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Mobilità n. 34 - Anno 6
Volare
Dove le barriere non esistono
a cura di Francesco Smerghetto
Nemmeno pilotare un aeroplano è un'esperienza preclusa alle persone con disabilità motoria. Ce lo dimostrano i "Baroni Rotti", una singolare associazione che, servendosi di aerei ultraleggeri appositamente adattati, offre ai disabili l'opportunità di frequentare corsi di pilotaggio e di conseguire un attestato di volo.
Lo slogan: "Le barriere si rompono, ma ci sono posti dove ce ne sono meno da rompere". Lo dicono senza mezzi termini i Baroni Rotti, associazione che ha dato vita alla prima scuola di volo per piloti disabili nel nostro Paese. Grazie ad essa molte persone con handicap motori sono riuscite a conseguire l'attestato per il volo da diporto e sportivo, dimostrando che, quando la professionalità di chi insegna e la tenacia dell'allievo si uniscono, è possibile andare molto "in alto".
Volare comunque
La disabilità fisica non preclude a priori la possibilità di pilotare un aereo. La convinzione è confortata sia dall'esperienza sia dalle normative che attualmente regolano le attività di pilotaggio di aeromobili.
Con questo punto fermo i Baroni Rotti vogliono promuovere, su tutto il territorio nazionale, il volo non solo come attività ludica ma anche come percorso di crescita personale e come strumento, se del caso, per riappropriarsi della propria autostima. L'auspicio è quello di riuscire a creare altri centri simili, affinché questa opportunità venga offerta anche a chi non può permettersi trasferte di centinaia di chilometri, come oggi avviene.
La scuola di volo
La scuola per pendolari multiassi ed elicottero opera principalmente presso il Centro di Volo Serristori, sede dell'associazione, che si trova a Castiglion Fiorentino - Serristori (AR). La scuola è certificata dall'Aero Club d'Italia e si avvale dell'esperienza di istruttori specializzati nell'insegnamento alle persone con handicap. Gli allievi disabili, tuttavia, non frequentano lezioni speciali, ma seguono, senza distinzioni, il corso assieme agli altri allievi non disabili.
Oltre alla sede principale, sono attive e preposte all'insegnamento alle persone con handicap altre tre scuole in Italia: a Caposile (VE), a Ruvo di Puglia (BA) e a Quarrata (PI).
Ogni anno, presso tutte queste scuole, vengono organizzati due corsi con esame finale in sede. L'esame, pratico e teorico, viene sostenuto da tutti gli allievi che hanno ultimato l'iter di addestramento.
Per potersi iscrivere al corso VDS (volo da diporto o sportivo) per il pilotaggio di aerei ultraleggeri a motore (ULM) bisogna essere maggiorenni, oppure aver compiuto 16 anni ma avere l'assenso, nelle forme stabilite dalla legge, di chi esercita la patria potestà. Inoltre bisogna essere in possesso del certificato di idoneità psico-fisica rilasciato dall'Unità Sanitaria Locale, oppure da un medico specializzato in medicina dello sport (o medicina aeronautica o spaziale), o ancora dall'istituto medico legale dell'Aeronautica Militare.
I requisiti minimi richiesti sono i seguenti: vista non inferiore a 5/10 per ciascun occhio, raggiungibili anche con lenti correttive (in questo caso il certificato dovrà farne menzione e l'uso delle lenti durante il volo si intenderà obbligatorio); campo visivo e senso stereoscopico normali; facoltà uditive adeguate (capacità di percepire la voce ordinaria di conversazione da ciascun orecchio ad una distanza non inferiore a 2 metri, volgendo le spalle all'esaminatore); funzione vestibolare normale; assenza di anomalie psicofisiche incompatibili con l'esercizio dell'attività di volo da diporto o sportivo.
Una volta iscritto al corso, l'allievo è sotto la copertura assicurativa della scuola.
Il programma didattico è costituito da lezioni teoriche e da esercitazioni in volo assieme all'istruttore. Le nozioni da apprendere durante il corso riguarderanno le seguenti materie: aerodinamica, meteorologia, tecnologia e prestazioni degli apparecchi VDS, tecnica di volo, tecnica di decollo e di atterraggio, operazioni ed atterraggi di emergenza, norme di circolazione in volo e norme di sicurezza, principi di legislazione aeronautica.
Adattare il velivolo
Per le esercitazioni pratiche degli allievi disabili l'associazione si serve di velivoli opportunamente adattati.
Un velivolo privo di adattamenti specifici, infatti, non può essere condotto, in tutte le fasi di volo ed in condizioni di sicurezza, da una persona che presenta un deficit motorio di grave entità, quale può essere un para-tetraplegico. Questo perché i comandi di volo sono pensati e dimensionati per l'utilizzo da parte di persone normodotate. Per mettere la persona disabile nelle condizioni di poter pilotare l'aeromobile si devono quindi adattare alle sue capacità di movimento tutti i comandi.
Le modifiche sono molto semplici e qualsiasi tipo di apparecchio può essere adattato senza grandi difficoltà. L'aereo attrezzato per il disabile non perde nessuna delle sue funzionalità, semplicemente i comandi vengono modificati in base alle particolari esigenze del pilota.
Ma quali sono questi adattamenti? La risposta dipende principalmente da due specifiche iniziali: il tipo di velivolo (o meglio: i tipi di comandi che esso presenta) che dovrà essere utilizzato ed il tipo di menomazioni funzionali della persona che dovrà pilotarlo.
