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Mobilità n. 19 - Anno 4
Città possibili
Le armonie di Macerata
di Santa Come e Andrea Bertini
Il
Centro Documentazione Handicap di Macerata ci accompagna in una passeggiata
nella bella città marchigiana dove siamo colpiti dalla notevole presenza
di monumenti, edifici e musei che testimoniano tutti gli stili degli ultimi
10 secoli. E scopriamo volentieri anche il piacere per gusti e sapori tradizionali
che sarà difficile scordare.
La principale strada di accesso a Macerata dal versante Adriatico è l'A14, con uscita a Civitanova Marche. Si prosegue sulla superstrada "Val Di Chienti", Civitanova-Sfercia di Camerino con uscita a Macerata sud Corridonia, a 8 Km dalla città.
Da Roma - via Colfiorito e Foligno - la via d'accesso è la superstrada "Val di Chienti" a Sfercia di Camerino, direzione Civitanova Marche con uscita a Macerata ovest Sforzacosta, a 6 Km dalla città.
Macerata è dotata di parcheggi riservati ai disabili, 34 dei quali si trovano nel centro storico, meta del nostro itinerario.
Si consiglia comunque di utilizzare il grande parcheggio a pagamento P1-ParkSi dei Giardini Diaz (orario 7.00 - 21.00) collegato direttamente al centro, munito di scivoli, ascensori accessibili a tutti e di servizi igienici.
L'ingresso è in Via Mugnoz (livello 1-2), proprio sotto i Giardini Diaz, facilmente raggiungibile da ogni via d'ingresso a Macerata seguendo la segnaletica, con possibilità di fermata ai Giardini Diaz (livello 3), al Largo Aurispa - Via Mozzi (livello 4) ed infine in Via Crescimbeni - Centro Storico (livello 5).
In treno
Anche se la stazione di Macerata è sufficientemente accessibile, i treni in transito sono prevalentemente locali non attrezzati per l'accoglienza di persone in carrozzina. Inoltre per raggiungere Macerata in treno è necessario cambiare a Civitanova Marche (linea Milano - Lecce) o a Fabriano (linea Ancona Roma).
Dalla stazione di Macerata si può raggiungere il centro con autobus ad accesso facilitato.
È sconsigliabile recarsi in centro senza usare i mezzi perché il percorso, non breve, è interamente in salita e con scale nella seconda parte.
Una passeggiata
Parcheggiando al P1-ParkSi dei Giardini Diaz si arriverà con l'uso degli ascensori in Via Crescimbeni, praticamente nel cuore della città. Da qui il percorso per Piazza della Libertà è davvero semplice.
Usciti dall'ascensore è preferibile dirigersi a destra; dritti la strada è in salita ed è piuttosto ripida.
A sinistra si incontra il Palazzo Ricci, con ingresso in Via D. Ricci, 1, in breve salita, subito girato l'angolo a sinistra in piazza Vittorio Veneto. Il Palazzo, che è in buona parte accessibile, ospita una pregevole pinacoteca con opere di arte moderna, tra cui lavori di Annigoni, Carrà, De Chirico, Guttuso, Morandi e Pannaggi. La Piazza è dominata dall'imponente Collegiata di San Giovanni, eretta su disegno del maceratese Rosato Rosati e terminata nel 1625. L'interno, ricco di marmi, ha la navata a croce latina con tre cappelle laterali per parte. Di notevole interesse sono la tela del Transito della Vergine di Giovanni Lanfranco (1582-1647) nella terza cappella a sinistra e l'organo del '700 del veneziano Callido.
Musei
A destra della piazza c'è l'ingresso della Pinacoteca Comunale che, istituita nel 1773 dai Gesuiti ed arricchita da donazioni di famiglie maceratesi, ha tra le più pregevoli opere d'arte, la "Madonna con Bambino" di Carlo Crivelli.
L'edificio ospita la biblioteca comunale Mozzi-Borgetti, il Museo della Carrozza e il Museo del Risorgimento.
L'ingresso centrale ha due gradini in discesa. La Pinacoteca, al piano, è accessibile, con un gradino solo nell'ultima stanza a sinistra. Dalla Pinacoteca tre rampe di scale portano alla Sala Conti del Museo del Risorgimento ed una rampa, piuttosto ripida e stretta, seppur con corrimano, alla prima sala ed ancora 4 gradini alla seconda.
Per chi si sposta in carrozzina il Museo, ad eccezione della Sala Conti, può essere comunque visitato entrando dall'uscita di sicurezza posta in Via Crispi (a tal proposito si consiglia - se si viene dai Giardini - di scendere alla fermata dell'ascensore in Largo Aurispa - livello 4). Inaccessibile alle carrozzine la Biblioteca, il cui ingresso è preceduto da una rampa di scale e l'ascensore è stretto e con apertura a mano.
