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Mobilità n. 20 - Anno 4
Taccuino di viaggio
Francia o Spagna purché si viaggi
di Mirko Ferranti
I
resoconti di viaggio di camperisti reperibili su internet
o su riviste sono moltissimi e tutti utili per reperire informazioni
da utilizzare per organizzare la propria vacanza. Ma la particolarità
di questo taccuini di viaggio sta nel fatto che il protagonista
ha organizzato il proprio camper in modo da poter superare
la propria disabilità. L'idea che traspare dal resoconto
è di grande libertà: libertà di movimento,
libertà di viaggiare programmando ma anche improvvisando
i proprio spostamenti.
La mia intenzione è quella di proporre le mie note
di viaggio a Santiago di Compostela (anzi di due successivi
viaggi uno nel 1999 e uno nel 2001), attraverso Francia
e Spagna, limitandomi a trasferire solo informazioni
"logistiche" riferite all'uso del camper come mezzo
di viaggio e alle condizioni di accessibilità incontrate,
lasciando le informazioni di carattere turistico alla consultazione
di una delle tante guide turistiche in commercio (noi abbiamo
usato la "Lonely Planet" edita EDT).
Breve presentazione: sono un disabile di 46 anni con difficoltà
nella deambulazione; guido un motorhome Mirage City3
su meccanica MB100 attrezzato con servofrizione ed elevatore
elettrico per accedere alla zona abitativa. Per i movimenti
a breve raggio utilizzo un miniscooter elettrico a
tre ruote con una autonomia di circa 15-20 km che trova alloggiamento
sul camper su una struttura posteriore a sbalzo (regolarmente
omologata!).
La ricarica delle batterie è realizzata principalmente
per mezzo di pannelli solari.
L'equipaggio è costituito da mia moglie, mia figlia
di 15 anni e da me. La carovana comprende normalmente dai
2 ai 4 mezzi.
Destinazione Santiago
Partiamo dalla mia città, Alessandria.
Carcassonne: la città medievale è agevolmente
visitabile anche se il castello non è accessibile.
Fuori dalle mura ci sono parcheggi abbastanza comodi ed il
campeggio è a breve distanza dal centro tanto da poterlo
raggiungere a piedi. In estate capita di trovare temperature
anche molto alte.
Santander: uscendo dalla città in direzione
ovest, sul lungomare, si incontra, sulla sinistra, il grande
parcheggio dello stadio, molto frequentato da camion e camper,
dove si può pernottare. Da lì si può
agevolmente raggiungere il capo con bella vista sulla baia.
Santillana del Mar: borgo medievale con fondo acciottolato
assai sconnesso (qui va molto di moda); chiesa, chiostro,
museo dell'inquisizione ecc. non sono accessibili. Buoni parcheggi
a pagamento con possibilità di pernottare.
Vicente de la Barquera: paese molto trafficato ed
animato. Si può parcheggiare e pernottare sul porto,
dopo il ponte che conduce all'uscita ovest della città;
la strada dei ristoranti resta a poche centinaia di metri.
Cudillero: l'unico luogo da cui, già a notte
inoltrata, siamo stati costretti a spostarci perché
il pernottamento in camper è vietato. C'è un
buon parcheggio per il giorno vicino al porto a 300 m dalla
piazzetta centrale.
Porto de Barqueiro: il parcheggio è sul piccolo
molo ed il paesino con i ristoranti ed i bar è a pochi
metri.
Capo Finisterre: molto frequentato e non così
panoramico per chi non vuole (o non può) salire sul
monte retrostante. Il parcheggio è spesso pieno e caotico.
Santiago: abbiamo pernottato davanti al palazzo della
Xunta de Galicia dove è espressamente vietata la sosta
a camper e caravan ma i tanti presenti assicurano che è
tollerata. Il centro monumentale si raggiunge in circa 20
minuti lungo una strada pianeggiante. Per l'accesso alla cattedrale
non ci sono indicazioni per i disabili per cui veniamo a sapere
dell'ingresso attraverso il negozio dei souvenir solo quando
è troppo tardi. Il resto della città è
molto piacevole.
Tuy: parcheggio assolato in mezzo ai palazzi proprio
sotto alla zona medievale. C'è anche una piacevole
sistemazione sul greto del fiume, raggiungibile seguendo le
indicazioni per il Portogallo e imboccando una stradina sulla
sinistra. Il paese è in forte pendenza ma il fondo
(acciottolato) è abbastanza regolare.
Fatima: nessun problema per gli ampi parcheggi tutti
ben segnalati. La zona devozionale è ben visitabile.
Lisbona: c'è un buon parcheggio a pagamento
vicino alla Praca do Comercio ma è chiuso per tutto
il week-end (non si può neppure uscire se si è
rimasti dentro). Poco lontano c'è anche un piccolo
spiazzo ad accesso libero che, benché frequentato da
tipi all'apparenza poco raccomandabili, si rivela tranquillo
(incontriamo anche diversi camper italiani). Le pendenze della
parte vecchia sono rilevanti ma la vista dal castello vale
lo sforzo (di chi spinge!). Il Museo della Navigazione è
accessibile mentre il Convento dei Carmelitani non ha un ascensore
per cui merita di venir declassato da Patrimonio dell'Umanità
a Patrimonio (di una parte) dell'Umanità. La Torre
di Belem non è accessibile e la zona circostante è
territorio di aggressivi parcheggiatori abusivi.
