|
Mobilità n. 15 - Anno 3
Ausili
I sollevatori
di Antonio Caracciolo *
"...
cosa posso usare per spostare mio figlio dal letto alla carrozzina?,
E' diventato pesante e la mia schiena non ce la fa più!"
"...sì, il sollevatore c'è ma non lo usiamo,
facciamo prima senza".
Queste sono due tra le frasi che più frequentemente
ricorrono quando si parla di sollevatori. Da questi dubbi
si può già intuire quelle che sono le necessità
e i problemi che si pongono ad una persona che ha la necessità
di effettuare dei trasferimenti. Mobilità ha svolto
un'indagine che offre una panoramica complessiva dei prodotti
disponibili e degli elementi da considerare al momento della
scelta.
Quali sono le necessità e i problemi legati alla scelta
e all'uso dei sollevatori? Sintetizziamo.
Necessità: disporre di un sistema che permetta di
alleviare la fatica, maneggevole, comodo da utilizzarsi e
sicuro.
Problemi: evitare che l'ausilio sia ingombrante, complicato
da utilizzarsi, scomodo per l'operatore e per l'utente, pericoloso.
Detto questo sembrerebbe semplice individuare quale, tra
i sistemi in commercio, risponda a queste istanze.
Purtroppo però la questione non è così
semplice: molti sono i sollevatori in commercio apparentemente
simili tra loro ma con caratteristiche che, pur sembrando
marginali, li possono differenziare anche notevolmente.
In commercio, inoltre, vi sono varie tipologie di sollevatori
che possono essere presi in considerazione a seconda delle
necessità sia dell'utente che dell'ambiente in cui
dovrà essere impiegato. Argomento a se stante è
quello che riguarda il tipo di imbracatura che dovrà
essere utilizzata. Ne esistono molti modelli per poter soddisfare
le varie esigenze e le varie tipologie di utenza. E' quindi
importante, al pari della scelta del sollevatore, valutare
quale sia l'imbracatura più idonea per quella persona
e per quel tipo di trasferimento. Ma procediamo con ordine.
Sollevatori mobili a imbracatura
La tipologia di sollevatori più richiesta e più
utilizzata è sicuramente quella con struttura mobile
ed imbracatura. In commercio modelli con queste caratteristiche
ve ne sono molti, ma importante è individuare quale
tra questi è il più idoneo per la propria specifica
esigenza per poter garantire la massima soddisfazione sia
da parte dell'operatore che dell'utente.
Uno dei primi aspetti da valutare sono le dimensioni d'ingombro.
Un telaio troppo ingombrante oltre che ad essere esteticamente
poco gradevole, può causare difficoltà di impiego
se gli ambienti non sono particolarmente spaziosi come solitamente
sono i vani di un appartamento.
Altra caratteristica importante è la "pieghevolezza"
o il facile smontaggio. Vi può essere cioè l'esigenza
di usarlo, anche se saltuariamente, in ambienti diversi da
quelli nei quali ne è previsto il maggior uso (es.:
casa di amici, in villeggiatura ecc.). Esistono modelli che
rispondono a questa necessità anche realizzati in materiali
particolarmente leggeri così da diminuire il peso e
facilitare chi dovrà trasportarlo.
La movimentazione del sollevatore deve essere facile
e agevole sia per quel che riguarda lo spostamento nei vari
ambienti sia per quel che concerne il sollevamento della persona.
Per lo spostamento è fondamentale il tipo di ruote
di cui è dotato il sollevatore. Il diametro delle ruote
garantisce una maggiore o minore scorrevolezza e di conseguenza
una maggiore o minore facilità di manovra.
Da prove effettuate si è rilevato che con una ruota
da 75 millimetri è necessaria una forza pari a 150
Newton per iniziare il movimento e di 55 per mantenerlo mentre
con una ruota da 100" la forza necessaria per l'avvio
passa a 105 Newton e quella di spinta a 20 riducendo, di conseguenza,
lo sforzo necessario per la movimentazione.
Una buona protezione delle ruote onde evitare che
lo sporco raccolto da terra (capelli, polvere, ecc...) faccia
da "freno" è un altro fattore da apprezzare
salvo restando che è fondamentale mantenere sempre
una buona manutenzione con una periodica pulitura di tutti
gli organi di movimento.
Manuale o elettrico?
Il sollevamento è un altro aspetto da tenere
bene in considerazione: può essere manuale o
elettrico. I tipi di sollevamento manuale possono essere
o a pompa oleo-dinamica o a vite senza fine.
In ambedue i casi è richiesto da parte dell'operatore
che effettua il sollevamento un certo impegno fisico,
sicuramente inferiore rispetto ad un trasferimento senza sollevatore
ma sempre di un certo "peso".
Praticamente nullo è invece l'impegno fisico da parte
dell'operatore se il tipo di sollevamento è elettrico,
la semplice pressione su una pulsantiera ne permette il funzionamento.
Da un punto di vista strutturale non vi sono significative
differenze di ingombro tra i modelli a sollevamento manuale
rispetto a quelli elettrici, quello che varia è sicuramente
il costo anche se questa differenza non è eccessiva
considerando il rapporto costi/benefici.
