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Mobilità n. 33 - Anno 6
Città possibili
La patria dei violini
a cura di Alessandro Acquaviva*
Conosciuta soprattutto per la sua cucina e per essere la patria di Antonio Stradivari e dei suoi celebri violini, Cremona non è però solo buona tavola e tradizione musicale. Le opere d'arte ed i monumenti ci raccontano, infatti, di una città dalla storia millenaria, la cui visita offre un'ottima opportunità di turismo culturale.
Il Torrazzo |
Una provincia tranquilla, tipica della "Bassa Padana": all'alba una nebbiolina leggera, che sale dalla rete di canali, abbraccia la terra e sfuma i contorni dei pioppeti, delle cascine, dei campanili romanici che si innalzano sui borghi agricoli.
In questa terra straordinaria, delimitata dai fiumi Po, Adda, Oglio e Serio, sorge Cremona, città famosa in tutto il mondo per la sua tradizione liutaria. È qui infatti che Antonio Stradivari (1643 - 1737) fabbricava i suoi celebri strumenti ad arco.
Ancora oggi le viole e i violini realizzati dagli artigiani di Cremona vengono suonati dai migliori musicisti, a testimonianza del fatto che la sapiente tecnica della scuola locale non conosce eguali.
Qui nacquero anche grandi musicisti come Claudio Monteverdi, considerato il creatore del melodramma, e Amilcare Ponchielli.
Ma non è solo per la sua tradizione musicale, tra le più prestigiose d'Italia, che Cremona merita di essere visitata.
Un po' di storia
La lunga vicenda storica di Cremona inizia già in epoca romana. La città, infatti, venne fondata dai Romani nel 218 a. C. con funzioni di caposaldo militare, per divenire "municipium" nel 90 a. C.
Riuscì a resistere all'invasione longobarda per ben 34 anni, finché il re Agilulfo la conquistò nel 603. Sede vescovile fin dal V secolo, divenne comune, dopo lunghe lotte, nel 1098. Si alleò con il Barbarossa e poi con Federico II contro Milano e Crema. Dal XIV al XV secolo, diventata signoria, vide alternarsi al potere le famiglie dei Cavalcabò e dei Visconti. Nel 1441 passò sotto il controllo di Francesco Sforza.
Possedimento veneziano dal 1499, venne occupata dagli spagnoli nel 1525, e sotto il loro dominio rimase sino al 1702, quando venne conquistata dagli austriaci. Presa dai francesi nel 1796, fece parte del Regno Italico, come capoluogo del dipartimento dell'Alto Po, fino al 1814. Tornata all'Austria nel 1848, si ribellò costringendo il presidio austriaco a ritirarsi.
Visita alla città
La visita di Cremona può iniziare da Piazza del Comune. Questa area, che era già compresa nella città romana, è il centro artistico della città e anche una delle più suggestive piazze medievali d'Italia. Vi si affaccia il Torrazzo, possente torre campanaria di 111 metri edificata tra il 1267 ed il 1305, che è il simbolo della città. Su un lato campeggia lo stemma cittadino ed un orologio che segna le ore, i giorni, le costellazioni dello zodiaco, le fasi lunari e le eclissi. Il Torrazzo non è accessibile alle persone con disabilità motorie e, più in generale, alle persone che non sono nella condizione di affrontare la scala di 487 gradini. La loggia rinascimentale della Bertazzola collega la torre al Duomo.
Il Duomo (XII secolo) è uno dei maggiori esempi di architettura romanica lombarda; al suo interno si trovano arazzi fiamminghi del XVII secolo ed un ciclo di affreschi di alcuni maestri della scuola lombardo-veneta.
Il Battistero (1167) è una costruzione, anch'essa romanica, a pianta ottagonale con una cupola sormontata da una lanterna. Nella parte interna, che ha perso molto del suo aspetto originario a causa di vari rifacimenti, si può ammirare una fonte battesimale cinquecentesca.
La Loggia dei Militi (1292), altro significativo esempio di architettura lombarda, ha un portico a due alte arcate ogivali e grandi trifore nella parte superiore.
Il Palazzo del Comune, costruito nel XIII secolo e ristrutturato nel XVI secolo, è un importante monumento cittadino legato alla storia del periodo comunale. All'interno si trova una vasta collezione di dipinti di celebri artisti, tra i quali il Genovesino, Giacomo Antonio Santagostino e Grazio Cossali.