Dalla piazza inizia il Corso della Repubblica con la Chiesa di San Filippo, eretta nel 1730. La chiesa ha la facciata incompiuta con due campaniletti. L'interno, di rilevante effetto, a pianta ellittica come pure la cupola e il lanternino.
Per strade e piazze
Al termine del corso ci si immette in Piazza della Libertà.
A destra, accanto alla Torre dell'Orologio (alta circa 64 metri), il teatro Lauro Rossi, accessibile, e, ancora avanti, l'ingresso dell'Università, con scivolo e ascensore attrezzato e la Chiesa di San Paolo costruita tra il 1623 e il 1655, dalla facciata incompleta in quanto i disegni per la sua realizzazione non vennero mai effettuati.
Il teatro Lauro Rossi è testimonianza tardo barocca italiana; inaugurato nel 1663 e più volte ristrutturato ed ampliato. L'ultimo restauro (1989) ha restituito al teatro l'originario aspetto architettonico.
Dal 1816 l'Università ha sede in un palazzo del '600. Al pianterreno, in fondo al corridoio d'ingresso, si trova l'Aula Magna (1889), sulle cui pareti laterali affreschi raffiguranti i volti dei docenti dell'epoca. Al piano superiore l'Antica Biblioteca con splendidi cassettoni lignei. Alle pareti armadi barocchi realizzati in origine per l'adiacente Chiesa di San Paolo.
In Piazza della Libertà è anche disponibile un servizio igienico accessibile ed attrezzato.
La Loggia
A sinistra della piazza il Palazzo della Prefettura, con un bel portale in pietra, ed ancora l'incantevole Loggia dei Mercanti ed il Palazzo del Comune.
La Loggia, di notevole valore architettonico in stile rinascimentale, realizzata su progetto di Cassiano da Fabriano, fu realizzata nel 1504-5, per volere del futuro Paolo III, con materiali di recupero provenienti dal Palazzo del Cardinale Veneri di Recanati, di cui sono visibili gli stemmi scalpellati sui capitelli e sostituiti con quelli dei Farnese.
Tra la Loggia dei Mercanti e il Palazzo del Comune partono due vie: Corso Matteotti e via Gramsci che danno entrambe su Piazza Cesare Battisti.
Qui si erge il Palazzo degli Studi, con un bellissimo porticato su due livelli e un'elegante galleria. Due sono gli ingressi: da Via Gramsci, in piano, per l'accesso al loggiato superiore, alla galleria e al Palazzo, da Corso Matteotti, con scivolo, per il loggiato inferiore. Il Palazzo è munito di ascensore.
Nella stessa piazza, a sinistra, il Palazzo De Vico-Ubaldini, costruito nei primi del XVI secolo presenta la facciata e la loggia interna realizzati nel 1795.
Proseguendo in Via Gramsci al numero 8, proprio davanti al Palazzo delle Poste, il Vicolo Consalvi è testimonianza della Macerata medievale. Da qui si può uscire direttamente in Corso Matteotti, ma si consiglia di arrivare alla vicinissima Piazza Oberdan e vedere la facciata di Palazzo Costa, costruito nel 1756 ad opera di Arcangelo Vici o di Luigi Vanvitelli.
Il Palazzo dei diamanti
Ritornando in Piazza Cesare Battisti e immettendosi in Corso Matteotti, si trova al numero 33 il palazzo più bello della città Palazzo dei diamanti, costruzione rinascimentale del 1535, la cui facciata è decorata da rivestimento a punta di diamante.
Tornando in Piazza della Libertà ed imboccando, accanto alla Chiesa di San Paolo, Via Don Minzoni, in leggera pendenza, si incontra la splendida facciata del Palazzo Compagnoni-Marefoschi, e il Palazzo Buonaccorsi. Si arriva così al Duomo (scalinata con 4 gradini ed uno lieve per l'ingresso in chiesa), costruito fra il 1771 e il 1790 con la facciata incompiuta ed una torre campanaria del 1478. L'interno è a croce latina a tre navate con cupola. Conserva il braccio di San Giuliano, patrono della città, di cui si celebra la festa il 31 agosto. Segnaliamo la vicina chiesetta della Madonna della Misericordia, accessibile da sinistra con percorso (non ben in vista) che inizia davanti la Biblioteca Diocesana, al numero 2 della Piazza.
Il Santuario sorge nello stesso luogo dove, in un solo giorno, i maceratesi costruirono una cappella per invocare l'aiuto della Madonna in occasione della terribile pestilenza del 1447.
Ancora teatri
Percorrendo ancora Via Don Minzoni attraverso strette vie della vecchia città, si arriva, attraversando Piazza Mazzini e la Porta del Mercato, allo Sferisterio.
L'ingresso accessibile, direttamente nella platea, è da Via Pantaleoni, costeggiando lo Sferisterio. Più difficile, invece, l'accesso ai palchi. La platea è dotata di tre bagni attrezzati.
