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Mobilità numero 21

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Mobilità n. 21 - Anno 4

Cultura

Luoghi d'arte e di solidarietà

ColosseoVisitare un museo, una pinacoteca, un sito archeologico può rivelarsi un piacere insostituibile oltre che un'opportunità di arricchimento per lo spirito. Solo a chi ha una grande passione per l'arte, per la storia e per la cultura può apparire inammissibile che si possa escludere qualcuno da queste occasioni. Il desiderio di condividerle con tutti nasce innanzitutto da questo amore.

Se i musei, le basiliche e i luoghi archeologici fossero aperti 24 ore al giorno, potreste trascorrere una settimana a Roma senza riuscire a visitarli tutti. Nella capitale vi è una tale intensità di luoghi ad altissimo interesse culturale da poterne fare un'indigestione.

Non è un caso quindi che il luogo di nascita dell'Associazione Museum sia proprio Roma, dove questa si è costituita nel 1994.

Spesso accade che le associazioni sorgano per compensare lacune esistenti. Nel caso di Museum, la presa di coscienza delle carenze delle istituzioni, non solo pubbliche, rispetto alla fruibilità dell'arte da parte delle persone con disabilità, è la molla propulsiva dell'attività dell'associazione.

La conoscenza e la percezione dell'arte viene ritenuta come un elemento importante per la promozione culturale e umana di chiunque, quindi, anche le persone disabili, devono accedervi.

Mediazione culturale

La prima esigenza espressa dalle persone con disabilità, sia che giungano a Roma singolarmente che in gruppo o in scolaresche, è quella di trovare degli accompagnatori qualificati che conoscano cioè le opere e i luoghi visitati e che sappiano rapportarsi con le diverse disabilità. Questa "mediazione culturale" deve essere diversa a seconda che la disabilità sia di tipo motorio, sensoriale o intellettivo. Museum ha maturato competenze per garantire questi interventi, tanto che dal 1995 opera, in regime di convenzione con il Comune di Roma, nei principali musei della città e, con autorizzazioni speciali, anche presso i Musei Vaticani e le Catacombe Romane.

Più precisamente Museum è attiva presso il Museo Barracco, la Galleria di Arte Moderna, il Museo della Civiltà Romana, i Fori Romani, il Parco degli Acquedotti, i Musei Vaticani, le Basiliche e le Catacombe. Si aggiungerà probabilmente anche il Museo Braschi che, come è noto, ha di recente riaperto i battenti.

È bene precisare che l'associazione non garantisce il trasporto e gli spostamenti che devono essere organizzati in precedenza.

Inoltre Musem ci segnala che purtroppo solo alcuni musei sono accessibili alle persone con disabilità motoria: i Musei Vaticani, i Musei Capitolini, la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea e il Museo della Civiltà Romana. L'associazione può stimolare e segnalare questi ostacoli, ma non è evidentemente così semplice che orecchie sensibili riescano a rimuoverli.

Ma oltre alle visite guidate per persone anziane o con disabilità motoria, Museum supporta visite tattili per non vedenti e ipovedenti utilizzando anche materiale autoprodotto con fatica ed impegno.

Educare all'arte

Promuovere la sensibilità verso l'arte non significa solo visitare musei o illustrare opere d'arte e reperti archeologici. Per avvicinare le persone si può ricorrere anche a momenti educativi e di promozione. In tal senso Museum ha ricevuto riconoscimenti per l'attività di didattica svolta con ragazzi con sindrome di Down, finalizzata alla compilazione di guide museali ad alta comprensibilità.

E ancora: laboratori di manipolazione della creta e ceramica per bambini e adulti non vedenti, laboratori di disegno per non vedenti e di uso del colore per ipovedenti e disabili intellettivi lievi.

Anche sul versante degli operatori turistici e degli storici dell'arte si può fare molto: informarli delle peculiari esigenze delle persone con disabilità.

Materiale prodotto

Come dicevamo, per svolgere al meglio il proprio lavoro, Museum ha necessità di strumenti che, non esistendo sul mercato, ha dovuto produrre con le proprie risorse e le proprie competenze.

Nel proprio "repertorio" oggi può contare su piante, profili e modellini, disegni in rilievo per non vedenti o ipovedenti, corredate da testi in braille. Le visite inoltre possono essere supportate da tavole in plexiglas, in nero e in braille trasparente, informative su percorsi museali.

Sempre per chi ha problemi visivi Musem ha realizzato cataloghi a caratteri cubitali e disegni evidenziati da forti contrasti di colore e guide parlate.

Per quei luoghi ancora inaccessibili alle persone con disabilità motoria sono state prodotte guide vocali e riproduzioni a colori di dipinti o affreschi.

Come aiutare

Museum, come abbiamo visto, di progetti e servizi ne garantisce, ma ci segnala anche alcune difficoltà non solo legate alle risorse economiche necessarie per la produzione di nuovo materiale informativo e educativo.

L'associazione cerca volontari disponibili ad offrire un po' del loro tempo. Non si cercano solo storici dell'arte, architetti, diplomati dell'Accademia di Belle Arti, ma più in generale persone con laurea o con diploma superiore oppure in possesso del diploma di idoneità al volontariato rilasciato dalla Regione Lazio.

Per informazioni

Per una buona organizzazione del servizio Museum richiede una prenotazione con l'indicazione delle esigenze e dei luoghi che si intende visitare.

Chi è interessato - e ci auguriamo siano in molti - a svolgere attività di volontariato, può rivolgersi direttamente all'associazione.

L'Associazione Museum ha sede in Via F. Baldelli, 14 - 00146 Roma - Fax 065402762
Email: assmuseum@tiscalinet.it
In internet: www.assmuseum.it
Recapiti telefonici:
Anna Chiara Mece - tel. 06.3314839
Maria Grazia Careddu - tel. 06.3214218
Maria Grazia Guidi - tel. 06.33140832

Giugno 2002

 

 

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