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Mobilità n. 34 - Anno 6

Sicurezza domestica

Pericoli silenziosi

di Stefano Zanut*

La propria casa è troppo spesso teatro di incidenti, lievi o gravi, dovuti a disattenzione, ad abitudini sbagliate e pericolose, e talvolta anche alla solitudine. Come evitarli, come contenere i rischi e facilitare i soccorsi? Qualche consiglio utile ci viene offerto, ancora una volta, da Stefano Zanut, funzionario dei Vigili del Fuoco e membro del Gruppo Nazionale di Lavoro sulla sicurezza delle persone con disabilità.

Da Il Gazzettino del 21 agosto 2004: "Erano appena scoccate le 11, ieri, quando Oreste e Luigi hanno visto uscire fumo dalle finestre della cucina di Anna R., di 93 anni. I due, senza alcuna esitazione e noncuranti dei rischi, si sono lanciati all'interno della casa dove, a causa di un corto circuito, stava prendendo fuoco il televisore. L'anziana donna si era probabilmente appisolata sulla poltrona senza accorgersi di quanto stava accadendo e di trovarsi in mezzo ad un inferno di fumo che stava trasformando la stanza in una trappola mortale. Oreste e Luigi hanno quindi preso in braccio nonna Anna per trasportarla all'esterno, salvandole la vita. Nel frattempo altri vicini avevano lanciato la richiesta di soccorso ai vigili del fuoco che, giunti qualche minuto più tardi, velocemente avevano ragione dell'incendio..."

Questo fatto di cronaca è illuminante: la casa è uno spazio protetto, ma non è detto che non possa essere teatro di incidenti. Spesso chi si trova all'esterno non si avvede della situazione di pericolo e non può quindi prestare soccorso.

Gli incidenti domestici in numeri

Gli esiti di un'indagine promossa dal CENSIS su "Il valore della sicurezza in Italia" restituiscono un quadro inquietante della sicurezza nell'ambiente domestico.

Nel 2000 ben 4.800.000 persone sono state coinvolte in altrettanti incidenti all'interno della propria abitazione, mentre nello stesso anno il numero complessivo degli infortuni sul lavoro è stato 1.022.693 e quello degli incidenti stradali 228.912.

Una tendenza in aumento: una proiezione statistica mostra, infatti, come tra il 1998 ed il 2000 gli incidenti domestici siano aumentati di oltre 230.000 unità (+ 5,6 %) a fronte di un aumento, pure consistente, degli infortuni sul lavoro e su strada, rispettivamente del 2,5 % e dell'11,9 %.

Nemmeno gli incendi risparmiano le nostre abitazioni: alla fine degli anni '90 i vigili del fuoco hanno effettuato ben 300.000 interventi per questo tipo di emergenza in tutto il territorio nazionale.

Sotto il profilo della gravità le poche ed incomplete statistiche disponibili riferiscono di più di 8.000 morti all'anno, un dato fortemente sottostimato: da una recente indagine europea, infatti, emerge che sono quasi 18.000 i decessi causati ogni anno da incidenti domestici o nel tempo libero.

I soggetti più a rischio sono risultati i bambini e gli anziani, ossia quelle persone che passano più tempo tra le mura domestiche e che, nel contempo, dispongono di abilità diverse rispetto agli altri. Se poi questi sono di sesso femminile, in particolare, i pericoli aumentano.

Stando ai dati ufficiali, per ogni 100 bambini di età inferiore ai 5 anni si sono verificati nel 2000 ben 9,2 incidenti, mentre per gli anziani il tasso di incidentalità è stato quasi del 12 %, a fronte di una media di 7,6 infortuni ogni 100 abitanti di età intermedia tra queste.

A tal proposito una considerazione che dovrebbe indurci ulteriormente a riflettere sull'argomento è la seguente: la solitudine risulta sovente un fattore importante nella dinamica e nell'evoluzione dell'infortunio.

