Mobilità Mobilità numero 30

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Mobilità n. 30 - Anno 5

Città possibili

Mantova, miscela di storia e arte

a cura di Alessandro Acquaviva*

Piazza delle Erbe, Torre dell’Orologio
Piazza delle Erbe,
Torre dell’Orologio

Mantova è la destinazione ideale per chi desidera trascorrere qualche giorno in relax e serenità, all'insegna della buona tavola. La città e i dintorni offrono molte attrattive artistiche, culturali ed enogastronomiche. I monumenti, le chiese, le passeggiate assicurano al visitatore un soggiorno davvero piacevole e ricco di stimoli anche culturali. L'articolo che pubblichiamo è il primo di una serie di contributi realizzati grazie all'appoggio della Regione Lombardia.

Un po' di storia

Mantova sorge su una piccola penisola sulla sponda del Mincio, dove il fiume si allarga e va a formare i tre laghi che racchiudono la città. La fondazione risale al VI-V secolo a.C., ma era già abitata in età preistorica. Roma vi fondò una colonia, Mantua. Saccheggiata dai goti, la città soffrì gravemente per le guerre fra longobardi e bizantini. Nel Medioevo fu legata dapprima al Barbarossa, ma poi entrò nella Lega dei comuni lombardi. Il comune passò quindi nelle varie dispute antighibelline fino ad arrivare all'insurrezione popolare capeggiata dai Gonzaga (1328) assumendo un ruolo di primo piano. Il Rinascimento rappresenta per Mantova un'eccezionale epoca di benessere e fioritura artistica e letterarie. Dalla fine del XV secolo la città accresce ancor più il suo prestigio culturale con la splendida corte di Francesco d'Este e dell'affascinante moglie Isabella. Nel 1707 la città passa all'Austria, sotto cui resterà - salvo la parentesi napoleonica - fino al 1866, assumendo un ruolo di rilievo come piazzaforte nelle guerre d'Indipendenza.

Nel centro storico

Tra vicoli e portici, il cuore antico di Mantova si scopre passeggiando sui suoi ciottoli che in alcuni casi risultano difficoltosi per una persona disabile in carrozzina.
L'itinerario della visita non può che iniziare da Piazza Sordello che costituisce il nucleo più antico e che rappresenta ancora oggi il cuore della città. La piazza, che conserva l'aspetto medievale, è delimitata a nord dal Duomo (XVI secolo) con facciata settecentesca e campanile romanico. Sul lato orientale, a destra guardando il Duomo, vi è il complesso del Palazzo Ducale (XIII secolo) e più precisamente due edifici porticati, fatti costruire dai Bonacolsi alla fine del '200: la Magna Domus e il Palazzo del Capitano.
Più arretrato si trova il Castello di San Giorgio, realizzato sul finire del XIV secolo da Francesco Gonzaga. L'edificio è un'imponente fortezza a pianta quadrata, rafforzata da quattro possenti torri angolari e circondata da un fossato. In piazza Sordello, sul lato opposto a quello di palazzo Ducale, si ergono antichi palazzi: il Palazzo Vescovile, Palazzo Degli Uberti, Palazzo Castiglioni, Palazzo Acerbi.
La facciata del Palazzo Vescovile è caratterizzata da due poderosi telamoni ai lati dell'ingresso che reggono una balconata marmorea. Palazzo degli Uberti, sull'angolo di vicolo Bonacolsi, è di costruzione tardogotica. Conserva tracce delle originarie strutture trecentesche, successivamente inglobate dai vari rifacimenti, soprattutto nelle finestre che danno sul vicolo. Segue Palazzo Castiglioni, detto anche Bonacolsi. Da segnalare al piano terra l'originario portone dell'ingresso con grande arco sesto acuto bicolore e decorato con scudi con lo stemma dei Bonacolsi. Del complesso fa parte anche la casa-torre, visibile dal cortile e da vicolo Bonacolsi.
Accanto si trova Palazzo Acerbi sopra cui si erge la Torre più alta di Mantova, detta della Gabbia. La torre fu chiamata così da quando Guglielmo Gonzaga, nel 1576, vi pose un gabbione di ferro che era utilizzato come un vero e proprio carcere all'aperto. A pochi metri dal Duomo, in via Cairoli, si erge il Palazzo del Seminario con la sua facciata neoclassica. Proseguendo per via Cairoli, si giunge in Piazza Virgiliana. L'itinerario prosegue per Piazza Broletto, alla quale si accede da Piazza Sordello, passando sotto il Voltone di San Pietro che fu una delle porte più antiche di Mantova.
Oltre il Voltone iniziano i portici rinascimentali sorretti da colonne con capitelli di epoche diverse e di varia provenienza. Percorso un breve tratto di portici si giunge in Piazza Broletto attorniata da edifici del periodo comunale. Il Palazzo del Podestà, in parte distrutto da vari incendi e ricostruito con diverse modifiche, ha un cortile interno accessibile attraverso il Sottoportico dei Lattonai. Proseguendo si arriva in Piazza delle Erbe, tutta cinta da edifici medievali. Vi si affacciano il Palazzo della Ragione e l'attigua Torre dell'Orologio e la Rotonda di San Lorenzo, la più antica chiesa di Mantova.
Adiacente a piazza delle Erbe si trova Piazza Mantegna, sulla quale si erge la solenne facciata della Basilica di Sant'Andrea, la chiesa è la più grande della città e merita un'accurata visita.