In stile neoclassico, fu realizzato fra il 1819 e il 1829 per volere di 100 maceratesi benestanti e utilizzato per il gioco della palla al bracciale e a spettacoli pubblici. Lo Sferisterio, dall'acustica naturale eccellente, offre agli appassionati un'ottima stagione lirica in luglio e in agosto.
Da qui il ritorno al parcheggio può avvenire percorrendo Viale Puccinotti, le "Mura" fino ai Giardini Diaz.
La cucina
Per completare il vostro soggiorno non tralasciate di gustare la tipicità e la genuinità dei piatti tradizionali e del buon vino.
Un primo piatto? I vincisgrassi, di cui una leggenda narra fossero stati preparati da una "vergara", per rifocillare Napoleone Bonaparte, di passaggio dopo una perlustrazione. La donna preparò il pranzo con ciò che aveva: impastò le lasagne e fece il sugo con tutti i tipi di carne che aveva in casa, unendovi delle interiora di pollo, poi mise il preparato in forno.
Ma da provare sono anche la polenta con costarelle e salsicce, la polenta con la sapa (mosto cotto fatto bollire fino a raggiungere una certa densità) o i tajulì pilusi (tagliatelle fatte solo con acqua e farina).
Da consigliare come secondo il coniglio o le lumache in porchetta, il cui ingrediente di spicco è il finocchio selvatico, o il piccione ripieno
C'è solo il tempo per una merenda? Fatevi tentare dal pecorino, dalla ricotta e dal ciauscolo, salame caratteristico che si gusta spalmato sul pane, preparato con carne di maiale tritata fine con aggiunta di lardo.
Gustate il tutto con un Bianco dei Colli maceratesi o un Verdicchio di Matelica o con un Rosso Piceno e per finire non dimenticate di portarvi a casa la Vernaccia di Serrapetrona, il vino cotto e il mistrà Varnelli, con cui potete "correggere" il vostro caffè.
Informazioni utili
Il Centro Documentazione Handicap di Macerata è una struttura del Servizio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato agli Studi). La sua attività si svolge preferibilmente con le scuole sui temi formativi dell'integrazione scolastica, della continuità scuola media-scuola superiore e quella scuola-lavoro.
L'articolo presentato è tratto da un progetto svolto nelle Scuole per i Servizi Commerciali e Turistici di Macerata e Recanati. Si è adottato il tema della barriera architettonica e del turismo accessibile come pretesto culturale per sensibilizzare ragazzi e docenti ai temi dell'integrazione e dell'inserimento sociale.
Il progetto si è concluso con la pubblicazione di due guide turistiche
ed un CD multimediale; chi volesse richiederne copia o maggiori informazioni
o conoscere meglio le attività dal Centro si può mettere direttamente
in contatto con il Centro:
Via Capuzi, 40 - 62100 Macerata
Telefono e fax 0733.263861
Email: cdh.macerata@mercurio.it
Sito internet: www.cdh.mercurio.it
Di norma il Centro è aperto tutte le mattine dal lunedì al sabato
ma la segreteria telefonica è sempre attiva.
Per altre indicazioni è poi possibile rivolgersi allo IAT - informazioni
turistiche, Piazza della Libertà 12, telefono 0733.234807
Si ringrazia la Provincia di Macerata e lo IAT - informazioni turistiche,
per la cortese collaborazione e per il materiale fotografico messo a disposizione.
Dove dormire
- Hotel Claudiani****, Vicolo Ulissi, 8, tel. 0733.261400, fax 0733.261380
Ingresso senza barriere da Piazzetta Ferri nella hall, ascensore dal garage
privato direttamente nella hall e ai piani, 4 camere con bagno attrezzato.
- Albergo Arcadia***, Via P.M. Ricci, 134, tel. 0733.235961
Ingresso con scivolo, ampio ascensore, 1 camera con bagno attrezzato.
- Residence Lauri***, Via T. Lauri, 6, tel. 0733.232376
Privo di ascensore, due rampe di scale per la reception, camere con bagno
e angolo cottura.
Dove mangiare
- Bar Simoncini, Galleria Scipione 21/23. Tavolini all'aperto in Galleria,
senza barriere. Chiuso il lunedì.
- Da Secondo, Via Pescheria Vecchia, 26, tel. 0733.260912. Un gradino
all'ingresso. Chiuso il lunedì.
- Il Ghiottone, (self-service) Via Gramsci 30, tel. 0733.234219. Due
gradini all'ingresso. Chiuso la domenica.
- Il Sorriso, Vicolo Sferisterio 2, tel. 0733.232567. Chiuso il mercoledì.
- Da Rosa, Via Armaroli 17, tel. 0733.260124. Ingresso molto stretto,
serie difficoltà per l'uso del bagno. Chiuso la domenica.
Marzo 2002
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