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Mobilità numero 18

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Mobilità n. 18 - Anno 3

Città possibili

Stagioni tirolesi

di Giuseppe Salghetti Drioli.

Campanile innevatoProsegue il nostro viaggio ideale nelle "città possibili" con intento di proporre itinerari e suggerimenti utili a chi voglia visitare la nostra invidiabile penisola. Stavolta ci spostiamo all'estremo nord. Ci guida alla scoperta di Bolzano e dei dintorni, Giuseppe Salghetti Drioli della vivace cooperativa Independent Living che opera in Altoadige ma che è ormai nota anche lontano dall'Isarco.

L'inverno, si sa, arriva in Alto Adige prima che altrove. Il bianco sorriso delle nevi incorona le cime più alte e presto scende, lungo i vigneti che abbracciano ogni pendio, verso i meli sparsi tutt'attorno al suo fiume. È terra di sportivi, il Sud Tirolo, e soprattutto di sciatori. Anche in carrozzina, s'intende, per questo, per chi volesse provare l'ebbrezza delle nevi, consigliamo di contattare il Gruppo Sportivo per Disabili Alto Adige a Bolzano (Via Brennero, 14 - 39040 Campodazzo - tel. 0471.353334, in internet: www.sgks.bz.it) che dispone, fra le molte altre, anche di sezioni per lo sci alpino e per lo sci nordico.

I mercatini

Ma l'inverno offre attrattive anche al turista un po' più pigro, con le magiche atmosfere natalizie delle sue città e dei suoi paesini, che respirano a lungo, nei mesi più freddi, una tradizionale aria di festa: luci colorate addobbano allegramente le piccole ed accoglienti cittadine, e spuntano ovunque i famosi Christkindlmarkt, i Mercatini di Natale. Nati da una tradizione mitteleuropea, i Mercatini hanno subito incontrato la simpatia di tutti: e come resistere alla fragranza dei biscotti, delle mandorle arrostite e di altre leccornie, come cioccolate bollenti e strudel appena sfornati? Nelle piazze si raccontano storie di Natale, si cantano e suonano dolci melodie mentre i profumi del vin brulè e della pasticceria natalizia si mescolano alle tradizioni dell'Avvento. Fantasiose decorazioni per l'albero, piccoli souvenir, candele, presepi, pasticceria finissima e gustose specialità gastronomiche da acquistare nelle caratteristiche casette di legno allestite per l'occasione. Il Mercatino più frequentato è quello di Bolzano e, per chi volesse goderselo anche dall'alto, un'idea è quella di soggiornare proprio all'Hotel Città (tel. 0471.975221) a soli 300 metri dalla stazione FFSS, che si affaccia sulla piazza centrale che lo ospita, piazza Walther von der Vogelweide. L'Hotel, appena rinnovato, è totalmente accessibile, ma consigliamo di prenotarsi con largo anticipo.

Alle origini

L'inverno altoatesino offre anche, e soprattutto, lo spettacolo delle sue grandi catene montuose, imbiancate da coltri di zucchero a velo: dalle Dolomiti all'Ortles, al Sella, al Corno Bianco e al Corno Nero; dai monti che incoronano le città di Bolzano, Bressanone, Brunico e Merano; dalle Valli Ladine alla Val d'Isarco ed ai ghiacciai della Val Senales e del Similaun. Proprio in cima a quest'ultimo (raggiungibile con una funivia assai vertiginosa, per chi volesse darci un'occhiata da vicino) è stata rinvenuta la mummia di un cacciatore preistorico, l'Uomo dei Ghiacci, che oggi è ammirabile da tutti, dopo ben 5300 anni, nel nuovo Museo Archeologico di Bolzano (Via Museo, 43 (tel.0471.982098, email: museum@iceman.it, in internet: www.iceman.it).

Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (ultima entrata alle ore 17), giovedì dalle 10 alle 20 (ultima entrata alle ore 19), giorni festivi aperto (tranne 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre), lunedì chiuso. L'area espositiva si sviluppa su circa 1200 metri quadrati e quattro piani, tutti accessibili e presenta la storia altoatesina dagli albori al primo Medioevo con reperti originali, modelli, ologrammi, video e guide acustiche. La mummia, dal simpatico nome Ötzi, è conservata al primo piano, negli spazi riservati all'età del bronzo, assieme alla storia del ritrovamento e alle tematiche di natura medico-scientifica relative. Nelle vetrine, tutte ovviamente climatizzate, vengono anche esposti gli accessori ritrovati accanto a Ötzi: ad ucciderlo pare sia stata una freccia, scoccatagli alle spalle da un killer misterioso.

Per la gola

Sempre a Bolzano, usciti dal Museo potrete proseguire lungo i portici costellati di negozi tipici, ottimi per lo shopping. Altrettanto tipici sono i locali gastronomici, ottimi per altri vizi: potrete gustare piatti tradizionali, veloci spuntini a base di specialità locali, o dolci, dessert, ottimi vini e grappe fruttate, in ambienti rustici o eleganti e rinomati.

In ogni caso, con il suo speck e con i suoi canederli, la gastronomia sudtirolese vi conquisterà di sicuro. Così come la tipica architettura delle sue case, da quelle del centro bolzanino, diversamente colorate per distinguere gli antichi proprietari, a quelle più rustiche dei "masi" cioè le fattorie dei contadini.

Scampagnate

Molti di questi sono raggiungibili solo a fatica, ma per il disabile che non si perde d'animo è comunque possibile arrivarci. Una buona scampagnata, ad esempio, potrete farla al Patscheiderhof (tel. 0471.365267, giorno di chiusura martedì), un tipico maso circondato dalle scenografie mozzafiato che contraddistinguono tutto l'altipiano del Renon.

Ci si arriva partendo da Bolzano, seguendo la strada che sale verso il Renon, e svoltando a sinistra dopo alcuni tornanti, in località Signato. L'ultimo tratto di strada è piuttosto accidentato, ma la cucina del maso suggerisce di affrontare ogni disagio. Potrete gustare un ottimo tris di canederli (spinaci, ricotta e rapa rossa), stinco di agnello, costine di vitello, bolliti, coniglio in umido e dolci fatti in casa. In autunno, come in tutto l'Alto Adige, potrete gustare l'usanza del Törgelen: castagne scoppiettanti raccolte nei boschi, accompagnate da mosto d'uva appena spremuta e dal primo vinello torbido e leggermente alcolico (il vino dei bambini, che qui imparano fin da piccoli a sorseggiarlo).

