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Mobilità n. 14 - Anno 3

Indagine sui letti

Dolce dormire

di Antonio Caracciolo *

Rete ortopedica snodataSi dice che passiamo la maggior parte della nostra vita a letto. Se questo dato è vero solo in parte, bisogna che il letto sia quanto più possibile accogliente e adatto a chi vi si corica. Se la scelta del letto e del materasso è un'operazione delicata per chiunque, lo è ancora di più per una persona anziana o con disabilità. Con questo articolo tentiamo di fornire alcune utili indicazioni.

Quante volte ci è capitato di non aspettare altro che di potersi sdraiare su un comodo letto per riposarsi dopo una faticosa giornata? A volte però, in certe situazioni, il solo pensiero di doversi mettere a letto o il dover chiedere di essere messi a letto provoca tensioni e timori.

Tensioni e timori spesso causati dalla non idoneità del letto su cui ci si deve trasferire: il letto è troppo alto o troppo basso per permettere un trasferimento in sicurezza e senza un dispendio di energie eccessivo sia da parte dell'utente che da parte dell'eventuale assistente.

E una volta sul letto non è detto che tutto sia risolto. Se si vuole cambiare posizione è necessario chiedere un aiuto o si è autonomi?

A questo punto quello che dovrebbe essere un "piacere" rischia di diventare un problema. Allora la soluzione, a volte, è quella di rimanere nel letto facendosi mettere nella posizione più comoda e in quella posizione rimanere per tutta la giornata o la notte.

E' però possibile evitare questa situazione prendendo in considerazione alcune tipologie di letti che grazie alle loro caratteristiche possono esserci utili.

Letti regolabili elettricamente

La comodità d'uso di un letto oltre che dalla posizione che si assume una volta sdraiati (materasso), è data dalla facilità di salita e discesa e dalla possibilità di variare la posizione una volta distesi.

Queste caratteristiche dovrebbero essere prese in considerazione nel momento in cui ci si accinge a cambiare un letto.

L'altezza del letto

Questa caratteristica è fondamentale per permettere un corretto e comodo trasferimento da una carrozzina al letto e dal letto alla carrozzina oppure un facile passaggio dalla posizione eretta a quella seduta sul letto e dalla posizione seduta sul letto alla stazione eretta, per chi è in grado di compiere questo tipo di trasferimento.

In questi casi la soluzione migliore, e meno costosa, è quella di portare il letto all'altezza adeguata per permettere un trasferimento "in linea/sullo stesso piano" tra la carrozzina e il piano del letto, comprensivo di materasso, utilizzando eventualmente, una assetta per trasferimenti.

L'altezza può essere adeguata o tagliando le gambe del letto fino all'altezza desiderata, se il letto è troppo alto, o aggiungendo dei rialzi, se il letto in questione è troppo basso. Stesso discorso vale se il passaggio si effettua assumendo la stazione eretta, in questo caso si dovrà regolare l'altezza nella posizione più vantaggiosa sia per la seduta che per l'alzata.

Queste soluzioni artigianali non costituiscono solitamente una grossa spesa e risolvono efficacemente i problemi.

Questi accorgimenti non risolvono però eventuali altre esigenze quali quella di variare l'altezza a seconda delle necessità diverse. Facciamo un esempio: può essere necessario alzare molto il piano del letto per permettere di poter svolgere le attività di assistenza ad una altezza adeguata senza doversi abbassare eccessivamente. Ancora: il letto potrebbe essere utilizzato da più utenti con modalità di trasferimento diverse tra loro. In questi casi è più opportuno utilizzare un letto che consenta di variare l'altezza a seconda delle diverse esigenze. Questi letti comandabili elettricamente possono essere gestiti autonomamente anche da chi è sul letto grazie ad un telecomando.

La rete

Un'altra opportunità per rendere più adeguata la posizione è la regolazione della rete.

Solitamente tre snodi consentono di variare la posizione della testata e della parte anteriore del letto. Queste funzioni permettono, restando sdraiati, di modificare la posizione del tronco, fino ad arrivare alla postura seduta sul letto, e quella delle gambe, fino ad arrivare alla flessione delle anche e delle ginocchia.

E' indubbia la comodità di questo sistema considerando che, per modificare la postura sdraiata, non ci sarà bisogno di nessun intervento da parte di assistenti o, in ogni caso, la sua azione non richiederà un eccessivo dispendio energetico.

