Il trasporto scolastico di Carlo Giacobini
Un altro anno scolastico è alle porte con le aspettative e i problemi di sempre. Uno di questi è l'organizzazione del trasporto da casa a scuola e viceversa per le persone con disabilità, un servizio che dovrebbe essere garantito ma che spesso le famiglie si trovano invece a dover conquistare. Riteniamo quindi utile ricordare quali siano le norme che rendono possibile l'esigibilità di questo diritto.
Ottenere la patente nautica è per le persone disabili interessate una corsa ad ostacoli. Complici talvolta il pregiudizio e più spesso una normativa ambigua che si presta ad interpretazioni restrittive. Ma qualche novità, ci auguriamo positiva, si profila all'orizzonte.
Un bagno su misura di Sophie Corbetta
Tra gli ambienti domestici il bagno è quello in cui l'esigenza di autonomia si avverte maggiormente. La particolarità e la complessità del locale, assieme alla molteplicità di azioni che vi si svolgono, possono renderne problematico l'adeguamento alle esigenze di una persona con difficoltà motorie. Con una progettazione attenta e scelte oculate è però possibile assicurarsi un buon livello di indipendenza scongiurando al contempo lo sgradevole "effetto ospedale".
In Madagascar di Roberto Vitali
Alcuni giorni lontano dalla quotidianità, su una bellissima isola con una natura rigogliosa, spiagge da sogno ed un popolo cordiale. Il nostro collaboratore è rimasto stregato dal Madagascar e, contagiato dal "mal d'Africa", non aveva molta voglia di tornare in Italia... ma ha dovuto farlo, ed ora ci racconta questa magica esperienza.
Per lavorare e consumare di Francesco Smerghetto
Tra le tante iniziative nate in occasione dell'Anno Europeo delle Persone con Disabilità ve n'è una - teoricamente innovativa - che vede la partecipazione di alcune importanti società multinazionali. L'obiettivo del progetto è di grande valore: favorire con interventi di vario tipo l'inserimento dei portatori di handicap nel mondo del lavoro e in quello del consumo. Un esempio che ogni azienda, anche se piccola, può seguire.
Una storia iniziata male quella del quarto ponte sul Canal Grande, un'opera che nell'intento dei committenti e dei progettisti doveva lasciare la traccia della nostra epoca nella città più bella del mondo. Una traccia che non contemplava però le persone anziane o con disabilità: il progetto iniziale era inaccessibile alla parte più debole della cittadinanza. Ora la soluzione - dopo tante polemiche - si è trovata.
In rete per superare l'handicap
È un'idea che nasce da lontano. Ha origine nel momento stesso in cui le principali associazioni italiane di persone disabili e di loro familiari decidono di unirsi in una federazione. Uno dei punti salienti del loro programma è sviluppare e promuovere la circolazione delle informazioni, delle idee, dei progetti e delle iniziative. A distanza di anni ci siamo: Superando.it è in linea e funziona ogni giorno meglio.
Sociale a pagamento a cura della Redazione
Molti Lettori lamentano il fatto di trovarsi sempre più spesso a dover pagare, in tutto o in parte, servizi assistenziali che fino a qualche tempo fa erano gratuiti. Altri ancora segnalano disparità di trattamento fra un comune e l'altro per lo stesso tipo di servizio. Forse non a tutti è chiaro che cosa stia accadendo in Italia sul fronte sociale. Forse non è chiaro nemmeno a chi le politiche sociali le sta attuando. Tentiamo di fare luce sul quel poco che vi è di certo.
I congedi parentali: novità
Su queste colonne affrontiamo regolarmente il tema delle agevolazioni riservate ai lavoratori che assistono persone con handicap grave come pure agli stessi disabili lavoratori. Ne parliamo spesso perché è un argomento molto sentito dai Lettori, ma anche perché c'è sempre qualche novità da segnalare. L'ultima, in ordine di tempo, è una importante sentenza della Corte Costituzionale.
La mutola palermitana di Antonio Tripodi
Una donna non udente nella Palermo del '700: è la figura, complessa e drammatica, che Dacia Maraini ritrae nel bel romanzo "La lunga vita di Marianna Ucrìa". La profondità del testo, come spesso accade, va però persa nella trasposizione cinematografica del regista Roberto Faenza: un'altra occasione mancata per il cinema italiano.