Alcuni modelli di questo tipo di sollevatore possono avere
un uso "promiscuo"; all'occorrenza possono diventare
fissi e utilizzabili anche in situazioni particolari, quali
l'entrata in una vasca da bagno, grazie alla possibilità
di rotazione del braccio di sollevamento.
Vi sono inoltre modelli che prevedono per il trasferimento
dell'utente che questi sia in posizione semi eretta.
Vista la particolarità del sistema è importante
valutare accuratamente se e quando questo tipo di sollevatore
è idoneo.
Altri elementi da considerare durante la scelta di un sollevatore
devono essere, oltre a quelli visti fino ad ora, che sia dotato
di freni validi che permettano una buona stabilità
durante le varie operazioni di imbracatura e sollevamento,
la possibilità che il braccio di sollevamento arrivi
ad una altezza tale da permettere il trasferimento da terra,
utile nel caso dovesse verificarsi una caduta accidentale,
una portata sufficiente in rapporto al peso corporeo dell'utente.
Sollevatori a soffitto
Questo
particolare tipo di ausilio permette di trasferire una persona
nei vari ambienti senza sforzo da parte dell'operatore e senza
ingombro e questo grazie ad un binario a soffitto,
lungo quanto si desidera, su cui scorre il sollevatore.
Grazie a questo sistema è possibile "costruire"
il percorso che la persona solitamente deve compiere;
letto-carrozzina, camera da letto-bagno ecc...
Per alcuni di questi modelli, per poter passare da un vano
all'altro, vi è la necessità di intervenire
sugli stipiti delle porte per far passare il binario, per
altri modelli questo problema è superato grazie ad
un sistema di passaggio del blocco motore da un vano all'altro
per mezzo di un particolare sgancio/aggancio.
Poiché le tipologie di ambienti sono varie come varie
sono le singole necessità è opportuno richiedere
ai tecnici delle aziende che commercializzano questi prodotti
di effettuare un sopralluogo per poter individuare la soluzione
più idonea e i relativi costi.
Sollevatori fissi
A volte, poiché gli spazi di impiego sono ridotti
o perché il trasferimento da effettuare è limitato
in quel particolare spazio, si può considerare la possibilità
di installare un sollevatore in quella precisa posizione (es.
affianco al letto, di lato alla vasca da bagno). In questo
caso l'ingombro è ridotto ma le possibilità
di effettuare un trasferimento sono limitate in quel
particolare spazio.
Alcuni di questi modelli richiedono opere murarie
per poterli fissare nel punto desiderato, altri hanno sistemi
di fissaggio che non richiedono questo tipo di intervento.
Per questi ultimi potrebbe essere utile, prima dell'acquisto
e della fornitura, richiedere una installazione provvisoria
per verificarne l'effettiva funzionalità.
Anche in questo caso sarebbe opportuno richiedere un sopralluogo
da parte di un tecnico per valutare quale modello con questo
tipo di caratteristiche è il più idoneo.
Le imbracature
Come si diceva all'inizio, a volte si assiste al "rifiuto"
del sollevatore perché è difficoltoso l'uso
dell'imbracatura, non si sa come posizionarla correttamente,
si ha paura che l'utente possa cadere.
Sono timori generati spesso da un insufficiente o
inesistente addestramento dell'operatore da parte di
chi ha fornito il sollevatore ma anche dalla non idoneità
di quel tipo di imbracatura per quell'utente.
Anche se può sembrare azzardato si potrebbe paragonare
una imbracatura ad un paio di scarpe; cosa succede se non
sono della misura giusta? Se è piccola fa male, se
è grande la si perde!
Si consiglia pertanto di valutare molto attentamente quale
tra le imbracature proposte a catalogo dalle maggiori Aziende
che commercializzano sollevatori è la più idonea
per l'utente e quale è la più funzionale
per l'operatore.
E' importante che le due valutazioni procedano parallelamente:
una imbracatura comoda per l'utente e scomoda per l'operatore
ha le stesse probabilità di non essere utilizzata quanto
quella comoda per l'operatore e scomoda per l'utente.
Quando si procederà alla scelta dell'imbracatura si
dovrà tenere conto della patologia dell'utente,
del controllo del capo e del tronco, della presenza
di movimenti volontari e involontari, del tipo di
trasferimento da effettuare (carrozzina/letto, carrozzina/bagno,
letto ecc.), delle dimensioni corporee dell'utente.
Operate tutte queste valutazioni è sempre consigliabile
effettuare delle prove e farsi ben spiegare le modalità
di utilizzo.
Ultima considerazione da farsi sulle imbracature, ma non
per importanza, riguarda il materiale con cui è
realizzata. Dovrà essere sicuramente resistente, avere
una certa elasticità anche per garantire un certo comfort,
non si dovrà deformare per l'uso ed essere facilmente
pulibile e igienizzabile.
Sollevatori mobili a barella
L'utilizzo di questo tipo di sollevatori è quasi esclusivamente
riservato a situazioni in cui gli ambienti d'uso sono molto
ampi e l'utente (o gli utenti) sono in condizioni particolari
quali l'impossibilità di mantenere la posizione seduta.
