Mobilità Sommario numero 38 del 2005


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Notizie varie

In breve

a cura di Francesco Smerghetto

Permessi lavorativi: ancora sulla tredicesima

Nell'ultimo numero di Mobilità abbiamo dedicato un approfondimento alla questione dei permessi lavorativi per i lavoratori disabili e per i familiari di persone con grave handicap.

Riportavamo un parere del Ministero del Lavoro nel quale si sosteneva che i permessi lavorativi previsti dall'articolo 33 della Legge 104/1992 non devono incidere negativamente sulla maturazione della tredicesima mensilità e delle ferie. Al parere non avevano dato seguito i principali istituti previdenziali (INPS e INPDAP). Nel frattempo ci sono state alcune novità.

L'INPS, con proprio messaggio n. 013032 del 24 marzo 2005, ha affrontato per la prima volta l'argomento che interessa i suoi assicurati.

L'INPS in premessa riporta, a nostro avviso in modo non corretto, il parere del Ministero del Lavoro, ma sottolinea che la quota parte della tredicesima mensilità è già compresa nell'indennità giornaliera (o oraria) che viene corrisposta dall'Istituto ai lavoratori che fruiscono dei permessi lavorativi. Pertanto tale quota di tredicesima non deve essere corrisposta dal datore di lavoro.

Per quanto riguarda invece le ferie, l'INPS precisa che la questione non è di propria pertinenza, in quanto la regolamentazione delle ferie si trova all'interno dei singoli contratti collettivi di lavoro.

Sugli stessi aspetti si è pronunciato anche il Dipartimento Funzione Pubblica (nota dell'8 marzo 2005), organo di riferimento per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, forte di un parere dell'Avvocatura dello Stato.

Nemmeno il Dipartimento affronta la questione della maturazione delle ferie per chi fruisce dei permessi lavorativi per l'assistenza di un familiare con handicap grave. Si limita a precisare, e ad invitare le singole Amministrazioni a rendere omogeneo l'indirizzo, che i permessi lavorativi non debbono incidere negativamente sulla maturazione della tredicesima mensilità.

Perugia accessibile

la copertina di PERUGIA Accessibile

È fresco di stampa il volume "PERUGIAccessibile", pratico vademecum per turisti e residenti della bella città umbra. La guida, veramente completa, inizia con alcuni cenni storici per poi passare alle informazioni di carattere più pratico, come quelle su trasporti e servizi per la mobilità, parcheggi, servizi igienici pubblici ecc.

Numerose e di ogni tipo sono le strutture recensite: alberghi, ristoranti, agriturismi, biblioteche, teatri, musei ed altre ancora. Per ognuna vengono forniti i recapiti, una breve descrizione e - come consuetudine per pubblicazioni di questo tipo - il grado di accessibilità.

Utile la piantina della città con le indicazioni dei servizi fondamentali ed interessante - anche se estremamente concisa - la parte riguardante gli itinerari alla scoperta del centro storico.

Il volume può essere richiesto all'Ufficio delle Politiche delle Differenze e delle Pari Opportunità (Palazzo Priori, in Corso Vannucci), all'Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica (in Piazza IV Novembre) e presso gli sportelli Infocom.
La guida sarà disponibile anche nel sito del Comune di Perugia: www.comune.perugia.it

Nei parchi astigiani

Una buona notizia per le persone con difficoltà motorie che amano stare a contatto con la natura. A marzo l'Ente Parchi Astigiani ha presentato il nuovo percorso naturalistico, ora interamente accessibile, della Riserva naturale speciale di Valleandona, Valle Botto e Valle Grande.

Gli interventi di adeguamento del territorio hanno permesso di abbattere le barriere architettoniche che avrebbero altrimenti precluso alle persone con limitata mobilità il patrimonio naturalistico e paleontologico della riserva.

Il parco si è dotato inoltre di 3 autovetture munite di pedana per la salita e la discesa e di 2 carrozzine elettriche in grado di muoversi anche su terreni sconnessi.
Per informazioni: tel. 0141.592091, email: enteparchi@parchiastigiani.it sito web: www.parchiastigiani.it

La farmacia per tutti

Da Bologna parte un'iniziativa da seguire con attenzione. L'obiettivo è rendere le farmacie comunali completamente accessibili e fruibili, in piena autonomia, da disabili motori, non vedenti, ipovedenti e in generale da tutta l'utenza. È la sfida lanciata dalla società Admenta, che sta acquisendo le farmacie comunali, attraverso il progetto nazionale "La farmacia comunale è la farmacia per tutti". La prima è stata inaugurata da poco proprio a Bologna, in Piazza Maggiore.

Dopo una mappatura delle barriere presenti nei punti vendita, alcuni gruppi di lavoro hanno stabilito le linee guida per l'accessibilità globale delle farmacie. L'iniziativa coinvolgerà progressivamente 162 farmacie dislocate in 60 Comuni italiani. L'intento è quello di giungere entro il 2007 a 155 punti vendita accessibili.