Estremoz: giungiamo a notte inoltrata dopo essere
partiti nel pomeriggio da Lisbona. In alto presso il castello
si può pernottare sotto le mura (molto suggestivo),
ma l'accesso con il camper è un poco difficoltoso.
Madrid: il caldo è terribile (oltre 42°C
sull'autostrada dalle 12 in poi). Non abbiamo forza per fare
altro che cercare un parcheggio in periferia con piscina (ovviamente
separata da uno scalino rispetto alla stradina del campeggio).
L'indomani l'attraversamento di Madrid è una vera impresa
per il traffico intenso e la difficoltà di seguire
indicazioni stradali a dir poco fantasiose.
Calatayud: utile sosta sulla strada per Barcellona.
Ha un campeggio con piscina (non accessibile) e un poco di
ombra ma l'afa è opprimente fino a notte fonda.
San Pere Pescador: finalmente il mare con un po' di
aria ma tanta umidità. Sulla spiaggia c'è la
possibilità di una passeggiata adatta ai disabili.
Le alternative per la sosta notturna sono molte anche in paese.
Arles: alcuni parcheggi sotto le mura sono adatti
ai camper ed al pernottamento. Da lì si raggiunge agevolmente
l'anfiteatro romano e la zona centrale con la bella piazza.
Avignone: nessun problema a parcheggiare fuori dalle
mura ma la città, in termini di accessibilità,
offre solo la possibilità di passeggiare piacevolmente
per le strade.
Si cambia giro
La destinazione ideale del secondo viaggio è sempre
Santiago de Compostela, ma questa volta cambiamo percorso:
è una scusa per visitare luoghi e città diverse.
Bardonecchia: il parcheggio riservato ai camper (uscendo
dal paese verso la Valle Stretta) è segnalato ma è
stato sostituito da un cantiere. Pernottiamo in un parcheggio
tra le case, sulla sinistra uscendo nella stessa direzione.
Epierre: c'è un bellissimo laghetto ricavato
dai lavori di costruzione dell'autostrada per il Frejus. Parcheggio
erboso ed ombroso e percorso accessibile sulla riva: ideale
per una giornata di relax prima della "grande fatica"
del viaggio.
Thiers: la "città dei coltelli" è
abbarbicata sul fianco di una collina con pendenze veramente
rilevanti soprattutto nel centro storico medievale. C'è
però almeno un parcheggio pianeggiante vicino al centro
adatto per la notte.
Castello di Val: sul lago artificiale di Bort. Si
può pernottare sulla spiaggia del lago e visitare il
castello (di cui solo il piccolo giardino è accessibile).
Il giro in barca sul lago non è gran che ma bisogna
segnalare la disponibilità del capitano nell'aiutare
un disabile in un accesso non facile.
Duna di Pyla: il parcheggio alberato è ottimo
per la notte. Purtroppo la duna ed il mare sono riservati
ai soli camminatori in buona forma. Le mappe locali mostrano
un parcheggio di fianco alla duna che sembra presenti buona
accessibilità ma che non ho provato.
Biarritz: bellissima cittadina in uno splendido contesto
ambientale. Si può pernottare nel parcheggio "Autocars"
subito alle spalle del centro. Sul lungomare ci sono parcheggi
riservati ai disabili dove persino un camper italiano viene
"tollerato" (dopo alcune discussioni con un poliziotto)
durante il giorno.
San Sebastian: non è facile trovare un parcheggio
anche a pagamento vicino alla zona dei bar e comunque non
si può pernottare se non sul ciglio della strada. Le
stradine pedonali piene di bar sono tutte accessibili, ma
quasi tutti i bar presentano uno scalino di ingresso per cui
consumiamo tapas e aperitivo nei tavolini all'aperto.
Zumaia: sulla costa si susseguono una serie di paesini
turistici: qui abbiamo pernottato sul ciglio della strada
che finisce sul molo senza che il traffico ci disturbasse.
Ondarroa: bella spiaggia con comodo parcheggio adatto
anche per la notte perchè molto frequentato da camper;
dopo le 17 il paese viene chiuso al traffico e parcheggiare
diventa impossibile.
Lekeitio: per la via costiera dista solo 12 km da
Ondarroa ma nel pomeriggio, per la chiusura al traffico di
cui sopra, bisogna percorrerne circa 30 per vie interne. C'è
un grande parcheggio sulla sinistra prima di entrare in paese
ma è un po' isolato per l'uso notturno. Poche le altre
possibilità di pernottamento sul porto. Si può
ripiegare sul campeggio posto in cima ad una salita di più
del 20% (si imbocca in prossimità del ponte provenendo
da Ondarroa).
