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Mobilità n. 31 - Anno 6

Abitar viaggiando

L'importanza di essere piccoli

di Bruno Giardino *, Enrico Moiso ** e Maria Teresa Ponzio **

In questo numero pubblichiamo il secondo degli articoli dedicati alle proposte emerse dal concorso di idee CamperAbile, indetto dalla rivista Pleinair. In questo caso, un team di tre progettisti ha studiato soluzioni particolari per garantire la massima accessibilità, flessibilità d'uso, e vivibilità interna pur mantenendo ingombri esterni particolarmente ridotti, rendendo così più semplice anche la guida.

Gli interni
Gli interni

Un concorso di idee può essere l'occasione per abbandonare una certa rigidità progettuale ed avventurarsi in territori che consentano un'ideazione di più ampio respiro, ancorata comunque alla concretezza realizzativa.
Abbiamo scelto di raccogliere la "provocazione professionale" di Pleinair unendo le nostre conoscenze in ambiti diversi: l'esperienza di Bruno Giardino ed Enrico Moiso nel settore del design, ed in particolare proprio di quei veicoli per l'"abitar viaggiando", e la competenza di Maria Teresa Ponzio in tema di accessibilità per ogni tipologia di utente. Da questa collaborazione è nato il progetto GiMoPo.

Il progetto GiMoPo
Abbiamo voluto caratterizzare la nostra ricerca secondo alcune precise linee guida: ci siamo proposti di studiare un veicolo che sia innanzitutto veramente realizzabile, adatto ad una produzione in larga scala, che possa interessare un'ampia gamma di fruitori e dotato quindi di tutte le attrezzature necessarie ad un comune camper. Un mezzo che esca quindi da un ambito di mercato ristretto pur offrendo soluzioni mirate alle necessità individuali di accessibilità e fruibilità.
Perché CamperAbile per noi significa soprattutto un camper in grado di adattarsi agilmente alle diverse esigenze e abilità delle persone che lo utilizzeranno, un veicolo nel quale l'accessibilità di base si coniuga con la predisposizione ad ulteriori interventi di personalizzazione, che possono essere vari quanto lo sono le tipologie dei suoi abitanti-viaggiatori, anche con disabilità. Non esiste infatti "un" disabile, ma esistono invece caratteristiche personali eterogenee, l'altezza e la corporatura ad esempio, e diversi tipi di disabilità, che possono condizionare la vivibilità di un veicolo.
Volevamo però che questo veicolo risultasse anche molto maneggevole, per consentire la massima semplicità di guida e di parcheggio sia in città che negli itinerari più disagevoli. Puntando molto sull'agilità di manovra, abbiamo deciso di progettare un mezzo estremamente compatto; ci siamo perciò imposti una lunghezza totale del veicolo di soli 555 cm (sfida difficile ma molto stimolante!).
La flessibilità d'uso e lo sfruttamento razionale dello spazio disponibile, assai limitato, sono quindi i fattori che maggiormente hanno influenzato e caratterizzato questa progettazione.

Ingombri ridotti, spazi vivibili
La compattezza del veicolo è ottenuta utilizzando lo spazio sopra il cruscotto, con gli ovvi vantaggi che ciò comporta: la zona abitabile ha una larghezza interna costante di 210 cm. Per sfruttare al massimo lo spazio in lunghezza, abbiamo optato per una disposizione dei letti su tre livelli sfalsati. Il letto matrimoniale (170 cm x 195 cm) è ripiegabile e, in posizione giorno, si ripone nel soffitto sopra l'area di guida. Nell'impostazione notte, lo spazio libero in altezza sopra al letto è di 130 cm, eliminando così anche il senso di claustrofobia tipico dei mansardati tradizionali. L'altezza contenuta del letto dal pavimento ed il grande volume libero superiore offrono anche la possibilità di creare, con l'inserimento di una opportuna "balaustrina", un ampio spazio di gioco per i bimbi più piccini. Sono disponibili altri due posti letto: il primo è il divano, che nella situazione notte è dotato di due appendici aggiuntive, removibili di giorno per agevolare il passaggio nel corridoio con la carrozzina o con il sedile ausiliario Jolly. Il secondo è la cuccetta situata a 78 cm dal soffitto, ribaltabile verso l'alto, che in caso di non utilizzo è sostituibile con un lungo pensile, ad uso ripostiglio, in grado di aumentare notevolmente la capacità di carico. I due letti sospesi sono dotati, nella parte inferiore, di reti elastiche portaoggetti. Va evidenziata la presenza dell'elemento mobile, da noi denominato Jolly, appositamente studiato affinché, oltre a servire come sedile ausiliario che può essere unito al divano, possa assolvere a diverse funzioni di praticità e di comfort: esso è utilizzabile non solo in maniera statica, ma anche per muoversi all'interno del camper.
La zona anteriore, che comprende il grande parabrezza panoramico, nella situazione notte può essere oscurata per mezzo di due pannelli curvi realizzati in poliuretano isolante e vetroresina, che scorrono grazie ad un dispositivo motorizzato. Il pannello inferiore può anche essere utilizzato come parasole durante la guida.

