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Mobilità n. 22 - Anno 4
Verde per tutti
L'Oasi di Bolgheri
di Raffaello Belli
Quasi
trent'anni orsono, l'Oasi di Bolgheri, è stata dichiarata,
con tanto di decreto, "zona umida di importanza internazionale".
È un rifugio per una serie notevole di uccelli e mammiferi,
ma è anche un patrimonio per l'intera umanità.
Poterla visitare, nel pieno rispetto della natura, è
un'opportunità cui anche le persone con disabilità
possono accedere. Alcune utili informazioni.
L'oasi del WWF Padule di Bolgheri si trova sulla costa
toscana nel comune di Castagneto Carducci in provincia di
Livorno.
Per arrivarci da nord si prende l'autostrada A12 verso
sud fino alla fine dell'A12. Poi si prosegue sulla "variante
Aurelia" verso Roma, si esce all'uscita "La California"
e si continua ad andare verso sud, cioè ancora verso
Roma. Dopo circa 2 km sulla destra si trova un cartello che
indica l'oasi di Bolgheri. Si prende una strada sterrata e
dopo poco siamo giunti a destinazione.
Per arrivarci da sud prendere la "variante Aurelia"
verso Livorno e uscire all'uscita "Donoratico - Castagneto
Carducci", quindi continuare verso nord sulla vecchia
statale "Aurelia", dopo circa 7 km sulla sinistra
si trova un cartello che indica l'oasi di Bolgheri. Si prende
una strada sterrata e dopo poco siamo all'oasi.
Quella di Bolgheri è stata la prima oasi del WWF ad
essere istituita in Italia nel 1959. Insiste su una grande
area di 513 ettari.
Le visite sono ammesse solo dal 1° ottobre al
31 maggio, il venerdì e il sabato. Il martedì
è dedicato alle scuole. La prenotazione è obbligatoria
presso il WWF Piombino. La prima visita guidata è alle
ore 9, seconda alle ore 14.
Per le prenotazioni è necessario contattare
il WWF di Piombino-Val di Cornia, telefono e fax 0565.224361,
email: wwfpiombino@virgilio.it
Flora e Fauna
Che cosa potremo vedere a Bolgheri? Lo scopriamo prima ancora
di andarci consultando il sito di WWF Toscana all'indirizzo:
www.wwftoscana.it/bolgheri.asp.
È un raro esempio di ambiente originario della costa
toscana con coltivi, incolti, prati umidi, bosco allagato
a frassino ossifillo, stagni per circa 150 ettari, tombolo
costiero e arenile. Vi dimorano uccelli sia in inverno
(germano reale, fischione, mestolone, oca selvatica, gru,
tarabuso, airone guardabuoi, gufo comune, falco di palude
e aquila di mare ecc.) che nei mesi più caldi (pittima
reale, totano moro, cavaliere d'Italia.)
Si possono avvistare il cinghiale, il daino, il capriolo,
il coniglio selvatico, la lepre, l'istrice, il tasso, lo scoiattolo
ed altri mammiferi oltre a rettili, pesci ed anfibi.
Nel mare antistante è poi segnalata la tartaruga caretta
caretta.
L'oasi è dotata di un centro visite, due torrette
di avvistamento (una in muratura e una in legno), sei capanni
di osservazione, un sentiero-natura per le scuole con
due capanni di osservazione.
L'accessibilità
L'oasi di Bolgheri attualmente non può essere
considerata accessibile a tutti. Tuttavia secondo me
i principali punti di osservazione sono visitabili dalle persone
con disabilità a patto di avere un assistente
che spinge la carrozzina o indica il percorso da seguire a
chi è non vedente o ipovedente.
All'ingresso dell'oasi c'è un ampio parcheggio. Le
persone con disabilità possono entrare nell'oasi con
l'auto e lasciandola poi nell'ampio spazio attiguo al punto
di partenza della visita.
Il sentiero per la visita è pianeggiante, ma con alcuni
ostacoli, che per buona parte del percorso sono minimi,
e quindi facilmente superabili se c'è chi spinge la
carrozzina.
Per entrare nei "capanni di osservazione" ci sono
due piccoli gradini a circa 1 metro di distanza (in
profondità) l'uno dall'altro. Poi c'è da svoltare
in un passaggio non troppo largo, però io, con una
carrozzina di larghezza normale, ce l'ho fatta agevolmente.
Le finestre sono sufficientemente basse e c'è
un apposito ripiano per appoggiare i gomiti mentre si tiene
il cannocchiale. L'unico problema è dato dal fatto
che dentro i capanni non ci si può avvicinare con la
carrozzina alle finestre perché ci sono le panche
fisse. È un problema facile da risolvere perché
basta tagliare un pezzo di panca. Il direttore dell'oasi mi
ha detto di sua iniziativa che ha intenzione di farlo, per
cui, quando questo articolo sarà in stampa, può
darsi che la questione sia già risolta.
Per accedere al WC c'è un piccolo scalino.
Però sia la porta che il locale sono sufficienti a
consentire di accostarsi con la carrozzina sul lato destro
del WC (e solo su questo lato). Mancano i "maniglioni".
Anche in questo caso il direttore dell'oasi mi ha assicurato
che provvederà a farli applicare.
Disponibilità
Va inoltre considerato che, almeno a me, gli operatori
del WWF sono parsi squisitamente disponibili. Ad esempio,
durante tutta la mia visita, è stato il direttore stesso
a spingere la mia carrozzina, e l'ha fatto molto bene.
Inoltre dire che il direttore dell'oasi di Bolgheri (nonché
coordinatore delle oasi Wwf della Toscana) è
stato molto gentile è dire davvero poco. Mi ha anche
rassicurato garantendomi che, se una persona con disabilità
intende visitare l'oasi senza un proprio assistente
personale, è sufficiente precisarlo al momento della
prenotazione e qualcuno del WWF assicurerà il necessario
accompagnamento.
Infine va rilevato che c'è l'intenzione di rendere
tutto il percorso di visita pienamente accessibile anche alle
persone con disabilità.
Altre note
Per visitare l'oasi di Bolgheri il costo è stato di
5 euro sia per me che per l'assistente personale e
gratis per i soci WWF. Non mi è parso giusto dover
pagare anche per l'assistente personale.
Inoltre ho notato che nella Guida alle oasi e nella
Carta d'Italia delle oasi non c'è annotato quali
sono accessibili anche alle persone con disabilità.
Qualche indicazione si trova invece su internet all'indirizzo:
www.wwf.it/oasi/accessibile.asp.
Ho scritto a Fulco Pratesi, presidente del WWF Italia.
Mi è stato risposto che l'accessibilità per
tutti verrà indicata nelle prossime edizioni delle
due pubblicazioni e d'ora in poi sia le persone con disabilità
che i loro assistenti personali non dovranno pagare per visitare
le oasi del WWF.
Rimaniamo quindi in fiduciosa attesa.
Luglio 2002
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