Mobilità Sommario numero 38 del 2005


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Progettare

Dammi un indizio!

di Eugenia Monzeglio*

La chiamano progettazione "sensoriale" o "multisensoriale", il che la fa sembrare qualcosa di astratto e un po' astruso. E invece si tratta di applicazioni molto concrete e utili, in particolare, ma non solo, nella realizzazione e gestione di spazi esterni, di percorsi, di aree verdi o di servizio.

percorso per non vedenti

Normalmente quando si progettano spazi interni ed esterni si considera che l'utente medio usi prevalentemente il senso della vista, che si ritiene sempre integro ed insostituibile. Anche quando si adottano segnali di tipo acustico non sempre si considera l'ipotesi che l'utente possa essere privo dell'udito: mancando quel senso non avrà le informazioni e le segnalazioni su cui possono contare tutti gli altri.

Considerando questi possibili limiti, la progettazione multisensoriale aspira ad agevolare l'autonomia e l'indipendenza nell'uso e nella gestione dello spazio da parte di tutte le persone, compresi i soggetti che presentano limitazioni motorie o sensoriali.

Ma come fare? La soluzione è fornire informazioni ambientali e segnali, anche diversi fra loro, individuabili con tutti i sensi, basandosi sulla "caratterizzazione sensoriale".

La caratterizzazione sensoriale

Il cardine di una progettazione attenta a chi presenta disabilità dei sensi è costituito dalla cosiddetta "caratterizzazione sensoriale", una forma di segnaletica che non si fonda solo sulla scrittura e sulla vista, ma fa ricorso ad un complesso integrato di informazioni tattili, acustiche, visive, olfattive, termiche.

Operativamente questo tipo di caratterizzazione viene realizzata utilizzando indizi ed accorgimenti di vario genere, percepibili attraverso l'intero apparato sensoriale umano.

Una delle possibilità di concretizzare la progettazione sensoriale è data da un uso attento dei materiali, che possono essere scelti proprio in virtù delle loro caratteristiche visive, tattili e sonore.

Le caratteristiche visive, individuabili con la vista o, per gli ipovedenti, con il residuo visivo, si basano innanzitutto sul contrasto cromatico (colori nettamente distinti) o tonale (chiaro su scuro e viceversa) delle superfici.

È poi consigliabile la diversificazione dei materiali (ad esempio, l'accostamento di materiali con colori diversi) oltre alla diversificazione delle forme (materiali uguali di forme diverse).

Le caratteristiche tattili, che si rivelano col tatto (tocco delle mani, contatto con la suola delle scarpe), si basano ancora sulla diversificazione dei materiali, accostando materiali diversi, differenziandone la superficie (rilievi, affossamenti, zigrinature) e sfruttando le sensazioni comunicate dai materiali (morbidezza, durezza, scivolosità, asperità).

Le caratteristiche sonore, percepibili con l'udito, si basano sostanzialmente su una diversa sonorità dei materiali al calpestio o al contatto della punta del bastone.

Il ricorso alla caratterizzazione sensoriale può contribuire alla realizzazione di spazi aperti accessibili, fornendo agli utenti un sostegno determinante per mantenere la direzione e percepirne i cambiamenti sul piano orizzontale (svolta a destra, svolta a sinistra, intersezione di percorsi), come pure segnalare un punto di interesse o un servizio.

Ma la caratterizzazione sensoriale può essere utile anche per individuare potenziali pericoli, come attraversamenti stradali, cambi di livello, presenze di depressioni o di sporgenze.

Può inoltre tenere viva o sollecitare l'attenzione, specie nei confronti di persone disattente, con difficoltà visive o troppo vivaci e con scarsa consapevolezza del pericolo (bambini).

Muoversi in città e nel verde

Proviamo ora a pensare concretamente ad una persona con disabilità sensoriale o con difficoltà di orientamento e concentrazione che voglia muoversi da sola in città o nel verde pubblico. Quali saranno i segnali che lo renderanno più autonomo, più capace di orientarsi, più in grado di integrarsi nel territorio?

Nel caso della mobilità autonoma in spazi urbani aperti le caratterizzazioni sensoriali più utili sono incentrate sull'uso combinato degli indizi acustici, tattili, olfattivi e visivi.

Attraverso il senso acustico si ricevono informazioni sulla morfologia e sulla collocazione degli oggetti e degli arredi di un ambiente. In questo caso quindi gli indizi acustici principali sono costituiti dalla volumetria e dai materiali usati, che possono modificare sensibilmente l'ambiente sonoro.

Informazioni si ricevono anche da altri elementi sonori, quali il rumore del traffico o la presenza di una sorgente sonora costante (ad esempio una fontana), utili come linee guida acustiche. Importanti informazioni percepibili con l'udito e sfruttabili per l'orientamento si ottengono ad esempio battendo un bastone su materiali a risonanza diversa.

Gli accorgimenti tattili sono rappresentati da tutti quegli elementi facili da percepire e seguire con l'uso delle mani, dei piedi e del bastone lungo (per i non vedenti).

Importanti informazioni tattili, come già detto, possono essere comunicate operando in maniera opportuna sulla scelta dei materiali utilizzati per realizzare pavimentazioni e pareti e le loro tessiture superficiali. Un muro può ad esempio funzionare da linea guida per mantenere la direzione parallela ad un marciapiede.

L'indizio olfattivo sfrutta odori e profumi come elementi di segnalazione o punti di riferimento per il riconoscimento e per l'orientamento in un luogo. L'impiego di essenze vegetali con un profumo forte e facilmente riconoscibile può supportare l'orientamento in spazi aperti (ad esempio parchi urbani), nei quali la guida naturale fornita ai non vedenti dal profilo dell'edificato viene meno. Può essere efficace pure il ricorso a materiali odorosi, come legni resinosi, che possono essere utilizzati con efficacia come elementi di segnalazione.

L'indizio visivo, utile a chi ha problemi di udito, di abbassamento della vista o di forte distrazione, utilizza elementi che rinforzano la normale percezione visiva e si basa principalmente su elementi quali i contrasti cromatici e le caratteristiche dell'illuminazione naturale ed artificiale, adottati per aiutare l'orientamento e la percezione degli ostacoli.

Garantire la presenza e l'efficacia di tutti questi indizi è indispensabile per raggiungere l'obiettivo prioritario della progettazione sensoriale: consentire a tutti di sperimentare maggiori esperienze sensoriali, provando sensazioni più numerose e più intense che possano compensare eventuali handicap della persona, migliorandone così l'autonomia.

* Architetto