Tra castelli e chiese

L'autunno è la stagione del Törgelen e dei Castelli, che spuntano ovunque fra i boschi biondi, bruni e rossastri. Caratterizzato dalla Guerra dei Trent'anni, da varie guerre religiose, dalle lotte intestine fra i castellani, dalla peste e da successive carestie, il secolo XVI aveva lasciato profonde ferite anche in Sud Tirolo, che, pur non essendo stato coinvolto direttamente nelle attività belliche, vide comunque troncati quasi completamente i suoi floridi traffici commerciali e di conseguenza anche un notevole rallentamento dell'attività artistica. Vicissitudini dinastiche nel casato dei "Tirolo" e la morte dell'ultimo erede di tale titolo, segnarono l'inizio non solo di un nuovo secolo, ma anche di un nuovo assetto politico sotto la diretta amministrazione degli Asburgo. Fu questo il momento di una sia pur lenta ripresa, di ritrovata serenità e stabilità politica. Superato definitivamente anche il misticismo medioevale, il XVII e poi il XVIII secolo sono espressione di ritrovata voglia di vivere: è soprattutto nell'arte sacrale che si rispecchia maggiormente lo spirito del periodo "aureo" del barocco. Rifacimenti di chiese, conventi e chiostri già esistenti sono, in questo periodo, quasi all'ordine del giorno. Vengono abbattute vecchie chiese o parti di esse per far posto a nuove costruzioni o ad elementi (altari, organi, decorazioni) in puro stile barocco. Dapprima furono architetti, artigiani, stuccatori, scultori e pittori provenienti da varie parti dell'Europa ad influenzare maggiormente il mondo artistico ed architettonico. Solo a partire dalla seconda metà del `700 crebbe considerevolmente il numero di artisti locali, tra i quali spiccano soprattutto i due pittori Paul Troger e Martin Knoller. Espressioni maggiori dello stile barocco, si trovano a Bressanone (il Duomo e il Palazzo Vescovile) e a Novacella (la chiesa e la biblioteca dell'Abbazia). Prettamente barocche anche la chiesa abbaziale di Gries a Bolzano, le parrocchiali di Dobbiaco, Tesido e San Vigilio di Marebbe. Stucchi, angeli, ornamenti, decorazioni sono elementi fondamentali di questo stile opulento. Marmo e oro i materiali preferiti. A quest'epoca risalgono anche la maggior parte degli organi che si trovano nelle chiese altoatesine: Bressanone, Novacella e Bolzano/Gries sono da considerarsi i più rappresentativi.

Girare fra le vie cittadine non è sempre agevole, anche se possiamo dire di essere, complessivamente, assai più "accessibili" del resto d'Italia; nelle città le distanze sono ridotte, trattandosi sempre di centri urbani molto raccolti, e comunque i parcheggi per disabili sono numerosi (per chi non ha la macchina, tutti i taxi forniscono servizio per disabili: tel. 0471.981111).

Vista dall'alto

La primavera sboccia anche in Alto Adige, e i mesi freddi diventano presto un ricordo. Tra le città di Bolzano e Merano, che distano circa trenta chilometri una dall'altra, esplode il bianco rigoglio dei meli in fiore: tra i frutteti pianeggianti corrono stradine tutte asfaltate, percorribili in carrozzina così come tutte le piste ciclabili, ovunque numerose. Ma per i turisti ancor più sportivi (e spericolati) c'è addirittura la possibilità di sorvolare la vallata fiorita in parapendio (è disponibile una carrozzina apposita): il servizio è offerto dal Fliegerclub Adlerhorst (in tedesco "Adler" significa "aquila"), dove Franz Pixner sarà lieto di accompagnarvi in questa follia (tel. 0473.923609), lanciandovi da 1.400 metri in quota. Per chi di voi, invece, preferisce appoggiare saldamente le ruote a terra, godendosi magari un insolito clima mediterraneo, il consiglio è quello di godersi l'estate sul Lago di Monticolo o su quello di Caldano. Qui le verdi sfumature dei boschi di pini, larici e abeti specchiano, in acque azzurrissime, tutta la magia dei loro colori. Ma le acque dei laghi non sono le sole dove potersi trastullare, perché ovunque ci sono lidi e piscine accessibili, immerse nell'erba curata dei prati. Se vi abbiamo convinti, veniteci a trovare: aufwiedersehen!

Per informazioni

Per informazioni più dettagliate potete rivolgervi alla cooperativa Independent Living, punto qualificato di riferimento per tutti i disabili della Provincia, Via Laurin, 2d - 39012 Merano (Bz).Telefono 0473.200397, fax 0473 200453, email: info@independent.it, in internet: www.independent.it, oppure: www.handynet.it (da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle ore 12.30 e dalle ore 14 alle ore 18).

Per informazioni turistiche generali riguardanti l'Alto Adige potete rivolgervi a: Alto Adige Marketing, Piazza Parrocchia, 11 - 39100 Bolzano. Telefono 0471.413808, fax 0471.413889.

In internet:

Gennaio 2002

 

 

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