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Mobilità numero 17

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Mobilità n. 17 - Anno 3

Educazione stradale

Vigilandia

segnali stradaliLe città, le strade, le autostrade anziché essere solo luoghi di incontro, infrastrutture o strumenti che nella loro "neutralità" garantiscono la convivenza civile, si trasformano in spazi in cui si vive in modo disagevole e ben poco umano oppure, con minore frequenza ma con maggiore gravità, in trappole mortali. Eccessiva velocità, abusi, imperizia, disattenzione, cattiva manutenzione delle strade e della segnaletica: sono tantissime le cause e le concause. Tante da sembrare insormontabili, ma da qualche parte bisogna pur iniziare.

Un recente libro edito dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, curato da Franco Taggi e Gioia Di Cristofaro Longo, riporta con agghiacciante precisione i dati relativi agli incidenti stradali in Italia.

Il volume (I dati socio sanitari della sicurezza stradale) ci ricorda che ogni anno in Italia, a causa degli incidenti stradali, si contano circa 8000 morti, 20.000 invalidi, 170.000 ricoveri in ospedale, 600.000 prestazioni di pronto soccorso. Questi numeri nella loro apparente freddezza sono la somma di altrettante storie personali e familiari assai concrete e palpabili perché vicine a tutti noi.

Il costo umano, sociale ed economico di questa strage è altissimo e tocca dolorosamente migliaia di famiglie italiane.

Per citare Enrico Garaci, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, "il gruppo più vulnerabile è rappresentato dai giovani fra i 15 e i 29 anni che costituiscono all'incirca un terzo dei 300.000 soggetti morti dal 1970 ad oggi. Gli incidenti stradali, nel nostro e in altri Paesi industrializzati, costituiscono la prima causa di morte per la popolazione maschile sotto i quarant'anni".

Tentativi

Negli ultimi anni vi sono stati vari tentativi per frenare un fenomeno apparentemente incontenibile: controlli di polizia rafforzati, sanzioni inasprite, interventi per il miglioramento della segnaletica e della manutenzione delle strade, ma anche campagne di prevenzione e di educazione stradale.

L'educazione stradale, soprattutto quando si rivolge a bambini ed adolescenti ed utilizza supporti intelligenti e strutture disponibili, può rivelarsi davvero efficace. Però è necessario che diversi "attori" si accordino tra loro per perseguire questo obiettivo di indubbia utilità. Bisogna quindi superare tutti gli ostacoli burocratici, trovare le risorse e professionalità, individuare i luoghi più adatti e gli strumenti didattici più efficaci. Non è sempre facile, ma gli esempi che rileviamo in giro per l'Italia rendono ancora più intollerabili i ritardi e le lacune di chi non ha ancora fatto nulla.

La chiave del successo è, anche in questo settore, la collaborazione fra soggetti che proprio grazie alle proprie specificità possono assicurare risorse ed esperienze diverse.

È il caso di Firenze dove grazie alla collaborazione fra Amministrazione comunale, Azienda sanitaria e Fiat Auto è stato realizzato un nuovo campo scuola per il programma della Polizia municipale per l'educazione stradale dei ragazzi delle scuole elementari e medie. Vigilandia è il nome dell'iniziativa che ora identifica anche il luogo fisico dove i ragazzi si recano per le loro prove.

Opportunità didattiche

Negli ultimi anni, grazie ad un proficuo rapporto fra Polizia Municipale e Assessorato alla Pubblica Istruzione, sono stati migliaia gli studenti fiorentini che con Vigilandia hanno appreso le regole fondamentali dell'educazione stradale.

Lo scorso anno, purtroppo, le prove pratiche non sono state effettuate proprio per la mancanza di un'area adeguata; ma oggi il progetto di Amministrazione comunale, ASL e Fiat ha permesso di allestire un nuovo campo scuola ideale.

Si tratta di un percorso fatto di strade vere, semafori, segnaletica, attraversamenti pedonali, in sostanza una piccola città in miniatura: tutto quello che serve per simulare reali situazioni di traffico e di mobilità urbana. I ragazzi si cimentano, da ciclisti o pedoni, in una prova pratica per verificare ciò che hanno appreso durante un precedente corso teorico.

La prova assume i connotati di un gioco educativo. I ragazzi devono recuperare, senza commettere infrazioni, dieci testimoni del valore di dieci punti ciascuno. Ogni multa, che viene spiegata al ragazzo, comporta una penalità di quindici punti.

Il meccanismo è semplice ma insegna ad essere utenti che rispettano le regole o, nella peggiore delle ipotesi, ad essere consapevoli dei propri errori.

Al termine della prova ai partecipanti viene rilasciato un patentino con il punteggio acquisito.

L'inaugurazione

La nuova area si trova a San Salvi, nel presidio sanitario di Villa Fiorita ed è a margine del Centro di mobilità dove Fiat Auto gestisce le prove pratiche gratuite per la valutazione dell'idoneità alla guida delle persone disabili. È uno dei quattordici centri che Fiat Auto offre in Italia e a cui ogni disabile si può rivolgere prenotandosi al numero 055.3215537 (giorni feriali dalle ore 8.30 alle 17). La pista di Vigilandia, che è poi la stessa che viene utilizzata dai disabili, è gestita dalla società Mobilità Servizi.

Grande rilievo, giustamente, è stato dato, nell'ottobre scorso, all'apertura della struttura inaugurata dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici, insieme al presidente di Fiat Paolo Fresco, al presidente della Asl di Firenze Paolo Menichetti e all'assessore alla Pubblica istruzione Daniela Lastri.

Presente anche quello che rappresenta un po' l'anima del progetto e cioè il comandante della Polizia Municipale fiorentina Marco Andrea Seniga.

Risorse

Il nuovo campo scuola è stato realizzato grazie ad un finanziamento di circa 200 milioni ripartito fra Comune e Fiat. È interessante sottolineare che le risorse del Comune derivano dai proventi delle multe, nel rispetto della norma del codice della strada che destina il 50% delle contravvenzioni a interventi connessi alla sicurezza.

Annotiamo: sono proventi di cui dispongono anche altri comuni, quindi ...

Dicembre 2001

 

 

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