

a cura di Francesco Smerghetto

Il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, raccolta l'istanza dell'Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole (UNACOMA), ha finanziato AMADI (Automazione Macchine Agricole per Disabili), il progetto per l'avvio di un'attività sperimentale volta allo studio di dispositivi tecnici che corrispondano ai requisiti di adattamento di trattori e macchine operatrici agricole previsti dalla patente speciale.
Il presupposto per l'uso delle macchine agricole da parte dei disabili è il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 17/01/05, che ha dato attuazione all'articolo 124 del Codice della Strada secondo cui è possibile, per le persone disabili, guidare macchine agricole opportunamente adattate.
Il progetto AMADI è stato affidato all'Istituto Sperimentale per la Meccanizzazione Agricola CRA - ISMA con la collaborazione dell'UNACOMA, dell'Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola (ENAMA) e della FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap).
Partito nel gennaio 2005, il progetto ha seguito una prima fase sperimentale, in cui, nel corso di due incontri dedicati, le persone disabili hanno avuto occasione di evidenziare ai tecnici ed al gruppo di lavoro AMADI, mediante prove e simulazioni, le proprie esigenze di mobilità e operatività rispetto al mezzo meccanico.
Rilevate le necessità di modifica dei modelli di serie per la guida della trattrice, il gruppo di lavoro ha poi elaborato soluzioni tecniche compatibili appunto con i requisiti previsti dalla patente speciale e per la realizzazione di prototipi adattati.
Gli obiettivi del progetto - lo studio dei dispositivi di adattamento delle macchine operatrici agricole - hanno stimolato l'interesse e la partecipazione di tre aziende costruttrici leader del settore, CNH Gruppo FIAT, LANDINI e SAME, che hanno offerto le trattrici agricole per la realizzazione di prototipi esemplificativi. Tali prototipi saranno esposti, nello spazio dedicato ad AMADI, all'Esposizione Internazionale delle Macchine Agricole (www.eima.it), che si svolgerà a Bologna dal 12 al 16 novembre.
Il 5 settembre scorso a Roma ed in tutta la provincia è entrato in funzione +Bus, un nuovo servizio di trasporto a chiamata riservato alle persone con disabilità. Il servizio, per il quale vengono impiegati 50 minibus adattati e con assistente a bordo, è attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 22 ed il sabato dalle ore 15 alle 24. È possibile tuttavia richiedere interventi straordinari per gli spostamenti nei giorni festivi o negli orari non previsti.
Per usufruire (gratuitamente) di +Bus è necessario presentare una apposita domanda assieme alla documentazione attestante la condizione di disabilità. I trasferimenti andranno poi prenotati telefonicamente al numero verde 800.979796.
Maggiori informazioni ed il modulo per la domanda possono essere richiesti al numero sopracitato e nel sito della Provincia di Roma: www.provincia.roma.it

Anche nel centro storico di Venezia verranno garantiti spostamenti agevoli alle persone con difficoltà motorie. Non con i bus, ovviamente, ma con i motoscafi del servizio di trasporto pubblico.
Tra i vari interventi promossi dal Comune della città lagunare in favore dell'utenza con disabilità vi è infatti anche la creazione di una piccola flotta di imbarcazioni accessibili.
Il primo di questi motoscafi ha iniziato a solcare le acque della laguna lo scorso agosto. Entro un anno dovrebbero entrare in funzione altre 13 unità.
All'ideazione dei nuovi motoscafi hanno collaborato associazioni di disabili, tecnici del Comune e di Actv, l'azienda trasporti locale. I mezzi presentano notevoli migliorie rispetto a quelli precedenti: innanzitutto il dislivello tra l'imbarcazione ed il pontile viene notevolmente ridotto e non è mai superiore, anche nelle condizioni peggiori dovute alla marea o al carico, ai 15 centimetri. Chi si muove in carrozzina, inoltre, può ora viaggiare comodamente ed in sicurezza in un apposito spazio coperto.
Altre caratteristiche sono un corrimano più pratico ed esteso e i dispositivi acustici e visivi che segnalano le fermate, molto utili per le persone con deficit sensoriali.