L'ingresso al palazzo è agevole grazie alla presenza di uno scivolo; l'accesso ai piani superiori è garantito da un ascensore (porta 90 cm, cabina 148 x 85 cm). I bagni (porta 62 cm) non sono accessibili alle persone con disabilità.
Dal Palazzo del Comune, ed in particolare dalla sala dei violini, dove si trovano gli strumenti della Collezione Civica, può iniziare un interessante itinerario alla scoperta della grande tradizione liutaria della città.
L'itinerario prosegue con la visita alla pietra tombale dei giardini pubblici, dove sorgeva la chiesa di San Domenico, poi demolita, nella quale venne sepolto Antonio Stradivari. Da visitare anche Palazzo Raimondi, sede della Scuola Internazionale di Liuteria e della Scuola di Filologia e Paleografia Musicale.
All'interno del Museo Civico "Ala Ponzone" si trova invece il Museo Stradivariano, che ospita una raccolta degli oggetti rinvenuti nella bottega del grande liutaio dopo la sua morte: gli attrezzi da lavoro, i disegni, i modelli e le forme per la costruzione degli strumenti.
Di grande interesse è la sezione didattica, che prevede anche un percorso tattile per persone non vedenti o ipovedenti e la possibilità di servirsi di cuffie audio. Si inizia con i vari tipi di legno usati per costruire i violini, per poi scoprire i vari strumenti utilizzati, fino ad arrivare a toccare con mano l'opera finita.
Il Museo Civico "Ala Ponzone" non ospita solo il Museo Stradivariano, ma presenta anche altre sezioni: Pinacoteca, Raccolte artistiche, Tesoro del Duomo, Risorgimento e Sezione di archeologia.
La tipologia degli oggetti conservati all'interno del Museo Civico è vasta: dipinti (su tela, tavola e affreschi), ferri battuti, terrecotte, smalti, miniature, tarsie ed altri oggetti di varie raccolte artistiche.
Il Museo, al cui interno è ospitata anche la Biblioteca Statale, è disposto su più piani, ma tutti i percorsi sono accessibili grazie alla presenza di ascensori, rampe e buoni spazi di manovra. I bagni sono provvisti di maniglioni per disabili e indicazioni in Braille. In Braille è anche la mappa destinata alle persone non vedenti e ipovedenti.
Il museo si trova in Via Ugolani Dati, 4. Per informazioni: tel. 0372.461885, email: museo.alaponzone@comune.cremona.it
Eventi e manifestazioni
L'offerta musicale della città è tradizionalmente molto ricca e prevede stagioni di musica lirica e concertistica, balletti e concorsi di liuteria.
CremonaFiere propone numerose rassegne qualificate in vari settori, tra cui antiquariato, musica e strumentistica, collezionismo, artigianato, automobilismo, giardinaggio, zootecnia ed altri ancora. Ogni terza domenica del mese si tiene l'interessante mercato dell'antiquariato.
Tra le manifestazioni a carattere più prettamente folcroristico si ricordano anche la Regata delle Cinque Signorie in giugno, il Palio dell'Oca in luglio, la Festa del Torrone in ottobre e quella del Santo Patrono il 13 novembre.
Arrivare e muoversi a Cremona
La fitta rete di strade e autostrade attorno a Cremona permette di raggiungere facilmente la città in auto. Il treno è comunque una valida alternativa: presso la stazione di Cremona è stato predisposto un servizio di accoglienza e assistenza ai passeggeri disabili, che fornisce informazioni e garantisce l'accompagnamento al treno e all'uscita. Il servizio di assistenza va prenotato al numero 02.67070958.
L'ingresso principale della stazione non presenta gradini. All'interno della stazione non è però presente nessun accorgimento per accedere ai quattro binari esistenti, ad eccezione del binario 1, dove si trovano i servizi igienici attrezzati.
Chi invece pensa di arrivare in aereo tenga presente che Cremona non ha un suo aeroporto; quelli più vicini si trovano a Montichiari e a Parma, mentre l'aeroporto di Milano Malpensa dista circa 125 km.
