

di Sophie Corbetta*
La progettazione del soggiorno non è in genere particolarmente problematica. Non va però presa alla leggera perché in questo ambiente si trascorre molto tempo, in compagnia o da soli, in attività di svago o semplicemente in relax. Ecco alcuni semplici consigli su come scegliere e disporre gli arredi affinché il salotto sia davvero accogliente e confortevole.
Guardare la televisione, ascoltare musica, rilassarsi, leggere, telefonare, pranzare, ricevere ed intrattenere gli ospiti: le attività che si svolgono nel soggiorno di casa sono varie e numerose. E anche se di solito la sistemazione della zona giorno non pone grossi ostacoli dal punto di vista dell'accessibilità, è possibile migliorarne la fruibilità prendendo in considerazione alcuni accorgimenti.

Per garantire all'interno e all'esterno della zona conversazione del salotto spazi di circolazione sufficientemente ampi da consentire piena libertà di movimento a chiunque, può esser utile far riferimento ad alcune regole base per la disposizione di divani e poltrone che sono gli arredi protagonisti di questo locale.
La disposizione contrapposta, che prevede il divano e una o più poltrone - o due divani - posti gli uni di fronte agli altri, risulta adatta solo nel caso di locali molto grandi. Per consentire il passaggio alle persone in carrozzina o che utilizzano ausili per la deambulazione, è necessario che fra gli elementi sia rispettata almeno una distanza di 90-120 cm. La stessa misura dovrebbe essere disponibile oltre le poltrone per rendere possibile il passaggio nel soggiorno. Inoltre, nelle sistemazioni di questo tipo si prevede di solito la collocazione centrale, tra gli imbottiti, di un tavolino, che può intralciare la circolazione e diventare un elemento di pericolo in caso di perdita di equilibrio.
Le disposizioni a "L" o a "U", invece, se addossate a due o tre pareti contigue (compatibilmente con la presenza di finestre), risultano più indicate per gli alloggi di piccolo taglio. In questo caso il tavolino può esser sistemato al di fuori dello spazio di circolazione, nell'angolo libero fra gli imbottiti. La composizione è così più compatta e sicura perché lascia i percorsi sgombri da ostacoli che possono impedire il passaggio della carrozzina o rendersi insidiosi soprattutto per chi ha problemi di equilibrio o cammina con difficoltà.

Se in casa non è presente una camera per gli ospiti, può esser necessario prevedere in soggiorno un divano letto: in questo caso si deve controllare che, nel momento in cui il posto letto diviene funzionante, questo non si sovrapponga allo spazio di circolazione impedendo la mobilità nell'ambiente.
I tappeti posti lungo i percorsi principali del locale possono intralciare la mobilità arrotolandosi sotto le ruote della carrozzina o diventare insidiosa occasione di inciampo. Per non rinunciare a questo piacevole complemento d'arredo è possibile renderlo meno pericoloso adottando delle speciali griglie in materiale antiscivolo da porre tra il pavimento e il tappeto stesso. Il passaggio della carrozzina risulterà più fluido su tappeti in tessuto a pelo raso o, ancor di più, su quelli in sisal o in cocco.

I divani e le poltrone vanno scelti secondo il proprio gusto personale ma devono anche garantire il massimo del comfort, assecondando il proprio modo di stare seduti, adattandosi all'uso che se ne fa e alle proprie condizioni fisiche. Indipendentemente dal modello, quindi, un divano confortevole avrà una seduta sufficientemente profonda (almeno 55 cm) ed uno schienale che garantisca una postura corretta ed un buon supporto per il tratto cervico-dorso-lombare durante il riposo.
I movimenti di seduta e di sollevamento dal divano o dalla poltrona di una persona con poca forza o poco equilibrio possono essere facilitati da alcuni fattori.
L'imbottitura della seduta deve avere una densità tale da offrire un buon sostegno e non deformarsi sotto il peso di chi si siede, che altrimenti sprofonderebbe. Le imbottiture in piuma, molto morbide, sono quindi da limitare ai cuscini dei braccioli o allo schienale.
La seduta non deve essere troppo bassa, ma risultare ad almeno 40-45 cm da terra.
Per chi tende a lasciarsi cadere nella poltrona e riesce a rialzarsi solo con molti sforzi, esistono speciali modelli di poltrone con meccanismo "alzapersone". Un comando elettrico consente di avvicinare il piano di seduta alla persona mentre si siede e di riaccompagnarla verso l'alto quando si alza. Queste poltrone offrono anche la possibilità di regolare elettricamente l'inclinazione dello schienale - fino alla posizione orizzontale - e di variare l'altezza del piano di appoggio dei piedi, grazie ad una pediera mobile.

