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Mobilità n. 20 - Anno 4
Software didattico
In gruppo al computer
di Stefania Munari
Nelle
attività di recupero e rinforzo, l'insegnante si trova
spesso a lavorare con piccoli gruppi, omogenei per quanto
riguarda i livelli di apprendimento raggiunto, e solitamente
all'esterno della classe. Questa eventualità non sempre
è vissuta positivamente dai bambini che possono provare
disagio e inadeguatezza causati dalla divisione dal resto
della classe. Un'attività di recupero pensata invece
con l'aiuto del computer, e per un gruppo che può variare
nel tempo a seconda degli argomenti affrontati e della predisposizione
degli alunni, non solo perde una connotazione negativa, ma
aumenta il desiderio di partecipazione.
Sono insegnante di sostegno in una scuola elementare della
provincia di Treviso. Durante quest'anno scolastico, nella
scuola in cui opero, è stato attivato un laboratorio
di informatica in cui sono disponibili 10 computer collegati
in rete, una stampante e uno scanner.
L'esperienza di utilizzazione di software didattico che riporterò
è stata condotta con un piccolo gruppo di bambini di
quinta elementare. La scuola ancora non dispone di queste
attrezzature e quindi si rende necessario programmare una
strutturazione del lavoro che preveda un uso a rotazione
del mezzo informatico e contemporaneamente lo svolgimento
di attività, inerenti l'argomento in questione, da
eseguire individualmente. È quindi importante che i
bambini siano costantemente impegnati per evitare un'attesa
noiosa del proprio turno, con un conseguente calo della
motivazione e lo scatenarsi di dinamiche relazionali negative
per il gruppo e difficili da gestire.
L'insegnante è occupata, infatti, alla supervisione
dell'attività al computer e alla registrazione dei
risultati conseguiti.
Il gruppo
Il gruppo è costituito da un bambino in situazione
di handicap, due bambini stranieri e due bambini
con difficoltà linguistiche.
Il lavoro di gruppo viene proposto per due ore ogni settimana
durante le quali anche il resto della classe svolge attività
di riflessione sulla lingua.
L'insegnante di sostegno e l'insegnante dell'area linguistica
programmano settimanalmente i contenuti da affrontare. Questo
permette una composizione flessibile del gruppo a cui
partecipano man mano i bambini che presentano incertezze su
quello specifico argomento trattato.
Il percorso didattico proposto mira a migliorare la capacità
di riconoscere, analizzare ed utilizzare correttamente alcune
parti del discorso.
Sono stati impiegati alcuni programmi di analisi grammaticale
inseriti nel CD "Programmi Didattici" creato dall'insegnante
Ivana Sacchi della Direzione Didattica Di Gussago in provincia
di Brescia, disponibile presso il Centro di Documentazione
Scolastica di Treviso (ex Provveditorato agli Studi).
Il programma
Uno dei programmi utilizzati riguarda il riconoscimento,
l'analisi e l'uso degli articoli determinativi ed indeterminativi.
Il programma per funzionare ha bisogno del sistema operativo
Windows 95/98 e di una scheda audio.
Un menu introduttivo spiega e permette di scegliere gli esercizi
che si possono effettuare.
Per ogni tipologia di esercizio le modalità di esecuzione
sono diverse, così da stimolare una maggiore attenzione
da parte dei bambini.
Una volta che l'insegnante ha scelto il tipo di esercizio
compare una schermata colorata che è diversa a seconda
dell'attività scelta.
Per gli esercizi di riconoscimento è sufficiente
cliccare con il mouse sull'articolo quando questo viene identificato
all'interno della frase proposta.
Per le attività di analisi vengono presentate
sia strutture ad albero che tabelle per classificare gli articoli,
da completare con l'uso del mouse.
Infine, negli esercizi di utilizzazione compare, in
una finestra con fondo bianco, una parola e cliccando su una
delle varie possibilità offerte si associa l'articolo
adatto.
Se la risposta è corretta uno "smile" sorride
e si sente un applauso oppure un commento positivo, altrimenti
un suono elettronico e la faccia accigliata dello "smile"
ci fanno capire che abbiamo sbagliato: non viene data la possibilità
di proseguire finché non si trova la risposta corretta.
Due contatori ci mostrano quante risposte corrette e quante
sbagliate abbiamo totalizzato.
Il lavoro ha inizio
L'attività scelta è uguale per tutti, ma strutturata
in modo da consentire ad ogni alunno di procedere rispettando
i propri tempi di comprensione e di esecuzione. Gli
alunni devono svolgere sia esercizi al computer sia
sul quaderno.
Il lavoro viene proposto con brevi attività suddivise
e numerate all'interno di buste accompagnate da chiare consegne
scritte in modo che ogni alunno possa procedere in modo autonomo.
Gli alunni apprezzano molto l'aspetto ludico di questa
strutturazione. Inoltre, questo modo di procedere, consente
di ovviare agli inconvenienti legati all'uso di un solo computer
con 5 o 6 bambini e dei tempi lunghi di attesa che influiscono
negativamente su attenzione, concentrazione e controllo dei
disturbi comportamentali di alcuni bambini.
Al computer
Ogni alunno preleva dalla prima busta l'attività da
eseguire, appena l'ha conclusa ritira il pezzo successivo
dalla seconda busta e così via.
Quando il computer è libero, svolge gli esercizi e
registra i risultati su una scheda opportunamente strutturata.
Ogni alunno ne ha una personale e può così visualizzare
dove deve migliorare e dove invece è già sicuro.
Generalmente davanti al computer i bambini lavorano a coppie:
all'esecutore si affianca il bambino del turno successivo.
La vicinanza di un compagno è stimolante, in quanto
favorisce l'attenzione e la concentrazione di entrambi.
Abilità diverse
Questa organizzazione si è rivelata utile a creare
un clima positivo fra i vari partecipanti e a stimolare
la naturale motivazione ad apprendere. Inoltre gli strumenti
utilizzati per la rilevazione del livello di partenza e dei
miglioramenti realizzati, hanno avuto lo scopo di favorire
una maggiore responsabilità del loro apprendimento.
La personale tabella dove ogni bambino registra il punteggio
alla fine di ogni esercizio, consente di attuare un processo
di controllo e di autovalutazione del percorso,
elevando in questo modo il livello di autostima e l'autorinforzo
positivo.
La situazione iniziale era piuttosto complessa per i diversi
livelli di partenza e per le difficoltà di comportamento
presentate da alcuni dei bambini coinvolti, ma programmando
accuratamente tempo e attività si è riusciti
ad affrontare in modo proficuo quest'esperienza.
Inoltre la costituzione del gruppo flessibile è stato
uno stimolo per tutti i bambini a parteciparvi e uno strumento
per favorire la fiducia nelle proprie possibilità attraverso
la presa di coscienza che ognuno di noi ha abilità
diverse.
Per informazioni si può contattare il CEDOC,
Centro di documentazione scolastico provinciale di Treviso,
Via Sartorio, 1 (31100). Telefono e fax 0422.307772, e mail:
cedoctv@tin.it. Il responsabile
è il prof. Bruno Berton.
Aprile 2002
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