Mobilità Mobilità numero 29

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Mobilità n. 29 - Anno 5

Città possibili

Scoprire Aosta, con un "aiutino"...

a cura di Maria Cosentino*

Aosta è una città molto suggestiva: immersa tra alte montagne è ricca di testimonianze storiche ed artistiche risalenti all'epoca romana, ma è anche una città che ha cercato di rendere accessibili alcune proprie bellezze artistiche. L'autrice dell'articolo, attraverso una passeggiata nella storia ci permette di cogliere gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi, di questi luoghi.

Chiostro romanico
Chiostro romanico

Aosta, capoluogo della regione, è una piccola città adagiata in una conca alpina attorniata dalle cime del Monte Emilius (3559 m), della Becca di Viou (2858 m) e della Becca di Nona (3142 m).
Aosta ha una storia che ha origini lontane, già sede nel 2900 a.C. di uno stanziamento megalitico, fu il centro militare dei Salassi, poi sconfitti dalle truppe romane. È ai romani quindi che si deve gran parte delle bellezze che ancora oggi possiamo ammirare. Durante l'impero di Augusto, la città divenne un insediamento militare che prese il nome di Augusta Pretoria (25 a.C.), ed è proprio dall'Arco d'Augusto che parte il nostro itinerario.

Passeggiata nella storia

L'Arco d'Augusto è simbolo imponente che celebra la vittoria dell'esercito romano sui Salassi e la sua costruzione risale tra il 25 e il 23 a.C.
Nei pressi dell'Arco d'Augusto si trova un posteggio pubblico con alcuni posti riservati alle persone disabili e qui, abbandonata l'auto, si prosegue nella zona pedonale in via Sant'Anselmo che è l'antico tracciato della strada romana delle Gallie, una delle arterie principali della città. La via è dedicata a Sant'Anselmo, che pare sia nato nel 1033, proprio al numero 66 di questa strada, uomo di fede insegnò in Inghilterra e fu Arcivescovo di Canterbury.
Svoltando a destra si arriva al complesso religioso di Sant'Orso. Durante i primi secoli dell'Alto Medioevo la comunità cristiana scelse quest'area per la sepoltura dei defunti, in quanto era proprio fuori le mura a nord del Decumano Massimo. Proprio per questo nel V secolo la comunità ecclesiastica ordinò la costruzione di una chiesa cimiteriale. È la basilica paleocristiana, ancora oggi in parte visibile, (un incendio nel VIII sec. la distrusse) e nel IX fu edificata, di dimensioni più ridotte, la Chiesa di San Lorenzo. La Chiesa di San Lorenzo, ora sconsacrata, è utilizzata per l'allestimento di mostre, l'ingresso accessibile è laterale.
Per quanto riguarda la basilica paleocristiana, purtroppo non è visitabile.
Nella piazzetta antistante non si può fare a meno di notare il maestoso tiglio che è stato piantato tra il 1530 e il 1550 da Sant'Orso (così narra la leggenda). Al centro del suo tronco si può vedere una profonda cavità provocata da un violento temporale del 1951 che lo lacerò profondamente. Nonostante tutto questo il nostro tiglio fiorisce ogni anno e dal 1924 è stato dichiarato Monumento Nazionale. Di fronte alla Chiesa di San Lorenzo troviamo la Collegiata di Sant'Orso. Innanzitutto il naso all'insù ad ammirare il Campanile del XII secolo, alto 46 metri, anche se parte del basamento è stata interrata dalle numerose inondazioni del vicino torrente Buthier. A fianco del Campanile si erge la chiesa dedicata ai Santi Pietro e Orso, ma in realtà è più comunemente conosciuta come Chiesa di Sant'Orso. Le sue origini risalgono al V secolo, ma ha subito un importante e imponente intervento intorno al Mille. Nella facciata esterna ciò che spicca maggiormente all'occhio sono gli elementi decorativi in cotto aggiunti al tramonto del Medioevo. All'interno, superando un gradino (circa 7 cm), è possibile visitare la Chiesa ed ammirare un importante ciclo di affreschi.

Chiostro romanico e Priorato

All'uscita della Chiesa si procede verso sinistra, dove un cancello ci conduce verso il Chiostro romanico, superato un gradino (15 cm e apertura di un battente del cancello di 63 cm o 123 cm se aperti entrambi). La costruzione risale alla metà del XII secolo. Fu poi ristrutturato nel XV, aggiungendo ad ornamento del porticato delle crociere in muratura con nervature in rilievo a sezione rettangolare. I capitelli istoriati, scelta stilistica rara in Italia, rappresentano scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, del Vangelo, vicende legate alla collegiata e racconti popolari.
Uscendo dal Chiostro ci si trova di fronte al Priorato, sicuramente antico ma completamente rifatto e trasformato tra la fine del Quattrocento e gli inizi del secolo successivo. Per la realizzazione di quest'edificio fu utilizzato il cotto, materiale indubbiamente inusuale per la Valle d'Aosta e in stile rinascimentale. Oggetto di un recente piano di interventi, il Priorato non è al momento visitabile.

