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Mobilità n. 28 - Anno 5
Climatizzatori
Per una boccata d'aria
di Carlo Giacobini
Quando la calura e l'afa estiva ci comprimono il petto ci chiediamo perché, anche per quest'anno non ci siamo attrezzati con l'aria condizionata. Poi il caldo passa, l'autunno avanza e non ci pensiamo più. Fino alla calura successiva quando i condizionatori sono esauriti e altrettanto esauriti sono gli installatori. Questo per dire che bisogna prendersi per tempo scegliendo con attenzione il prodotto in base alle proprie esigenze: insomma, pensateci a settembre oppure a marzo. Se poi il condizionatore ce l'avete già è bene adottare alcune precauzioni nell'uso.
(Disegno di Silvia Fabris) |
Il mercato dei condizionatori, o meglio, dei climatizzatori è in fortissima ascesa, complici anche la temperature e l'umidità relativa delle ultime estati. Contare su un rifugio fresco, la propria casa, migliora senz'altro la qualità della vita di chiunque. E tanto più per le persone anziane o con disabilità. L'eccesso di caldo e l'umidità sono all'origine di una serie di ben noti fastidi: debolezza, vertigini, cali di pressione, astenia, mal di testa, difficoltà respiratorie ...
Ma in come funzionano i condizionatori e quali avvertenze bisogna conoscere? Vediamole assieme.
Il condizionatore è un apparecchio dotato di un sistema refrigerante e di ventilatore che distribuisce l'aria fresca. Può essere dotato anche di funzione di deumidificazione e di una pompa di calore che consente di utilizzare l'impianto anche durante l'inverno. In questo caso si può parlare di climatizzatore, senz'altro da preferire rispetto agli apparecchi dotati di sola funzione rinfrescante.
I condizionatori si distinguono in apparecchi portatili e in impianti fissi, diversi per prestazioni, potenza e, naturalmente costo.
I portatili
Gli apparecchi portatili hanno il vantaggio di poter essere spostati facilmente da una stanza all'altra e di riuscire a raffreddare velocemente un locale di medie dimensioni. Inoltre non necessità di istallazioni che possono comportare la rottura di muri e collegamenti elettrici e idraulici.
Quanto più è potente il condizionatore quanto maggiore sarà il volume d'aria rinfrescata o deumidificata. È molto
diffusa la versione con due unità: una interna da cui fuoriesce l'aria fresca e una valigetta esterna e espelle l'aria calda e umida. L'unità esterna va posizionata su un terrazzino o su un davanzale.
Sono disponibili sul mercato anche versioni monoblocco che dispongono
di una sola unità interna cui è collegato un grosso tubo che
va posto fuori della finestra.
Fra i due tipi di condizionatori è solitamente più potente quello
con unità esterna, mentre la versione monoblocco è più interessante se la stanza da raffreddare è solo
una e non molto grande.
Gli apparecchi portatili costano meno degli impianti fissi, anche se sotto
il profilo costi/benefici sono meno convenienti. Sono inoltre più ingombranti degli impianti fissi e generalmente sono più rumorosi, quindi possono disturbare soprattutto di notte.
Gli impianti fissi
L'alternativa ai portatili è la realizzazione di un impianto fisso,
per la quale è necessario ricorrere ad un istallatore. L'istallazione si risolve in qualche ora di lavoro.
L'impianto è composto da un'unità esterna (un condensatore) e da una o più unità interne.
L'unità esterna è quella che svolge il lavoro di raffreddamento, non a caso è quella più rumorosa. È collegata all'unità interna da un collegamento elettrico e dai condotti del liquido refrigerante. L'impianto ha necessità,
oltre che di essere alimentato dalla rete elettrica, di uno scarico per i liquidi di condensa e
per l'umidità prelevata dall'appartamento.
Insomma dovete mettere in conto qualche rottura dei muri, interventi
che possono essere limitati se anziché scanalare le pareti per introdurre le condotte (scelta comunque preferibile), optate per delle canalette in plastica che però rimarranno
sporgenti e in vista.
L'unità interna viene posizionata sulla parete di una stanza,
o più stanze se vi sono più unità, sempre in alto, oppure
direttamente a soffitto. Sono comunque poco ingombranti. Producono aria fresca,
deumidificano o riscaldano l'ambiente se l'apparecchio ha anche la funzione
di pompa di calore.
È molto importante scegliere bene la posizione delle unità interne,
evitando, se possibile, le camere da letto e preferendo invece punti dai
quali l'aria si possa irradiare con facilità.
Gli impianti fissi sono generalmente più potenti e silenziosi rispetto
agli apparecchi portatili.
L'acquisto
Una volta scelta la tipologia di climatizzatore, fisso o portatile, ci sono alcune caratteristiche che consentono di comparare prodotti simili e che devono essere indicate nella scheda di ciascun apparecchio.
La prima variabile da considerare è la potenza frigorifera che
di solito viene definita in BTU e ci indica capacità di raffreddamento in un dato tempo. Per garantire un buon funzionamento la capacità frigorifera
deve essere almeno di 7500 BTU a meno che la stanza da rinfrescare non sia
davvero piccola..