Alcuni tra i modelli più recenti, oltre ad avere un'estetica più accattivante rispetto alle classiche poltrone relax, sono dotati di meccanismi vibromassaggianti, affiancati da rulli, sfere o leve che scorrono all'interno dello schienale e sono in grado di eseguire diversi tipi di massaggio, utili per scaricare le tensioni accumulate durante la giornata ed alleviare i dolori muscolari.
A chi utilizza la carrozzina e desidera trasferirsi sul divano per rilassarsi si consiglia di scegliere - o di far realizzare - una seduta piuttosto alta da terra (circa 50 cm) e abbastanza rigida per facilitare il passaggio dalla carrozzina. Anche l'acquisto di un divano con un lato libero, senza bracciolo, può agevolare l'accostamento e il trasferimento.
Nella attuale produzione di divani non esistono solo i classici modelli a due o tre posti, ma anche divani componibili, costituiti da moduli aggregabili, elementi angolari e terminali di diversa forma. Questa tipologia consente di personalizzare al massimo il comfort: l'inserimento di complementi come poggiatesta, poggiapiedi estraibili o di un terminale a chaise-longue, trasforma il classico divano in un vero e proprio strumento per il relax. Numerosi accessori, tra cui i "piani di servizio" e le tasche porta riviste da agganciare al divano, assicurano maggiore comodità e negli spazi ridotti costituiscono una soluzione alternativa al classico tavolino.
Nel caso in cui sia necessario acquistare un divano letto per gli ospiti, conviene puntare sugli ultimi modelli dotati di meccanismi che ne consentono l'apertura con pochi semplici movimenti, senza dover togliere i cuscini della seduta.
Un altro elemento che occupa un ruolo importante nella zona giorno delle nostre case è il televisore. Indipendentemente dal modello che si sceglie, è fondamentale fare alcune considerazioni sulla sua posizione rispetto alle sedute per garantire una buona visione che non affatichi la vista e non costringa gli spettatori ad assumere posizioni scomode o dannose.
L'apparecchio deve essere installato il più centralmente possibile rispetto ai divani e alle poltrone, perché ovviamente la posizione frontale è quella che garantisce il minor affaticamento della vista e soprattutto la migliore postura del corpo, evitando qualsiasi torsione che potrebbe portare a fastidiose contratture e indolenzimenti. Se in famiglia è presente una persona in carrozzina che non si siede sul divano, bisogna disporre gli imbottiti in modo da garantire uno spazio libero per lo stazionamento della carrozzina - già di per sé meno comoda di una poltrona - il più frontale possibile, per una visione sufficientemente comoda.

Quando si guarda la televisione il corpo deve essere rilassato e mantenere una postura corretta, per cui è bene scegliere divani o poltrone dalla seduta ergonomica, evitando quelli con imbottiture troppo morbide, lo schienale basso e senza braccioli. Se si trascorre molto tempo di fronte alla televisione, per mantenere una buona posizione della schiena e della testa è meglio adottare una seduta con schienale alto - magari reclinabile - e poggiatesta e, se possibile, con un poggiapiedi per sollevare anche le gambe.
Per evitare tensioni a livello cervicale, il televisore va sistemato all'altezza degli occhi degli spettatori, mentre la distanza tra i posti a sedere e l'apparecchio varia a seconda delle dimensioni dello schermo. In genere, per i modelli tradizionali si consiglia di moltiplicare la lunghezza in centimetri della diagonale dello schermo per 5 volte. Così, un televisore da 25 pollici con 53 cm di diagonale va posizionato a circa 2,5-3 metri dal divano.
Per non avere fastidiosi riflessi sullo schermo si deve evitare di posizionare il televisore di fronte ad una finestra, con la luce che entra alle spalle degli spettatori; la luce naturale più adatta è quella laterale all'apparecchio.

