Mobilità Sommario numero 37 del 2005


Visita anche :

Tecnologie

La patente, la legge e il mercato

di Antonio Ridolfi

È oramai diffusa la nuova patente di guida, quella che assomiglia ad una carta di credito. È la nuova patente europea, cioè dello stesso formato e compilata con gli stessi standard in tutta la Comunità Europea. Cosa è cambiato per le persone con disabilità e per le patenti speciali di guida? E soprattutto, quello che è ammesso dalla legge è poi disponibile sul mercato? Tentiamo di capirlo sfogliando le disposizioni comunitarie in materia di patenti speciali.

(Foto Guidosimplex)

Fino a pochi anni fa nelle patenti speciali veniva descritto per esteso anche l'eventuale adattamento obbligatorio e vi si trovavano diciture quali, ad esempio, "cambio automatico", "freno a lungo braccio", "acceleratore al volante" ecc. La patente speciale non era quindi comprensibile, quando si viaggiava all'estero, ad eventuali controlli.

Con il recepimento della Direttiva comunitaria che ha istituito la patente europea, anche le descrizioni degli adattamenti devono essere sostituite, nei nuovi permessi di guida, da codici numerici che sono i medesimi in tutti i Paesi aderenti all'Unione Europea.

I codici

Come abbiamo detto esiste un numero di codice per ciascun adattamento finora tecnicamente possibile. Ma facciamo qualche esempio:
20.13: Freno azionato dal ginocchio
20.14: Freno di servizio con comando elettrico
25.01: Pedale dell'acceleratore adattato
25.03: Pedale dell'acceleratore a bilanciere
25.04: Acceleratore manuale
25.05: Acceleratore azionato dal ginocchio
25.06: Servo acceleratore (elettronico, pneumatico ecc.)
25.07: Pedale dell'acceleratore a sinistra del pedale del freno
40.09: Sterzo ai piedi
40.10: Sterzo adattato in altra maniera (joystick o altri dispositivi)
40.11: Pomello sul volante
40.12: Ortesi per mano sul volante
40.13: (Uso del volante) Con ortesi

Cerchiello sopra il volante
Cerchiello sopra il volante

Gran parte di questi adattamenti sono già disponibili e sono anche già stati approvati dal Centro superiore ricerche e prove autoveicoli e dispositivi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Vediamo più concretamente cosa il mercato offre per ciascun gruppo di adattamenti. Ogni gruppo raccoglie adattamenti fra loro omogenei.

Cambio di velocità adattato

Gli adattamenti al cambio ammessi sono indicati nei codici della famiglia 10. Vi sono inclusi, fra gli altri, il cambio automatico, il cambio elettronico e l'adattamento della leva del cambio.

La quasi totalità delle case automobilistiche sta producendo vetture munite di cambi automatici di tipo evoluto sia sulle versioni con motore diesel che su quelle a benzina. Anche in Italia la disponibilità di veicoli con cambio automatico è molto aumentata rispetto a pochi anni fa. Su questo tipo di tecnologia le aziende che adattano i veicoli per i disabili possono intervenire esclusivamente adeguando la leva del cambio alla presa della mano o dell'arto (superiore o inferiore) del guidatore.

Frizione

Cerchiello sotto il volante
Cerchiello sotto il volante

Le aziende produttrici di adattamenti hanno svolto in questi anni un lavoro molto significativo realizzando una buona varietà di "servofrizione", da quelle di tipo pneumatico a quelle elettroniche. Le persone a cui è stato prescritto questo codice quindi non hanno che l'imbarazzo della scelta.

Sistema di frenatura

Questi sistemi, codificati nella famiglia 20, consentono anche a persone che hanno una forza di frenatura residua molto poco efficace sul normale pedale del freno di continuare a guidare nella configurazione normale della vettura e del modo di guida. C'è spesso necessità di un'elevata personalizzazione del sistema di frenatura. Non a caso sono ammesse e codificate numerose soluzioni che vanno dall'allargamento del pedale all'inversione dello stesso, dal freno di servizio manuale al freno di soccorso integrato al freno di servizio fino al freno azionabile con il ginocchio.

Tutti questi adattamenti, è quasi superfluo sottolinearlo, non sono mai di serie, ma richiedono l'intervento di un'officina specializzata nell'installazione di dispositivi comunque disponibili sul mercato.

