Mobilità
Mobilità numero 16

Home Page
Questo numero
Numeri precedenti
Richiedi Mobilità
Benvenuto
Scheda tecnica
Scrivi a Mobilità
Collegamenti

Mobilità n. 16 - Anno 3

Eliminare le barriere

Burocrazia ad ostacoli

di Corrado De Leonardis

Riceviamo, e più che volentieri pubblichiamo, alcuni consigli pratici di Corrado De Leonardis, progettista di Chieti, rispetto ai talvolta aggrovigliati iter legati alla realizzazione di ascensori, piattaforme elevatrici e servoscala. Le indicazioni sono utili ma pongono anche l'accento sul fatto che troppo spesso si dimentica che l'installazione di questi dispositivi non è certo un capriccio.

A margine dell'interessante articolo "Ostacoli senza barriere" di Antonio Caracciolo apparso su Mobilità n. 13, ritengo sia utile portare a conoscenza anche quanto di normativa si prevede riguardo alle procedure amministrative da seguire per la messa in funzione e servizio degli ascensori, piattaforme e servoscala. Le procedure e gli iter burocratici a volte, contrastano con la necessità dell'utenza, della propria autonomia di vita e l'urgenza di disporre quanto prima di questi utili ausili alla mobilità. Mi asterrò dal fornire nozioni su numeri o articoli di legge che aumenterebbero confusione. Il rischio è poi di non essere aggiornato, in quanto la normativa è in continua evoluzione.

Ascensori

La normativa prevede il rilascio da parte del Sindaco, a seguito di domanda eseguita dal proprietario dello stabile, della licenza di impianto (autorizzazione installazione) e di esercizio (messa in funzione), dopo aver ottenuto il parere (vincolante) dell'Istituto Superiore per la Salute e Sicurezza, in fase di esame, della documentazione progettuale e di installazione.

La licenza di esercizio verrà rinnovata annualmente sentito il parere, a seguito di visita ispettiva, della ASL territoriale di competenza.

Per accelerare i tempi della messa in esercizio e di collaudo dell'impianto, in applicazione alla norma di legge (art.14 della Legge 46/1990) ci si può avvalere di liberi professionisti o secondo alcune interpretazioni (Enti pubblici) sarebbe sufficiente il rilascio del Certificato di conformità (certificazione tecnica) dell'impianto rilasciato in ogni caso e obbligatoriamente dalla ditta installatrice, verrà a seguire obbligatoriamente il collaudo da parte dell'ISPESL.

Piattaforme

Per piattaforma elevatrice si intende un'apparecchiatura elevatrice per disabili. E' apparentemente simile ad un ascensore tanto che talvolta viene anche definita "miniascensore".

Rispetto all'iter di attivazione dell'impianto non esiste nessuna norma di riferimento specifica.

C'è quindi un rilascio automatico, sempre da parte del Sindaco, della licenza di impianto (autorizzazione installazione) e di esercizio (messa in funzione) non condizionate dall'esame da parte dell'ISPESL. La domanda deve essere presentata dal proprietario dello stabile che ospiterà l'impianto e deve contenere informazioni tecniche quali, la portata, piani e numero fermate, ditta abilitata a cui verrà affidata la manutenzione, organo abilitato a norme di legge, incaricato e chi accetta la verifica periodica dell'impianto. Per la licenza di esercizio devono essere presentate le dichiarazioni di conformità della ditta costruttrice e della ditta installatrice. Tale licenza si ritiene automaticamente rinnovata ogni due anni a seguito delle visite periodiche di accertamento con esito positivo da parte dell'organo abilitato a questi controlli. A mia conoscenza non esistono norme che limitano l'altezza dell'impianto.

Servoscala

I servoscala sono impianti fissi che vengono ancorati sul lato di una o più rampe di scale e ne permettono il superamento. Possono essere a pedana o a seggiolino.

Non è previsto il rilascio di alcuna licenza per la realizzazione e l'uso dell'impianto. Non è obbligatorio inoltre il rilascio delle dichiarazioni di conformità della ditta costruttrice e dell'installatore.

E' bene in tutti i casi che l'installatore venga incaricato o almeno segnalato dalla ditta costruttrice o fornitrice l'impianto quale fiduciario della stessa per non incorrere in manchevolezze nel montaggio e nei successivi interventi di manutenzione.

Nelle parti comuni dei condomini è in tutti i casi necessaria l'autorizzazione dell'assemblea condominiale nelle forme e maggioranze previste per legge. L'autorizzazione va richiesta ovviamente prima di realizzare l'impianto.

L'assemblea può autorizzare all'installazione ed alla comunione di spesa con possibilità di utilizzo anche di tutti i condomini. E' un'ipotesi assai rara.

L'altra ipotesi è che l'assemblea consenta l'installazione con spese a carico del richiedente ed unico utilizzatore (nella maggioranza dei casi). In tempi successivi altri condomini potranno versare, anche dopo anni, le quote spettanti e utilizzare l'impianto. Lascio pensare alle spese che si dovrebbe accollare una famiglia al 5° piano per l'installazione di una delle soluzioni.

Infine l'assemblea potrebbe negare l'installazione del servoscala. In questo caso bisogna riferirsi all'articolo 2 della Legge 13/1989 che prevede che nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le deliberazioni per l'eliminazione delle barriere architettoniche nelle parti comuni, i portatori di handicap, possono installare, a proprie spese, servoscala nonché strutture mobili e facilmente rimovibili. Queste ipotesi sono però spesso causa di contenziosi legali con tempi lunghissimi.

Riflessione

Un piccolo appunto vorrei farlo sulla fornitura di ausili a carico del Servizio Sanitario Nazionale e in specifico sul montascale a cingoli che da alcune ASL non viene assolutamente fornito anche in presenza di assoluta indispensabilità (prima grande manchevolezza).

E' spesso un problema di persone: alcuni dipendenti delle ASL, che dovrebbero offrire piena disponibilità, fattiva collaborazione, aiuto per quanto di propria competenza, se possibile un sorriso, a quelle famiglie che di medio/basso stato sociale (e ne chiedo scusa), non abituate ad alzare la voce, che hanno poche disponibilità finanziarie, con la paura anche di chiedere, affinché possano ottenere quanto previsto per legge.

Ottobre 2001

 

 

Il presente articolo è di esclusiva proprietà di Mobilità Servizi sas.
Ogni riproduzione, su qualsiasi supporto, senza preventiva autorizzazione dell'Editore, è vietata.

 

Indice numero 16