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Mobilità n. 22 - Anno 4

Un bagno su misura

di Antonio Caracciolo*

Un esempio di bagno attrezzatoIl bagno è uno degli ambienti domestici più frequentati, ma è anche quello che più spesso presenta i maggiori ostacoli per le persone anziane o con disabilità. Questo articolo non affronta le possibili soluzioni architettoniche, già trattate in altri numeri di Mobilità, ma si sofferma invece su quegli ausili che possono migliorare la fruizione del servizio igienico e di tutti i suoi componenti.

Per offrire un panorama degli ausili o delle soluzioni utili in bagno dobbiamo procedere per ordine. Partiamo quindi dai sanitari, cioè i componenti più importanti: per poterli utilizzare agevolmente è necessario che siano rispondenti alle particolari esigenze del fruitore oppure che vengano in qualche modo adattati.

Il lavabo

Le maggiori Aziende che commercializzano sanitari hanno inserito nei loro cataloghi una "linea disabili". Queste linee propongono anche lavabi che rispondono ad esigenze particolari: incavi per appoggiare i gomiti, possibilità di variare l'inclinazione e l'altezza, sifone a filo fondo del lavandino, rubinetteria a leva. Solitamente questi lavabi hanno dimensioni superiori a quelli standard e anche i costi sono mediamente maggiori.

Se non ci si volesse dotare di questi specifici lavabi si potrebbe utilizzarne uno standard, non particolarmente grande, visto che il lavabo dovrebbe servire solo come lava mani e per il lavaggio del viso, senza colonna portante, con sifone non particolarmente ingombrante.

Nel caso lo spazio sottostante non fosse sufficiente all'accostamento frontale di una persona in carrozzina, il lavabo può essere spostato in avanti di 10 o 20 centimetri. Nello spazio fra il muro e il lavabo può essere applicata una mensola utilizzabile anche come portaoggetti. Particolare attenzione dovrà essere prestata all'installazione che dovrà essere adeguata alle misure dell'utente e che varieranno a seconda di come il lavabo verrà utilizzato, se stando in carrozzina, in piedi, seduto su una sedia ecc.

Il water closet

Questo sanitario è proposto dal mercato con forme, misure e modelli idonei a diverse situazioni di disabilità. Anche in questo caso se non si volessero utilizzare questi specifici modelli si potrà utilizzare un WC standard prestando però attenzione ad alcune necessità/caratteristiche. Innanzitutto dovrà avere una altezza idonea per garantire un comodo trasferimento sia che questo avvenga da una carrozzina che in stazione eretta.

Se necessario, ma solo se davvero necessario, si può rialzare il WC o con uno zoccolino in muratura o eventualmente con un rialzo per WC. È consigliabile utilizzare modelli di WC con la parte anteriore abbastanza ampia così da permettere un agevole accesso, o all'utente o a chi lo assiste, per essere favoriti nelle fasi di pulizia e lavaggio delle parti intime.

Vi sono modelli di rialzo di varie altezze. Si consiglia di verificare in particolare che abbiano un buon sistema di fissaggio al WC.

Sono presenti sul mercato anche i cosiddetti riduttori per WC, particolarmente indicati per i bambini, vengono applicati al WC con appositi morsetti e oltre a ridurre la seduta sono dotati di uno schienale con bretellaggio di sicurezza.

Il bidet

Comunemente questo elemento è posto o a fianco o di fronte del WC. Non sempre il suo uso è agevole soprattutto se è necessario un trasferimento dal WC: questa manovra spesso si rivela complessa.

Quello che si consiglia solitamente in questi casi è di utilizzare una doccetta che può partire o dalla rubinetteria dello stesso bidet, se in prossimità del WC, o può essere applicata al muro sempre in prossimità del WC con la quale sarà possibile fare il bidet rimanendo seduti sul WC. Sono in commercio anche i cosiddetti water-bidet, elementi che incorporano nel WC anche la funzione del bidet. Con questi sistemi è possibile, grazie a dei getti d'acqua, fare il bidet rimanendo seduti sul WC. In alcuni modelli è presente anche un getto di aria che provvede ad asciugare le parti lavate. I costi di questi sistemi variano a seconda del tipo di tecnologia utilizzata.

