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Mobilità n. 18 - Anno 3
Percorsi impossibili
No limits?
di Roberto Vitali
Ma
chi l'ha detto che per affrontare avventure "no limits"
ci vuole un "fisico bestiale"? Non è vero:
basta poter contare sull'ausilio giusto! Avere l'ausilio giusto,
come un'ottima carrozzina elettronica da esterni, consente,
infatti, di avventurarsi lungo terreni sterrati e salite che
nemmeno due braccia "atomiche" riescono a superare
con una carrozzina manuale. Seguiamo allora Roberto Vitali
in questa nuova avventura.
L'itinerario che vi propongo ha una novità. Per la
prima volta infatti mi sono cimentato nel testare sentieri,
servizi, ristoranti utilizzando una particolare carrozzina
elettronica. Sì, certo: la carrozzina è uno
strumento che serve a dare autonomia, ma chi lo dice che non
possa essere utile anche per divertirsi? La carrozzina in
questione è un mezzo in grado di superare pendenze
fino al 22 per cento.
Quindi tutto quanto si presenta in questo articolo, dal percorso,
all'hotel, al ristorante è stato testato utilizzando
questa carrozzina elettronica.
Attenzione però a non fare l'errore di credere che
tutto quello che si fa con una carrozzina elettronica sia
fattibile anche con una carrozzina manuale!
Partiamo quindi per questa avventura che ci porterà
ad affrontare la montagna e le cime che si trovano a Sestriere
in Piemonte, dove nel 2006 si svolgeranno i Giochi olimpici
invernali. Quale miglior luogo per una avventura "no
limits"?
L'hotel
Come base per questa escursione ho scelto l'Hotel Miramonti,
costruito a 2009 metri sul livello del mare.
All'ingresso principale si incontra un gradino di
circa 20 cm che potrebbe essere aggirato utilizzando un altro
vicino accesso, ostruito al momento da una fioriera, che però
a causa di una mancata pavimentazione esterna presenta comunque
un gradino di 8 centimetri. La porta d'ingresso è sufficientemente
larga e il tappeto che si trova nella bussola d'entrata è
di quelli rasati e sembra non creare nessun genere di problema.
La camera assegnata è la n. 57 con porta di
ingresso larga. La cassapanca posta nel corridoio di ingresso
è stata rimossa migliorando quindi lo spazio interno.
Anche l'armadio è stato spostato in avanti. Il letto,
del tipo matrimoniale, è facilmente accostabile, ma
solo dal lato destro.
Il bagno è ampio e spazioso, ma non ci sono
maniglioni e solo il piatto doccia ha il bordo rialzato e
una sola parete fissa, in vetro, mentre sulla parte anteriore,
unico accesso possibile, è situata una tenda. È
stata resa disponibile immediatamente una sedia (la solita
del tipo da giardino) per consentire la doccia. Era comunque
possibile accedere e muoversi all'interno del bagno con la
carrozzina elettronica, pur con qualche difficoltà
Gli interruttori della luce sono a circa 70 centimetri da
terra (veramente comodi) ed inoltre sul comodino di destra
è utilizzabile una pulsantiera mobile che controlla
tutte le luci della camera.
Attualmente ci sono tre camere di queste dimensioni
in tutto l'albergo, situate sui diversi piani, ma sono in
fase di avvio opere di ristrutturazione e i proprietari ne
prevedono l'incremento.
La sala colazioni è raggiungibile con l'ascensore
che ha dimensioni tali da consentire, a pedane ripiegate,
l'entrata della carrozzina (larghezza 72 centimetri per 107
di profondità). Il locale è molto ampio e non
ci sono problemi di spazio e manovra e i tavoli, di tipo quadrato,
consentono un buon accostamento, anche se un poco bassi. Il
bagno comune è inutilizzabile.
L'Hotel Miramonti si trova in Via Cesana, 3 - 10058
Sestriere
Tel. 0122.755333 - fax 0122.755375
Email: h.miramonti@tiscalinet.it
Il percorso
L'obiettivo di questa escursione è quello di raggiungere
la diga di Chisonetto sotto il Monte Rognosa
a 2210 metri sul livello del mare.
Partiamo dal parcheggio, situato di fronte alle principali
piste da sci di Sestriere, da dove si snoda uno stradello
che porta verso l'alto, ma è anche possibile partire
direttamente dall'hotel.
Dopo un primo tratto di sterrato e pendenze che arrivano
ben oltre il 15%, inizia un tratto asfaltato con pendenza
minore. È anche possibile arrivare fino a questo punto
in auto, ma non andare oltre: c'è infatti il divieto
di accesso agli automezzi.
Lungo questo percorso non mancherà però l'occasione
di fare incontri interessanti, come ad esempio un gregge,
di oltre 250 pecore al pascolo.
A circa metà del percorso, a 2108 metri, si incontra
la fontana "La Draia" da cui sgorga acqua
di sorgente. È raggiungibile con la carrozzina elettronica:
tutto attorno ci sono lastroni di pietra sconnessi. Dopo aver
bevuto, nella giusta stagione, potrete cogliere delle deliziose
bacche di mirtillo che cresce spontaneo in tutti i
prati attorno e ai bordi del sentiero.
Punto d'arrivo, dicevamo, la diga Chisonetto dove viene convogliata
l'acqua che si scioglie dai ghiacci del monte Rognosa. Purtroppo
era completamente vuota e non scorreva nemmeno una goccia
d'acqua nonostante le cime già imbiancate dalla neve
fresca.
Vorrei potervi trasmettere il piacere che ho potuto provare
inoltrandomi in questo silenzio irreale, nel prato dietro
la diga, per ascoltare il richiamo delle marmotte e osservare
il volo di alcuni rapaci (forse il gheppio) con lo sfondo
di questa stupenda natura e di queste cime innevate.
