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Mobilità n. 31 - Anno 6

Città possibili

Pavia, vino e arte in terra lombarda

a cura di Alessandro Acquaviva*

Pavia è la destinazione ideale per chi desidera trascorrere qualche giorno tra storia e arte, non dimenticando i piaceri della buona tavola. La città e i dintorni offrono molte attrattive culturali di grande interesse artistico. I paesaggi ricchi di monumenti, le chiese, le passeggiate lungo il Ticino e attraverso i vicoli della città antica assicurano al visitatore un soggiorno davvero piacevole.

La piazza del Duomo
La piazza del Duomo

La provincia di Pavia è la più meridionale della Lombardia. Situata nella Bassa Padana, essa presenta un clima vario e si divide in tre zone distinte: la Lomellina, il Pavese e l'Oltrepò. Nel periodo invernale la nebbia è spesso padrona incontrastata nel territorio in pianura, ma le altre stagioni regalano un clima piacevole a questa zona in cui i ricordi dell'importante passato longobardo e medioevale rivivono nelle belle chiese romaniche, nelle abbazie e nei castelli diffusi un po' ovunque.
Pavia è un centro culturale molto vivace che ruota intorno alla sua illustre Università ed al suo intenso passato. Ma Pavia presenta anche un'altra faccia, quella cioè di cittadina dalle tradizioni contadine, dove la vita scorre tranquilla e dove si apprezzano le piccole cose, come il cibo genuino. Il primato dei piaceri spetta però al buon vino dell'Oltrepò, terra i cui rilievi collinari sono famosi per le coltivazioni dei vitigni pregiati da cui si producono vini rossi e bianchi, lievemente mossi e di ottima qualità, e spumanti celebri ovunque.
Da non dimenticare quanto le tradizioni e il folclore siano ancora molto vivi, fatto testimoniato anche dal gran numero di feste, sia di derivazione religiosa, sia pagana, come le sagre, i palii e i cortei in costume.

Qualche cenno storico

Abitata prima dai Liguri e poi dai Galli, Pavia venne chiamata Ticinum dai Romani. Fu solo al tempo dei Goti che il suo nome divenne Papia, cioè devota al papa. Durante il regno dei Longobardi, che la conquistarono e ne fecero la loro capitale, la città attraversò il periodo di maggiore splendore, tanto che divenne un importante centro culturale. In seguito, ad opera di Carlo Magno, la città passò ai Franchi.

