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Mobilità n. 14 - Anno 3
Al Sud
In Calabria, per Giove
di Roberto Vitali
Abbiamo
spedito Roberto Vitali nuovamente al Sud. Questo volta è
a Soverato, il cui nome purtroppo si associa a tristi fatti
di cronaca: in un campeggio un gruppo di disabili è
stato travolto da un fiume in piena. Una disgrazia le cui
responsabilità non sono ancora del tutto chiare. Questo
articolo è un modo per ricordarne le vittime. Soverato
e il golfo di Squillace meritano di essere visitati ed apprezzati
nonostante quella brutta vicenda.
Soverato: pare che il suo nome derivi da Zeus Eratus, ossia
Giove innamorato. Il riferimento è alla mitica
storia d'amore tra Giove e Europa, contrastata dalla gelosia
di Giunone (moglie di Giove).
Ci troviamo in Calabria, sul mar Ionio, in una posizione
amena al centro del golfo di Squillace. Siamo a poca
distanza dalle montagne, i luoghi citati da Tucidide ed Aristotele,
dove non potremo che farci conquistare dal mare trasparente
colore turchese, dai richiami culturali delle civiltà
antiche, ma ancora presenti con le loro vestigia in tutta
la zona.
Qui i ritmi sono diversi e il mare, le spiagge, la vita,
i giardini e le macchia selvaggia fanno respirare i sapori
forti delle essenze della natura.
Soverato
Molto suggestivo è l'antico borgo medioevale
di Soverato, del quale rimangono superbi ruderi, abbandonato
dalla popolazione dopo il violento sisma del 1783. Nelle immediate
vicinanze, sempre a Soverato Superiore, visitiamo la parte
nuova dell'abitato, con la bella chiesa parrocchiale (sono
tre gli scalini da superare) nella quale sono custodite due
pregevoli opere del Gagini.
Ma il vero pezzo forte di Soverato, a mio avviso, è
il mare. Anche se purtroppo l'accessibilità agli stabilimenti
balneari non è delle migliori, riuscirete a trovare
un paio di impianti che offrono scivoli per l'accesso al mare,
anche se le pendenze sono abbastanza "forti". Potrete
inoltre godervi la bellissima passeggiata sul lungomare,
dove per ben 2 chilometri i pedoni sono gli assoluti padroni
del territorio e non troverete un solo ostacolo e tante panchine
sulle quali potervi gustare in assoluto relax la vista sul
golfo di Squillace, il profumo del mare, degli alberi di eucalipto
oltre al passaggio della gente.
Nella stessa zona è situato il porto tra i
più attivi della Calabria in quanto a pesca e non mancherete
di trovare il piccolo mercato dove i pescatori locali vendono
il frutto del loro lavoro, indubbiamente fresco!
Molto altro ci sarebbe ancora da dire, rischiando di presentare
una lezione di storia o una elencazione di tutte le attrazioni
turistiche che sono davvero tante. Mi limito a consigliarvi
infine di non tralasciare un giro nell'entroterra dove c'è
ancora molto da scoprire.
Dimenticavo... a proposito dell'origine del nome Soverato,
l'interpretazione che ho proposto è stata raccolta
da alcuni abitanti e farà venire i capelli dritti agli
storici, ma la preferisco di gran lunga alla versione ufficiale
molto meno poetica.
Il Ristorante
Lo Spuntino Campagnolo Bar Trattoria di Giuseppe Randazzo
Contrada Cafone, 10 - 88068 Soverato (CZ)
Tel. 0967.528305 (il numero di telefono non lo troverete in
elenco).
Giornata di chiusura mercoledì
La cucina è aperta fino alle 24.
In questo locale tipo agriturismo il menu è
diverso tutti i giorni della settimana. Dipende da quello
che il proprietario trova disponibile sul mercato sia della
frutta e verdura che del pesce. Si consiglia di prenotare
perché il locale è grande e l'affluenza è
molto alta.