Nel 40 % dei casi mortali la persona era sola in casa al momento dell'incidente. Nella successiva ricostruzione di molti eventi si è accertato che non è stato l'infortunio di per sé a determinare il decesso, quanto piuttosto la mancanza di soccorsi tempestivi.

La geografia delle insidie in casa

L'ambiente potenzialmente più pericoloso risulta la cucina, dove si verificano il 52 % degli infortuni: è la stanza più frequentata da chi passa la maggior parte del tempo in casa, ma anche il luogo dove si concentrano molte fonti di pericolo (elettrodomestici, impianti di cottura, coltelli, detersivi ecc.).

Seguono il soggiorno (9 %), i balconi, terrazzi e giardini (7,6 %) e la camera da letto (6,6 %).

In soggiorno la pericolosità è determinata da pavimenti tirati a lucido e tappeti che possono provocare cadute, ma anche pareti a specchio e mobili con spigoli appuntiti e taglienti giocano un ruolo negativo.

La cucina degli errori
“La cucina degli errori”. Da V. Tatano e S. Zanut, “Impariamo a difenderci dai rischi a casa, a scuola e nel territorio”, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Roma

Nei giardini i problemi risultano fondamentalmente connessi con gli attrezzi da lavoro e con i giochi per bambini, mentre per i terrazzi il pericolo è rappresentato da davanzali non in grado di impedire eventuali cadute verso il basso (parapetti troppo bassi oppure realizzati in modo da poter venire scavalcati facilmente).

Quanto alla camera da letto, il pericolo principale è determinato da coperte, lenzuola e materassi che possono prendere fuoco (per esempio a causa di un mozzicone di sigaretta di chi è abituato a fumare a letto, di scaldini elettrici e termocoperte difettose ecc.).

Con il 5,4 % la stanza da bagno si colloca "solo" al quinto posto di questa graduatoria, dove pavimenti e sanitari scivolosi, medicinali e cosmetici, nonché il connubio acqua-elettricità (assieme all'uso improprio di certi elettrodomestici) sono causa di alta incidentalità.

La prevenzione

La sicurezza in ambito domestico inizia con la prevenzione, dalle "piccole scelte quotidiane", da comportamenti di importanza apparentemente minima.

Alcuni semplici esempi: in casa entra una varietà incredibile di sostanze, più o meno pericolose (per pulire i pavimenti, i piani di cottura, liberare lo scarico del lavello, disinfettare ecc.), di cui sovente ignoriamo le caratteristiche e che quindi non sappiamo utilizzare e conservare in modo corretto. È opportuno quindi leggere sempre con attenzione le istruzioni e conservare questi prodotti in armadietti chiusi e protetti.

Un'attenzione particolare meritano gli impianti (elettrico, idraulico e del gas) e i relativi apparecchi. La realizzazione e la manutenzione di tutti gli impianti domestici va affidata a personale qualificato.

Tutti gli elettrodomestici e le apparecchiature elettriche o a gas devono avere marchiatura CE.

Per non sovraccaricare gli impianti elettrici ed evitare un surriscaldamento che potrebbe causare un incendio, va limitato l'uso eccessivo di prolunghe, riduzioni o prese multiple.

Nell'utilizzare fonti di calore (piani di cottura ed impianti di riscaldamento) bisogna prestare attenzione a non avvicinarvi sostanze combustibili (carta, stoffe ecc.) o infiammabili (acetone, alcool ecc.) perché potrebbero incendiarsi.

Infine una nota relativa alla sigarette. Se lasciate accese, come già evidenziato, possono facilmente provocare un incendio (ma le sigarette fanno male anche per altre ragioni!).

Certamente l'elenco appena proposto non risulta esaustivo e va considerato esclusivamente ai fini di un orientamento generico dei comportamenti quotidiani.

La protezione

Complementare alla prevenzione è la cosiddetta protezione, intesa come una modalità per ridurre le conseguenze di un evento qualora le strategie di prevenzione non avessero sortito l'effetto auspicato.