Nel progettare e applicare tali dispositivi si dovrà tenere conto di tutta una serie di principi, quali la sicurezza nella gestione del velivolo, l'omogeneità degli sforzi di pilotaggio, il rispetto delle norme aeronautiche ed infine, aspetto non meno importante, l'ergonomia dei vari dispositivi di pilotaggio.
I comandi
I comandi di tipo tradizionale generalmente presenti sui velivoli ULM sono quelli per il rollio ed il beccheggio (azionati dalla barra), per l'imbardata (pedaliera), la manetta (comando a leva o a pomellino), il freno (a leva oppure posto sulla pedaliera). Altri comandi sono quelli per i flap, la pompa elettrica, le luci e la radio. Sono termini tecnici che il Lettore medio non conosce, ma nella sostanza si tratta delle manovre che si effettuano durante il decollo, l'atterraggio ed il volo.
Vediamo alcuni esempi di adattamenti. Ipotizziamo che il velivolo da adattare sia un Tecnam P92 e che il pilota sia paraplegico: il comando tradizionale inutilizzabile sarà la pedaliera. La soluzione è progettare un rinvio del comando di pedaliera che ne permetta il controllo con uno o entrambi gli arti superiori (comando per para-tetraplegici del tipo a volantino o a leva).
Poniamo un altro caso: il velivolo è un Eurofly Firefox, che verrà pilotato da una persona senza l'uso dell'arto superiore destro. I comandi tradizionali che non potrà utilizzare sono manetta e freno. Questo ostacolo può venire aggirato semplicemente trasferendo i dispositivi in questione sulla barra.
L'aereo scuola
Un esempio concreto di come possano venire modificati i comandi di un aeromobile si può trovare in uno degli aerei scuola che l'associazione usa per l'addestramento degli aspiranti piloti disabili.
Il velivolo monta un dispositivo che permette il pilotaggio con il solo uso degli arti superiori, realizzato grazie all'interessamento del Presidente della FIVU (Federazione Italiana Volo Ultraleggero), Erich Kustacher, ed alle conoscenze dell'ingegnere aeronautico Alessandro Paleri, membro dei Baroni Rotti.
La manetta originale, i pedali, e tutto quanto costituisce i comandi "normali" continuano a funzionare assieme al comando manuale, garantendo al copilota o all'istruttore la possibilità di gestire tutte le funzionalità del velivolo.
Il pilota controlla i dispositivi solitamente posti sulla pedaliera servendosi di un comando manuale azionabile con la mano destra: spingendo avanti la leva si dà piede sinistro (imbardata a sinistra), mentre tirando la leva si dà piede destro (imbardata a destra). La rotazione della manopola controlla la manetta. La leva del freno viene prolungata verso avanti per permettere al pilota di raggiungerla anche con la mano sinistra.
Questo sistema è pensato anche per l'utilizzo da parte di persone normodotate: è sufficiente sfilare l'asta di comando, dopo aver svitato due bulloni, e del comando non rimane più traccia. In appena un minuto l'aereo passa così dalla configurazione disabile a quella normale, e viceversa.
È interessante notare che questo adattamento è stato montato già in fase di assemblaggio del velivolo, un Texan Top Class fornito dalla ditta Fly Synthesis. Non si tratta quindi di una modifica alla struttura esistente dell'ultraleggero, ma di un vero e proprio optional che il costruttore è in grado di offrire ai clienti disabili.
Ad oggi sono stati modificati appositamente ed utilizzati dalle scuole, oltre al Texan, anche i velivoli Tecnam P92 e P96, lo Storch di Fly Synthesis ed il Firefox Eurofly.
Soluzioni su misura
Per correttezza e precisione diciamo che non tutti i deficit motori possono venire compensati facilmente con l'impiego di uno o più ausili.
Tuttavia i risultati ottenuti in questi ultimi anni sono comunque più che incoraggianti: i Baroni Rotti ed i loro collaboratori hanno accolto le richieste di molte persone con handicap, anche gravi, e, con adattamenti su misura, a seconda della tipologia di disabilità, sono riusciti a far volare paraplegici, tetraplegici e persone con lesioni neuromotorie ad un arto superiore o inferiore.
Questo è il presente, ma c'è da aspettarsi che in futuro, grazie alle nuove tecnologie, anche chi adesso è costretto a terra potrà prendere il volo.
Per volare
La sede dei Baroni Rotti si trova presso il Centro di Volo Serristori a Castiglion Fiorentino - Serristori (AR). Per informazioni è possibile contattare il presidente dell'associazione, Franco Bentenuti (tel. 338.6703248, email: francobnt@interfree.it), oppure visitare il sito www.baronirotti.net
Per quesiti di carattere tecnico sulle modifiche dei velivoli si può contattare l'ingegner Alessandro Paleri all'indirizzo email alpaleri@tin.it
Segnaliamo anche la scuola di volo da diporto sportivo Il Pinguino di Quarrata (PT), che recentemente ha seguito l'esempio dei Baroni Rotti e si è attrezzata con apparecchi e infrastrutture per allievi portatori di handicap. Per informazioni: tel. 0573.734376, email: info@pinguinovds.it sito web: www.pinguinovds.it
Chi cerca informazioni di carattere più generale sul volo ultraleggero in Italia troverà utili il sito della Federazione Italiana Volo Ultraleggero (www.fivu.it) ed il portale del volo da diporto sportivo Aviazione Leggera OnLine (www.ulm.it).
In internet è presente anche il sito della International Wheelchair Aviators, organizzazione che raggruppa piloti disabili (e non) di tutto il mondo: www.wheelchairaviators.org
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