Guadare
Con il mio mezzo, mi sono anche permesso di guadare il letto
del torrentello che porta alla diga, purtroppo come
dicevo prosciugato. Il sistema di basculamento previsto
su questa carrozzina mi ha consentito di superare i dislivelli
in discesa senza la fastidiosa sensazione di sentirsi cadere
in avanti, oltre che, ovviamente, di prendere il sole comodamente
disteso.
Attenzione a non fare come il sottoscritto e dimenticare
il binocolo in hotel. Potrete anche voi rimanere incantati
a guardare un bellissimo cervo che spunta da sotto il rifugio
dell'Alpette, sulla vostra destra e solo dopo diverso
tempo che questo resta immobile farvi venire il dubbio che
si tratti di una statua, come infatti è!
La durata del percorso è di circa due ore e mezza.
La distanza è di circa 8 chilometri (andata e ritorno).
Nei principali punti di sosta lungo il percorso sono inoltre
disponibili delle panchine e delle sedute.
Se qualcuno volesse imitarmi, ricordi che siamo attorno ai
2000 metri di altezza. È consigliabile quindi valutare
con il proprio medico curante quali precauzioni, se
del caso, è necessario assumere. È un consiglio
che vale per chiunque, non solo per le persone disabili.
Il ristorante
Queste avventure e l'alta quota, mettono appetito.
Il Last Tango è un ristorante che si trova
a circa 300 metri dall'albergo, sulla sinistra in una piccola
risalita dalla strada principale. La porta di accesso al piano
terra è larga 80 centimetri, ma una sola sala da pranzo
si trova al piano terra, l'altra, quella più capiente,
si trova al piano di sotto.
Esiste un'altra porta da oltrepassare per entrare nella sala
da pranzo larga circa 70 cm. I tavoli sono sia quadrati che
rotondi, quelli rotondi consentono un migliore avvicinamento.
Come antipasto abbiamo scelto un tagliere di salumi
con salame locale, lardo e prosciutto crudo, il tutto ovviamente
accompagnato da fiocchi di burro e pane arrostito.
È seguito un antipasto caldo composto da sformato
di verdure, quiche al formaggio e polenta, il tutto abbinato
ad una caldissima fonduta di formaggio locale.
Delle ottime tagliatelle con funghi sono state il
primo piatto.
È seguito un calorico secondo piatto: la polenta
cunza ossia fette di polenta a strati con due diversi
tipi di formaggi passata al forno: una specialità locale.
La scelta del vino è caduta su un rosso fermo: Dolcetto
del 1999 DOC dell'Azienda Roagna di Priocca d'Alba (CN).
Abbiamo chiuso con un sorbetto alla mela con Calvados.
Siamo sempre stati serviti dal proprietario il quale ha tra
l'altro evidenziato il massimo della disponibilità
rispetto ai bisogni espressi. Il servizio igienico è
irraggiungibile.
Un consiglio: in questo locale è possibile apprezzare
tutte quelle specialità locali tipo Fonduta,
Raclette, Bagna Cauda ecc., ma vanno generalmente
richieste al momento della prenotazione, così come
se avete problemi a scendere al piano inferiore conviene specificare
la richiesta del tavolo nella sala al piano terra.
Il conto totale per 3 persone è stato di 140.000 lire.
Il giudizio complessivo: buono.
Last Tango Via La Gleisa, 5 - 10058 Sestriere -Tel. 0122.76337
Saperne di più
I locali dell'Ufficio Informazioni Turistiche
è situato nei pressi della piazza centrale ed è
dotato di tutti gli scivoli e i maniglioni del caso oltre
ad avere anche un servizio igienico di dimensioni idonee all'accesso
di persone in carrozzina elettronica.
L'Ufficio è in grado di fornire indicazioni di massima
circa gli alberghi e i ristoranti che hanno camere accessibili.
Azienda di Promozione Turistica:
10058 Sestriere (TO) - Via Louset - Tel. 0122.755444
Siti internet:
La carrozzina
Nell'itinerario proposto è stata utilizzata la carrozzina
elettronica Supertrans prodotta dalla Ottobock (www.ottobock.com).
Ecco alcuni dati tecnici. La lunghezza totale è di
116 cm che con il poggiapiedi ripiegato scende a 106 cm. La
larghezza totale è di 70 cm mentre l'altezza senza
sedile è di 44 cm.
Il peso varia a seconda del modello ed è di circa
140 chilogrammi. La trazione è data da due motori elettrici
ognuno di 24 V, collegati direttamente alle ruote, motoriduttore
integrato. Sono alimentati da due batterie 12 volt e 75 ampère
ciascuna fornite complete di apparecchio di ricarica esterno
automatico con luci di controllo.
L'autonomia è correlata al tipo di terreno e alle
condizioni ambientali. L'autonomia dichiarata dal costruttore
delle carrozzine elettriche (in questo caso 40 km) è
sempre valutata a temperature medie esterne attorno ai 15/20
gradi. In situazione di freddo intenso la funzionalità
complessiva delle batterie ne risulta ridotta, quindi l'autonomia
e la potenza di spunto sarà minore, sconsiglio vivamente,
quindi, le fughe in solitaria.
I freni sono automatici e la guida è servoassistita
nella configurazione da strada. Nella guida in appartamento
il mezzo viene guidato tramite le ruote motrici. La massima
pendenza percorribile dichiarata è del 22%. La carrozzina
può essere personalizzata a seconda delle caratteristiche
dell'utente e delle sue esigenza. Il costo parte indicativamente
da 22 milioni di lire.
Gennaio 2002
Il presente articolo è di
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