Itinerario storico-artistico

Un modo particolare per visitare la città è quello di partire dal centro storico per poi spostarsi poco oltre i suoi limiti. Data la conformazione delle sue strade, prevalentemente ricoperte di ciottoli e spesso in pendenza, il centro storico va attraversato preferibilmente con l'aiuto di un accompagnatore.
Come punto di partenza della nostra visita possiamo segnalare il Castello Visconteo, situato a nord della città, attualmente sede dei Musei Civici, e la vicina chiesa di S. Pietro in Ciel d'Oro, che ospita le spoglie di S. Agostino, di Severino Boezio e del re longobardo Liutprando. Attraversando il Corso Strada Nuova (l'antico cardo in epoca romana) si può notare la facciata del Teatro Civico Fraschini, gia teatro dei Quattro Cavalieri; poco oltre, la sede centrale dell'Università (lo studio generale fu ufficialmente fondato dai Visconti nel 1361), a cui si aggiungono numerosi istituti e collegi (tra quest'ultimi si possono citare il Collegio Ghislieri ed il Collegio Borromeo del XVI secolo, entrambi progettati da Pellegrino Tibaldi e rispettivamente fondati da Papa Pio V e da S. Carlo Borromeo). Recandosi in Piazza Leonardo da Vinci, attigua all'Università, si nota l'Aula Magna (1850) e, di fronte a questa, l'Ex-Ospedale San Matteo (l'odierna Aula del '400), sulla cui parete ha trovato collocazione una copia della Pietà attribuita ad Antonio Mantegazza, conservata nella Sala XIV del Musei Civici. Poco oltre si possono ammirare le tre Torri Medioevali, un tempo così numerose da conferire a Pavia la denominazione di "Città dalle cento Torri".
Nella medesima piazza si può notare, sovrastata da una moderna struttura, la Cripta di S. Eusebio, del secolo XI, connessa con un'antica cattedrale ariana già esistente nel VII (il santo titolare, vescovo cristiano di Vercelli, fu persecutore degli ariani).
In Corso Mazzini (ex-decumano) è situato il Palazzo Mezzabarba, sede municipale dal 1875, progettato da Giovanni Antonio Veneroni nel secolo precedente. All'incrocio con Strada Nuova, Corso Mazzini prosegue come Corso Cavour e conduce in Piazza Vittoria, dove si distinguono il Broletto, risalente al XII - XIII secolo, sede municipale fino al 1875, Palazzo de' Diversi (XIV secolo), noto anche come Domus Ribea, la "Casa Rossa", per l'inconfondibile colore dell'intonaco di rivestimento, la chiesa di S. Maria Gualtieri, del XI secolo, non più officiata ma interessante esempio di recupero monumentale, il complesso absidale del Duomo, fondato nella seconda metà del XV secolo dal Cardinale Ascanio Sforza, con il campanile (XVIII secolo) e la cupola (la terza in Italia per dimensioni), risalente al XIX secolo su progetto di Carlo Maciachini. Via Omodeo, che dal Broletto costeggia il lato nord del Duomo, conduce ai resti della Torre Civica, manufatto romanico collassato il 17 marzo 1989 e alla Piazza del Duomo, dominata dalla particolare facciata della chiesa. Davanti al Palazzo Vescovile (XVI secolo) suscita curiosità il Regisole (1937), monumento equestre per anni simbolo della città: l'opera, una delle migliori di Francesco Messina, autore anche della statua della Minerva nell'omonima piazza, raffigura un imperatore romano ed è il rifacimento di un'antica statua di bronzo distrutta durante i moti giacobini.
Procedendo nell'itinerario meritano una visita le chiese di S. Maria del Carmine, notevole esempio di architettura gotica e S. Teodoro, di epoca tardo-romanica, con due interessanti vedute affrescate della Pavia cinquecentesca. Nei pressi del lungofiume sorge la chiesa di S. Michele, del XII secolo. Il Lato nord della chiesa dà su Piazzetta Azzani, prospiciente Corso Garibaldi, che percorso verso est conduce alla chiesa dei SS. Primo e Feliciano, romanica ma di forme settecentesche al suo interno. Non lontano da questa troviamo il Ponte Coperto, che conduce al quartiere Borgo Ticino, dove si può visitare la chiesa tardo-romanica di S. Maria in Betlem (così denominata per la sua posizione su Via dei Mille, un tempo direttrice per la Terra Santa). Appena al di fuori dal centro storico completano la panoramica le chiese di S. Lanfranco e di S. Lazzaro, entrambe romaniche. La prima, situata ad ovest della città, custodisce una pregevole arca (1498), opera di Giovanni Antonio Amadeo, dedicata al santo titolare. La chiesa si trova nelle immediate vicinanze del Ticino, in una zona ricca della tipica vegetazione del fiume. La chiesa di S. Lazzaro, a cui si accede da Viale Cremona, è invece situata ad est del tracciato urbano. Essa risale al XIII secolo e rivela uno stile di transizione tra romanico e gotico.
Da non perdere sicuramente la visita alla splendida Certosa di Pavia, a circa 8 Km dalla città, in direzione di Milano.