Questi letti, comandabili elettricamente, sono gestiti da un telecomando che consente di variare le posizioni della rete.

Nel caso in cui se ne dovesse rilevare la necessità questi tipi di comandi potrebbero essere integrati ad un sistema di controllo ambientale. Con opportuni interventi la gestione dei comandi potrebbe essere attuata anche con sistemi alternativi alla pressione di un tasto quali: controllo vocale, controllo a soffio ecc.

Chiaramente sistemi di questo genere dovrebbero essere valutati all'interno di un più generale sistema di controllo ambientale.

Quale letto?

Rispetto a quello che viene offerto dal "mercato" vari sono i tipi di letto con queste caratteristiche, si va da modelli molto semplici con telai che si avvicinano, come tipologia, ai classici letti ospedalieri, fino a letti molto curati sia da un punto di vista dei materiali ed estetica che della tecnologia utilizzata.

La differenza tra questi modelli è data dai costi; si passa da alcuni ottenibili quasi totalmente tramite Servizio Sanitario Locale con riferimento da Nomenclatore Tariffario "Letto Articolato Elettrico" (Cod. 18.12.10.003), a modelli con costi che raggiungono i 5/6 Milioni.

Se non ci si vuole orientare verso un letto completo o perché si vuole mantenere quello già in uso o perché ci sarebbero problemi logistici ad avere un altro letto in camera, si potrà limitarsi ad acquistare una rete con regolazioni e la si potrà collocare all'interno del telaio esistente sia esso singolo che matrimoniale.

Queste reti possono essere acquistate anche presso negozi di arredamento con costi decisamente accessibili.

Letti regolabili manualmente

In commercio vi sono anche letti con le stesse caratteristiche di quelli regolabili elettricamente ma che hanno la regolazione manuale. Questa regolazione può avvenire o tramite manovelle che trasmettono il movimento allo snodo o tramite pedali che comandano una pompa oleodinamica che permette di fare il movimento richiesto.

Questa tipologia di letti ha solitamente un costo inferiore rispetto a quelli comandabili elettricamente ma, caratteristica essenziale, non possono essere utilizzati autonomamente dall'utente, vi è sempre la necessità o la presenza di un assistente che gestisca le regolazioni richieste.

La scelta pertanto di un modello comandabile elettricamente o manualmente dovrà essere fatta in base alle necessità e alle esigenze sia dell'utente che degli eventuali assistenti.

Sponde

In certi casi potrebbe esserci la necessità di utilizzare un letto con sponde di contenimento, queste possono o essere già parte integrante del letto e quindi se si rileva la necessità ci si dovrà orientare su modelli che hanno già questa caratteristica, oppure si possono utilizzare delle sponde "universali" che possono essere applicate a quasi tutti i letti che non hanno spondine.

Supporto per alzarsi

Se dovesse esservi la necessità di un aiuto nella fase di sollevamento o di spostamento nel letto potrebbero essere utilizzati questi sistemi, fissi o mobili a secondo di dove e come li si vorrà applicare. E' disponibile sul mercato anche una scaletta. Si tratta di un sistema che facilita la fase di sollevamento e di seduta sul letto.

Tavolo per letto

Per avere a portata di mano oggetti (telefono, libro, bicchiere ecc..) mentre si è a letto ci si potrà dotare di questi tavolini che permettono, se correttamente posizionati, di rendere autonoma la persona allettata senza la necessità di un intervento da parte di assistenti.

Letti speciali

Una tipologia di letto (cosidetto "da statica") molto particolare è quella che permette di raggiungere la stazione eretta stando sdraiati nel letto.

Questi letti vengono utilizzati solo in specifiche situazioni e un loro impiego dovrà essere attentamente valutato con il supporto di personale qualificato.

Il letto a movimentazione laterale permette invece, all'occorrenza, di variare lateralmente la postura della persona sdraiata.

Ve ne sono anche modelli che consentono l'uscita dalla base o dal lato del letto per facilitare un eventuale trasferimento. Il letto si trasforma quasi in una poltrona che ruota verso l'esterno.

* Terapista della riabilitazione del Servizio Consulenza Ausili del SIVA (Servizio Informazione Ausili). Fondazione Don C. Gnocchi - ONLUS - Milano

 

 

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