Mobilità Mobilità numero 31

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Mobilità n. 31 - Anno 6

Opportunità

Al Centro la persona

a cura di Antonio Ridolfi*

Da queste colonne, nel 1999, avevamo presentato i Centri di Mobilità Fiat Auto illustrandone gli obiettivi originari e le modalità di funzionamento. Grazie ai Centri, come è oramai noto, le persone con disabilità possono verificare gratuitamente la loro idoneità alla guida ed individuare, supportati da professionisti, gli eventuali adattamenti necessari. Vediamo, a distanza di qualche anno, quali sono le novità.

Il simulatore di guida
Il simulatore di guida

Fiat Auto ha attivato il primo Centro di Mobilità nel 1995. Da allora i Centri si sono moltiplicati, adeguando la loro funzionalità ma soprattutto, ed è questo l'aspetto più rilevante, entrando in contatto ed attivando sinergie con le Amministrazioni Pubbliche, i Servizi sanitari (ASL e Commissioni Patenti) e sociali (associazioni di utenti). Insomma i Centri sono oramai una risorsa per il territorio in cui operano.
Nel 1995 l'obiettivo di Fiat Auto era di permettere a tutte le persone con gravi disabilità motorie di accedere all'idoneità per ottenere la patente speciale di guida. Con questo servizio Fiat Auto si proponeva di offrire mobilità e soddisfare, per quanto possibile, tutta la sua potenziale clientela, anche quella con esigenze speciali, sia con i prodotti sia accompagnadola, attraverso un iter meno gravoso, alla patente speciale. Ad oggi, tutto ciò si è coniugato con il principio di "diritto all'autonomia della persona" che chi scrive e le Associazioni di persone disabili sostengono da sempre.
Gli obiettivi, in origine diversi, sono riusciti a fondersi, e l'esperienza acquisita non solo ha decretato il successo dei Centri, ma ha anche prodotto, più o meno direttamente, alcuni risultati legislativi e tecnologici, sperati ma non attesi con tale rapidità. Vediamo i più importanti.

Adattamenti per la guida

Nel 1995 erano presenti solo 21 tipi di adattamenti per la guida approvati dal Ministero dei Trasporti. A Dicembre 2003 gli adattamenti per la guida disponibili ed approvati dallo stesso Ministero erano 134. Questo dato è la dimostrazione più lampante del fatto che non solo la domanda di tecnologia è aumentata, ma che anche il mercato si è saputo adattare con un'offerta proporzionata.

Le agevolazioni fiscali

Dal 1997 in poi sono state concesse alle persone con disabilità ulteriori agevolazioni fiscali per l'acquisto ed il possesso di un veicolo. Si tratta di una normativa che contiene alcuni paradossi, ma la platea dei beneficiari è senza dubbio aumentata. Mobilità aveva già trattato ampiamente questo argomento.
Il movimento creatosi attorno ai Centri di Mobilità ha giocato un ruolo importante in quelle fasi, di pressioni e proposte politiche, che hanno portato all'approvazione delle nuove normative.

La produzione

Fiat Auto, prima fra le case automobilistiche, con la produzione del Doblò a tetto alto ha dimostrato l'impegno a considerare le persone con disabilità clienti a tutti gli effetti. L'azienda considera questi clienti molto importanti, tanto da avviare soluzioni di serie che rispondano anche alle loro esigenze di abitabilità, senza quindi la necessità di successivi costosi adattamenti delle volumetrie, altrimenti necessari per le persone in carrozzina. Ne sono un esempio i nuovi modelli del Gruppo, equipaggiati con il sistema dual drive per rendere le manovre di parcheggio più agevoli, e disponibili con cambio automatico su tutte le versioni benzina e diesel.

Accordi di programma

L'accordo di programma è uno strumento giuridico-amministrativo, relativamente recente, che consente di stipulare accordi che coinvolgano diversi soggetti pubblici e privati al fine di raggiungere un obiettivo o di garantire l'erogazione di un servizio. Ogni contraente ha funzioni, compiti e responsabilità proprie.
Nel 2003, per la prima volta, sono stati stipulati accordi di programma tra Associazioni locali, Province, Asl, Università, Fiat Autonomy e Mobilità Servizi per la realizzazione di Centri di Mobilità (Terni e Salerno). Questi centri avranno uno status pubblico/privato in direzione di una utilizzazione certificata dei servizi offerti dal Centri.