I musei

Palazzo Ducale, Piazza Sordello
Palazzo Ducale, Piazza Sordello

Dopo aver passeggiato in lungo e in largo per le vie di Mantova vi suggeriamo di visitarne i musei.
Vale la pena iniziare dal noto Palazzo Te (via Te, 1 aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 18, tel. 0376. 323266 in internet: www.itis.mn.it/palazzote ).
Il Museo, ospitato all'interno del palazzo, è suddiviso in sezioni di altissimo livello, tra le quali spiccano la donazione dell'editore mantovano Mondadori composta da 32 dipinti, la sezione Gonzaghesca, la collezione egizia Acerbi e quella mesopotamica Sissa.
Nel cortile di Palazzo Te si trova un parcheggio con posti riservati ai disabili. Il palazzo è interamente accessibile nella sezione a piano terra, che è quella che ospita gli affreschi più interessanti. Tra le varie sale sono presenti alcuni gradini superabili con appositi scivoli. Il 1° piano è raggiungibile solo tramite una scalinata. All'ingresso si trova un bagno accessibile mentre presso il bar all'uscita esiste un bagno attrezzato. All'interno del parco di Palazzo Te sono presenti dei bagni comuni attrezzati a pagamento (25 cent.).
Il Museo Tazio Nuvolari (Piazza Broletto, 9 apertura al mattino: 10-13, al pomeriggio: 15.30-18.30. Tel./fax:0376.327929, in internet: www.tazionuvolari.it ) si trova nella centralissima Piazza Broletto. Vi sono raccolti documenti, articoli di stampa, fotografie e l'abbigliamento del grande campione mantovano. Nel 1995 il Museo ha accolto un'altra gloria sportiva mantovana, il ciclista Learco Guerra, detto la "locomotiva umana". Il museo è accessibile ai disabili.
Il Museo Diocesano F. Gonzaga (Piazza Virgiliana, 55) raccoglie tutti i tesori della diocesi mantovana provenienti da chiese sconsacrate, sagrestie, edifici religiosi. Molti sono oggetti di devozione e di culto, altri sono di grandissimo interesse storico, come le opere pittoriche del Bazzani, il monogramma di Cristo realizzato con pietre preziose e la celebre collezione di armature, ritenuta il più importante nucleo di strumenti bellici quattrocenteschi. Il museo è accessibile ai disabili.
La Galleria Storica Vigili del Fuoco (Piazza Arche) ospita divise, elmi, attrezzi, carri in legno, macchine a vapore, scale e una ventina di mezzi a motore che sono testimonianza del lavoro compiuto dal corpo dei Vigili del Fuoco negli ultimi cinquant'anni. È accessibile ai disabili tranne una piccola parte.

