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Mobilità n. 32 - Anno 6

Città possibili

La terra amata da Stendhal

a cura di Alessandro Acquaviva*

Stendhal, uno dei più famosi viaggiatori di tutti i tempi, dedicò pagine e pagine alle bellezze di Varese e della sua provincia. Egli amò la ricchezza del paesaggio, l'eleganza delle ville nobiliari, la varietà delle opere d'arte e dei castelli. A distanza di due secoli, il turista comune può ancora godere delle attrattive di quegli stessi luoghi.

Chiesa di San Vittore
Chiesa di San Vittore

Grazie ad una invidiabile posizione geografica lungo la direttrice dei grandi traffici nord-sud, il varesotto ha sempre giocato un ruolo importante nella storia e nella cultura lombarda. È inoltre un'area a spiccata vocazione turistica, capace di un'offerta differenziata che spazia dal soggiorno tranquillo sul lago all'escursione nel borgo d'arte, dalla vacanza agrituristica al pellegrinaggio, dalla visita culturale a ville e giardini alla passeggiata in bicicletta.

Un po' di storia

Le prime notizie su Varese risalgono all'alto Medioevo, quando era un piccolo centro appartenente alla diocesi di Como. Per due volte Varese venne saccheggiata dai comaschi perché alleata di Milano. Nel secolo XIII divenne comune ottenendo piena autonomia pur sotto la protezione dell'arcivescovo di Milano. Nel 1538 Carlo V concesse alla città il diritto di rimanere comune libero e così Varese conservò la propria indipendenza fino a quando passò sotto Francesco III d'Este, duca di Modena (1753). Nell'età napoleonica divenne capoluogo del dipartimento del Verbano, ma quasi subito venne incorporata in quello del Lario.

Visita alla città

Il centro storico cittadino, dai caratteristici portici ottocenteschi, è suddiviso in borgo civile e borgo religioso. La zona civile comincia idealmente da Piazza Motta, che ospitava l'antico mercato dei cavalli. Nell'attigua Piazza Monte Grappa (con 4 parcheggi riservati ai disabili), progettata e costruita in epoca fascista, sorgono il palazzo della Camera di Commercio e la Torre civica (alla base della quale si trovano dei bagni accessibili).

Addentrandosi nella zona pedonale si giunge al Palazzo del Podestà, antica sede del municipio, e al cortile del Broletto, che un tempo ospitava il mercato delle granaglie. La zona civile è delimitata da Piazza Beccaria, detta anche piazza Cappello perché luogo in cui avvenivano le esecuzioni capitali.

Attraverso l'Arco Mera si accede alla Basilica di San Vittore, uno dei più importanti monumenti della città. La basilica venne edificata, nelle forme attuali, su un'antica chiesa del secolo X. Progettata dall'architetto Pellegrini (detto il Tibaldi), venne realizzata sul finire del '500 dall'architetto varesino Giuseppe Bernascone. All'interno della basilica (ingresso con 3 gradini di 10 cm) si possono ammirare interessanti dipinti della scuola milanese del Seicento.

A fianco della facciata neoclassica della basilica si erge un alto campanile barocco (prima metà del secolo XVII), detto "del Bernascone", considerato tra i più interessanti in Lombardia. Purtroppo il campanile non è accessibile alle persone con disabilità motorie.

L'annesso Battistero di San Giovanni (secoli XII - XIII), monumento nazionale, è l'edificio più antico della città romanica. Il battistero, che è accessibile, presenta alcuni affreschi dedicati agli Apostoli ed alla Madonna (secoli XIV - XV) e conserva una pregevole fonte battesimale.

Fra gli edifici pubblici della città ricordiamo Palazzo Estense, altro monumento nazionale di grande importanza. Fu residenza estiva ed autunnale della corte di Francesco III d'Este, duca di Modena e signore di Varese, che lo ottenne come privilegio personale dall'imperatrice d'Austria, Maria Teresa, nel 1765.

I locali furono affrescati e decorati a stucco, secondo il gusto dell'epoca. Pregevole il bel salone d'onore (detto "salone Estense"), dove campeggia un grande camino di marmi policromi, sormontato dal ritratto del Duca d'Este.