Comillas: l'ampio parcheggio sulla spiaggia è
proibito ai camper, ma ce n'è uno più piccolo
proprio sotto al Palacio de Sobrellano. L'accesso al Palazzo
prevede una lunga rampa in salita poco agevole a causa dello
strato di ghiaia. Meglio passare da dietro seguendo le indicazioni
per il Capricho di Gaudì: la salita è notevole
ma breve. Meglio ancora passare dal cancello, con tanto di
divieto di accesso, che immette sulla stradina nel parco per
il ristorante che occupa attualmente il Capricho: noi lo abbiamo
trovato aperto ma non so se sia sempre così.
San Esteban: memori della precedente esperienza a
Cudillero ci fermiamo per dormire in uno dei paesi sul mare
che lo precedono: troviamo un posticino tranquillo con un
ampio spazio sul porticciolo.
Cudillero: ampio parcheggio a poca distanza dal paese,
sul porto. Si può parcheggiare anche lungo la strada
che costeggia il porto. Il paese è tutto accessibile
meno ovviamente chiese e belvedere. Lungo la costa si susseguono
numerose spiagge alcune accessibili altre meno; noi abbiamo
provato quella di San Pedro con un ampio parcheggio dove tavolini
e sedie non danno scandalo.
Viveiro: parcheggi vicino al centro non se ne trovano;
meglio ripiegare per la zona della spiaggia animata fino a
tardi. Per raggiungerla si passa anche davanti al campeggio.
Sul lungo mare si può sostare sul ciglio della strada
ma il traffico è limitato e non disturba la notte.
Santiago: dopo parecchi tentativi troviamo lo stesso
parcheggio della visita precedente, ma ora è vistosamente
proibito al parcheggio ed infatti non c'è nessuno.
Una buona sistemazione la si trova nel parcheggio presso lo
stadio Inatalacions Municipals Deportivas. E' vicino alla
cattedrale anche se bisogna superare una breve e ripida salita.
Tutta la zona monumentale è acciottolata ma non troppo
sconnessa.
L'accesso alla basilica può avvenire dalla parte posteriore
attraverso il negozio dei souvenir.
Cabo Vilan: bellissimi panorami nei pressi di Camarinas:
si può arrivare in macchina fino allo spiazzo del faro
e una strada sterrata segue tutto il promontorio con diverse
possibilità di sosta sulle spiagge.
Leon: la zona monumentale è ben accessibile
così come la attigua zona dei ristoranti. Non altrettanto
la Cattedrale e le altre chiese che non offrono alcuna possibilità
di accesso. Un comodo parcheggio sorvegliato anche di notte
si trova vicino alla piccola stazione ferroviaria a pochi
metri dal centro in Avenida Padre Isla.
Burgos: non c'è problema a trovare un parcheggio
prossimo alla cattedrale. Questa è la prima chiesa
in cui il problema dell'accessibilità sia stato affrontato:
si possono visitare le navate principali, il chiostro ed il
museo diocesano ma non la sacrestia.
Pamplona: la città è piena di parcheggi
anche molto vicini alla Plaza de Toros e, almeno al mattino,
trovare posto non è difficile. Il grande parcheggio
della Ciudadela è invece interdetto ai camper.
Saint Jean Pied de Port: il paese è animatissimo
e offre un parcheggio a pagamento per camper, uscendo verso
Pau, con servizi e pozzetto.
Bagneres de Bigorre: stupendo parco ombroso e facilmente
visitabile con sentieri a fondo compatto: ideale per una sosta
di relax.
Avignone: grandi parcheggi fuori le mura, alcuni a
pagamento altri no. Si può anche pernottare e la compagnia
di altri camper è assicurata. La zona commerciale,
quella monumentale ed il belvedere sono facilmente visitabili
anche se con qualche dislivello impegnativo. Niente accesso
invece al Palazzo dei Papi.
Briancon: proprio davanti alla porta della parte antica
ci sono alcuni posteggi riservati per i quali il camperista
italiano, con tanto di contrassegno per il parcheggio, deve
però vincere la diffidenza dei locali e dei vigili.
La zona antica è tutta in pendenza ma ben pavimentata.
Riflessioni
In Spagna il camperista gode di una certa libertà
di movimento e di sistemazione ma non può contare su
molti servizi. Per questa ragione, a scadenza, è necessario
appoggiarsi ai campeggi per gli scarichi e l'approvvigionamento
idrico. Se si escludono i luoghi di culto i disabili non possono
sperare in molto più di qualche scivolo per accedere
ai marciapiedi, ma la disponibilità di molti sopperisce
ad alcune lacune logistiche.
Diversamente la Francia mostra maggiore maturità
nei confronti dei disabili con posteggi riservati, toilette
dedicate, accessi adeguati ai monumenti ecc. Gli abitanti
e la polizia sono piuttosto diffidenti nei confronti degli
stranieri (o forse degli italiani?) e delle loro autorizzazioni
ad usufruire dei posteggi riservati. Alcune volte abbiamo
dovuto discutere per poter parcheggiare senza dover temere
ritorsioni.
Chi pratica il plein air non trova quella gran quantità
di limitazioni presenti in Italia e spesso le aree per pic-nic
lungo le strade sono veramente belle.
Con il camper sono stato anche in Tunisia, ma questo ve lo
racconto un'altra volta.
Aprile 2002
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