L'accessibilità

Il Ponte Coperto sul Ticino risale al 1354: più volte restaurato e poi ricostruito nelle sue antiche forme dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è degno di nota per la sua struttura e collega il quartiere Borgo Ticino, situato sulla riva destra del fiume, con il resto della città. È accessibile nonostante la pista pedonale con lastroni non perfettamente in pari.
Il Duomo, edificato su resti di cattedrali romaniche, fu iniziato nel 1488 ma i lavori si protrassero fino al secolo successivo. Della sua costruzione si occuparono verso la fine del '400 architetti famosi quali il Rocchi, il Bramante e l'Amedeo, Leonardo e Dolcebuono. Curiosità: nel Duomo sono custodite tre delle spine che formarono la corona di Cristo; esse vengono portate in solenne processione una volta all'anno il lunedì di Pentecoste. L'edificio non è accessibile a causa di alcuni (dieci) gradini all'ingresso.
La Certosa di Pavia fu edificata per volere dei Visconti alla fine del 1300 e completata dagli Sforza nel 1451. Alla realizzazione della Certosa parteciparono numerosi architetti, ma anche pregevoli scultori, come testimonia la ricchezza decorativa del complesso.
L'interno è a tre navate con cappelle laterali. Spiccano gli affreschi del tardo '400 del Borgognone.
Una cancellata in bronzo e ferro battuto separa le navate longitudinali del transetto. Qui si trovano i monumenti funebri di Gian Galeazzo Visconti, Lodovico il Moro e Beatrice d'Este. Assolutamente consigliata è una passeggiata nei chiostri. Sono possibili visite guidate dai monaci.
La Certosa è accessibile e dispone di bagni attrezzati per disabili ed un ampio parcheggio con alcuni posti riservati. (Tel. 0382.925613 - Viale Monumento - 27012 Certosa (PV) - Ingresso: ad offerta - chiuso il lunedì non festivo)
La chiesa di S. Maria del Carmine (XIV secolo), in Piazza del Carmine, è un'imponente costruzione con notevoli opere, tele e affreschi di valore. È accessibile: i sei scalini sono superabili tramite una rampa (un po' ripida) sul lato sinistro della facciata, porte d'ingresso ampie, un parcheggio riservato ai disabili davanti alla chiesa sul lato destro.
La Basilica di San Michele (XII secolo), in Piazzetta San Michele, è un monumento romanico, ha la facciata a capanna in pietra arenaria grigio-dorata, tripartita da pilastri a fascio, ricchissima di decorazioni, e portali ornati da sculture raffiguranti sagittari e animali fantastici. Nell'interno, notevole il Crocefisso (XII secolo) laminato in argento sbalzato.
Il Castello Visconteo, che fu fondato da Galeazzo II Visconti dopo la conquista della città, avvenuta nel 1359, è tra gli edifici più significativi di Pavia. Il percorso per raggiungere il castello è accessibile con vialetti in terra battuta, al momento della nostra visita, però, il castello era chiuso. (Tel. 0382.33853)
I Musei Civici sono attualmente solo parzialmente visitabili, in alcune sale l'accessibilità e buona; al momento della rilevazione i musei erano chiusi.
I Musei Civici si trovano in Viale XI Febbraio (tel. 0382.33853/304816 - fax. 0382.303028).
Sito web: www.comune.pv.it/museicivici
Email: museicivici@comune.pv.it

Arrivare e muoversi a Pavia

Pavia e la sua provincia sono servite da numerose strade statali e autostrade:
SS 35 dei Giovi Genova - Milano, SS 526 Pavia - Abbiategrasso, SS 234 Pavia - Cremona, SS 235 Pavia - Lodi, E 9/A7 autostrada Milano - Genova (uscita Bereguardo), E54/A21 autostrada Torino - Piacenza (uscita Broni). Su tutte, anche in prossimità della città, vi sono aree di servizio con bagni adattati per disabili.
Pavia e provincia sono attraversate dalla linea ferroviaria Milano - Genova.
Presso la stazione di Pavia è stato predisposto un servizio di accoglienza ed assistenza ai passeggeri disabili (informazioni, acquisto biglietti, accompagnamento al treno o all'uscita). Il servizio di assistenza va prenotato al numero 02.67070958.
All'interno della stazione sono in funzione i montascale che servono i 5 binari esistenti. L'ingresso principale della stazione è accessibile. Sul binario 1 sono presenti servizi igienici attrezzati.
Pavia non dispone di un proprio aeroporto; gli aeroporti più vicini sono gli aeroporti di Linate e di Malpensa.
In città il Servizio di Trasporti pubblici si sta adeguando con un certo numero di autobus attrezzati per disabili; ad oggi in città circolano alcuni mezzi attrezzati con pedana idraulica per la salita e la discesa. Per chiedere informazioni sulle linee e percorsi è possibile telefonare al numero verde 800.014401.
A Pavia il servizio di taxi non dispone ancora di veicoli attrezzati per il trasporto di disabili. Il servizio di Radiotaxi risponde ai seguenti numeri: 0382.27439/29190/526288.