La doccia

Solitamente le docce presenti nei bagni non permettono l'accesso nè a persone che deambulano a fatica nè tantomeno a chi utilizza una carrozzina. Questo dipende sia dal gradino in entrata o in uscita sia perché i box doccia sono solitamente di dimensioni talmente ridotte da non consentire un agevole accesso. In questo caso ci si potrà orientare verso i piatti doccia a pavimento. Ne esistono di varie misure, e garantiscono un accesso sia ad una carrozzina sia camminando poiché non è presente nessun dislivello tra pavimento e doccia. A questi piatti doccia è possibile abbinare delle paretine che garantiscono una buona tenuta d'acqua e consentono un aiuto dall'esterno essendo alte solo 90 cm.

Abbinati ai piatti e alle paretine vi sono i vari ausili per permettere di rimanere seduti durante lo svolgimento della doccia.

I sedili da doccia

Di sedili ve ne sono di varie misure e modelli con o senza sostegni laterali e vanno applicati direttamente su una parete libera ad una altezza che dovrà essere idonea per chi lo utilizzerà.

Le sedie da doccia

Possono essere con o senza ruote a seconda dell'uso che se ne vorrà fare. Senza ruote rimangono fisse nella doccia mentre quelle con ruote permettono il trasferimento dell'utente dal bagno in un altro locale della casa o in modo autonomo, se le ruote posteriori sono grandi, o assistito, se le ruote sono da trasporto. Si consiglia di utilizzare sedie prodotte per questo specifico uso realizzate cioè con materiali che garantiscono una buona durata anche se utilizzati in modo continuativo sotto l'acqua.

Esistono modelli che consentono di mantenere una corretta postura anche in casi di disabilità molto gravi sia nell'adulto che nel bambino. Spesso questi tipi di sedie hanno una duplice funzione che permette di utilizzarle sia come sedia da doccia che come sedia da comoda con la possibilità di posizionarla direttamente sul WC.

Se non si è in presenza di situazioni particolarmente complesse da un punto di vista posturale può essere sufficiente utilizzare una semplice sedia di plastica (da giardino) collocata all'interno della doccia; garantisce comunque una buona stabilità ed è economica.

La vasca da bagno

A volte non vi è la possibilità o la volontà di sostituire la vasca con una doccia idonea; ci si dovrà allora orientare verso ausili che facilitano l'entrata e l'uscita se si vuole utilizzare la vasca esistente. Un ausilio semplice è il sedile da vasca che si appoggia all'interno della vasca e agevola l'entrata e l'uscita.

Un altro ausilio è la sedia da vasca: un sedile che va posizionato metà dentro la vasca e metà fuori. Con questo sistema è ulteriormente facilitato il trasferimento ma non sarà possibile una immersione nella vasca e ci si dovrà limitare ad una doccia stando seduti sopra la vasca. Un altro ausilio che si può utilizzare è il così detto sollevatore da vasca. Funziona a batteria si solleva, grazie ad un telecomando, fino al bordo della vasca formando un piano su cui si siederà l'utente dopo di che, sempre utilizzando il telecomando, si potrà far scendere il sedile fino sul fondo della vasca. Con questi sistemi è comunque necessaria una certa collaborazione da parte dell'utente.

Un'altra possibilità è quella di usare vasche da bagno già predisposte con apertura frontale o laterale e al cui interno vi è un piano che funge da sedile. Questo sistema però non sempre risolve appieno alle necessità richiedendo comunque la capacità di effettuare un trasferimento dalla carrozzina al sedile e/o di superare un piccolo gradino per l'entrata.

Passiamo ora ad altri ausili per il bagno.