I dati raccolti

Il doblò adattato
Il doblò adattato

Presso tutti i Centri, oltre a testare direttamente le auto ed i dispositivi adattati, è possibile effettuare una valutazione computerizzata attraverso un simulatore che tecnicamente è definito Verificatore di Capacità Residue.
I numerosi dati relativi ai test eseguiti sui simulatori sono stati messi a disposizione (nel rispetto della normativa sulla privacy) dell'Istituto Superiore di Sanità.
Questo, attraverso il Reparto di metodologie e modelli biostatistici, provvederà alla loro elaborazione al fine di valutare se i risultati potranno essere utilizzati nell'ambito delle ricerche per una maggiore sicurezza stradale per tutti. Le persone con disabilità che si sono sottoposte alla valutazione con il simulatore, quindi, non solo hanno fatto qualcosa di utile per se stessi ma, indirettamente, hanno aiutato la ricerca sulla sicurezza stradale.

I risultati

Le "storie di vita" e l'autonomia riconquistata anche grazie ai Centri di Mobilità di Fiat Auto ci rendono particolarmente orgogliosi di quanto abbiamo realizzato.
Un esempio: molte persone con grave disabilità (ad esempio non sono in grado di trasferirsi dalla carrozzina al sedile della vettura) attualmente stanno guidando un van direttamente dalla loro carrozzina. La soluzione "sali e guida" era impraticabile fino a qualche anno fa.
Abbiamo anche incontrato e valutato una persona che nella vita di tutti i giorni non può stare seduto. È costretto a mantenere una posizione semicoricata o semieretta. Da poco tempo può guidare una vettura grazie a soluzione specifiche.

Cosa fanno i Centri

I Centri, attraverso le organizzazioni che li gestiscono localmente, svolgono vari servizi. Tutte queste prestazioni, è bene ripeterlo, sono gratuite per l'utente.
Il primo servizio è la valutazione delle capacità motorie attraverso prove effettuate con il già citato Verificatore di Capacità Residue che, attraverso una batteria di test versatili, permette di ottenere risultati oggettivi.
Il secondo servizio consiste nelle prove di guida su vetture multiallestite Fiat in spazi predisposti e chiusi al normale traffico oppure in spazi esterni ma comunque protetti.
I Centri forniscono anche informazioni legislative, dati tecnici sia sulle vetture che sugli adattamenti alla guida ed al trasporto, un servizio di officina, diretto o in collaborazione con altre aziende, per l'installazione degli adattamenti prescelti, un servizio di autoscuola proprio o in collaborazione, informazioni sulle Commissioni Mediche Locali e sui percorsi per accedere alla patente ed infine informazioni sul "Programma Autonomy" di Fiat Auto.

Dove sono i Centri

I Centri di Mobilità sono presenti in diverse regioni italiane.

In Trentino Alto Adige è attivo il Centro di Bolzano, gestito dalla Cooperativa HandiCar. Il Centro collabora con la Commissione Medica Locale per le Patenti Speciali. Oltre alle valutazioni al simulatore ed alle prove di guida, la struttura dell'Handicar fornisce anche servizi quali l'officina meccanica, l'officina ortopedica ed altri servizi qualificati rivolti ai soci della Cooperativa.

In Piemonte è attivo il primo Centro di Mobilità, quello di Torino. È collocato nei Terreni di Prova Fiat Auto all'interno del Parco La Mandria. Gestito direttamente dal Coordinamento dei Centri di Mobilità, il centro collabora con l'Unità Spinale e con il Centro di Riabilitazione Maria Ausiliatrice, che si occupa in particolare degli esiti da trauma cranico.

In Lombardia, il Centro di Milano ha sostituito quello di Monza. È utilizzato dalle tre Commissioni Mediche Locali per le Patenti Speciali della ASL di Milano e dall'Ufficio Provinciale della MCTC per le valutazioni e le prove di guida delle persone con gravi disabilità motoria che richiedono la visita per l'idoneità alla patente speciale. È gestito dalla Cooperativa Sociale Geode di Rho e dall'Associazione Paraplegici della Lombardia. Opera all'interno dei locali della Motorizzazione Civile di Milano. Collabora con l'Unità Spinale e con vari Centri di Riabilitazione della Regione. In questa sede si tengono corsi di guida sicura per persone con disabilità.

Nel Veneto, fino all'inizio del 2003, erano in funzione i Centri di Venezia e di Padova. Per motivi organizzativi e propri del territorio, questi centri hanno sospeso le loro attività, che nel caso di Padova potrebbero riprendere a breve. Attualmente si stanno valutando diverse possibilità, tra cui l'apertura di un Centro a Treviso, in collaborazione anche con la Commissione Medica Locale ed altri enti.