Il secondo dato da tenere in considerazione è la quantità di energia consumata dal
condizionatore. L'energia è indicata in watt.
Un elemento importante, come abbiamo visto è la silenziosità degli apparecchi. Il rumore prodotto a pieno regime è indicato
in decibel (dB). Un esempio: sopra i 65 decibel il rumore può essere fastidioso soprattutto di notte, ma sopportabile durante il giorno. Sotto i 40 decibel l'apparecchio è abbastanza
silenzioso.
Un'ulteriore informazione solitamente disponibile è relativa alla quantità di aria che il condizionatore riesce a ricambiare in un'ora.
Come dicevamo non tutti gli apparecchi, soprattutto i portatili, dispongono della funzione di deumidificazione,
opportunità invece particolarmente interessante poiché la qualità dell'aria dipende anche dalla quantità di umidità relativa
presente.
Nel caso il climatizzatore disponga di queste funzione, nella scheda è indicata
anche quanti litri di acqua l'apparecchio riesce ad asportare ogni ora.
Tutte le caratteristiche tecniche elencate possono essere richieste a chi vende il prodotto che deve essere in grado di fornirle.
È quasi superfluo ricordare di richiedere informazioni circa la garanzia e la marcatura IMQ che indica la sicurezza del prodotto.
L'uso
Qual è la temperatura ideale? Domanda difficile e risposta molto soggettiva.
Inoltre la percezione della temperatura è legata anche alla quantità di acqua nell'aria che non dev'essere né troppo asciutta (sotto il 30 per cento) né troppo
umida (sopra il 70%).
Poi c'è la variabile della termoregolazione corporea cioè della capacità dell'organismo
di adattarsi all'ambiente. Se quindi in inverno la temperatura ideale
interna è di 20/21 gradi con 50/55 per cento di umidità, d'estate è preferibile una temperatura massima di 26/27 gradi con il 45/40 per cento di umidità. Questo per dire che non è mai
salutare aumentare eccessivamente la differenza fra temperatura interna e
temperatura esterna.
D'estate soprattutto è bene non abbassare eccessivamente la temperatura né aumentare troppo la ventilazione interna. Soprattutto non è opportuno
creare differenze eccessive di temperatura fra i vari locali abitualmente frequentati. In particolare, di notte, è consigliabile
ridurre al minimo la potenza del condizionatore: durante il sonno la temperatura corporea si abbassa.
È infine assolutamente da evitare che la ventilazione sia orientata verso le
persone onde evitare fastidiosi torcicolli o altri dolori.
La manutenzione
Una buona manutenzione è indispensabile sia per la perfetta funzionalità dell'apparecchio
che per la prevenzione dei rischi per la salute.
Ci riferiamo in particolare alla pulizia e alla eventuale sostituzione dei filtri.
Ogni condizionatore, sia fisso che portatile, è munito di uno o più filtri
che hanno la funzione di trattenere polveri fini e pollini.
A seconda del modello i filtri possono essere puliti con acqua oppure con
aspirapolvere, dopo averli staccati dall'apparecchio o dall'unità interna fissa. Non usate mai agenti chimici (solventi, diluenti o altro) per non rischiare di danneggiare i filtri o le unità. In ogni libretto di istruzioni all'uso viene spiegato come ed ogni quanto effettuare l'operazione. Un consiglio effettuate la pulizia più spesso
di quanto sia indicato nel libretto di istruzioni ed in ogni caso ogni qualvolta
riprendete ad utilizzare il condizionatore dopo lunghi periodi di fermo.
Insistiamo particolarmente su questa raccomandazione poiché nei filtri
e nell'impianto possono annidarsi microbi, acari e pollini che possono essere anche molto pericolosi per la salute.
Inoltre e i filtri sono eccessivamente intasati possono frenare la circolazione
dell'aria ed aumentare la rumorosità dell'impianto.
Va precisato che eventuali cattivi odori non sempre dipendono dai
filtri sporchi, ma dall'ossidazione delle parti metalliche oppure dalla presenza
di residui nelle parti interne. In questi casi è consigliabile rivolgersi
a tecnici esperti che possono pulire e togliere gli odori sgradevoli senza
danneggiare l'impianto.
Al tecnico bisognerà rivolgersi anche in caso di perdite di liquido refrigerante o
di verifica della perfetta funzionalità.
Concludendo
Se è vero che l'aria condizionata è una grande invenzione è altrettanto vero che va usata con prudenza ed attenzione, altrimenti gli indubbi vantaggi vengono sorpassati dai rischi per la salute. Quindi innanzitutto scegliete bene il prodotto e una scelta oculata la si può compiere solo se non si è pressati
dal caldo o dai prodotti che si stanno esaurendo.
Quando il condizionatore è finalmente a casa vostra ricordate che "massimo del termostato" non significa "massimo del benessere".
E poi i filtri: pulizia, pulizia, pulizia!
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