Mobilità Sommario numero 43 del 2006


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Itinerari possibili

Nel Delta del Po

di Roberto Vitali

Con il nostro collaboratore visitiamo uno degli angoli più suggestivi del Delta del Po: l'isola della Donzella. Grazie a questo itinerario di ben 24 chilometri lungo gli argini, tra i rami del grande fiume ed il mare, scopriamo un territorio dal passato tormentato che dalle acque trae la sua fortuna ma che alle acque, a causa dell'intervento umano, ha dovuto spesso anche pagare pegno.

Formatosi nella millenaria sedimentazione del Po, sconvolto dalle gigantesche opere di arginatura svolte nei secoli dagli uomini e dalle disastrose alluvioni che via via si sono susseguite nei tempi, il Delta del Po è un ambiente naturale tra i più straordinari del nostro Paese.

È un territorio molto giovane, formatosi circa 400 anni fa in seguito al taglio di Porto Viro voluto dai Veneziani per preservare la laguna dagli apporti solidi del Po. La deviazione del corso del fiume verso sud per mezzo di un taglio attraverso un cordone di dune ha portato alla graduale formazione di questa regione.

Un territorio tormentato

un'immagine del Po

In seguito ad una massiccia opera d'estrazione di gas metano negli anni '50 e '60, tutto il territorio si abbassò mediamente di circa 2 metri, il che fu la causa di continue alluvioni. La più tragica quella del novembre del 1966 che sommerse tutta l'isola della Donzella. Si sviluppò quindi negli anni seguenti una intensa attività di consolidamento e innalzamento degli argini.

Se li percorriamo oggi possiamo seguire alcuni tra gli itinerari più suggestivi della zona. L'occhio si perde in una vasta conca di terreni coltivati, là dove fino a pochi secoli fa erano presenti solo acquitrini o boschi spontanei.

L'area di maggior interesse è quella umida, luogo di sosta per gli uccelli migratori e di riproduzione per le anguille, ma anche ricca di flora tipica che può essere osservata lungo le strade di campagna così come nel Giardino Botanico di Porto Caleri. I fossi esibiscono piante acquatiche di molti generi, lungo le vie che costeggiano le valli da pesca in mezzo ai canneti, regno di aironi e di una gran varietà di uccelli palustri.

È un'area tanto rilevante sotto il profilo della flora e della fauna da diventare, per legge dal 1991, Parco Naturale Interregionale del Delta del Po.

L'itinerario

L'itinerario di questa escursione è estremamente suggestivo in qualsiasi periodo dell'anno voi vogliate farlo. La primavera è però il momento più intenso, vivo, in cui gli animali seguono i ritmi dei corteggiamenti, degli amori; la frenesia della vita viene incorniciata da una flora esuberante che deve riscattarsi dall'inverno e dalle nebbie che l'hanno tenuta a forzato riposo.

Siamo nella parte veneta del Delta del Po; lasciamo la Statale Romea e scendiamo per Porto Tolle fino alla bocca del Po. Eccoci sull'isola della Donzella, bagnata su tre lati dai rami del fiume (Po di Venezia, di Tolle e della Gnocca) e affacciata sul mare, il cui flusso di alta e bassa marea ha creato la Sacca di Scardovari, meta della nostra escursione.

Partiamo da Porto Barricata, dove nei mesi da giugno a novembre, nel primo pomeriggio, é possibile assistere al rientro delle barche al termine della pesca d'altura. In questo tratto dell'alto Adriatico è infatti praticata la pesca di tonni giganti, squali volpe e verdesche, pesci che possono raggiungere i 2-3 quintali di peso, e capita sovente di vederne attaccati alla parte posteriore delle barche o ai paranchi del porto per la fotografia di rito.

Iniziamo seguendo l'argine, la strada panoramica è perfettamente asfaltata e potremo percorrerla sia a piedi che in bicicletta o in auto, lasciandoci alle spalle la spiaggia di Porto Barricata e le barene ricoperte di tamerici. Ci inoltriamo all'interno della Sacca, famosa per gli allevamenti di cozze e vongole: le miti temperature dell'acqua, la continua ossigenazione apportata dal ciclo delle maree e la presenza di nutrienti creano un habitat ideale per la loro crescita. Dall'inizio degli anni ottanta il loro allevamento è una delle attività economiche portanti in tutto il territorio del Delta.