Sistema di accelerazione

Centralina sul volante
Centralina sul volante

Assieme all'adattamento del sistema frenante, le soluzioni alternative del sistema di accelerazione sono le più richieste e diversificate. C'è una sostanziale omogeneità fra quanto offre il mercato e quanto è codificato dalla Comunità Europea. Non è disponibile solo il diffusissimo acceleratore a cerchiello, ausilio adottato da moltissime persone con impedimento all'uso degli arti inferiori, ma anche altri sistemi che rispondono alle capacità residue di una gran varietà di persone: il pedale dell'acceleratore con soletta, l'acceleratore manuale, quello azionato dal ginocchio e altri.

Sistemi combinati

Ai sistemi combinati di frenatura e di accelerazione adattati non viene prestata molta attenzione dal mercato, forse per gli ancora elevati costi di progettazione e realizzazione, soprattutto in rapporto al numero dei potenziali utenti, o forse perché si tratta di soluzioni ancora poco note ai disabili e alle stesse commissioni mediche locali. Rientra in questa famiglia di codici l'acceleratore e freno manuale con guida di scorrimento, cioè una sorta di monoleva che consente sia di accelerare (tirandola indietro) che di frenare (spingendola in avanti).

Dispositivi di comando

Forcella al volante
Forcella al volante

Le soluzioni più note in questo gruppo di dispositivi sono le cosiddette "centraline", cioè "scatolette" dove si riuniscono vari comandi - luci, frecce, tergicristallo - in modo che siano più facilmente raggiungibili.

Ma in questo gruppo sono comprese anche forcelle, pomelli e ogni altro ausilio che consenta di impugnare e governare meglio sia lo sterzo che ogni altro comando presente sul veicolo.

Sistemi di direzione

In questo gruppo di ausili, dalla semplice indicazione del servosterzo standard al più complesso joystick, troviamo la reale possibilità di condurre una vettura anche per le persone con gravi e gravissime disabilità. Si pensi, oltre al già citato joystick, alla possibilità di installare volanti di diametro ridotto, verticali, orizzontali, oppure prevedere addirittura il volante con sterzo a piede.

Specchietti retrovisori

Sembra un adattamento banale, ma non lo è affatto per le persone con sordità o con problemi di rigidità del collo. Uno specchietto adeguato alle caratteristiche del guidatore porta un indubbio beneficio in termini di sicurezza alla guida.

In questo gruppo di codici troviamo, ad esempio, lo specchietto retrovisore esterno installato sul parafango, quello interno supplementare, quello panoramico e per l'"angolo morto", utile in particolare nei sorpassi.

Sedile del conduttore

Questo è davvero un capitolo inesplorato in cui gli addetti alla riabilitazione potrebbero trovare tante soluzioni per i loro pazienti con patologie particolari; l'industria degli adattamenti dovrebbe però proporre qualcosa in più rispetto ad ora. Poter disporre di un sedile non solo confortevole ma che permetta una guida più sicura ed efficiente presuppone talvolta uno studio ergonomico non sempre alla portata di tutti. Il sedile modificato finisce quindi per essere utilizzato solo per risolvere problemi di statura.

Adattamenti dei motocicli

Adattamenti al manubrio
Adattamenti al manubrio

Le disposizioni comunitarie prevedono anche i codici degli adattamenti obbligatori sui motocicli, che devono essere quindi riportati nella patente A o B speciale.

Una recente direttiva del Comitato tecnico operante presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha legato i subcodici di questa famiglia alle indicazioni che le commissioni mediche locali prescrivono ai fini dell'idoneità della conduzione delle moto.

Vale la pena di ricordare i principali adattamenti codificati: adattamento del freno azionato dalla mano (ruota anteriore), del freno azionato con il piede (ruota posteriore), della manopola di accelerazione, cambio di velocità manuale e frizione manuale (adattati), specchietto retrovisore adattato, dispositivi di comando adattati (indicatori di direzione, fanali, segnalatore acustico ecc.), altezza della sella che permetta al conducente di toccare il suolo con ambedue i piedi contemporaneamente.

Per un approfondimento sulle soluzioni tecniche disponibili rimandiamo allo specifico dossier pubblicato da questa rivista nel numero 33 e consultabile anche sul web nel sito di Mobilità.