Alle spalle del palazzo si trovano gli incantevoli Giardini Estensi. Costruiti ad imitazione dei giardini di Schönbrunn (Vienna) e terminati nel 1787, sono oggi un parco pubblico, con aree di sosta e panchine, accessibile anche alle persone con disabilità. A causa delle forti pendenze in alcuni tratti, però, è opportuna la presenza di un accompagnatore. Il parcheggio si trova sul lato opposto del Palazzo Estense.

Comunicante con il parco si estende l'area di Villa Mirabello, oggi sede dei Musei Civici (al momento della rilevazione, fine novembre, erano chiusi per restauro; la parte nuova è stata resa accessibile. Per informazioni: tel. 0332.281590). La villa vanta un bel giardino all'inglese, con esemplari arborei rari e di grande fascino, come un secolare cedro del Libano.

Un altro importante monumento cittadino è il Castello di Masnago, al quale si accede attraverso un ingresso con gradini (in alternativa c'è un'entrata secondaria, dalla parte del portone). Il castello è dotato di un ampio ascensore e di un bagno attrezzato per disabili. La parte antica presenta delle barriere, il piano terra è accessibile, mentre non lo sono i piani secondo e terzo. La parte nuova, con i suoi affreschi a carattere profano del '400 lombardo, è interamente accessibile. Per informazioni: tel. 0332.820409/220256.

Varese propone al turista anche la visita ai suoi vecchi portici, che, con la piazzetta del Podestà, il Palazzo del Pretorio ed il Palazzo Biumi, caratterizzano il centro storico e l'antico Corso Maggiore. I portici costituiscono da sempre il punto di ritrovo, durante il "passeggio", sia dei giovani del luogo che dell'intera cittadinanza.

I dintorni

Nelle vicinanze della città, ad 880 metri di altezza, sorge il monumentale complesso architettonico del Sacro Monte, con l'affascinante borgo medioevale, il Santuario di Santa Maria del Monte (le cui attuali forme architettoniche, risultanti dall'ampliamento dell'antica chiesa preesistente, risalgono alla metà del secolo XV) e le Cappelle del '600, erette sui disegni del Bernascone. Da non perdere, nel santuario, la vista all'antichissima statua lignea della Vergine, opera attribuita a San Luca e venerata come una delle "Madonne nere" d'Europa.

Tradizioni industriali

Corso Matteotti
Corso Matteotti

L'edificio che ospita il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale era il reparto di filatura del Cotonificio Bustese. La costruzione, che ricorda nelle forme un castello medioevale, è uno dei migliori esempi di archeologia industriale della città. Nel museo vengono riproposte le fasi della filatura, della lavorazione e della tinteggiatura dei tessuti.

All'interno si trovano due ascensori accessibili e bagni attrezzati per disabili. Due piani hanno un percorso studiato per i non vedenti. Una banda tattile a pavimento guida il visitatore dalla Sala della Filatura alla Sala delle Esperienze. In quest'ultima si possono sperimentare, impiegando più canali sensoriali, i processi tessili conosciuti durante la visita al museo. Le sale sono state dotate di indicazioni in Braille e di modellini per la conoscenza tattile di alcuni macchinari fondamentali. Una guida audio, disponibile anche in Braille, illustra la storia del tessile. Il parco attorno al Museo non presenta gradini o altre barriere.

Il museo si trova a Busto Arsizio (VA) in Via Volta, 6/8. Ingresso libero da martedì a domenica, dalle 16 alle 19. Per informazioni: tel. 0331.390220/390242, fax 0331.679460. Le visite per i gruppi vanno prenotate allo 0331.390219.

Arrivare a Varese

In auto: Varese e la sua provincia sono servite dall'autostrada A8 (autostrada dei laghi), dalla A26 (autostrada dei trafori) e dall'autostrada svizzera. Un reticolo di altre strade, inoltre, innerva tutto il territorio provinciale, sia in pianura sia in montagna, fino ai passi. Su tutte le strade, anche in prossimità della città, vi sono aree di servizio con bagni adattati per disabili.