Chiese e Palazzi

Nel Palazzo Ducale (Piazza Sordello, 40 apertura dalle ore 8.45 alle ore 18.30 dal martedì alla domenica tutto l'anno, tel. 0376.224832) troviamo la Galleria e il Museo di Palazzo Ducale, collocati in una delle più belle regge d'Europa, in ambienti decorati con sfarzo, in cui sono conservate importantissime opere d'arte. La visita è suddivisa in vari itinerari culturali, tra cui spiccano i resti del ciclo cavalleresco affrescato dal Pisanello, ma il gioiello dell'intera reggia è la Camera degli Sposi con la vita dei Gonzaga rappresentata magnificamente dal Mantegna. La Galleria è accessibile ai disabili motori, mentre per quanto riguarda il Museo di Palazzo Ducale è fruibile con ascensore solo il "Piano Nobile". Vicino alla biglietteria si trova un bagno adattato. Il personale di servizio è disponibile ad assistere il visitatore disabile, in quanto per l'accesso agli ascensori servono le chiavi e per la mobilità interna in alcuni casi è necessario l'aiuto di un accompagnatore.
Il Duomo (Piazza Sordello) è una magnifica chiesa edificata nel Tredicesimo secolo, ristrutturata negli interni nel Sedicesimo. È un prestigioso monumento in cui si fondono tre stili architettonici e ospita grandi dipinti del Viani, del Ghisi, dell'Andreasino e del Campi. I tre gradini all'ingresso rendono accessibile la chiesa solo se accompagnati
La Basilica di Sant'Andrea (Piazza Mantegna) opera del genio di Leon Battista Alberti e costruita a partire dal 1472, rappresenta il più bel nucleo religioso dell'intero territorio mantovano. Nella Cripta della Basilica sono custoditi i Sacri Vasi, due ampolle che si tramanda contengano terra intrisa del sangue di Cristo. All'interno la decorazione pittorica e le rifiniture sono di Mantegna e Giulio Romano con i rispettivi allievi. L'ingresso principale presenta sei gradini. Esiste un accesso secondario per disabili da Piazza Alberti, con scivolo di discreta pendenza per entrare in chiesa.
La Rotonda di San Lorenzo (Piazza delle Erbe) è la più antica chiesa di Mantova, a cui si accede scendendo un'ampia scalinata. È una chiesetta romanica costruita nel 1083 per volere della Contessa Matilde di Canossa da cui il nome originario Rotonda di Matilde di Canossa. L'interno molto spoglio trasmette al visitatore una sensazione di profondo ed umile raccoglimento spirituale. Alcuni gradini all'ingresso rendono necessaria la presenza di un accompagnatore.

Gite sul Fiume Mincio

Le acque sempre calme rendono piacevole la navigazione e offrono la possibilità di intraprendere una piacevole gita in barca fra la natura del Parco del Mincio e nella splendida scenografia della città di Mantova.
Alcune compagnie di navigazione dispongono di barche accessibili ai disabili: passerella per accedere alla barca e bagni attrezzati a bordo. Il pontile sul Lago di Mezzo è quello consigliato per i turisti disabili, ma è auspicabile la presenza di un accompagnatore perché per raggiungere il pontile dalla strada sono presenti discese e tratti accidentati. Per informazioni sulle compagnie marittime si può telefonare all'APT del Mantovano (Piazza Mantegna, 6 - 46100 Mantova, tel. 0376.328253, in internet: www.aptmantova.it, email: aptmantova@iol.it).