Porta d'entrata da oriente

Ritornando in Via Sant'Anselmo, si raggiunge la Porta Pretoria, costruita nel 25 a.C. Questo punto costituiva l'accesso obbligato, per chi, da oriente, entrasse nella città di Augusta Pretoria. Costruita in grossi blocchi di puddinga, la struttura è composta da due cortine attraversate da tre passaggi, due laterali riservati ai pedoni ed uno centrale più ampio dedicato al passaggio dei carri. Lo spazio interno era occupato da una piazza d'armi fiancheggiata da due torri difensive. Durante il medioevo il complesso servì da fortezza alla famiglia dei Signori di Quart. Durante l'Età di mezzo, sotto la grande arcata orientale della Porta esisteva anche il forno del Borgo, dove si cuoceva il pane destinato agli abitanti del Borgo.
Varcata la Porta Pretoria girando sulla destra, si accede alla zona che in epoca romana fu la zona adibita ai pubblici spettacoli. Purtroppo i circa 50 metri per raggiungere l'area sono in ghiaia, non è quindi un percorso di facile percorribilità. Una volta raggiunto il Teatro Romano, che al momento è circondato da una struttura per consentire opere di restauro, un ascensore accessibile consente però di accedere alla sommità del monumento. Attenzione a chi soffre di vertigini! Il Teatro infatti, è alto circa 22 metri. Colpisce subito l'attenzione l'imponente facciata meridionale, in parte ancora intatta nonostante i suoi duemila anni.

Costruzioni inaccessibili

Dal Medioevo, sulle rovine romane accanto al Teatro erano state edificate alcune importanti costruzioni presenti tuttora: la Tour Fromage, l'Hôtel del Monnaie e la Casa Tollen, purtroppo non visitabili, in particolare la Tour Fromage, sede di mostre è inaccessibile.
Proseguendo la nostra passeggiata in Via Porta Pretoria si arriva in Piazza Emile Chanoux, martire della Resistenza valdostana. La piazza è dominata dall'Hôtel de Ville (Municipio), in stile neoclassico, il quale è stato terminato nel 1841 a seguito dell'abbattimento della Chiesa di San Francesco. All'esterno del palazzo si trovano due fontane che rappresentano il fiume Dora Baltea e il torrente Buthier, i due principali corsi d'acqua che cingono Aosta.
A lato del Municipio si erge l'Hôtel des Etats, edificio che risale al 1730, palazzo che fu il centro della vita politica e amministrativa della Valle d'Aosta. Ora sede di alcuni uffici pubblici, non è purtroppo visitabile.

La Cattedrale e il suo museo

Da Piazza Chanoux, proseguendo a lato dell'Hôtel des Etats, percorrendo l'omonima via e successivamente girando a sinistra si arriva in Piazza Giovanni XXIII, dove si trova la Cattedrale di Notre-Dame. Già luogo dedicato al culto al tempo dei romani, l'odierna Cattedrale vede una prima serie di interventi che risalgono alla fine del XII secolo, con demolizioni e nuove costruzioni, alla fine del Cinquecento la facciata veniva decorata con motivi in rilievo. L'ultima fase di interventi avvenne fra il 1838 e il 1860, con esiti non troppo felici. L'ingresso della Cattedrale risulta un po' difficoltoso a causa di un gradino a salire e successivamente uno a scendere (circa 10 cm). All'interno si può visitare il prezioso Museo del Tesoro della Cattedrale. Per questa visita è bene essere accompagnati in quanto è presente un gradino di circa 10 cm e successivamente un altro di circa 25 cm. All'interno del Museo sono conservate pregevoli opere d'arte locale realizzate tra il Duecento e il Settecento, tra cui sculture marmoree, icone lignee, reliquiari e oreficerie.
Nelle vicinanze è presente anche il Foro Romano, non visitabile a causa di una scalinata.