Il sedile Jolly
Il sedile Jolly

Nella parte superiore è posizionato un ampio sportello che permette l'accesso al tetto calpestabile; questo è utilizzabile come solarium, bagagliera o zona panoramica. Nella configurazione pranzo una parte del divano viene sollevata e diventa tavolo. Quando il tavolo viene aperto in tutta la sua larghezza rimane un corridoio percorribile con il Jolly; quando solo la metà del tavolo è ribaltata, invece, il passaggio risulta largo non meno di 70 cm e transitabile quindi, nella maggior parte dei casi, anche con una carrozzina manuale. Sul lato destro del veicolo, dopo la porta, sono disposti, in sequenza, il frigorifero, la caldaietta del riscaldamento, il blocco gas a tre fuochi ed il piano di lavoro. All'estremità posteriore si trova il lavello, utilizzabile nella duplice funzione di cucina e bagno, con altezza regolabile e zona sottostante praticabile, per l'accostamento con la carrozzina o con il sedile Jolly. Anche l'accesso agli spazi ripostiglio risulta facilitato, mediante l'uso di sistemi di scorrimento dei contenitori e di abbassamento dei pensili. La soluzione funzionale adottata per il bagno consiste in una parete scorrevole che varia la delimitazione degli spazi a seconda dell'effettiva necessità d'uso, anche con carrozzina. Il pavimento è dotato di un sistema di drenaggio in tutta la sua superficie. Le pareti sono predisposte per il fissaggio di appigli adattabili alle diverse esigenze, la doccetta con tubo flessibile è utilizzabile anche in modalità bidet. Una tenda consente di delimitare ulteriormente lo spazio doccia, che può essere utilizzato anche rimanendo seduti. Sul tetto, nella zona posteriore, si trova un serbatoio di circa 80 litri, realizzato in polietilene scuro, che, esposto ai raggi del sole, fornisce acqua calda per la doccia. Il progetto comprende inoltre la dislocazione di tutti gli elementi tecnici necessari (bombola del gas per la cucina, serbatoi del gasolio e delle acque bianche, grigie e nere).

Flessibile ed accessibile
La completa fruibilità del nostro camper in rapporto al singolo caso personale (difficoltà deambulatorie ma buon uso degli arti superiori, necessità di assistenza nei trasferimenti ecc.) viene resa possibile dall'inserimento di ausili o attrezzature specifiche appositamente pensate (ingressi agevolati, sollevatore a soffitto, maniglioni e mancorrenti e altro).
Tali dotazioni sono già previste e facilmente applicabili, in qualsiasi momento, grazie agli accorgimenti strutturali e dimensionali di base offerti dal veicolo. Questi elementi concorrono a offrire una maggior flessibilità del mezzo per utilizzi alternativi, come ad esempio il trasporto di attrezzature sportive ingombranti (uno scooter oppure una canoa).
Particolare attenzione è stata posta ai sistemi di accesso al veicolo, con due ingressi di 85 cm di larghezza. La porta principale sul lato destro è fissata ad una struttura di irrobustimento dell'abitacolo, che sorregge la pedana elevatrice (azionabile con un telecomando o con un comando a chiave). Dalla stessa porta è possibile l'ingresso tramite scaletta retrattile provvista di mancorrente. Nella parte posteriore del veicolo è posizionato il secondo ingresso con il portellone-pedana che prevede due utilizzi a seconda della modalità di incernieramento e che serve anche da uscita di emergenza. Questo particolare è realizzato in un materiale a nido d'ape che è molto leggero e robusto, il "Nomex-Carbonio", utilizzato nel settore aeronautico ed in Formula Uno.
È prevista inoltre la possibilità di trasferirsi agevolmente dalla carrozzina al sedile di guida ed il conseguente adeguamento della postazione di guida stessa.

* designer
** architetti

 

 

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