Arrivare e muoversi a Mantova

Chi vuole raggiungere Mantova in auto dovrà fare i conti con i problemi di parcheggio. All'esterno del centro storico sono presenti numerosi parcheggi riservati ai disabili (in via Vittorio Emanuele, nelle vicinanze di Palazzo Te ecc.). Nel centro storico esistono posti riservati ai disabili ma in alcuni casi sono nominativi. Per accedere in auto al Centro Storico bisogna chiedere un permesso al numero verde 800.50.54.54 (è richiesto il numero di pass e numero di targa).
Mantova e la sua provincia sono servite da numerose autostrade. La più comoda per raggiungere il centro è la A22 Brennero-Modena, uscite di Mantova Nord (località San Giorgio, 5 km dalla città), Mantova Sud (località Bagnolo San Vito, 10 km dalla città).
Anche in treno è semplice arrivare a Mantova. Alla stazione di Mantova è stato predisposto un servizio di accoglienza e assistenza ai passeggeri disabili, per richiesta di informazioni, acquisto biglietti, accompagnamento al treno o all'uscita. Il servizio di assistenza va prenotato al Tel. 02.67070958 (numero a livello regionale).
All'interno della stazione sono in funzione 3 ascensori attrezzati ai disabili (cabina 92x110 cm), che servono i 5 binari esistenti. L'ingresso principale presenta 9 gradini; le persone disabili devono seguire un percorso secondario non segnalato: recarsi al binario 1 e uscire attraverso il parcheggio auto. Al binario 1 sono presenti servizi igienici attrezzati (chiedere le chiavi all'ufficio bagagli). Il parcheggio è dotato di un posto riservato ai disabili.
Gli aeroporti più vicini a Mantova sono l'aeroporto "Catullo" di Verona (a meno di 30 km; con servizio di bus navetta) e l'aeroporto di Brescia Montichiari.
Il Servizio di Trasporti pubblici a Mantova si sta adeguando con un certo numero di autobus attrezzati per disabili che per ora rispondono alle sole esigenze di trasporto da parte dell'utenza cittadina mantovana. Per chiedere informazioni sulle linee e percorsi si può telefonare al numero verde 800.821.194 dalle 8.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì.
A Mantova il servizio di taxi non dispone ancora di veicoli attrezzati per il trasporto di disabili. Il servizio di Radiotaxi risponde ai numeri: 0376.324407-325351-362491.

Dove Mangiare

Mangiare ad alto livello a Mantova è possibile sia nel ristorante rinomato, sia nelle più casalinghe e cordiali trattorie.
Varie sono le possibilità di ottimi primi piatti: i tortelli di zucca, gli agnolini in brodo e il risotto con le salamelle. Lo stufato e il brasato con polenta vanno gustati con rossi locali (Pinot, Cabernet). Da ultimo la torta "sbrisolona" assieme al Nocino, liquore tipico mantovano.

  • Pizzeria Pedigrotta
    Corso Libertà, 13 - tel. 0376.327014 (Zona Centro)
    Accessibile, 1 soglia all'ingresso, buoni spazi di mobilità, dotato di bagni accessibili ai disabili
  • Marechiaro
    Largo XXIV Maggio - tel. 0376.363523 (Zona Palazzo Te)
    1 gradino, buoni spazi di manovra.
  • Bruschetta
    Via Cremona, 3 - tel. 0376.381596
    Accessibile da ingresso laterale dotato di scivolo, buoni spazi di manovra, il bagno è accessibile, già frequentato da ragazzi disabili di Mantova.
  • Caffè Sociale
    Piazza Cavalloni, 16 (di fianco al Teatro Sociale)
    1 soglia d'ingresso, porta ampia a battente, dotato di bagno attrezzato, porta 90 cm con maniglioni. Effettua solo servizio bar, è aperto dal lunedì alla domenica dalle 7.00 alle 02.00, il lunedì fino alle 18.00.