In Emilia Romagna i centri sono tre. Il Centro di Reggio Emilia, gestito dalla Cooperativa All Mobility, a breve verrà utilizzato anche dalla Commissione Medica Locale. Presso il centro, dotato di una propria pista, si tengono anche corsi di guida sicura per persone con disabilità.
Il Centro di Budrio (Bologna) viene gestito direttamente dall'INAIL, che offre il servizio a tutti gli utenti ricoverati nel proprio Centro Protesi. Proprio per questa sua particolarità, questa sede può essere considerata unica nella sua attività di sperimentazione. Il Centro di Rimini, operativo presso il Centro di Riabilitazione "Luce sul Mare" di Igea Marina, viene gestito dallo stesso personale del centro di riabilitazione e collabora attivamente con la Commissione Medica Locale per le Patenti Speciali.

In Liguria si trova il Centro di Pietra Ligure (Savona), attivo all'interno dell'Unità Spinale Unipolare della Azienda Ospedaliera e gestito dalla Cooperativa J. Livingston. Il Centro opera sia per le persone ricoverate che per quelle che accedono dall'esterno ed è in contatto con le Commissioni per le Patenti Speciali di Savona e Imperia.

In Toscana, il Centro ha sede a Firenze, ed è in assoluto uno dei più articolati. Collabora in modo costante con la Commissione Medica Locale per le Patenti Speciali e con il Corpo di Polizia Municipale del Comune di Firenze per il progetto di Educazione Stradale Vigilandia (educazione stradale dei giovani delle scuole elementari). Per le prove di guida e per l'educazione stradale viene utilizzata una pista completa di tutta la segnaletica e di un impianto semaforico. Questo centro è inserito nel Presidio sanitario S. Salvi della ASL 10 ed è gestito dalla Coop 2001 di Firenze.

Nel Lazio, il Centro di Roma era inizialmente inserito nelle strutture del Centro Superiore Ricerche e Prove Autoveicoli e Dispositivi del Ministero dei Trasporti, a Settebagni. Dall'ottobre 2002 è stato spostato in via Tuscolana ed è diventato, anche grazie all'apporto dell'Istituto Santa Lucia, un punto di riferimento e sperimentazione per la valutazione dei traumatizzati cranici. È gestito dalla Cooperativa Emmei di Roma.

In Umbria, il Centro di Terni nasce da un accordo di programma fra la Provincia di Terni, il Comune, la ASL, l'Università locale, Fiat e Mobilità Servizi. Verrà inaugurato nella seconda metà di quest'anno e collaborerà con la Commissione Medica Locale per le Patenti Speciali, svolgendo funzioni di educazione stradale. È gestito dall'Associazione Paratetraplegici di Terni, che gestisce anche il "Centro per l'Autonomia Umbro", sempre a Terni.

In Campania, il Centro di Napoli è attualmente ospitato nello Stabilimento Fiat Auto di Pomigliano d'Arco, ma si trasferirà presto nei locali della ASL di Napoli, in una posizione particolarmente comoda in quanto vicina alla Commissione Patenti. È gestito dalla FederHand Onlus, che raggruppa molte associazioni attive a livello locale e regionale.
Prossimamente sarà inaugurato un nuovo Centro a Salerno. Collaborerà con la Commissione Medica Locale per le Patenti Speciali e, ospitato in spazi messi a disposizione della Provincia, sarà gestito dall'Associazione Nazionale Diversamente Abili di Salerno.

In Sicilia ha momentaneamente sospeso le sue attività il Centro di Palermo. In accordo con le associazioni delle persone disabili si sta operando per l'apertura di un centro alternativo.

In Sardegna, presso il Centro Prove Autoveicoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, opera il Centro di Cagliari, gestito dalla Associazione Sportiva "BaDS" (Basket Disabili Sardegna).
Alcune Regioni, come Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria non vedono, per ora, la presenza di un Centro di Mobilità nel loro territorio, anche se molte associazioni locali stanno predisponendo programmi per proporne l'apertura.

Come accedere ai Centri

Le valutazioni presso i Centri di Mobilità Fiat Auto sono gratuite e vi si accede prenotandosi presso il Coordinamento dei Centri di Mobilità (tel. o fax 055.331459/3215537) oppure al numero verde Fiat Autonomy (800.838333).

* Coordinatore dei Centri di Mobilità Fiat Auto

 

 

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