Sollevatori mobili a sedile
Come per i modelli a barella anche questa tipologia di sollevatori
è solitamente indicata in casi particolari quali strutture
sanitarie in cui vi è una utenza varia e ambienti
spaziosi.
Sollevatori per piscina
Sono sollevatori utilizzati per facilitare l'accesso a quelle
piscine in cui non si è potuto, o voluto, renderle
accessibili intervenendo direttamente sulla struttura. Questi
sollevatori possono essere dotati di barella o di sedile o
di possibilità di utilizzare uno o l'altro dei due
sistemi a seconda delle necessità. Permettono alla
persone di accedere direttamente alla vasca.
Sollevatori da vasca
Sovente ci si trova a dover utilizzare una vasca da bagno
pur sapendo a quale grossa difficoltà si va incontro
sia da parte dell'assistente che da parte dell'utente. Purtroppo
però per difficoltà tecniche o per l'impossibilità
di affrontare i costi di ristrutturazione di un bagno, spesso
si è costretti a trovare delle soluzioni che ne consentano
un accesso il meno difficoltoso possibile.
Salvo restando la possibilità di utilizzare modelli
di sollevatori mobili o fissi idonei a questo tipo di trasferimento,
vi sono in commercio sollevatori che o posizionati a bordo
vasca o appoggiati all'interno, grazie ad un azionamento elettrico
portano il piano di seduta a bordo vasca, così da facilitare
il trasferimento. Grazie ad un comando elettrico, il sedile
scende all'interno della vasca. Questo tipo di sollevatore
può essere movimentato dall'utente stesso una volta
effettuato il trasferimento sul sedile.
La fornitura
Il Nomenclatore Tariffario attualmente in vigore inserisce
i sollevatori "mobili a imbracatura" nell'Elenco
2 del primo Allegato. Il sollevamento può essere richiesto
o ad azionamento manuale (meccanico o oleo-dinamico) o a batteria.
Questi ausili sono erogabili direttamente dalla ASL di competenza
dell'utente. Ciò significa che, a volte, le ASL tendono
a fornire modelli di sollevatore non del tutto idonei
alle necessità del richiedente (riciclo ausili usati).
Sarà quindi opportuno, nel momento in cui si procederà
ad una richiesta di sollevatore, specificare dettagliatamente
quali sono le necessità e di conseguenza quali caratteristiche
dovrà avere il sollevatore richiesto e l'imbracatura.
Si diceva che questo Nomenclatore riconosce la fornitura
di "Sollevatori mobili ad imbracatura" nel caso
in cui necessiti un sollevatore con caratteristiche diverse
da quelle indicate si potrebbe richiedere, con una "pratica
di riconducibilità" (Art.1 Comma 5), di accedere
alla fornitura del tipo di sollevatore con le caratteristiche
necessarie.
Costi
I costi per questi ausili variano anche di molto in base
alla tipologia di sollevatore e anche, all'interno della stessa
tipologia, tra modello e modello.
Per i sollevatori mobili a imbracatura si parte da modelli
con costi che vanno da 1.500.000 di lire per quelli
ad azionamento manuale e di 2.200.000 di lire per quelli
ad azionamento elettrico. Questi costi aumentano anche notevolmente,
fino a 6/8 milioni per modelli tecnologicamente più
sofisticati.
Argomento a sé riguarda i sollevatori a soffitto.
I costi variano a seconda del percorso che devono effettuare
ed alle caratteristiche tecniche, si parte in ogni caso da
circa 8 milioni per un percorso che serve due locali
per i modelli che non necessitano interventi sulle porte .
I sollevatori fissi partono da un costo di circa 6
milioni mentre per quel che riguarda i sollevatori da
vasca, anche in questo caso a seconda dei modelli. Si parte
da 1.500.000 di lire fino a 8/10 milioni per quelli esterni.
I costi delle imbracature, se già non compresa
nel costo del sollevatore, si aggirano dalle 3/400.000
lire per le meno complesse fino alle 700.000 lire e oltre
per le più valide.
Assistenza
Come per altre tipologie di ausili è importante orientarsi
su modelli di Aziende che ne garantiscano la qualità
e una rapida e pronta assistenza in caso di guasti.
E' consigliabile pertanto, quando si ha intenzione di acquistare
o richiedere un sollevatore, oltre che effettuare una adeguata
valutazione rispetto al modello più idoneo in rapporto
alle proprie esigenze rivolgersi ad Aziende che garantiscono
una pronta e adeguata assistenza tecnica in caso di necessità.
Le Aziende, viste le normative vigenti, sono tenute a fornire
schede tecniche del prodotto, libretto di istruzioni (in italiano)
e garanzia.
* Terapista della riabilitazione del Servizio Consulenza
Ausili del SIVA (Servizio Informazione Valutazione Ausili).
Fondazione Don C. Gnocchi - ONLUS - Milano
Il presente articolo è di
esclusiva proprietà di Mobilità Servizi sas.
Ogni riproduzione, su qualsiasi supporto, senza preventiva autorizzazione dell'Editore, è vietata.

|