Dove Dormire

  • Hotel Rechigi ****(Zona Centro)
    Via Calvi, 30 tel. 0376.320781, fax 220291
    Sito web: www.rechigi.com, email: info@rechigi.com
    Dotato di garage interno, accessibile tramite ascensore a norma. Due gradini all'ingresso principale, esiste un'entrata secondaria accessibile, cinque gradini superabili con servoscala (funzionante). Quattro camere con bagni adattati, porta 90 cm, porta bagno a scomparsa 90 cm, bagno con maniglioni e vasca attrezzata (più bassa del normale) con sostegni e spazio laterale per accedere autonomamente in vasca. Due ascensori che servono tutti piani compreso il garage, di cui 1 solo è accessibile ai disabili (porta 75 cm), al piano reception vi sono dei gradini superabili con nessun accorgimento.
  • Hotel San Lorenzo ****
    piazza Concordia, 14 tel. 0376.220500, fax 327194
    Sito web: www.hotelsanlorenzo.it, email. Hotel@hotelsanlorenzo.it
    Dotato di garage convenzionato esterno. Ingresso accessibile autonomamente con porte automatiche e scivolo. Due ascensori (porta 80 cm) con buoni spazi interni. Due camere doppie adattate con bagni adattati, porta 90 cm, porta bagno a scomparsa 90 cm, bagno con maniglioni e doccia a pavimento, wc dotato di tubo per bidè. Sala riunioni al 4° piano accessibile con bagni comuni attrezzati (porta 90 cm), sala tv e sala colazioni a piano terra accessibili, terrazzo accessibile solo la parte bassa.
  • Hotel Bianchi Stazione ***(Zona Stazione Ferroviaria)
    piazza Don Leoni, 24 tel. 0376 326465, fax 321504
    Sito web: www.hotelbianchi.mantova.com, email: bianchi.hotel@tin.it
    Dotato di parcheggio riservato ai clienti collegato alla struttura da un percorso pianeggiante. Un gradino all'ingresso, le due camere rilevate sono al primo piano: una è singola e l'altra è matrimoniale. Le camere (porta 80 cm) sono dotate di bagno in camera attrezzato con porta 70 cm e maniglioni per disabili. L'accesso alle camere è garantito dall'ascensore posto all'ingresso (100x115 cm).

* operatore di AIAS Milano - Sportello Disabili della Regione Lombardia (autore anche delle foto)

 

Mobilità: un periodico diverso

Diceva recentemente Franco Bomprezzi in un suo recente articolo che l'Anno del Disabile è stata l'occasione per convegni, molti convegni - lui l'ha chiamata "convegnite". In questa occasione un periodico che parla di disabilità corre il rischio analogo: aumentare il numero delle parole che circolano sul tema. Perché non è così in questa occasione ? Il giornale racconterà fatti, indicherà percorsi, sarà il necessario strumento informativo per trasmettere ai disabili e alle persone implicate in questa fragilità, le informazioni che vengono normalmente messe a disposizione allo Sportello Disabili.
La Regione Lombardia con AIAS e LEDHA, attraverso una convenzione che si è rafforzata nel tempo ha inteso porre una "centrale di servizio" sulle opportunità, sul cosa fare per il disabile e quando.
Il tema mobilità impone anche una riflessione sulla accessibilità, sul "movimento" come condizione del vivere e del partecipare.
Il tentativo redazionale di tradurre questa urgenza umana in opportunità è ciò che sposta il tema iniziale: l'anno del disabile è una occasione per vedere e conoscere quali sono le opportunità presenti e quali le necessità.
I Convegni, sono indispensabili per valutare l'esistente ed il cammino, e devono diventare occasioni per proposte operative, indicare soluzioni.
La Regione Lombardia quando si è occupata del fenomeno disabilità o della fragilità delle persone in generale, nel lavoro e nel tempo libero, ha sempre posto la persona al centro del suo sistema di programmazione e di realizzazione e la rete di solidarietà è diventata la documentazione di una sussidiarietà orizzontale possibile - e indispensabile - per assolvere al principio costituzionale del titolo quinto della Costituzione. Se la persona è al centro del sistema, lo sono i suoi bisogni . L'architettura sociale, territoriale, non può che partire da lì e non può che operare in termini di grandi opportunità per tutti.
Con questo augurio di efficacia nell'azione sono lieto di salutare i lettori di Mobilità, rinnovando l'impegno in un cammino che stiamo facendo insieme, consapevoli che la collaborazione e il reciproco ascolto sono condizioni indispensabili per la riuscita del progetto comune: la ricostruzione del tessuto sociale e l'indicazione di sostegni, aiuti concreti alle persone più fragili.

Gian Carlo Abelli
Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale
Regione Lombardia

 

 

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