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Mobilità n. 21 - Anno 4

Disabili e università

L'Ateneo di Bologna

a cura di Donatella Prata*

Norme chiare impegnano gli Atenei ad attivare servizi di sostegno, agevolazioni, supporti personali e tecnologici agli studenti disabili. Ma al di là delle indicazioni normative che cosa concretamente è stato realizzato dalle singole università? Con questo articolo inizia la nostra ricognizione che parte da uno degli atenei più antichi e gloriosi: Bologna.

L'Ateneo di Bologna comprende anche le sedi decentrate della Romagna (Forlì, Cesena, Rimini, Ravenna) ed ha 19 facoltà con 65 corsi di laurea e 44 corsi di diploma. Gli studenti iscritti sono circa 100.000, per la precisione 99.279 nel 2000, e 152 sono gli studenti disabili con disabilità dichiarata superiore al 66%, ma le persone disabili in Ateneo sono circa 400.

In attuazione della Legge 28 gennaio 1999, n. 17 ("Integrazione e modifica della legge - quadro 1992, n. 104, per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate") il professor Andrea Canevaro ha ricevuto la delega del Rettore per le problematiche riguardanti gli studenti disabili dell'Ateneo. Il professor Canevaro è coadiuvato da tre docenti dell'Ateneo (Claudio Bonivento del Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemica, Vittorio Capecchi del Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Pio Enrico Ricci Bitti del Dipartimento di Psicologia) e dagli operatori del Servizio Disabilità.

Il Servizio Disabilità

Attualmente il Servizio Disabilità è costituito da quattro operatori che provengono da esperienze lavorative attinenti all'integrazione sociale delle persone disabili e da formazioni specifiche.

I compiti del Servizio concernono prevalentemente attività di indirizzo degli studenti disabili al momento dell'ingresso all'università e di supporto durante tutto il percorso, individuando e progettando tempestivamente le tipologie di sostegno necessarie per svolgere con profitto il corso di studi. Il Servizio interviene, ove possibile, per facilitare le condizioni pratiche e di accessibilità. Il termine accessibilità è inteso in senso ampio, sia come fruibilità delle strutture che come accessibilità alle informazioni e ai contatti diretti con compagni, docenti e altro personale. Da giugno 2001 ad oggi si sono rivolti al Servizio 56 studenti disabili.

Bisogni e richieste

Le richieste prevalenti giunte al Servizio hanno riguardato il problema delle barriere architettoniche in Ateneo con richiesta conseguente di aiuto a superarle e ad accedere alle strutture sia mediante interventi strutturali, sia mediante la fornitura di ausili mobili, sia mediante l'adozione di soluzioni come la teleconferenza o lo spostamento delle lezioni seguite da studenti disabili in aule accessibili. Altre richieste sono relative alla necessità di aiuto nel disbrigo delle pratiche burocratiche, nella ricerca di informazioni riguardanti le opportunità dell'Ateneo e i servizi offerti dalla città. Infine domande di aiuto nella frequenza alle lezioni e nello svolgimento di prove di esame sia mediante affiancamento (di tutor, interpreti LIS, studenti tutor alla pari) che mediante fornitura di strumenti tecnologici (computer e software dedicati).

Il tutorato

Uno degli aspetti rilevanti della già citata legge 17/99 riguarda l'istituzione presso gli Atenei di "appositi servizi di tutorato specializzato" rivolti agli studenti disabili.

A tal proposito il Delegato per la Disabilità dell'Università di Bologna ha voluto affiancare alla figura del tutor accademico, oramai entrato nell'ordinamento universitario italiano, due nuove tipologie tutoriali. Ma chi sono queste figure e che compiti hanno?

Il tutor alla pari

La figura del tutor alla pari è stata attivata nell'anno accademico 2001/2002. È uno studente iscritto non oltre il secondo anno fuori corso, che può svolgere attività fino ad un massimo di 150 ore e al quale non vengono richiesti requisiti particolari. Il ruolo dei tutor è da un lato quello di dare un supporto ai compagni della propria o di altre Facoltà prevalentemente per quanto concerne la didattica e lo studio, dall'altro è quello di verificare le potenzialità esistenti nel contesto ed eventualmente, ove possibile, crearne di nuove. Questo per favorire in ogni modo l'autonomia dello studente disabile creando reti di supporto ed accompagnamento stabili e consolidate.

