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Mobilità numero 13

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Mobilità n.13 - Anno 3

Verde accessibile

Un'oasi... ristoratrice

di Roberto Vitali

 Il nostro esperto di cibi e vini buoni dimostra con questo articolo anche una lodevole passione per l'ambiente e ci porta a conoscere da vicino le bellezze di una delle oasi del WWF già da adesso "abbastanza accessibile". Poi, però, finisce in un ristorante dal menu ricchissimo ma nel quale i passaggi sono pericolosamente stretti...

Nel mese di marzo c'è stato un gran parlare dell'iniziativa "Nelle oasi WWF c'è posto per tutti". Si tratta di una raccolta fondi per finanziare una serie di interventi finalizzati a rendere accessibili a tutti alcune delle 132 oasi gestite direttamente dall'associazione. La Riserva Naturale e l'Oasi della laguna di Orbetello è, appunto, una queste ed è già abbastanza accessibile. L'ho visitata per i Lettori di Mobilità per vedere come conciliare turismo, natura ed enogastronomia. Quella che ne segue è la mia proposta!

L'itinerario

Siamo in Toscana. Percorrete l'Aurelia fino al km 148. Sulla vostra destra, provenendo da Grosseto, troverete le indicazioni che vi guidano fino al Centro di Educazione Ambientale Casale della Giannella. La vostra strada corre sull'argine (tombolo) che separa il mar Tirreno dalla laguna. Potete lasciare l'auto nel parcheggio situato proprio all'ingresso del casale.

Il Centro ha una foresteria al piano terra, dove ci sono anche un bagno ed una camera dichiarati come "accessibili" che purtroppo non ho potuto visitare.

Attraversando tutto il prato e passando dietro il casale si raggiunge un capanno di avvistamento. Da qui potrete ammirare lo specchio d'acqua della Laguna di Ponente dove vivono o passano uccelli selvatici: il cavaliere d'Italia (simbolo dell'Oasi), l'occhione, l'airone cenerino, la garzetta, il gruccione, il fenicottero, il falco pescatore, la spatola, il mignattaio, la cicogna bianca, la beccaccia di mare, oltre ad anatre e milicoli, svassi, sterne, e gabbiani. Anche la volpe, il tasso e l'istrice dovrebbero, a seconda delle stagioni e degli orari, fare la loro comparsa.

Ho potuto ammirare una colonia di fenicotteri rosa che "pascolava" nella laguna assieme agli altri uccelli, e sembra proprio che questo non sia uno spettacolo infrequente, anzi!

Il percorso che dovrete affrontare, per poter raggiungere il punto di avvistamento protetto, è costituito soprattutto da terreno erboso mediamente sconnesso ma compatto fino alla prossimità del capanno. Gli ultimi metri sono caratterizzati da assenza di erba pur mantenendo la compattezza del terreno. Il capanno è dotato anche di finestrelle abbassate che consentono la vista anche ai bambini e alle persone in carrozzina.

Il bosco

Ho testato anche un secondo percorso, in prossimità del precedente: il Bosco di Patanella. Si trova esattamente dalla parte opposta della laguna rispetto al Centro Visite ed è raggiungibile ritornando sulla statale Aurelia e andando in direzione Roma per circa 2 km. Le indicazioni frequenti e la buona segnaletica non vi faranno perdere la strada.

Il percorso: dopo un breve tratto iniziale, vi troverete in un bosco di alberi di sughero e sottobosco di mirto. I profumi che vi avvolgeranno sono davvero intensi, affascinanti e riconoscibili. In questo ambiente proverete l'emozione di "immergervi" nella natura fino a sentirvene parte. Se vi intendete un pochino di botanica, potrete riconoscere anche altre piante come la salicornia, l'olmo, il frassino, il lentisco, il cisto, la tamerice.