Anche in questo caso risulta importante la capacità personale di saper intervenire prontamente e correttamente.

Chi scrive ha più volte constatato come molti incendi avrebbero potuto avere effetti notevolmente inferiori se le persone presenti avessero attuato semplici accorgimenti, primo tra tutti l'allontanamento dal luogo per non subire conseguenze.

In questo frangente il detto "la miglior difesa è la fuga" diventa una vera e propria "perla di saggezza".

È quindi necessario poter disporre all'interno dell'abitazione di percorsi liberi, in modo da non ostacolare gli spostamenti in caso di necessità e l'eventuale raggiungimento dell'uscita. Una disposizione razionale dell'arredo, ad esempio, potrebbe garantire questa condizione.

Alle modalità di autoprotezione e, più in generale, a come vada gestita una situazione di emergenza in casa dedicheremo prossimamente uno specifico intervento.

Domotica e sicurezza

Se l'azione di evacuazione è la prima ed istintiva risposta al verificarsi di un incendio, com'è possibile rendersi conto del pericolo in tempo per allontanarsi velocemente?

Ed ancora: se una persona non è in grado di percepire "al meglio" la situazione (perché sta dormendo, si trova in un locale isolato, ha disabilità sensoriali ecc.) come può essere avvisata?

A queste ed altre domande sta cercando di dare una risposta una nuova disciplina, la domotica, il cui fine è coniugare le tecnologie avanzate in ambito domestico con le esigenze di una utenza "ampliata".

Tra i principali ambiti di intervento della domotica rientrano anche la sorveglianza e la protezione di cose e persone.

Un esempio pratico sono gli impianti per rilevare fughe di gas, in grado di dare l'allarme e, contestualmente, intercettare il rilascio indesiderato chiudendo un'apposita valvola.

Ricordiamo anche i sistemi per la rilevazione dei fumi prodotti da un incendio già nelle prime fasi del suo sviluppo. Opportunamente collegati ad un segnale di allarme, questi dispositivi sono in grado di avvisare le persone della situazione di pericolo.

Il segnale di allarme deve ovviamente essere calibrato con molta attenzione sulle capacità percettive delle persone presenti: una persona sorda potrebbe essere allertata con un sistema luminoso oppure, se sta dormendo; con un cuscino vibrante; per un cieco il sistema sonoro risulta certamente più idoneo, ma non è da escludere a priori l'utilizzo contemporaneo di tali modalità, in modo da garantire la massima efficienza anche a fronte delle eventuali modifiche delle capacità percettive indotte da stati di panico.

Questi impianti potrebbero essere anche collegati ad un sistema di telesoccorso ed assistenza per persone sole, anziane, disabili o ammalate, che consente di allertare persone esterne in grado di portare un aiuto.

Le iniziative dei Vigili del Fuoco

Da anni i Vigili del Fuoco sono in prima fila nel promuovere iniziative finalizzate a sensibilizzare la popolazione sul problema della sicurezza domestica.

Queste attività si inquadrano nell'ambito della "cultura della sicurezza" e sono state intraprese dapprima verso i ragazzi, intervenendo nelle scuole mediante il "Progetto scuola sicura", e, recentemente, con una campagna di solidarietà, verso le persone anziane. Nei mesi di luglio ed agosto le caserme dei Vigili del Fuoco sono state aperte proprio per ospitare gli anziani nelle ore diurne, in modo da offrire loro una protezione dalla calura estiva. È stata ovviamente colta l'occasione per parlare anche di sicurezza in casa, consegnando uno specifico opuscolo dal titolo "Consigli per la sicurezza". Ulteriori informazioni sulle iniziative e sulle pubblicazioni dei Vigili del Fuoco si possono trovare nel sito internet www.vigilfuoco.it

* Funzionario del Comando dei Vigili del Fuoco di Pordenone

 

 

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