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Mobilità n. 16 - Anno 3
Esperimenti cosmici
Lassù qualcuno ci ama
di Gerardo Mirarchi
Sembra
che l'interrogativo dei prossimi anni non sia più "c'è
vita nello spazio?", ma "cosa possiamo ricavare
dallo spazio?". Si aprono in queste settimane nuove frontiere
nella ricerca spaziale, risvegliando speranze di nuove scoperte
utili alla vita di tutti i giorni e soprattutto di scoperte
interessanti per la salute e la qualità della vita
di tutti noi. Ben volentieri, quindi, siamo andati a curiosare
nel progetto ItaliaMir.
Un valido aiuto a chi ha problemi fisici potrebbe venire
dal cielo. Questo è l'intento dell'Associazione
spaziale COSMO che, con i progetti sperimentali VOCE
sostenuti dalla Regione Piemonte, dalla Clinica Universitaria
Sant'Anna di Torino, dalla "The Yorker International
University" (www.nyuniversity.net) e dall'azienda Jepssen,
si propone di migliorare la vita di disabili e anziani.
Con questi esperimenti scientifici, che verranno testati
dal dottor Gianni Pellis, è stato possibile,
grazie ad un piccolo apparecchio elettronico, comandare a
distanza l'esperimento in gravità Zero-G e prossimamente
anche su una stazione spaziale usando soltanto la propria
voce.
Utilizzando e qualificando l'apparecchio SENSOR della Jepssen
per i voli parabolici a Gravità Zero-G, sono state
ottenute importanti indicazioni sullo stato di salute dei
cosmonauti.
Lo strumento è in grado di rilevare a distanza ed
in tempo reale, una serie d'informazioni come, ad esempio,
la pressione arteriosa, la temperatura del corpo,
la frequenza cardiaca, il controllo della vista,
il controllo dell'udito. Questo piccolo apparecchio
è stato anche utilizzato per effettuare simulazioni
in assenza di gravità con l'aiuto dell'ingegner Carlo
Viberti, candidato alla prossima missione spaziale sulla ISS
(Stazione Spaziale internazionale).
Salute e gravità
I progetti, realizzati insieme ad enti di ricerca aerospaziali
ucraini saranno presentati durante la trasmissione televisiva
Mediaset Trenta ore per la vita in onda il trenta settembre
prossimo. Nel corso del programma un noto personaggio televisivo,
la cui identità non è stata ancora "svelata",
illustrerà gli esperimenti. I progetti fanno parte
del programma spaziale "ItaliaMir" e sono curati
da un gruppo di studiosi composto dal professor Claudio Pasqua,
docente universitario, dal dottor Gianni Pellis, referente
scientifico del progetto COSMO, e rappresentante di Enil
un'associazione europea che promuove la vita indipendente
dei disabili.
Il comitato scientifico è completato dall'ingegner
Carlo Viberti, e dal Dottor Roberto Varrasi del dipartimento
di ginecologia e ostetricia dell'Università di Torino.
Gli studi, sfruttando l'assenza di gravità, vogliono
migliorare la vita di chi, sulla terra, è costretto
in condizioni di disabilità o è affetto
da disturbi degenerativi come l'osteoporosi.
Come spiegano i curatori del progetto, nello spazio manca
il ciclo del calcio che non permette la decalcificazione ossea,
le ossa s'indeboliscono dopo un mese di permanenza nello spazio,
il processo di decalcificazione in assenza di gravità
si verifica con una velocità di dieci volte superiore
a quanto avviene in condizioni normali, lo spazio è
perciò l'ambiente ideale per studiare queste malattie
ricavandone indicazioni utili per la vita quotidiana.
L'esperimento che riguarda l'osteoporosi è stato possibile
grazie all'uso del DBM Sonic Profiler un piccolo congegno
che, attraverso l'emissione di onde elettromagnetiche, assolutamente
innocue per l'uomo, verifica lo stato di decalcificazione
delle ossa. Il progetto che sarà impiegato nella stazione
spaziale I.S.S. nasce dalla collaborazione tra l'associazione
COSMO, la Regione Piemonte, la Clinica Universitaria Sant'Anna
di Torino e l'università americana "The Yorker
International University". Il programma "ItaliaMir"
prima missione spaziale privata, è un progetto all'avanguardia
in molti campi, dalla multimedialità alla medicina.
Grande fratello spaziale
Durante la permanenza nello spazio, l'equipaggio di questa
navicella si occuperà inoltre di altre importanti iniziative.
La vita dei cosmonauti sarà ripresa da una telecamera
che seguirà in ogni momento la missione, in una specie
di "Truman Show" planetario. Le grandi catene televisive
trasmetteranno in diretta l'evento, offrendo ai telespettatori
la possibilità di dialogare direttamente con
gli astronauti.
L'avventura cosmica della navetta si potrà seguire
integralmente collegandosi ad Internet, sul sito www.italiamir.org
l'immensità dell'universo non avrà più
segreti, chiunque lo voglia potrà tenere "compagnia"
agli "esploratori dello spazio" soddisfacendo ogni
curiosità. La missione spaziale "Italia Mir"
si è trasferita all'interno della ISS (Stazione Spaziale
Internazionale) dopo le sfortunate vicende occorse alla stazione
russa. Il consorzio spaziale porterà numerosi vantaggi
anche dal punto di vista commerciale. Non a caso molte aziende
hanno deciso di sponsorizzare l'iniziativa che non è
improprio definire storica. La missione consentirà
all'Italia un notevole sviluppo tecnologico e scientifico.
I risultati della spedizione potranno arricchire la conoscenza
di tutti aprendo vie finora inesplorate.
Questi esperimenti offrono nuove prospettive per il progresso
tecnologico e per la salute dell'uomo. Lo spazio
e la terra sono più vicini. La tecnologia sviluppata
dall'uomo può dare una nuova speranza a chi combatte
ogni giorno, per una vita più libera e dignitosa. Vorremmo
proprio insomma, che l'assenza di gravità abbatta quelle
barriere che, sulla terra, non sembrano crollare.
Per ulteriori informazioni
Per chi desideri approfondire gli argomenti
consigliamo la consultazione dei siti internet:
www.spaceland.biz
e www.nyuniversity.net
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