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Mobilità n. 21 - Anno 4

Verde per tutti

Un lago, un sentiero

di Francesca Arcadu *

fioriDa Cagliari ci spostiamo verso Nord sul lago Baratz in provincia di Sassari. Qui due associazioni sono state protagoniste di una collaborazione con il Centro di Esperienza per l'Educazione Ambientale che ha portato alla realizzazione di un percorso accessibile e fruibile dalle persone con disabilità motoria e sensoriale. Semplicemente, pensate un po', con pochi e mirati accorgimenti...

Presso il Centro di Esperienza per l'Educazione Ambientale (CEEA) di Baratz, è stato inaugurato il mese scorso, un sentiero naturalistico accessibile alle persone con disabilità motorie e sensoriali.

Il lago di Baratz è situato nella parte nord-occidentale della Sardegna, in provincia di Sassari, nelle immediate vicinanze della città di Alghero. La sua caratteristica principale consiste nell'essere l'unico lago naturale presente nell'isola. Per questo motivo è oggetto di studi naturalistici sulla fauna e la flora presenti e di particolare tutela ambientale che ne ha permesso il recupero dopo anni di incuria.

Il Centro di Esperienza per l'Educazione Ambientale di Baratz, una struttura gestita dal Consorzio di Cooperative Sociali TirSo, svolge nel territorio attività di educazione ambientale, centrata sull'esplorazione diretta di un determinato ambiente per scoprirne le caratteristiche, le specificità, le diversità e per affrontare in modo significativo alcuni aspetti del legame uomo-ambiente.

La collaborazione

Nel gennaio del 2001 il Centro, nell'ambito di una progettazione partecipata di sentieri naturalistici accessibili, ha avviato una collaborazione con la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e l'UIC (Unione Italiana Ciechi) per la realizzazione di un percorso che permetta alle persone con ridotta capacità sensoriale e motoria di accedere al lago ed ai luoghi circostanti.

Chi scrive, come rappresentante della UILDM, è stata protagonista in prima persona delle fasi iniziali di studio per la realizzazione del progetto insieme ai responsabili del CEEA. Si è iniziato infatti da un primo sopralluogo che ha permesso di verificare la condizione di partenza dei sentieri e la ricerca di soluzioni che fossero allo stesso tempo rispettose delle esigenze di accessibilità delle persone disabili, ma soprattutto dell'ecosistema.

Rispettare la natura

Realizzare il percorso non ha richiesto infatti lo stravolgimento dell'ambiente naturale, né la predisposizione di apparecchiature sofisticate, quanto l'adattamento del tratto esistente e la sua manutenzione. È bastato comprimere la sabbia, liberare i sentieri dalle foglie degli alberi ed apportare altri interventi "eco-compatibili", per permettere l'accesso ad un tratto di oltre 300 metri che dal Centro di Educazione ambientale porta nelle vicinanze del lago.

Il percorso realizzato è costituito nella prima parte da terra battuta mista a sabbia e in quella finale da una comoda passerella in legno. Lungo lo stesso sono stati predisposti dei corrimano di corda e, ad intervalli regolari, delle piazzole di sosta con panchine per consentire al visitatore e al suo eventuale accompagnatore di riposare e osservare la natura circostante. Sono state predisposte a questo scopo, tavole esplicative sistemate ad altezza di persona in carrozzina e realizzate anche in braille.

Al termine del sentiero, sulla riva del lago, è stato realizzato un ampio ed accogliente capanno in legno per l'avvistamento dell'avifauna, con feritoie poste a diverse altezze, per consentire anche alle persone in carrozzina di praticare il bird-watching.

Diversità e integrazione

Aver partecipato, in qualità di consulenti, alla realizzazione del percorso è stata senz'altro un'esperienza che ha arricchito sia responsabili del Centro che noi persone disabili chiamate a dare un concreto apporto verso soluzioni che ci rendessero protagoniste dell'esperienza di visita e immersione nell'ambiente naturale.

Il risultato ottenuto vorrebbe essere solo il primo tratto di un percorso completo lungo tutto il perimetro del lago, da realizzare grazie all'intervento futuro degli Enti Locali e della Comunità Europea. Aver mostrato come non sia impossibile coniugare accessibilità e rispetto della natura crediamo che questa esperienza possa essere un ottimo esempio per la progettazione di altre aree accessibili in un'isola come la Sardegna che trova nella bellezza del paesaggio uno dei maggiori elementi del suo fascino.

Il sentiero accessibile di Baratz è solo la tappa di un ideale percorso naturalistico accessibile nel nord Sardegna che comprenda anche il neo Parco Nazionale dell'Asinara. La mia partecipazione, in quanto persona disabile, al Comitato di gestione provvisorio del Parco, indica la precisa volontà di rendere fruibili a tutti delle aree naturalistiche di grande interesse, per le quali si troveranno soluzioni "compatibili", come è avvenuto per Baratz.

La valenza della realizzazione del sentiero accessibile presso il CEEA è arricchita dalla possibilità di ospitare presso di esso scolaresche e gruppi nell'ambito di progetti di educazione ambientale che, come in questo caso, possono comprendere l'accessibilità e l'integrazione. Una dimostrazione di come la natura possa essere il luogo migliore per imparare che le diversità, naturali e umane, sanno convivere e completarsi a vicenda.

Per informazioni e visite guidate rivolgersi a CEEA Baratz, Via dei Fenicotteri, 25, 07040 Località Baratz - Sassari. Telefono 079.533097, email: baratz@tiscali.it oppure alla UILDM, sezione di Sassari, Via Pozzomaggiore, 14 - 07100 Sassari. Telefono e fax 079.253151, email: uildmsassari@tiscali.it

Altre informazioni utili

Sempre più spesso la UILDM riceve richieste di informazioni su alberghi, case vacanze, agriturismo che dispongano di stanze attrezzate per persone con disabilità. Non sempre però è possibile fornire indicazioni sufficienti a causa della scarsa presenza di strutture del genere nell'isola. Al tempo stesso vengono realizzate o modificate strutture tenendo presenti le necessità delle persone con disabilità. Il fatto che queste disponibilità stiano aumentando è sicuramente un buon indice di civiltà da parte degli operatori turistici ed è per questo motivo che segnaliamo queste due strutture accessibili recentemente testate da persone disabili.

Agriturismo "Mandraedera", Via Dante, 20 - 09171 Abbasanta - Oristano. Telefono e fax 0785.52710, email: mandraedera@tiscali.it, in internet: www.mandraedera.it

La caratteristica della struttura è la totale accessibilità realizzata in armonia con l'ambiente semplice ed accogliente. Tutto l'agriturismo infatti, è stato reso accessibile con rampe in legno che portano alla sala da pranzo e dispone inoltre di una camera con bagno attrezzata per persone disabili. Possibilità di praticare ippoterapia a richiesta

Ostello della Gioventù di Alghero, Via Parenzo, 07040 Alghero (SS). Telefono e fax 079.932039,
email: hostalalguer@tiscali.it, Web: www.ostellionline.com/ostello.php?idostello=604

Tutta la struttura è disposta a piano terra ed accessibile a chi si muove in carrozzina.

Dispone di due camere singole con bagno attrezzato per disabili, che all'occorrenza possono diventare delle doppie. E' presente un bagno per persone disabili anche nella hall e zona comune dell'ostello.

* Presidente Sezione UILDM di Sassari

Giugno 2002

 

 

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