Nei piccoli alloggi si adotta sempre più frequentemente la soluzione della cucina aperta sul soggiorno, che ospita quindi anche il tavolo da pranzo. Anche quando la cucina è un locale a sé, nella zona giorno viene di solito previsto uno spazio per i pranzi meno informali: la posizione più funzionale è quella più vicina alla porta della cucina, per avere una comunicazione diretta ed abbreviare il tragitto quando si apparecchia e si serve in tavola.
La grandezza e la forma del tavolo vanno decise in base allo spazio a disposizione e al numero di posti necessari. Per calcolare quanti posti a sedere offre un tavolo è utile sapere che ogni commensale occupa uno spazio largo circa 50-60 cm, mentre per l'ingombro di una carrozzina è meglio calcolare una larghezza di almeno 70-80 cm.
Le disposizioni ad angolo o perpendicolari ad una parete risultano le migliori perché vanno ad occupare una zona lontana dagli spazi di circolazione. Se le dimensioni del locale lo permettono, è preferibile sistemare il tavolo ben scostato rispetto alle pareti.
Per capire quale possa essere la soluzione più adatta al proprio soggiorno, può esser utile tenere presenti anche altre misure: la distanza tra parete e tavolo per l'agevole movimento delle sedie (75-90 cm), lo spazio per il passaggio di una persona alle spalle dei commensali (120 cm) e lo spazio per il passaggio della carrozzina alle spalle dei commensali (120-140 cm).
Per chi utilizza la carrozzina la possibilità di mangiare comodamente è condizionata dalla necessità di posizionarsi al disotto del piano del tavolo senza alcun impedimento. Diviene allora indispensabile scegliere tavoli che non abbiano bande laterali o traverse che impediscano il passaggio delle gambe delle persone in carrozzina, le cui ginocchia risultano ad un'altezza maggiore rispetto a quelle delle persone sedute sulle normali sedie. In linea di massima, lo spazio libero al disotto del piano deve essere di circa 70 cm da terra, facendo attenzione che anche lo spazio fra le gambe del tavolo consenta l'inserimento della carrozzina (circa 70-80 cm).
Nel caso di tavoli con la piantana centrale, quadrati o rotondi, si deve fare attenzione a scegliere un modello con un piano sufficientemente ampio, vale a dire che presenti una distanza fra la piantana e il bordo del tavolo pari almeno alla lunghezza della parte anteriore della carrozzina e della pedana poggiapiedi (almeno 60 cm), in modo che la persona possa accostarsi correttamente al piano e raggiungere comodamente il piatto.
La luce è un elemento importante per creare un'atmosfera accogliente e per valorizzare gli arredi di un ambiente, ma è anche in grado di influire in modo determinante sulla possibilità di svolgere correttamente e in modo confortevole le attività che in esso si svolgono.
Nel soggiorno convivono quasi sempre zone funzionali diverse: un'illuminazione unica per tutto il locale può risultare insufficiente. Per evitare situazioni di abbagliamento e, allo stesso tempo, la formazione di zone d'ombra, nel soggiorno è preferibile creare una illuminazione diffusa, utilizzando applique a muro o piantane alogene. Il loro fascio di luce, la cui intensità può essere regolata tramite l'interruttore, orientato verso il soffitto si riflette sulle pareti senza colpire direttamente gli occhi di chi sta nella stanza.
Per creare un'atmosfera più soft si possono utilizzare abat-jour da appoggiare su tavolini o credenze: questo tipo di illuminazione è però sufficiente solo durante i momenti di conversazione o quando si guarda la televisione, per non affaticare la vista.
L'angolo lettura deve essere corredato di una luce diretta dedicata che riduca lo sforzo visivo di chi legge. La lampada, da terra o appoggiata ad un tavolino, va collocata accanto alla poltrona o al divano, in una posizione rigorosamente più in alto rispetto alla testa della persona seduta, ed in modo tale da non creare fastidiose ombre.
Sopra il tavolo da pranzo la luce deve essere diretta e la soluzione migliore è rappresentata dalle sospensioni: una lampada a soffitto, in posizione centrale, magari dotata di "dimer" per la regolazione dell'intensità della luce oppure di un meccanismo a carrucola che consenta di variare la distanza del punto luce rispetto al piano del tavolo.
* Architetto (articolo e illustrazioni)