Sedie da comoda

Anche di sedie da comoda ne esiste in commercio un'ampia gamma: semplici ed economiche, complesse e costose, con ruote o senza ruote e di varie misure di seduta. Alcuni modelli possono essere posizionati direttamente sopra il WC, si può anche scegliere tra modelli a telaio rigido o pieghevole, con sedile e schienale in tela o imbottiti, con poggiapiedi fissi o regolabili in inclinazione. Come si vede le variabili sono molte e dovranno essere valutate in base alle specifiche esigenze. Importante, anche in questo caso, che questo ausilio sia utilizzato solo per questa specifica necessità e che pertanto non venga usato come carrozzina da trasporto o come carrozzina da doccia poiché non nasce per queste altre necessità.

Sollevatori

Abbiamo già trattato questi particolari prodotti nel numero 15 di Mobilità. Ripeteremo qui alcune informazioni.

I sollevatori mobili a ruote sono meccanismi dotati di un telaio montato su ruote con un braccio con un bilanciere su cui si aggancia l'imbragatura per il trasporto dell'utente. Solitamente la base è allargabile per consentire un agevole avvicinamento alla carrozzina per procedere al sollevamento. Se dotati di una idonea imbragatura possono essere utilizzati sia per un posizionamento sul WC che eventualmente per l'inserimento in una vasca da bagno. Esistono modelli sia a sollevamento manuale che elettrico.

I sollevatori fissi

Questa tipologia di sollevatori prevede una loro collocazione in un preciso punto dove vengono fissati stabilmente. Si dovrà pertanto valutare con precisione quale dovrà essere il punto in cui installarlo per garantirne un uso funzionale. Alcuni modelli non richiedono opere murarie per la loro installazione essendo la piantana bloccata a pressione o a vite tra il pavimento ed il soffitto. Il sollevamento avviene elettricamente.

Sollevatori a soffitto

Questi sollevatori richiedono l'installazione di un binario a soffitto su cui scorre il sollevatore. Il binario può fare un tragitto di pochi metri (es. dalla carrozzina alla doccia, WC, vasca) ma può anche passare da un locale all'altro (es. dalla camera da letto al bagno e in bagno sopra i vari sanitari). Per questo tipo di ausili, come per quelli fissi, è consigliabile richiedere un sopralluogo da parte dei tecnici delle Aziende che li commercializzano per la progettazione del percorso previsto e per verificarne la fattibilità.

Sostegni e corrimano

Anche in questo caso il mercato offre ormai parecchie soluzioni sia come tipologia di materiali utilizzati, varietà di colori, di forme ecc... Sono elementi componibili che si assemblano a seconda delle singole necessità. Importante perché siano effettivamente funzionali è che siano collocati nei punti più idonei e ad altezza adeguata. I punti e l'altezza dove installarli, anche in questo caso, si dovranno valutare in base a quelle che sono le capacità motorie e le modalità di trasferimento di chi dovrà utilizzarli.

Igiene personale

Sono reperibili sul mercato piccoli ausili che permettono o facilitano lo svolgimento di alcune attività di igiene personale altrimenti non fattibili se in presenza di problemi motori. Questi ausili sono ad esempio i cinturini con tasca, da indossare sulla mano, in cui è possibile di volta in volta inserire lo spazzolino da denti, il rasoio, il pettine, ecc. Se vi è un minimo di prensione si può prevedere l'ingrossamento delle impugnature per facilitare la presa oppure usare ausili con impugnature ergonomiche che facilitano il loro utilizzo.

Conclusioni

Poiché l'uso del bagno e dei suoi vari elementi è questione molto personale legata oltre che alle residue capacità motorie anche alla gestione della quotidianità è comunque difficile definire quale potrebbe essere l'ausilio o la modifica architettonica "ideale". Queste che sono state date sono proposte e idee che in alcuni casi potranno rivelarsi utili, mentre in altre situazioni assolutamente non idonee.

Il consiglio è comunque quello di rivolgersi sempre a persone competenti ed esperte in questo settore per evitare di scoprire d'aver fatto una serie di modifiche, con relativi costi, e ritrovarsi un bagno si accessibile per quanto riguarda la normativa, ma non utilizzabile.

* Terapista della Riabilitazione del Servizio Consulenza Ausili del SIVA (Servizio Informazione Valutazione Ausili). Fondazione Don C. Gnocchi - ONLUS- Milano

Luglio 2002

 

 

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