Chiedete tranquillamente gli ingredienti dei piatti, Giuseppe
non esiterà a spiegarvi le ricette che la moglie realizza
nella cucina a fianco.
Il menu
Come primo piatto abbiamo scelto scilatelle col pomodoro
basilico; il peperone corniolo, servito a parte, è
da aggiungere a piacimento. Le scilatelle sono una pasta fatta
a mano in casa tipo ziti.
Fra i secondi abbiamo gustato lo sformato di carciofi
e patate, frittelle di zucchine e di fiori di zucca,
melanzane alla parmigiana e rape ripassate. Il bujhularo
è guanciale di maiale affettato dopo essere stato stagionato
col pepe rosso dolce e sale.
Non potevamo non assaggiare il pesce: la scelta è
caduta sulla spatola fritta, pesce tipico di quelle
zone e sull'alga ciciaredda, una varietà di
pesce azzurro anch'esso fritto. Ottimo anche lo stoccafisso
con patate.
Il tutto è stato innaffiato con vino rosso
locale sfuso in caraffa (attenzione gradazione attorno ai
15°! Tipo Cirò, per capirci)
Il pranzo si è degnamente concluso con fresche
fragole al limone di produzione locale.
Abbiamo speso circa 30.000 lire a testa.
L'accessibilità
All'entrata del locale ci sono 3 scalini, ma l'entrata laterale
è dotata di uno scivolo (molto ripido) che consente
l'ingresso direttamente in sala da pranzo. I tavoli a quattro
piedi sono sufficientemente comodi. Il bagno risulta accessibile
e ampio ed è dislocato a fianco della porta con lo
scivolo d'ingresso.
Dove dormire
A Soverato abbiamo testato anche un albergo. Si tratta dell'Hotel
"Gli Ulivi" (tre stelle).
L'ingresso dispone di uno scivolo rimovibile abbastanza ripido
e di un ulteriore scivolo, ma meno ripido, sulla porta interna.
La camera che ho occupato è la numero 54 situata
al piano terra e si trova al fianco dell'ascensore, non troverete
alcuno ostacolo durante il percorso. La camera era stata oggetto
di una recente ristrutturazione al fine di renderla accessibile
e infatti, gli spazi interni sono sufficienti così
pure le dimensioni del bagno.
Quest'ultimo non è dotato di maniglioni: i proprietari
hanno detto li avrebbero installati a breve. Infatti, io sono
stato il primo cliente che ha richiesto la camera accessibile.
Gli spazi di manovra sono idonei e la doccia con il piatto
a raso, quindi utilizzando una seggiola del tipo da giardino,
da me richiesta e subito reperita, è perfettamente
funzionale.
L'accoglienza e la disponibilità per ogni esigenza
è stata completa da parte di tutto il personale oltre
che da parte della proprietà.
Per informazioni: Hotel "Gli Ulivi"
Via Aldo Moro, 1 - 88068 - Soverato (CZ)
tel. 0967.521194 fax 0967.21487
e-mail gliulivi@libero.it
In internet: www.italiaabc.it/gliulivi
Cosa comprare
Vi consiglio un passaggio alla Latteria Vitalat in via Risorgimento
in angolo con Via Cristoforo Colombo dove potrete trovare
provola, mozzarelle, scamorze e formaggi locali, questi
sono reperibili in tutti i negozi e la qualità è
indiscutibile.
Provate inoltre la 'Nduja (carne di maiale macinata
con peperoncino ed altri aromi naturali), il caviale calabrese
detta anche neonata di pesce o bianchino, peperoncini ripieni
piccanti e dolci, tonno e acciughe sott'olio e non dimenticate
del Cirò il tipico vino rosso locale, attenti
però alla gradazione!
Il mercato locale, che si svolge il venerdì
nella zona vicino alla passeggiata a mare, è uno dei
posti più folkloristici dove potrete trovare di tutto
dal punto di vista alimentare.
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