Lungo gli argini

Questo argine, unica difesa dal mare per la campagna circostante, è anche il miglior punto di osservazione della fauna e della flora. Potrete vedere oltre 370 specie di uccelli che qui nidificano, svernano, migrano. Sono la parte più interessante della fauna del Delta del Po. Trovo inutile farne un elenco minuzioso, ma vi suggerisco di portarvi in questa escursione un binocolo e, se ne avete la possibilità, una macchina fotografica con un buon teleobiettivo.

Il primo tratto è punteggiato dagli impianti per l'allevamento delle cozze, che spuntano ovunque nello specchio d'acqua. Dopo 11 km di questo suggestivo paesaggio, sull'argine interno, non mancherà di attirare la vostra attenzione l'azzurro capitello con la "Madonina dela Saca", costruito dai pescatori e dai contadini nel settembre del 1965 per chiedere protezione per questi terreni.

Come già detto, questo territorio ha avuto in quegli anni grandi problemi legati al fenomeno della subsidenza causato dalle estrazioni di metano. L'abbassamento di tutto il terreno, purtroppo, ha più volte in quegli anni fatto sì che l'acqua marina esondasse dall'argine invadendo le campagne strappate al mare. L'acqua marina bruciava i raccolti e rendeva sterili le terre per diversi mesi.

Subito dopo incontriamo l'Oasi di Ca' Mello, il cui centro visite è situato a fianco dell'argine ed è facilmente individuabile. Purtroppo il percorso interno dell'oasi non è accessibile, mentre lo è il centro visite.

Proseguiamo ancora per poco più di un chilometro e arriviamo a circa metà del nostro percorso sulla strada panoramica; in un'oasi di verde sorge il Ristorante Marina 70, nato dall'intuizione di un pescatore poeta, Berto Boscolo detto Morosini, che per primo comprese che quel territorio così misero e povero di frutti per gli uomini avrebbe un giorno attirato molti per la sua bellezza ed unicità.

Poco più avanti troviamo alla nostra sinistra il Biotopo Bonelli, un interessante punto di osservazione per la fauna e la flora acquatica. Decisamente strategico risulta il punto di vista dalla strada panoramica. Proseguiamo nel nostro percorso fino ad arrivare alla punta nord più estrema dell'isola, incontrando il Po di Gnocca e lasciando il mare per risalire l'argine sinistro e arrivare a Santa Giulia.

A questo punto avrete percorso 24 chilometri, ma vi sembrerà di aver fatto un salto indietro nel tempo, soprattutto quando scoprirete il ponte di barche di fronte al paese che vi consentirà di arrivare a Gorino Sullam per proseguire poi fino a Gorino Veneto ed attraversare nuovamente un ponte di barche che vi traghetterà a Gorino Ferrarese. Da qui potrete continuare la vostra visita alla scoperta del Delta Ferrarese.

La cucina

L'abbondanza di fiumi e canali spiega la presenza nei menù di pesci d'acqua dolce, anche se la regina incontrastata delle tavole locali è l'anguilla, seguita da branzini e orate, ai quali, in tempi recenti, si sono aggiunti vongole, cozze ed ostriche.

La polenta è il vero cibo tipico, grazie all'ancora diffusissima coltura del mais; un cenno speciale per il radicchio e per il riso, coltivazione recuperata solo negli ultimi anni.

Fra le carni merita una citazione la bondola, salume affumicato prodotto con carni magre di suino condite con vino rosso, pepe, aglio e sale. Ormai rara, ma ancora presente, é la selvaggina.

Tra i piatti tipici segnaliamo: pasta e fagioli, minestre di verdura, spaghetti alle vongole veraci, anitra arrosto, spezzatino d'asino, risotto con l'anguilla, soaso o rombo di laguna al forno, anguilla alla brace, zuppa di "peoci" (cozze), fritto di gamberi e polenta bianca, dolce di zucca.

Da segnalare

Ostello Rifugio Parco Delta del Po

Via Catania, 2 - Loc. Gorino Sullam - Taglio di Po (RO)

Tel. 0426.88254

Email: s.schenato@rifugioparcodeltadelpo.it

Sito web: www.rifugioparcodeltadelpo.it

 

Ristorante Marina 70

Via Belvedere, 2 - Loc. Ca' Mello - Porto Tolle (RO)

Tel. 0426.80080

Giorno di chiusura: lunedì.

 

Ristorante Da Renata

Via del Mare, 21 - Loc. Bonelli - Porto Tolle (RO)

Tel. 0426.89024

Giorno di chiusura: mercoledì.