Una volta in città, per spostarsi ci si può servire dei trasporti pubblici: tra i mezzi di linea ve ne sono alcuni dotati di pedana elevatrice. Per informazioni sulle linee coperte da questo servizio è possibile contattare l'Azienda di Trasporti Pubblici di Cremona al numero verde 800.070166, oppure visitare il sito internet www.kmspa.it
Un servizio di trasporto alternativo viene fornito dalla Cooperativa Cremona Servizi, che dispone di alcuni pulmini con pedana. È consigliabile prenotare con alcuni giorni di anticipo. Per informazioni: tel. 0372.37979, email: cremonaservizi@tiscali.it
Dove dormire
- Hotel Continental ****
Piazza Libertà, 26
Tel.0372.434141, fax 0372.454873
Sito web: www.hotecontinentalcremona.it Email: reception.hc@hotelcontinentalcremona.it
Struttura dotata di parcheggio accessibile, nessun gradino esterno, porta d'ingresso a battente 160 cm, 3 gradini per raggiungere l'ascensore (porta 62 cm, spazio interno cabina 100 x 164 cm). Alcune camere accessibili con porta 80 cm, porta bagno 70 cm. Bar e ristorante sono accessibili.
- Hotel Este ***
Viale Po, 131
Tel.0372.32220, fax 0372.458188
Email: hoteleste@tiscali.it Parcheggio accessibile, 1 gradino esterno superabile, ingresso con porta a battente 80 cm, ascensore (porta 75 cm, interno 100 x 86 cm). Alcune camere accessibili con porta 80 cm, porta bagno 60 cm, spazi di manovra scarsi. Bar e ristorante sono accessibili.
- Hotel Ibis ***
Via Mantova
Tel. 0372.452222, fax 0375.452700
Email: ibis.cremona@accor-hotels.it Nessun gradino all'ingresso, porta automatica 150 cm, ascensore (porta 90 cm, interno 140 x 150 cm), 6 camere adattate con porta 80 cm, bagno con vasca e maniglioni per disabili. Alcune camere accessibili con porta 80 cm, bagno con porta 70 cm, spazi di manovra scarsi.
- Casa dell'Accoglienza *
Via S. Antonio del Fuoco, 11
Tel. 0372.21562, fax 0372.27572
Struttura dotata di parcheggio riservato ai
clienti, nessun gradino esterno, ingresso con porta 100 cm, ascensore (porta
a battente 70 cm, cabina 105 x 80 cm). Una camera adattata al primo piano con
bagno accessibile, senza maniglioni; 11 camere accessibili con porta 84 cm,
porta bagno 70 cm, doccia con piatto.
Dove mangiare
La cucina tradizionale di Cremona è molto ricca. Tra gli antipasti ricordiamo il salame nostrano tenero all'aglio e le fritattine alle erbette. Tra i primi, il piatto principe è rappresentato dai "marubini ai tre brodi", mentre tra i secondi trionfano i bolliti di carne con testina di vitello, lingua, gallina ripiena e salame da pentola, serviti con mostarda. Altro piatto tradizionale è il cotechino con purea e lenticchie. Ricordiamo anche la trippa, le costine di maiale, rane, lumache, e pesce di fiume fritto, in umido o in carpione. Il Torrone, nota specialità dolciaria, ha qui la sua origine. I vini lombardi accompagnano ed esaltano al meglio i piatti tipici di questa cucina.
- Ristorante Hotel Duomo
Via Gonfalonieri, 13
Tel. 0372.35296
Locale nel centro della città. Ingresso con 3 gradini facilmente superabili; la mobilità all'interno del locale è buona,
mentre i bagni non sono accessibili.
- Cascina Corte de' Monaci
SS 10 Cremona - Mantova, 88
Tel. 0372.433899
Sempre aperto, 400 coperti, parcheggio interno riservato ai
clienti, ingresso accessibile con scivolo, porta automatica, dotato di bagni
adattati. Si consiglia vivamente di provare gli "gnocchetti dei monaci".
- Bar del Museo
Via Ugolani Dati, 4 presso il Museo Civico "Ala Ponzone".
Ingresso
accessibile tramite pedana idraulica, buoni spazi di manovra, ottimo per uno
spuntino e un break pomeridiano.
* operatore di AIAS Milano (foto e articolo)
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