Per informazioni è possibile contattare l'Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano: tel. 041.2722111, email: direzione@actv.it - sito web: www.actv.it
Quali sono gli ausili in commercio, come si usano, dove si possono provare ed acquistare? A queste e a molte altre domande è possibile trovare una risposta nel volume "Assistive Technology - Tecnologie di supporto per una vita indipendente". È un'opera estremamente completa perché copre, grazie al contributo di professionisti dei vari settori, tutti gli aspetti riguardanti il mondo degli ausili e delle tecnologie per l'autonomia.
Il manuale descrive in maniera particolareggiata le varie tipologie di prodotti (per la persona in casa e nell'ambiente esterno, per lo sport, per l'informazione ecc.) accompagnando sempre l'informazione tecnica con un adeguato supporto di natura normativa. Si sofferma poi sulla situazione del mercato in Italia, sui vari passaggi necessari per entrare in possesso di un ausilio e mantenerlo (prescrizione, fornitura, garanzia ecc.) e sugli aspetti fiscali. Tra i molti interventi interessanti non mancano quelli dedicati alle norme di sicurezza e qualità.
"Assistive technology - Tecnologie di supporto per una vita indipendente", a cura di Annalisa Morini e Fiorenza Scotti. Maggioli, Rimini 2005. Pagine 271. Euro 28,00. ISBN 88 387 2334 6.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8 agosto scorso è stato pubblicato il Decreto del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie dell'8 luglio 2005 recante i "requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici".
Queste indicazioni, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in passato, diventano quindi legge: entro 12 mesi le Amministrazioni pubbliche dovranno pertanto adeguare siti, servizi ed apparecchiature ai principi stabiliti nel decreto. Questo per garantire l'accessibilità che, nella definizione data dal legislatore è la "capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari".
Il testo del Decreto può essere scaricato dal portale del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie: www.innovazione.gov.it
Anche i privati, se lo vorranno, potranno uniformarsi alle disposizioni e fregiarsi quindi del logo che certifica il livello di qualità del servizio; per farlo devono registrarsi presso il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione). Lo stesso CNIPA, con Deliberazione del 15 settembre 2005, ha anche provveduto ad istituire l'elenco dei valutatori dell'accessibilità.
Le persone giuridiche interessate all'iscrizione nell'elenco - che potrà essere consultato nel sito www.cnipa.gov.it - dovranno presentare l'apposita domanda "dimostrando di possedere requisiti di garanzia di imparzialità ed indipendenza, disponibilità di figure professionali esperte nonché di adeguata strumentazione per l'applicazione delle metodologie di verifica tecnica e soggettiva".

Disabili e Lavoro Lombardia è il nuovo sito creato dall'Agenzia Regionale per il Lavoro della Lombardia con l'intento di agevolare l'inserimento lavorativo delle persone disabili.
Chi si aspetta di trovarvi annunci di lavoro rimarrà deluso, perché i contenuti offerti dal portale sono di altro tipo: grande spazio viene dato agli aspetti normativi, all'orientamento ed alle varie opportunità di formazione.
Ma la sezione più interessante - e probabilmente più utile - è quella denominata "Via del lavoro", che fornisce alcuni suggerimenti pratici su come muoversi per trovare un'occupazione. L'utente può personalizzare il proprio "percorso" e scegliere, ad esempio, se cercare il lavoro autonomamente (ecco allora un elenco di società, associazioni e siti internet da consultare) oppure appoggiandosi ai servizi per l'impiego.
Segnaliamo con largo anticipo un evento di sicuro interesse che si terrà dal 3 al 5 febbraio 2006 ad Oderzo, in provincia di Treviso. La rassegna "Accessibilità e sicurezza dei sistemi di trasporto" sarà l'occasione per discutere di sicurezza, patenti speciali ed altri argomenti legati alla mobilità delle persone disabili.