Informazioni

Per ulteriori informazioni relative alla mobilità delle persone con disabilità è possibile contattare il Centro Servizi Volontariato; per informazioni di carattere organizzativo, relative al soggiorno a Pavia ed alla visita della città, ci si può rivolgere all'Azienda di Promozione Turistica.
Il Centro Servizi Volontariato di Pavia ha sede in corso Garibaldi, 57/A (27100 Pavia).
Tel. 0382.27714 - fax 0382.307484.
Sito web: www.csvpavia.it email: info@csvpavia.it
L'Azienda di Promozione Turistica ha sede in Via Fabio Filzi, 2.
Tel. 0382.27238/27706 - fax 0382.32221

Dove Dormire

  • Hotel Moderno****
    Viale V. Emanuele, 41 - tel. 0382.303401 - fax 0382.25225
    Sito web: www.hotelmoderno.it email: moderno@hotelmoderno.it
    Dotato di parcheggio riservato ai clienti davanti all'hotel, in alternativa alcuni posti nel cortile. Nessun gradino all'ingresso. L'accesso alle camere è garantito dall'ascensore (porta 80 cm, spazio interno cabina 100 x 125 cm), posto all'ingresso. Le camere (porta 80 cm) sono dotate di bagno in camera (porta 60 cm) con doccia con piano e cabina; esiste un bagno comune attrezzato al piano. Un bagno è disponibile anche presso il centro benessere accessibile attraverso l'ascensore (porta antibagno 80 cm, porta bagno 80 cm, dotato di maniglioni per disabili).
  • Agriturismo La Torretta
    Borgo Priolo (PV) - tel. 0383.872447 - fax 0383.871350
    Sito web: www.latorretta.it email: tor@torretta.it
    Accessibile, utilizzato da associazioni di disabili, dispone di 4 camere attrezzate, posti letto circa 200; offre varie attività sportive e sagre. Soggiorni in pensione completa e gite.

Dove Mangiare

A Pavia il pranzo può iniziare con un "risotto alla certosina" (con code di gamberi, pesce persico, funghi e piselli) ed una "zuppa pavese"(pane fritto nel burro con uovo fresco e formaggio bagnati con brodo bollente), cui faranno seguito i pesci di fiume, fritti o in umido, le rane impanate, oppure il bollito misto, accompagnato dal Barbera. Ottimi con la locale torta "paradiso" gli spumanti secchi dell'Oltrepò o il Moscato frizzante.

  • Osteria alle Carceri
    Via F.lli Marozzi, 7 - tel. 0382.301443 - chiuso la domenica e il lunedì a mezzogiorno.
    Ingresso accessibile, porta a battente, dotato di bagno attrezzato a norma per disabili con porta 80 cm e maniglioni, buoni spazi di manovra.
    Ottimo rapporto qualità/prezzo.
  • Caffè Teatro
    Corso Strada Nuova, 75, di fronte al Teatro.
    Ingresso accessibile con porta a battente, all'interno ottimi spazi di manovra, dotato di bagno attrezzato per le persone disabili con porta ampia e maniglioni.
    Ideale per chi voglia bere un aperitivo e fare quattro chiacchiere con gli amici, anche dopo il lavoro o dopo il teatro, in un locale giovane e moderno.
  • Ristorante Liberty
    Viale V. Emanuele, 41 - tel. 0382.303401
    L'ingresso presenta una soglia facilmente superabile, all'interno della sala buoni spazi di manovra, bagno attrezzato al piano interrato, porta 80 cm, dotato di maniglioni.
    Cucina tradizionale, ma con un tocco di internazionalità, e lo stesso si può dire per i vini; atmosfera giusta per una cena di lavoro o per un incontro galante.

Sportello Disabili della Regione Lombardia

Questo articolo è stato realizzato grazie al supporto dello Sportello Disabili della Regione Lombardia.
Il servizio, gestito in collaborazione con Ledha e AIAS Milano Onlus, fornisce informazioni utili ai disabili, alle loro famiglie e agli operatori del settore, proponendo due tipi di servizi: Informahandicap (sulla disabilità in generale) e Sportello Vacanze Disabili, servizio che offre consulenze, informazioni e proposte mirate per il tempo libero e per l'organizzazione di vacanze senza barriere.
Tel. 02.67654740 - fax 02.67655898
Email: sportello_disabili@regione.lombardia.it
Aperto dal lunedì al sabato.

* operatore di AIAS Milano (foto e articolo)

 

 

 

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