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Mobilità n. 34 - Anno 6

Dispositivi di guida

A tutto gas

di Antonio Ridolfi

La tecnologia avanza, forse un po' lentamente, anche nel campo dei dispositivi di guida. È utile, quindi, e non solo per i nuovi Lettori, riepilogare gli adattamenti disponibili evidenziandone, oltre agli aspetti tecnici, anche i potenziali utenti. Questo articolo offre un panorama sugli acceleratori alternativi attualmente presenti sul mercato italiano.

Negli ultimi anni il Ministero delle Infrastrutture ha approvato, grazie anche al supporto dello specifico Comitato interministeriale che si occupa di guida e disabilità, numerosi dispositivi di guida che rispondono alle necessità di un'utenza sempre più ampia e con disabilità molto diverse.

Acceleratore meccanico a cerchiello sopra il volante (Guidosimplex)
Acceleratore meccanico a cerchiello
sopra il volante (Guidosimplex)

Gioca ora un ruolo fondamentale l'informazione sui dispositivi disponibili sul mercato: molti di questi sono ancora poco noti sia alle persone con disabilità che, e questo è più grave, agli operatori pubblici del settore. La mancanza di conoscenza preclude l'accesso all'autonomia! Nel nostro piccolo tentiamo allora di compensare queste lacune.

Una volta accertata l'idoneità è necessario individuare e poi realizzare una soluzione di guida personalizzata che permetta al disabile di condurre un veicolo agevolmente e in sicurezza. Ciascuna soluzione di guida comporta la scelta complementare di più dispositivi adattati che consentano l'accesso al sistema di accelerazione, di frenata, di controllo di luci, frecce e stazionamento.

In questo articolo ci occupiamo, per meglio concentrarci su questi dispositivi, dei soli sistemi di accelerazione adattati.

I meccanismi

Gli acceleratori alternativi differiscono innanzitutto per meccanismo di funzionamento e quindi per montaggio, manutenzione e funzionalità.

L'acceleratore meccanico è il più datato, ma anche il più rodato. È reso solidale al pedale di accelerazione da leve e snodi meccanici. Questo tipo di acceleratori hanno lo svantaggio di essere generalmente un po' duri, per cui l'azione di accelerazione alla lunga può diventare faticosa. Il vantaggio, invece, è che sistemi di questo tipo, se necessario, sono facilmente raggiungibili e sostituibili nelle loro parti.

Acceleratore a cerchiello sotto il volante (Kivi)
Acceleratore a cerchiello
sotto il volante (Kivi)

L'acceleratore pneumatico funziona attraverso un cilindro, pneumatico appunto, collegato al collettore di aspirazione del motore e ne sfrutta la depressione. Per "dare gas" è sufficiente premere sull'acceleratore alternativo (ad esempio il cerchiello): il movimento verrà trasmesso al cavo del pedale acceleratore. Questi dispositivi sono sicuramente più leggeri da azionare rispetto a quelli meccanici e anche per la loro manutenzione non si registrano particolari problemi, a meno di cedimenti del motore della vettura stessa.

Con l'acceleratore elettronico, invece, un sensore invia dei segnali ad una centralina elettronica di gestione che provvede a trasmettere l'impulso al sistema di accelerazione. Questi sistemi sono i più facilmente azionabili da persone con qualsiasi tipo di disabilità, ma registrano gli "intoppi" tipici dei sistemi elettronici, con in più il difetto che non tutte le case automobilistiche e quelle che costruiscono gli adattamenti sono disposte a verificare le compatibilità con i sistemi elettronici già presenti di serie sul veicolo.

I comandi

Rispetto alle modalità di funzionamento troviamo acceleratori a cerchiello al volante, a leve contrapposte, a monoleva anche con doppia funzione di accelerazione e frenata, a cursore azionabile direttamente dalle dita della mano ed infine a slitta.

Tutti questi acceleratori possono presentare svantaggi, più o meno marcati in termini di estetica, manutenzione, ingombro, sicurezza e costo. È uno "scotto" che le persone con disabilità purtroppo debbono pagare, quando l'idoneità non viene rilasciata senza l'obbligo degli adattamenti. La clientela è tuttavia sempre più esigente ed ha finito per condizionare il mercato: i produttori sono infatti sempre più attenti all'estetica e alla non invasività dei dispositivi. Speriamo lo diventino altrettanto rispetto ai costi.