In treno: presso la stazione di Varese è stato predisposto un servizio di accoglienza e assistenza per i passeggeri disabili (informazioni, acquisto biglietti, accompagnamento al treno e all'uscita). Il servizio di assistenza va prenotato al numero 02.67070958.

Nella stazione di Varese Nord non esistono montascale: i binari sono raggiungibili solamente con un sottopassaggio, non accessibile ai disabili in carrozzina. L'ingresso principale della stazione non presenta gradini. Lungo il binario 1 si trovano i servizi igienici attrezzati (chiedere le chiavi al capostazione). Il parcheggio della stazione è dotato di due posti riservati ai disabili e di una serie di spazi a pagamento.

In aereo: l'aeroporto più vicino a Varese è quello di Malpensa, che è accessibile. È attiva inoltre la Sala Amica, un servizio di accoglienza per i passeggeri disabili. Il servizio comprende l'assistenza e l'accompagnamento delle persone con disabilità durante le operazioni di check-in, imbarco, arrivo e transito, con personale dedicato durante tutta la permanenza in aeroporto.

Malpensa dispone di parcheggi a lungo termine gratuiti per le persone disabili dotate dell'apposito contrassegno arancione. Per informazioni sui parcheggi, tel. 02.74862591.

È possibile ottenere informazioni di carattere generale sullo scalo telefonando al numero 02.74852200, oppure consultare il sito internet www.sea-aeroportimilano.it

Spostarsi in città

A Varese, le auto munite di contrassegno arancione possono percorrere le corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici e ai taxi, sostare gratuitamente senza limiti di tempo negli spazi a pagamento (linee blu), parcheggiare negli spazi assegnati a carico e scarico merci.

Come alternativa all'auto è possibile utilizzare il servizio di trasporti pubblici. La AVT è equipaggiata con alcuni autobus attrezzati per agevolare la salita e la discesa delle persone con difficoltà motorie. Per informazioni sul servizio disabili (linee e percorsi dei mezzi attrezzati) è possibile telefonare al numero 0332.331248; per le altre informazioni sui trasporti urbani nella città di Varese il numero è 0332.330220.

Se si pensa di utilizzare il taxi, si tenga presente che a Varese questi veicoli non sono ancora attrezzati per il trasporto di disabili. Il servizio di Radiotaxi risponde al seguente numero: 0332.241800.

Navigazione sui laghi

Per informazioni sugli orari dei traghetti che operano sul lago Maggiore si può telefonare ai seguenti numeri: per Laveno Mombello, tel. 0332.66.71.28; per Luino, tel. 0332.530189.

Per le gite sul lago Maggiore e sul lago di Como (ma anche sul lago di Garda), è possibile consultare il sito www.navigazionelaghi.it o contattare il numero verde 800.551801. Per prenotare, tel. 031.579211. Le persone disabili con invalidità totale e chi le accompagna beneficiano di uno sconto del 50% sul costo del biglietto (occorre esibire copia del verbale d'invalidità rilasciato dall'ASL). Alle comitive composte da più di 15 persone viene applicato uno sconto del 20%. Durante queste mini-crociere si può anche pranzare a bordo del battello.

Manifestazioni, concerti e spettacoli

Le manifestazioni di accoglienza turistica sono molto numerose nel varesotto. Non passa fine settimana, anche nel periodo invernale, senza che vi sia la possibilità di assistere a spettacoli, concerti, gare sportive, rievocazioni storiche, sagre paesane e via dicendo. Molte anche le fiere riservate ad operatori commerciali, come quelle che si tengono al Palazzo delle Esposizioni di Busto Arsizio, che riguardano le macchine tessili.

Le iniziative più interessanti, però, sono certamente quelle che si rivolgono alla promozione del patrimonio artistico, come i concerti del ciclo "antichi organi", nato dall'esigenza di dare risalto alla notevole ricchezza della tradizione originaria, ed il Palio delle botti, organizzato per pubblicizzare il centro monumentale di Castiglione Olona.

Non mancano, naturalmente, le manifestazioni dedicate al lago, quali il presepe sommerso, la competizione delle "barche illuminate" a Laveno, le regate per imbarcazioni ad energia solare e la mostra Artelago, che prevede la realizzazione di opere d'arte direttamente sull'acqua, quasi a voler dimostrare il profondo rapporto che queste terre hanno sempre avuto con il lago.