Il tutor specializzato

Il tutor specializzato invece deve essere in possesso di specifiche competenze tecniche. Rientra ad esempio in questa categoria chi si occupa dell'addestramento degli studenti non vedenti a specifici strumenti informatici e soprattutto chi ha il compito di relazionarsi con studenti sordi che utilizzano la LIS (Lingua Italiana dei Segni). In particolare nel campo della sordità sono stati attivati una serie di servizi che rispondono alle esigenze degli studenti sordi lungo tutto l'arco degli studi. Dall'orientamento, momento in cui è necessario fornire informazioni sui servizi, all'assistenza nella fase di iscrizione, di consegna dei piani di studio, di compilazione e di presentazione delle domande per ottenere benefici, servizi e ausili.

Durante il corso degli studi agli studenti sordi vengono garantiti servizi di interpretariato LIS e "prendi appunti" (con tutor alla pari o col sistema di riconoscimento vocale automatico).

Gli studenti che ne fanno richiesta sono poi affiancati nella preparazione degli esami in modi progressivamente diversificati, in una sorta di percorso a tappe che si svolge nella direzione di una sempre crescente autonomia.

Il Servizio Disabilità ha stabilito rapporti di collaborazione, e in alcuni casi di convenzione, con associazioni, enti pubblici e privati, aziende, servizi socio sanitari del territorio. Si avvale inoltre del supporto tecnico e amministrativo dell'Area Diritto allo Studio Universitario e ha rapporti di collaborazione con l'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio.

L'ARSTUD

L'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio (ARSTUD) mette ogni anno a concorso alcuni importanti servizi per favorire il diritto allo studio di tutti gli studenti. In particolare per gli studenti disabili tali servizi riguardano i posti alloggio negli studentati, le borse di studio, i contributi finalizzati all'acquisto di ausili didattici e attrezzature (fino a un massimo di 1.549 euro), i contributi di mobilità per il rimborso delle spese di taxi eventualmente utilizzate per la frequenza universitaria (esclusivamente per persone con deficit motorio e fino ad un massimo di 1.549 euro), l'assistenza domiciliare e l'accompagnamento.

Ricordiamo che gli studenti disabili con un invalidità riconosciuta superiore al 66%, hanno diritto all'esonero dalle tasse universitarie e hanno condizioni di reddito e merito per concorrere ai Bandi Arstud agevolate (come previsto dal DPCM 9 aprile 2001).

E fuori dell'Università?

Gli alloggi negli studentati hanno buone condizioni di accessibilità. Ulteriori migliorie vengono apportate tenendo conto dei particolari bisogni di ogni studente con disabilità. Per gli studenti con disabilità motorie gravi è previsto un servizio di assistenza personale erogato da operatori di una cooperativa di servizi. Per compiti più semplici (spesa, preparazione pasti, brevi accompagnamenti ecc.) vengono coinvolti studenti disponibili, residenti nello studentato, o esterni, che percepiscono una borsa di studio incentivante e vengono agevolati nell'assegnazione e nel pagamento dell'alloggio. Tali studenti sono inoltre persone di riferimento e di aiuto in caso di improvvise necessità anche notturne.

L'informazione agli studenti disabili

L'Università di Bologna ha attivato un sito web: www.unibo.it ricco di informazioni sulle facoltà e i corsi di laurea, i recapiti dei docenti, orari e luoghi delle lezioni e degli esami ecc. Offre inoltre possibilità di azioni on line: iscrizioni, iscrizioni ad esami, seminari, laboratori... Nella home page è segnalata la sezione "Università e Handicap", già attiva ma in corso di ulteriore revisione e aggiornamento, con informazioni particolarmente dedicate agli studenti disabili.

Recapiti utili

Il Professor Andrea Canevaro, delegato per le politiche dell'handicap, è reperibile al numero telefonico 051. 2098467 e all'indirizzo e mail: canevaro@scform.it.

Il Servizio Disabilità è attualmente reperibile all'indirizzo email : disabili@unibo.it ma presto avrà una sede, meno "virtuale", in via Petroni, 26.

La sede di Arstud è in Via Santa Maria Maggiore, 4 - 40121 Bologna. Tel. 051.6436711, fax 051.235645

I punti informativi dell'Azienda sono:

  • Bologna:Via Schiavonia, 5/b, tel. 051.6436703
  • Cesena: Viale Europa, 596
  • Forlì: Urp - Punto Informativo Università - Arstud, Corso Diaz, 45, tel. 0543.33512
  • Ravenna: Urp - Punto Informativo Università - Arstud, Via Baccarini, 27, tel. 0544.215283
  • Rimini: Urp - Punto Informativo Università - Arstud, Via Cattaneo, 17, tel. 0541.434196

Inoltre nel sito web: www.arstud.unibo.it (email: utenti@arstud.unibo.it) è possibile trovare informazioni e bandi di partecipazione ai concorsi per l'accesso alle prestazioni sopra indicate.

*Collaboratrice del gruppo disabili dell'Ateneo di Bologna

Giugno 2002

 

 

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