Vediamo come si differenziano fra loro gli acceleratori alterativi sia come uso che come tecnologia.

Acceleratore a monoleva (Kivi)
Acceleratore a monoleva (Kivi)

A cerchiello

Il più classico degli acceleratori può essere installato sia sopra che sotto il volante e funziona con meccanismi elettronici, pneumatici o meccanici. Alcuni costruttori lo offrono già montato su un volante che sostituisce quello originale della vettura. In questo caso va verificato se la sicurezza data dall'airbag sia comunque garantita come nel veicolo di serie. Altre aziende installano il cerchiello direttamente sul volante del veicolo scelto dal cliente.

L'acceleratore a cerchiello è utilizzabile da tutti coloro che non hanno l'uso degli arti inferiori ma che conservano integra la funzionalità degli arti superiori.

A leve contrapposte

È disponibile anche un sistema di accelerazione, elettronico o meccanico, costituito da due leve montate sotto il volante di guida. Queste leve si possono azionare in modo alternato e permettono di utilizzare con una mano la leva e con l'altra il volante, oppure, a seconda delle configurazioni, la leva del freno o i comandi ausiliari. Questa soluzione è consigliabile alle stesse persone che utilizzano gli acceleratori a cerchiello.

A monoleva

L'acceleratore a monoleva può trovare posto sotto il volante a destra oppure a sinistra. Il comando ha in realtà una doppia funzione: tirando la leva si accelera, spingendola si frena. Le monoleve possono essere adattate con impugnature particolari per facilitarne ulteriormente l'uso.

Acceleratore a cursore
Acceleratore a cursore

Questo sistema è infatti indicato per le persone con tetraplegia che debbono tenere con una mano l'impugnatura posta sul volante, mentre con l'altra mano debbono accelerare e frenare o comunque agire sul cambio automatico e sui restanti comandi.

Esiste anche un acceleratore a monoleva che può essere installato direttamente sul piantone della vettura, generalmente a destra del volante. Ha, dal punto di vista funzionale, lo stesso tipo di azionamento delle altre monoleve. Può essere utilizzato anche da persone con problemi agli arti superiori.

A cursore

L'acceleratore a cursore (chiamato anche acceleratore satellitare) sostituisce il cerchiello al volante e sicuramente si dimostra un adattamento degno di attenzione in quanto permette di accelerare con la semplice flessione del pollice della mano destra o sinistra. Allo stesso tempo questa soluzione non altera l'estetica originale della vettura e non interferisce con alcun sistema di sicurezza (ad esempio l'airbag) né di guida (cambio sequenziale o simili). È rivolto a chi ha un buon uso e sensibilità degli arti superiori e delle mani.

A slitta

Acceleratore a slitta sulla sinistra (Kivi)
Acceleratore a slitta sulla sinistra (Kivi)

L'acceleratore a slitta sul piano orizzontale è un sistema, di tipo prevalentemente elettronico, che si usa da poco tempo ed è di solito abbinato ad un particolare sistema di sterzatura delle ruote, indipendente dal volante originale della vettura. Così come succede con le monoleve, il sistema accelera quando l'impugnatura viene tirata verso indietro (o verso sé) e frena quando la si spinge in avanti. L'acceleratore a slitta può essere posizionato a destra o a sinistra del sedile di guida (o della carrozzina) e consente si appoggiarvi l'avambraccio affinché i movimenti di spinta e di trazione risultino più agevoli.

Proprio per queste caratteristiche l'uso di tale tipo di acceleratore è indicato per le persone con grave disabilità sia degli arti inferiori che superiori.

Le aziende

Segnaliamo alcune delle aziende che producono o commercializzano nel nostro Paese acceleratori alternativi ed altri adattamenti per la guida.

  • Fadiel Italiana Srl
    Via delle Industrie, 144 - 30020 Marcon (VE)
    Tel. 041.5950203, fax 041.4567697
    Email: info@fadiel.com
    Sito web: www.fadiel.com

 

 

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