengo sia una strada da percorrere onde evitare
il rischio che una soluzione sia proposta per interesse commerciale
e non come effettiva soluzione legata alle esigenze dell'utilizzatore.
Costi
Rispetto
ai costi di questi ausili vi è da differenziare quelli
riferiti ai servoscala dove molto dipende dalla tipologia
(a pedana o a sedile), dalle soluzioni tecniche, dal percorso
(in linea o con curve) e da eventuali opere murarie necessarie
per l'installazione. Indicativamente per questa tipologia
di ausili si passa dagli 11/12 milioni per una pedana
che debba superare 7/8 gradini ai 17 milioni e oltre
per percorso con una curva. Rispetto ad un servoscala con
sedile si va dagli 8 milioni per percorso in linea
ai 15 milioni per un percorso con curva.
Per quel che riguarda i montascale mobili si va da 7.200.000
lire per i modelli a cingoli, agli 8/9 milioni per
i modelli a ruote. Il modello di montascale a seduta con cingoli
è di circa di 24.500.000 lire.
Notevolmente minori sono i costi relativi alle rampe mobili
che a seconda dei modelli vanno dalle lire 300.000/400.000
in su. Ovviamente i prodotti non sono fra loro comparabili.
La fornitura
Il Nomenclatore Tariffario delle Protesi, lo strumento che
regola la fornitura degli ausili a carico del Servizio Sanitario
Nazionale, prevede la possibilità di fornitura di "montascale
mobile a cingoli" e di "montascale a ruote".
Questi dispositivi possono essere forniti a persone non
deambulanti e dimoranti in edifici sprovvisti di ascensore
idoneo, "serviti da scale non superabili mediante installazione
di una rampa di cui al Decreto del Ministero dei Lavoro Pubblici
del 14 agosto 1989, n.236; oppure di barriere architettoniche
interne all'abitazione". Oltre alla prescrizione è
necessaria un'indagine sociale che dovrà attestare
l'assoluta indispensabilità di tale ausilio.
Questa norma permette quindi, a chi ne fa richiesta e previa
rispondenza dei requisiti richiesti, di poter avere in fornitura
questo tipo di ausili. I montascale rientrano fra quei prodotti
acquistati direttamente dalle Aziende ULS e dati in comodato
d'uso ai cittadini che ne abbiano diritto.
Per quanto riguarda invece i servoscala e le piattaforme
elevatrici, è consigliabile fare riferimento ai contributi
previsti dalla legge 13/1989 per l'eliminazione o il
superamento delle barriere architettoniche. La richiesta va
inoltrata al comune dove è sito l'immobile interessato
dall'intervento prima di iniziare i lavori. Alcune regioni,
poi, prevedono contributi ulteriori rispetto alla legge 13
citata.
Bisogna infine ricordare che gli interventi di istallazione
di servoscala o piattaforme elevatrici rientra fra quelli
su cui è possibile detrarre in denuncia dei
redditi il 36% della spesa sostenuta. In questo caso
la prima condizione da ricordare è la trasmissione
- prima dell'inizio dei lavori - al Centro di Servizio
delle imposte dirette e indirette competente della comunicazione
preventiva relativa all'unità immobiliare su cui si
intende fruire della detrazione.
* Terapista della riabilitazione del Servizio Consulenza
Ausili del SIVA (Servizio Informazione Ausili). Fondazione
Don C. Gnocchi - ONLUS - Milano
Il presente articolo è di
esclusiva proprietà di Mobilità Servizi sas.
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