Gli interventi previsti dal progetto riguardando non solo l'installazione di scivoli, parapetti e porte automatiche, ma anche l'impiego di dispositivi tecnologici per orientare ed informare i clienti disabili. Verranno utilizzati avvisatori acustici, particolari tappetini che permetteranno ai non vedenti di individuare agevolmente gli accessi alla farmacia, mappe tattili per orientarsi negli ambienti più ampi, guide di accompagnamento sui pavimenti interni per raggiungere il banco, ma anche etichette recanti informazioni sui medicinali trascritte in Braille, nonché lenti di ingrandimento e display ad alta visibilità per gli ipovedenti.

Neopatentati speciali

Di patente A speciale e di adattamenti per la guida di motocicli abbiamo già parlato nella nostra rivista (vedi Mobilità n. 7, 33 e 34, consultabili anche nel sito). Ora vi segnaliamo un piccolo ma significativo evento: il 22 marzo scorso, presso la Motorizzazione Civile di Faenza (RA), un paziente del Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio (BO) è riuscito a superare l'esame di guida e a conseguire la patente A speciale. L'esame prevedeva una prova di abilità da svolgersi in un circuito chiuso oltre alla consueta guida nei percorsi cittadini.

Il centauro, con amputazione di arto inferiore sinistro, guidava la Ducati ST4 adattata che abbiamo già avuto modo di descrivere. Ricordiamo brevemente le modifiche apportate al mezzo: la leva del cambio è stata portata a destra, il comando del freno posteriore è stato trasferito sul manubrio, a sinistra, ed il cavalletto prevede ora l'azionamento manuale. La moto, grazie all'interessamento di Ducati Motor, ha superato con esito positivo il collaudo in unico esemplare e potrà quindi circolare regolarmente sulle strade.

Purtroppo la casa bolognese sembra ancora l'unica, nel panorama motociclistico italiano, a dimostrare una certa attenzione nei confronti della clientela con disabilità.

Quale moto?

Il Moto Club Trecenta si era distinto nel 2004, annata che si è poi rivelata campale per gli aspiranti motociclisti italiani con disabilità, per aver organizzato il convegno "Motociclismo e Handicap", al quale aveva preso parte attivamente anche il nostro direttore Carlo Giacobini.

La discussione allora era incentrata soprattutto sull'aspetto normativo della questione. Vi sono stati poi sviluppi interessanti e positivi, come testimonia la notizia precedente, sebbene rimangano alcune perplessità e punti poco chiari che non mancheremo di analizzare nei prossimi numeri.

Ora che questo muro è stato abbattuto e che la patente A speciale è un traguardo un po' meno remoto, è opportuno prendere in esame anche questioni più tecniche: quale moto e quali ausili per il motociclista con disabilità?

A queste domande si cercherà di dare una risposta durante l'incontro organizzato dal moto club veneto in occasione di "Trecentallora", raduno che si terrà dal 1 al 5 giugno a Trecenta (RO). L'appuntamento, aperto a tutti, è in programma sabato 4 giugno alle ore 20.
Maggiori informazioni nel sito del moto club: www.motoclubtrecenta.it

Un progetto di ampio respiro

Nel numero scorso abbiamo visto come molti scienziati stiano studiando varie possibilità per comandare un computer direttamente con il "pensiero" e come una delle sfide sia riuscire a trasmettere comandi complessi nella maniera più naturale, intuitiva e veloce possibile.

Al dipartimento di Bioingegneria del Politecnico di Milano si è trovata una via alternativa, che invece degli impulsi cerebrali sfrutta un'altra attività altrettanto naturale: il respiro.

Whisper - così è stato chiamato il dispositivo, ancora in fase di sperimentazione - utilizza un congegno elettronico, semplice e dai costi contenuti, in grado di rilevare le variazioni di temperatura dell'aria che entra ed esce dal naso o dalla bocca. I sensori interpretano i segnali dell'attività respiratoria in una sequenza di segnali "lunghi" e "brevi". Un funzionamento simile, per molti versi, a quello del codice Morse.

Con il flusso d'aria, facilmente modulabile, è quindi possibile comporre parole e trasmettere comandi. La respirazione viene così a sostituire, seppure solo parzialmente, la normale tastiera del Pc.
Altre informazioni nel sito del Politecnico di Milano: www.polimi.it

La comunicazione aumentativa

una tastiera speciale

La Comunicazione Aumentativa ed Alternativa (CAA) si propone di compensare, attraverso particolari tecniche, gli handicap di persone che non possono servirsi dei normali canali comunicativi (linguaggio orale e scrittura). Per sfruttare le capacità residue dell'individuo si fa uso di immagini, gesti, dispositivi informatici che aiutano la persona a comunicare e a riacquistare la propria indipendenza.

Per far conoscere queste possibilità, che Mobilità aveva presentato anni or sono (n. 18/2001), e per dare modo alle persone impegnate in queste pratiche di confrontarsi, il 27 e 28 maggio, presso il Centro Congressi dei Magazzini del Cotone di Genova, si terrà la Prima Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa ed Alternativa.

L'evento è organizzato dalla sezione italiana della ISAAC (International Society for Augmentative and Alternative Communication).

Maggiori informazioni nel sito www.isaacitaly.it o presso la segreteria organizzativa: tel. 010.5957060, email: segreteria@bccongressi.it