Un museo accessibile

Proseguendo verso Via Forum, si arriva in Piazza Roncas dove si trova il Museo Archeologico Regionale (tel. 0165.31572). L'antico convento seicentesco, poi trasformato in caserma, è stato restaurato ed è divenuto museo. Attualmente sede di importanti mostre è completamente accessibile, ed è dotato di ascensore (apertura porte 90 cm, interno 138 cm e profondità 150 cm) e di bagno accessibile. Sono ancora in fase di ultimazione le sale che ospiteranno un'ampia rassegna di importanti reperti conseguiti dalle ricerche effettuate ad Aosta e nella Valle negli ultimi decenni.
Da Piazza Roncas si può proseguire verso Via Croce di Città e percorrere Via De Tillier per poi tornare verso Piazza Chanoux e fare una visita al punto vendita di artigianato tipico IVAT sotto i portici del Municipio.

Come si arriva

Il modo più semplice per arrivare ad Aosta rimane l'auto, percorrendo l'autostrada Torino-Aosta-Courmayeur, uscendo ad Aosta est si arriva facilmente in centro.
Per chi volesse arrivare in treno è bene organizzarsi con anticipo e considerare che la stazione di Aosta non è accessibile, è prassi fare arrivare il treno al primo binario, in modo da evitare il sottopassaggio.
Maggiori informazioni possono essere richieste all'Ufficio Assistenza Disabili, Stazione Torino Porta Nuova, telefono 011.669047 oppure al numero verde 892021 o in internet www.trenitalia.com

Trasporti

Per quanto riguarda i trasporti pubblici accessibili purtroppo Aosta non offre alcuna possibilità. Esistono però due società di autonoleggio e taxi, dotate di mezzi pubblici accessibili.
La cooperativa Taxisti Aostani (CoTA) è in possesso di Renault Express e minibus da otto posti. Si trova in Via Binel, 39 (Aosta), telefono 0165.363623, fax 0165.544355.
L'Agenzia Viaggi e Autonoleggio con autista di Roberto Rabellino, è in possesso di auto e bus attrezzati. Si trova in Piazza Manzetti, 1 (Stazione Ferroviaria), telefono 0165.364000 - 0165.775176, fax 0165.33332.

Indirizzi utili

Per informazioni specifiche sull'accessibilità della città si può contattare l'Ufficio Accessibilità - Assessorato regionale della Sanità, Salute e Politiche Sociali, Via Festaz, 55 - Aosta. Telefono 0165.261015, fax 0165.45460, email: u-accessibilita@regione.vda.it
Per informazioni in generale sulla città contattare l'Ufficio Informazioni Turistiche, Piazza Chanoux, telefono 0165.236627 oppure 0165.34657, email: uit-aosta@regione.vda.it, in internet: www.regione.vda.it/turismo
Per informazioni su esposizioni e mostre invece, si può contattare la Regione Autonoma Valle d'Aosta, Direzione Attività Culturali - Ufficio Mostre, Corso Battaglione Aosta, 23. Telefono 0165.230545, fax 0165.230537, email: u-mostre@regione.vda.it, in internet: www.regione.vda.it

Dove dormire

Hotel Holiday Inn ****
Corso Battaglione Aosta, 30 - Aosta
Tel. 0165.236356, fax 0165.236837
Email: holidayinnaosta@libero.it
L'Hotel, situato a circa un km dal centro storico, dispone di due camere singole con servizio accessibile, ma con presenza di vasca da bagno. L'ascensore ha un'apertura di cm 83 e una profondità di cm 120.

Hotel Roma ***
Via Torino, 7 - Aosta
Tel. 0165.41000, fax 0165.32404
Email: hroma@libero.it
L'Hotel, situato a circa 500 m dalle Porte Pretoriane, dispone di due doppie accessibili con bagno (doccia a pavimento). L'ascensore ha un'apertura di cm 74 e una profondità di cm 120.
Da precisare che l'ingresso principale non è accessibile e quindi si utilizza l'ingresso secondario dai posteggi e dal garage tramite l'ascensore.

Agriturismo L'Arc-en-ciel
Frazione Vert, 1 - Sarre
Tel. 0165.257843, fax 0165.257843
Email: agrilarcenciel@jumpy.it
L'agriturismo, a circa 7 km da Aosta, interamente ristrutturato, risale al 1857. Oltre ad offrire ristoro, con cucina regionale e formaggi di loro produzione, dispone anche di una camera accessibile con bagno (doccia a pavimento).

Dove mangiare

Hostaria del Calvino
Via Croce di Città, 24 - Aosta
Tel. 0165.231650, fax 0165.360686
Cucina tipica e internazionale. Ingresso e bagno accessibile

Enoteca Regionale AD Forum
Piazza della Cattedrale - Aosta
Tel. 0165.40011
È possibile mangiare, degustare e acquistare vini regionali. L'ingresso, a lato di quello principale, è accessibile così come il bagno.

*Del Consorzio delle Cooperative Sociali Trait d'Union

 

 

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