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Mobilità n.13 - Anno 3
Un oasi per tutti
Dal WWF più cultura che fondi
di Franco Bomprezzi
Ha avuto un ottimo riscontro di comunicazione la campagna
del WWF per rendere accessibili le oasi anche alle persone
disabili e agli anziani, ma la raccolta fondi non ha dato
i risultati sperati. E così si corre il rischio che
una splendida intuizione non produca immediatamente un seguito
concreto.
Il
WWF ha lanciato quest'anno una campagna di sensibilizzazione,
in coincidenza con la "Festa delle Oasi di primavera".
Una mobilitazione senza precedenti, una staffetta fra le
reti televisive pubbliche e private, a sostegno di un progetto
che voleva avviare il finanziamento di lavori nuovi, destinati
a rendere accessibili a tutti molte delle 132 oasi gestite
dalla sezione italiana del World Wild Fund.
L'ANFFAS ha collaborato attivamente alla campagna,
allestendo banchetti nelle piazze, e poi partecipando, assieme
ai rappresentanti di molte altre associazioni di disabili,
alla campagna di comunicazione messa in piedi con impegno
e professionalità dal WWF.
Rispettare il verde
Il CERPA e l'Associazione Sipuò hanno
garantito l'impegno tecnico per elaborare progetti di accessibilità
delle oasi, tenendo conto prima di tutto del rispetto della
natura, e quindi anche dell'esigenza di non cementificare
le oasi con percorsi apposta per le sedie a rotelle, ma studiando
invece soluzioni semplici e poco costose, in
grado di integrare la cultura dell'accessibilità con
quella dell'ambiente.
Tanto più che i problemi di fruizione da parte delle
persone disabili non si limitano certo ai percorsi per chi
si sposta in carrozzina, ma si riferiscono anche alle
caratteristiche di chi ha un deficit sensoriale, o
comunque una ridotta mobilità o, ancora, un problema
di carattere intellettivo. Situazioni diverse, risposte integrate:
questa è la cultura che, anche attraverso le pagine
di Mobilità, abbiamo sempre cercato di portare avanti.
Fulco Pratesi
E' dunque davvero importante che Fulco Pratesi, presidente
del WWF, scriva nell'ultimo numero di Panda, la rivista
dell'associazione: "Per una persona con un handicap esplorare
e vivere la natura non è facile. Per questo, con i
fondi raccolti grazie alla Festa delle Oasi, vogliamo costruire
il maggior numero di sentieri per disabili. Ma è un
progetto grande, costoso. Un sentiero per disabili motori
costa almeno 70 milioni; perché diventi accessibile
anche ai non vedenti, e quindi attrezzato con tabelle sensoriali,
il costo sale a 100 milioni. Queste cifre parlano da sole.
Per ora possiamo contare solo su 5 sentieri. E' un buon inizio,
ma non basta".
Vedremo come reagiranno, bollettino postale alla mano,
i Lettori della rivista del WWF. Questo messaggio, molto diretto,
e molto legato ai costi dell'accessibilità, probabilmente
avrebbe dovuto essere utilizzato con chiarezza e forza anche
durante la staffetta televisiva, che invece si è trasformata
in una ottima e spesso ben fatta campagna di sensibilizzazione
rispetto al diritto delle persone disabili di fruire liberamente
dell'ambiente. Tutto giusto, ma poca emotività, e scarso
richiamo nei confronti di un ipotetico donatore, che non si
è sentito "costretto" a mettere mano al portafogli.
Pazienza, noi vorremmo ora che il WWF non si demoralizzasse,
che non si perdesse per strada il patrimonio appena messo
in cantiere, fatto di buone idee, di progetti, di professionalità.
E invitiamo pertanto Fulco Pratesi, sul prossimo numero di
Mobilità, a raccontarci come sta andando avanti la
sua battaglia, che a questo punto è anche la nostra.
La campagna prosegue
Intanto però la raccolta continua ed è ancora
possibile contribuire all'iniziativa "Nelle Oasi WWF
c'è posto per tutti". Lo si può fare utilizzando
il bollettino prestampato presente in molti uffici postali.
Se non lo trovate potete compilarne uno in bianco intestato
a:
WWF ONLUS, Progetto Oasi, Via Po, 25 C - 00198 Roma - ccp
850040
Per informazioni: : WWF ONLUS, Via Po, 25 C - 00198 Roma -
Telefono 06.844971
In Internet: www.wwf.it
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