Uno dei momenti centrali della manifestazione sarà il convegno dedicato al tema della guida di motocicli, che dovrebbe vedere la partecipazione, tra gli altri, del pilota di MotoGP Loris Capirossi, del presidente della Federazione Motociclistica Italiana e dell'ingegner Massimo Improta del Centro Protesi INAIL.
Nella giornata conclusiva si parlerà anche di sport, turismo e tempo libero. Oltre ai convegni, il programma prevede anche esposizioni di motocicli adattati, barche a vela speciali e camper ad accesso facilitato.
Nel prossimo numero torneremo su questa notizia con maggiori informazioni per chi vorrà partecipare all'evento.
Sappiamo quanto possa essere problematico adattare una abitazione alle esigenze di una persona con difficoltà motorie. Per aiutare le famiglie (ma anche i professionisti del settore) a pianificare gli interventi necessari a garantire una maggiore autonomia ad anziani e persone disabili, il Comune di Modena ha creato il Centro per l'adattamento dell'ambiente domestico (Caad).
Il centro, servendosi della collaborazione di progettisti con esperienza nell'abbattimento delle barriere architettoniche, vuole fornire consulenza sui possibili lavori di ristrutturazione, sugli arredi e gli ausili più opportuni, sulle agevolazioni fiscali ecc.
Il Caad di Modena ha sede presso la Casa della Solidarietà in Via Santa Caterina, 120/3. Per informazioni: tel. 059.2033837, fax 059.2033835, email: centro.primolivello@comune.modena.it
Nel numero precedente avevamo dato alcune notizie sul patentino, ma ci sono delle ulteriori novità. Dopo i molti ripensamenti legislativi, vediamo qual è ora la situazione.
Dal 1 ottobre 2005 maggiorenni e minorenni per condurre un ciclomotore o una miniauto devono essere in possesso di un certificato di idoneità.
Chi compie la maggiore età a partire dal 1 ottobre 2005 deve sostenere l'esame teorico (quiz) presso le ex Motorizzazioni Civili (ora Dipartimenti dei Trasporti Terrestri) e documentare l'esistenza dei requisiti psicofisici.
Chi ha già compiuto la maggiore età entro il 30 settembre 2005 potrà evitare l'esame presentando l'attestato di frequenza di specifico corso presso un'autoscuola. Anche in questo caso è necessario documentare l'esistenza dei requisiti psicofisici.
I requisiti psicofisici richiesti sono i medesimi previsti per il conseguimento della patente A, compresa quella speciale, e già definiti dal Codice e dal Regolamento al Codice della Strada. La nuova norma (Legge 17 agosto 2005, n. 168), modificando ancora l'articolo 116 del Codice, prevede che possa essere il medico di medicina generale (medico di famiglia, ad esempio) a rilasciare il certificato richiesto.
La norma tuttavia è ambigua. Prevede infatti che "fino alla data del 1° gennaio 2008 la certificazione potrà essere limitata all'esistenza di condizioni psicofisiche di principio non ostative all'uso del ciclomotore".
Sembra quindi che fino a quella data (2008) i requisiti psicofisici richiesti per la guida dei ciclomotori possano essere meno restrittivi di quelli previsti per la patente A. Il Legislatore non ha fissato alcuna altra indicazione. Non è un caso quindi che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbia richiesto chiarimenti e indicazioni al Ministero della Salute.
Nell'attesa di queste precisazioni, il Ministero (circolare 2 settembre 2005, Prot. MOT3/4397/M350) ha fornito ai suoi uffici periferici l'indicazione di accettare qualsiasi certificazione rilasciata da medici di medicina generale che attesti semplicemente che il soggetto è in possesso di "condizioni psicofisiche di principio non ostative all'uso del ciclomotore".
Non esiste pertanto l'obbligo, che si supponeva nella lettura della normativa più recente, di rivolgersi alle Commissioni Mediche Locali nel caso in cui menomazioni o disabilità possano comportare una maggiore verifica dell'idoneità o il rilascio di una patente speciale o l'obbligo di uso di adattamenti alla guida. Fino a diverse istruzioni le persone con disabilità che intendono conseguire il patentino devono rivolgersi, come tutti gli altri candidati, al medico di medicina generale.