Sagre e feste tradizionali come quella degli asparagi, delle ciliegie, dei conigli ed altre ancora, richiamano una gastronomia intimamente legata al mondo agricolo e rurale, che il mutare dei costumi ha forse superato, ma che restano tuttavia punti fermi nell'evoluzione culturale di queste genti.

Dove dormire

  • Hotel Europa ***
    Piazza Beccaria, 1
    Tel. 0332.280170, fax 0332.234325
    Sito internet: www.hoteleuropavarese.it
    Email: info@hoteleuropavarese.it
    Albergo nel centro della città, con parcheggio privato interno, ingresso con 8 gradini facilmente superabili, 2 camere adattate poste in prossimità dell'ingresso, porta ingresso 110 cm, porta camera 80 cm, porta bagno 88 cm (non esistono maniglioni per disabili), ristorante accessibile (esterno all'hotel).
  • Hotel Ungheria ***
    Viale Borri, 98
    Tel. 0332.264325, fax 0332.264256
    Sito internet: www.hotelungheria.it
    Email: info@hotelungheria.it
    La struttura è situata a poche centinaia di metri dall'ospedale di Varese e si trova in un complesso accessibile. Non è presente il ristorante. Gli spazi comuni, la camera ed il bagno sono accessibili, anche se mancano i maniglioni di sostegno, quindi può essere necessario un aiuto.
  • Hotel Jet ****
    Via Tiro a Segno, 22 - Gallarate (VA)
    Tel. 0331.772100, fax 0331.772686
    Sito internet: www.jethotel.com
    Email: jethotel@jethotel.com
    Dotato di parcheggio con due posti riservati ai disabili. Ingresso con 20 gradini, in alternativa due rampe, la cui pendenza è però eccessiva. Il bar, la sala d'attesa, la sala convegni ed il cinema si trovano al piano terra. Le 40 camere si trovano ai piani superiori e sono raggiungibili tramite degli ascensori di dimensioni scarse (profondità 140 cm, larghezza accesso 60 cm). La camera rilevata (numero 208) si trova al secondo piano e presenta spazi adeguati per la mobilità delle persone in carrozzina. Il bagno non è attrezzato con sostegni, non c'è spazio sufficiente per accostarsi lateralmente al water, la doccia è delimitata da un gradino alto 10 cm. L'accesso alla piscina è reso difficoltoso dalla presenza di alcuni gradini.

Dove mangiare

A Varese i piatti tipici sono la polenta rustica e il risotto con la luganega. Tra i secondi più gustosi, ricordiamo la faraona alla creta, lo stufato in umido, la rosticciata (fritto di lombo di maiale, salsiccia e cipolla) ed i filetti di trota alla pescatora. Il tutto può piacevolmente essere accompagnato dai buoni vini rossi da tavola della Rocca Borromea. Per finire, un assaggio del dolce tipico della zona, i "brutti ma buoni" (amaretti alle nocciole), da gustare con il famoso Amaretto di Saronno.

  • Ristorante "Da Vittorio"
    Piazza Beccaria, 1
    Tel. 0332.234312
    Cucina internazionale, ingresso accessibile, 50 coperti, buoni spazi di manovra, bagni adattati per disabili all'esterno del ristorante, nella dependance dell'Hotel Europa. Chiuso il venerdì.
  • Rumbo
    Piazza XX Settembre, 1/2
    Tel. 0332.830941
    Un gradino all'ingresso, porta ampia, locale disposto su due piani, piano terra accessibile, 20 gradini non superabili per raggiungere il piano interrato, bagni non accessibili ai disabili in carrozzina al primo piano. Locale molto caratteristico e giovanile, in legno. Tutti i lunedì, martedì e venerdì dalle 22.00 c'è il karaoke.
  • Mc Donald's
    Via Morosini, 7/21
    Ingresso accessibile, così come il piano terra, con bagni adattati per disabili. Aperto dalle 10.30 alle 24.00. Ovviamente, in questo caso, la cucina non è rappresentativa della tradizione varesotta.

* operatore di AIAS Milano (foto e articolo)

 

 

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