Le difficoltà: Il percorso in questo tratto è molto simile a quello descritto poco sopra, salvo per alcune radici emergenti dal terreno che pongono difficoltà aggiuntive, ma aggirabili. Il tratto che ho percorso era di circa 5/600 metri, ma esiste la possibilità di inoltrarsi ancora.

Consigli

Portatevi un buon binocolo. Se poi volete riportarvi a casa un buon ricordo che non danneggi la natura, portate una macchina fotografica con teleobiettivo.

Per chi, su sedia a ruote, ne ha la possibilità, consiglio ruote larghe tipo mountain bike.

Visite e numeri utili

L'oasi è aperta dal 1° settembre al 30 aprile, giovedì sabato e domenica con visite guidate alle 10 e alle 14. Per informazioni o prenotazioni per scolaresche o gruppi: Centro WWF Casale della Giannella, telefono 0564.820297.

Il ristorante

Dopo la visita all'oasi, l'appetito si è fatto sentire. Il locale che ho provato per voi a Orbetello Scalo è "Il Cavaliere". Ovvio il riferimento al cavaliere d'Italia che vive nella vicina laguna.

Troverete uno scalino di circa 3 cm per il marciapiede e altri 3 per scendere all'interno del locale. La mobilità interna è un po' costretta a causa di un paio di passaggi di circa 60 cm di larghezza. Inoltre il servizio igienico ha un gradino di circa 13 cm con porta di circa 55 cm. Il lavandino piccolo in antibagno funziona con il pedale a terra. Non è quindi il massimo dell'accessibilità. I tavoli sono a quattro piedi e dell'altezza giusta.

L'accoglienza è veramente delle migliori. Sanno mettere a proprio agio in un ambiente molto familiare. L'illuminazione fioca dà calore all'ambiente, ma purtroppo creerà sicuramente problemi ha chi non ha una vista più che buona.

Un consiglio: visto gli ambienti ristretti, è assolutamente consigliabile prenotare e, se si utilizza una carrozzina, farlo presente in modo che possano riservarvi un tavolo più comodo.

Il menu

Abbiamo iniziato con gli antipasti caldi di mare: crostini di pane con mazzancolle, con seppie e granchio, con seppie e spigola.

Erano disponibili anche: patè di salmone, tartara di spigola e orata (non è un piatto tipico della zona ma a mio avviso notevole). E ancora: moscardini in umido, misto di cozze e crostacei e straccetti di seppia. Il ristorante offre anche una invitante varietà di antipasti freddi, sempre di pesce: alici marinate con cipolla bianca, crema di maionese con verza, gamberetti, ananas e arancio. Ottimo lo sgombro affumicato con olio d'oliva e pepe bianco. Delicati i gamberetti con la rucola

Fra i primi ho scelto il risotto di gamberi e pinoli che ho apprezzato almeno quanto gli altri commensali hanno gradito gli spaghetti alla chitarra con crostacei e gli gnocchetti di patate agli scampi.

Anche i secondi sono a base di pesce: freschissimi e deliziosi i calamari alla griglia. Più elaborata, la spigola al forno con pomodorini e prezzemolo.

Ottimo il dessert: torta di pinoli alla crema.

A fine pasto un "liquorino" ci vuole. Ecco allora comparire in tavola una bottiglia di Mirto di Maremma della ditta Jacobelli di Capalbio.

Il vino

Abbiamo scelto, consigliati dal ristoratore, lo Sciamaret, vendemmia 1999, un vino IGT (Indicazione Geografica Tipica). Lo Sciamaret è prodotto con bianco di Malvasia coltivato e vinificato dall'Azienda Agricola Villa Patrizia da agricoltura biologica. Il nome Sciamaret deriva dal nome del fiume vicino al quale l'Azienda coltiva la propria produzione.

Il Cavaliere

Orbetello Scalo (GR)
Strada Statale 440 n. 39/41 - Tel. 0564.864342 - 862187

Le principali carte di credito sono accettate.
Giudizio: buono. Costo: 50.000 lire circa.

 

 

 

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